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EU MED means business’: gli imprenditori del vicinato meridionale definiscono le priorità di azione per stimolare la crescita e l’occupazione

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Circa 150 giovani imprenditori, esponenti di spicco dell’economia e promotori di cambiamento socioeconomico del vicinato meridionale dell’Europa hanno definito le loro priorità più urgenti all’indirizzo dei responsabili politici della regione e dell’UE per superare gli ostacoli alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro.

La Commissione europea ha organizzato una prima edizione di “EU MED means business – definire il futuro dell’imprenditorialità nel Sud”, il 21 e 22 maggio a Bruxelles, con eventi paralleli a Tunisi (Tunisia), Il Cairo (Egitto), Irdib (Giordania) e Rabat (Marocco). I partecipanti hanno formulato raccomandazioni per i responsabili politici e hanno quindi votato per individuare le loro dodici principali priorità di azione(link is external) in materia di investimenti, imprenditorialità e creazione di posti di lavoro. Tali raccomandazioni contribuiranno ad elaborare i futuri approcci dell’UE, ma saranno anche trasmessi ai responsabili politici della regione da parte della Commissione europea e tramite l’Unione per il Mediterraneo (UpM) e potranno essere aggiornate in futuro.

Johannes Hahn, Commissario per la Politica di vicinato e i negoziati di allargamento, ha dichiarato: “A seguito di animate discussioni con così tanti imprenditori creativi e di talento, in presenza di responsabili politici e istituzioni finanziarie, abbiamo ricevuto un chiaro elenco di azioni prioritarie. Si tratta di messaggi importanti per i responsabili politici in Europa, ma altrettanto importanti per i responsabili politici della regione. Utilizzeremo i risultati di questo evento nelle nostre interazioni con i governi e nelle prossime riunioni dell’Unione per il Mediterraneo”. Il Commissario ha sottolineato il desiderio di proseguire le discussioni sulle priorità di azione, affermando: “Nel corso del mio mandato di Commissario mi sono adoperato affinché il partenariato tra l’UE e il suo vicinato fosse incentrato sullo sviluppo socioeconomico. Migliorare le opportunità per le imprese e gli imprenditori è uno scenario vantaggioso per tutti: i giovani di entrambe le sponde del Mediterraneo hanno bisogno di opportunità economiche per poter costruire il proprio futuro. Tutti noi dobbiamo lavorare insieme e ascoltare coloro che stanno creando occupazione per la generazione che si affaccia al mondo del lavoro.”

L’evento si è concentrato sugli aspetti seguenti:

  • attrarre maggiori investimenti esteri e nazionali e migliorare i livelli di creazione di posti di lavoro;
  • liberare il potenziale del settore privato, in particolare delle piccole imprese, che creano i nuovi posti di lavoro più sostenibili;
  • stimolare i talenti e le competenze dei giovani e promuovere l’imprenditorialità e l’innovazione per ridurre gli elevati livelli di disoccupazione giovanile.

 

Contesto 

La cooperazione dell’UE, pur fornendo una combinazione adattata alle esigenze di ciascun paese partner, offre un’ampia gamma di strumenti per contribuire a creare opportunità economiche:

  • sostenere le riforme legislative e amministrative e la creazione di infrastrutture per eliminare gli ostacoli agli investimenti e creare un contesto imprenditoriale più favorevole;
  • assicurare lo sviluppo delle capacità, la formazione e l’istruzione delle autorità e degli imprenditori, anche in materia di digitalizzazione;
  • creare canali di credito adeguati e accessibili per consentire alle micro, piccole e medie imprese un migliore accesso ai finanziamenti;
  • promuovere l’istruzione e la formazione professionale adeguate e di qualità in modo da fornire alle persone le competenze necessarie per soddisfare le esigenze specifiche del mercato del lavoro e delle imprese.

Lo strumento principale per l’attuazione di queste azioni è lo strumento europeo di vicinato (ENI). Dei 10,8 miliardi di € stanziati per la regione attraverso lo strumento europeo di vicinato (ENI) per il periodo 2014-2020, quasi 4,2 miliardi di € sono stati destinati finora alla cooperazione socioeconomica. Tale importo aumenterà prima della fine dell’attuale periodo di bilancio e si prevede che raggiungerà il 50 % circa della dotazione totale per il vicinato meridionale.

A ciò si aggiungono i finanziamenti messi a disposizione nell’ambito del piano europeo per gli investimenti esterni (EIP) e della piattaforma d’investimento per la politica di vicinato (NIP), ad esempio per facilitare l’accesso ai finanziamenti e modernizzare le infrastrutture essenziali nei settori dei trasporti e dell’energia. Oltre a ciò, 356 milioni di € sono stati erogati attraverso l’ENI al programma Erasmus + nel vicinato meridionale (2014-2020). Nell’ambito del programma dell’UE per la ricerca e l’innovazione Orizzonte 2020, il vicinato meridionale beneficia di un importo totale di 763,9 milioni di €, che raggiunge oltre 1 500 partecipanti a sostegno di quasi 1 200 progetti.

Per maggior informazioni:

Infografica — Definire il futuro dell’imprenditorialità nel Sud

Sito web dedicato — EU MED means business(link)

Opening Remarks by Commissioner Hahn at the ‘EU Med means business’ – Shaping the future of entrepreneurship in the South’

Campagna sui social media(link), compresi video dei partecipanti Simea Najjar(link)Yahya Bohlel(link) e Amina Mourid(link).

Sito web – Politica di vicinato e negoziati di allargamento (NEAR)

 

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