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Giornata mondiale dell’alimentazione: “Una dieta sana per un mondo senza fame”

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Fao- giornata mondiale dell'alimentazione

Oggi 16 ottobre 2019, in occasione della giornata mondiale dell’salimentazione il Commissario  responsabile per la Salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis, ha rilasciato una dichiarazione.

Il detto “Sei cosa mangi” dell’avvocato e politico francese (quelle surprise!) Anthelme Brillat-Savarin deve essere preso alla lettera. Esprime il concetto per cui, se si vuole essere sani, bisogna mangiare cibi sani. È proprio vero: quello che mangiamo alimenta ogni cellula del nostro corpo, dai capelli alla pelle, dalle ossa ai muscoli. . Il tema di quest’anno per la Giornata mondiale dell’alimentazione “Una dieta sana per un mondo senza fame“ (Healthy Diets for a Zero Hunger world) mi consente di aggiungere un’altra dimensione a questo detto famoso: sei non solo quello che mangi, ma anche quello che sprechi. Se da un lato facciamo la lotta alle diete poco sane, dall’altro non dovremmo dimenticare gli sprechi alimentari. Le cifre sono più che allarmanti e dovrebbero farci vergognare: in tutto il mondo 800 milioni di persone soffrono la fame, 670 milioni di adulti e 120 milioni di ragazzi (fra i 5 e i 19 anni) sono obesi e ogni anno gli europei sprecano 88 milioni di tonnellate di prodotti alimentari, pari a 140 miliardi di euro. Riuscite a trovare l’errore? Bisogna lottare anche contro gli sprechi alimentari […] È necessario promuovere anche stili di vita sani. Mentre molti Stati membri stanno adottando misure per usare nuove etichette indicanti i valori nutrizionali e l’origine dei prodotti, la Commissione ha inaugurato di recente un progetto sulla riformulazione degli alimenti che mette a disposizione degli Stati membri una banca dati completa contenente informazioni sugli ingredienti dei prodotti venduti nei supermercati dell’UE. In questo modo le autorità, i consumatori e le imprese capiranno che c’è margine di manovra per migliorare i prodotti alimentari: ad esempio evidenziando il tenore elevato di zucchero, sale e grassi. Sono sicuro che questa iniziativa aiuterà i consumatori a fare scelte più positive e informate, mentre le autorità potranno monitorare i progressi in questo settore e adottare eventuali altre misure. Il nostro obiettivo dovrebbe essere promuovere una dieta sana basata su una produzione alimentare sostenibile per un pianeta sano: i nostri modelli di consumo devono adattarsi di conseguenza. Dovrà rientrare nella nostra strategia “dai campi alla tavola” ed essere collegato al nuovo patto verde (Green Deal). Quello che mangiamo e quello che sprechiamo definirà in larga misura il nostro futuro e quello del nostro pianeta”.

La dichiarazione completa è disponibile qui.

 

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