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L’UE e i donatori internazionali impegnano 1,15 miliardi di € per la ricostruzione post-terremoto in Albania

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Circa 100 delegazioni dell’Unione europea, dei suoi Stati membri e dei suoi partner – nonché di organizzazioni internazionali e della società civile – si sono riunite oggi a Bruxelles in occasione di una conferenza internazionale dei donatori per mobilitare un sostegno a favore dell’Albania dopo il sisma devastante del 26 novembre 2019.

Circa 100 delegazioni dell’Unione europea, dei suoi Stati membri e dei suoi partner – nonché di organizzazioni internazionali e della società civile – si sono riunite oggi a Bruxelles in occasione di una conferenza internazionale dei donatori per mobilitare un sostegno a favore dell’Albania dopo il sisma devastante del 26 novembre 2019.

La Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che ha ospitato l’evento, ha dichiarato: “Oggi la comunità internazionale esprime solidarietà all’Albania. Un terzo dell’impegno totale proviene dall’Unione europea e dai suoi Stati membri, oltre che dalla Banca europea per gli investimenti. L’intera Unione europea si è mobilitata per un paese che è al centro del nostro continente e che un giorno, come spero e sono convinta, farà anch’esso parte della nostra Unione. I cittadini albanesi sanno di appartenere alla nostra famiglia europea, oggi più che mai.

Alla conferenza, aperta dalla Presidente von der Leyen, hanno partecipato anche il Primo Ministro albanese Edi Rama, il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel e il Primo Ministro croato Andrej Plenković.

Degli 1,15 miliardi di € totali impegnati oggi, l’Unione europea – in particolare la Commissione, gli Stati membri e la Banca europea per gli investimenti – ha annunciato lo stanziamento di 400 milioni di € per la ricostruzione dell’Albania. La Commissione europea si è impegnata a stanziare, a titolo del bilancio dell’UE, 115 milioni di € che comprendono una sovvenzione iniziale di 15 milioni di € per la ricostruzione e la ristrutturazione di edifici pubblici essenziali come le scuole, firmata in data odierna dalla Presidente von der Leyen e dal Primo Ministro Rama, per consentire di avviare rapidamente il sostegno in loco. La Commissione sta inoltre presentando una proposta al Consiglio e al Parlamento per un importo supplementare di 100 milioni di € sotto forma di sovvenzioni a titolo del bilancio dell’UE di quest’anno, da destinare sia alla ristrutturazione e ricostruzione di edifici pubblici e privati sia alla ripresa delle imprese colpite.

Il Commissario per il Vicinato e l’allargamento, Olivér Várhelyi, è intervenuto a nome dell’UE in occasione della presentazione della valutazione delle esigenze post-catastrofe e ha moderato la sessione sugli impegni di finanziamento, mentre il Commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarčič, ha illustrato la risposta iniziale all’emergenza.

Contesto

Il 26 novembre 2019 un terremoto devastante di magnitudo 6,3 della scala Richter ha colpito l’Albania, provocando 51 morti, più di 900 feriti, circa 17 000 sfollati temporanei e interessando, in ultima analisi, oltre 200 000 persone in 11 comuni. Migliaia di edifici sono stati distrutti o gravemente danneggiati, tra cui infrastrutture pubbliche e private, abitazioni, scuole e strutture di assistenza sanitaria.

Dopo il terremoto sono state immediatamente schierate in Albania squadre di ricerca e salvataggio, grazie all’attivazione del meccanismo di protezione civile dell’Unione europea, su richiesta del governo albanese. Ciò ha consentito l’invio di assistenza in natura e di ingegneri strutturali, sia attraverso tale meccanismo sia a livello bilaterale dagli Stati membri dell’UE e dai partner della regione. Una squadra di protezione civile dell’UE si è insediata nel paese dal 27 novembre al 20 dicembre 2019 e ha coordinato la risposta internazionale.

Il governo albanese, l’Unione europea, le Nazioni Unite e la Banca mondiale hanno preparato congiuntamente una valutazione delle esigenze post‑catastrofe, pubblicata il 5 febbraio 2020, per mobilitare la comunità dei donatori: dalla valutazione emerge che l’impatto complessivo della catastrofe negli 11 comuni interessati ammonta a oltre 980 milioni di € e che, per la ripresa di tutti i settori, sarebbero necessari quasi 1,08 miliardi di €. La maggior parte dei danni riguarda l’edilizia abitativa, seguita dal settore produttivo (imprese e turismo, agricoltura e patrimonio culturale) e da quello dell’istruzione.

Per guidare la ricostruzione nel settore dell’edilizia abitativa, il governo albanese, la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa, la Banca europea per gli investimenti, la Commissione europea e la Banca mondiale hanno approvato, con una dichiarazione d’intenti, una serie di principi chiave che prevedono parametri per i meccanismi di finanziamento miranti a garantire un’opera di ricostruzione chiara, efficace, partecipativa e trasparente, consentendo nel contempo la rendicontabilità e il coordinamento delle risorse erogate e un miglior controllo qualitativo degli interventi edilizi.

Per maggiori informazioni

Sito internet della conferenza internazionale dei donatori “Insieme per l’Albania”

Dichiarazione d’intenti in occasione della conferenza internazionale dei donatori post-terremoto

Discorso di apertura della Presidente Ursula von der Leyen alla conferenza internazionale dei donatori “Insieme per l’Albania”

Osservazioni della Presidente Ursula von der Leyen all’incontro stampa con il Primo Ministro albanese Edi Rama

Osservazioni del Commissario per il Vicinato e l’allargamento, Olivér Várhelyi

Osservazioni del Commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarčič

Foto e video sono disponibili su EbS (Europe by Satellite)

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