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Coronavirus: 117 milioni di € per terapie e diagnostica tramite l’iniziativa sui medicinali innovativi

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risposta ue al coronavirus

 

 

La Commissione ha annunciato oggi che otto progetti di ricerca su vasta scala per lo sviluppo di terapie e diagnostica per il coronavirus sono stati selezionati tramite un invito a presentare proposte con procedura accelerata emanato a marzo dal partenariato pubblico-privato dell’iniziativa sui medicinali innovativi (IMI).

 

 

 

Per finanziare un maggior numero di proposte di qualità elevata la Commissione ha aumentato l’impegno portando il contributo di Orizzonte 2020, il programma di ricerca e innovazione dell’UE, a 72 milioni di € (dai 45 milioni di € inizialmente previsti). Altri 45 milioni di € proverranno dalle imprese farmaceutiche coinvolte nei progetti, per un investimento totale di 117 milioni di €.

Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “Per sconfiggere questa pandemia ed essere pronti a eventuali focolai futuri dobbiamo unire le competenze e le risorse del settore pubblico e di quello privato. Grazie a questo finanziamento di Orizzonte 2020 e dei nostri partner del settore stiamo accelerando lo sviluppo delle terapie e della diagnostica per il coronavirus, strumenti essenziali per affrontare l’emergenza mondiale.”

I progetti selezionati oggi si iscrivono nel quadro della risposta comune europea alla pandemia di coronavirus coordinata dalla Commissione dall’inizio della crisi. Il 4 maggio, nel corso dell’evento di mobilitazione “Risposta globale al coronavirus“, la Commissione ha impegnato un totale di 1,4 miliardi di €, dei quali 1 miliardo di € proviene da Orizzonte 2020 ed è destinato allo sviluppo di vaccini, nuove terapie e strumenti diagnostici per prevenire la diffusione del coronavirus. Inoltre, nell’ambito del medesimo programma quadro, da gennaio 2020 la Commissione ha mobilitato un totale di 325 milioni di €, di cui 48,2 milioni di € assegnati a 18 progetti di ricerca che hanno iniziato a occuparsi della preparazione e della capacità di reazione alle epidemie, di test diagnostici rapidi da eseguirsi presso i punti di assistenza, di nuove terapie e nuovi vaccini.

Degli otto progetti finanziati nel quadro dell’invito IMI, cinque si concentrano sulla diagnostica e tre sulle terapie. Quelli che riguarderanno gli strumenti diagnostici hanno l’obiettivo di sviluppare dispositivi che possano essere usati ovunque, in sala operatoria o presso il domicilio del paziente, e che consentano di ottenere risultati rapidamente, ossia in 14-40 minuti. Gli altri progetti, che verteranno sullo sviluppo di terapie, pur concentrandosi principalmente sull’attuale pandemia di coronavirus, includeranno importanti iniziative per prepararsi a pandemie future.

I progetti interessano un totale di 94 organizzazioni, tra cui università, istituti di ricerca, imprese ed enti pubblici. Anche le piccole e medie imprese (PMI) contribuiscono significativamente, rappresentando infatti oltre il 20 % dei partecipanti, e riceveranno il 17 % del bilancio.

L’elenco dei progetti selezionati che, una volta ultimate le convenzioni di sovvenzione con l’IMI, riceveranno finanziamenti è consultabile qui.

Contesto

L’iniziativa sui medicinali innovativi (IMI) è un partenariato pubblico-privato tra la Commissione europea e l’industria farmaceutica, rappresentata dalla Federazione europea delle industrie e delle associazioni farmaceutiche (EFPIA), che si prefigge di migliorare le condizioni di salute accelerando lo sviluppo di medicinali innovativi e l’accesso dei pazienti agli stessi, specie in ambiti in cui vi sia una necessità medica o sociale insoddisfatta.

 

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