Attività

Parco Nazionale della Majella, tra Sviluppo Regionale e Ambiente

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Il 29 Ottobre 2020 alle ore 15:30 lo Europe Direct Majella, ufficio a Sulmona della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, promosso dall’Ente Parco Nazionale della Majella e gestito dall’Associazione LINAE, organizza un evento online dal titolo “Il Parco Nazionale della Majella, tra Sviluppo Regionale e Ambiente”, per promuovere le Politiche di Coesione.

La politica di coesione è costituita centinaia di migliaia di progetti in tutta Europa che ricevono risorse da tre dei cinque fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE): quello per lo Sviluppo regionale (FESR), quello Sociale (FSE) e quello di Coesione (FC) (gli altri due sono il Fondo agricolo per lo sviluppo rurale e quello per il Mare e la pesca).

I Fondi strutturali e di investimento europei contribuiscono direttamente al piano di investimenti e alle priorità della Commissione. Sono, infatti, il principale strumento della politica di investimenti dell’UE: si tratta, nel complesso, di circa 44,8 miliardi di risorse comunitarie assegnate all’Italia, di cui oltre 33,9 miliardi destinati alla politica di coesione. In merito all’attuazione finanziaria, al 31 dicembre 2019 lo stato di attuazione dei Fondi strutturali si attesta, per ciò che attiene agli impegni complessivamente assunti, ad un valore pari a oltre il 58,2% del contributo totale. Il livello dei pagamenti complessivi, rendicontati al 31 dicembre 2019, ha raggiunto oltre 16,7 miliardi, corrispondenti al 30,7% delle risorse programmate. Al 31 dicembre 2019 risultano inoltre pienamente raggiunti i target di spesa comunitari. Secondo quanto riportato nel Comunicato dell’Agenzia per la coesione del 2 gennaio 2020, la spesa sostenuta e certificata alla Commissione europea al 31 dicembre 2019 è pari a 15,2 miliardi di euro, con un livello del tiraggio delle risorse comunitarie a valere sul bilancio UE intorno a 9,6 miliardi di euro, pari al 113% del target fissato a 8,4 miliardi. Si tratta di un risultato che supera ampiamente – si legge nel Comunicato – le soglie di spesa previste al 31 dicembre 2019 per tutti i PO. Si rammenta peraltro, che nell’ambito della programmazione della politica di coesione 2014-2020, la Commissione europea ha adottato specifiche iniziative denominate “Coronavirus Response Investment Initiative (CRII)” e ” Coronavirus Response Investment Initiative plus (CRII+)”, per affrontare la crisi sanitaria pubblica conseguente all’epidemia COVID-19, al fine di garantire agli Stati membri l’immediata disponibilità di risorse finanziarie derivante dai Fondi UE. Tali iniziative sono state attuate, rispettivamente, con il Regolamento (UE) 2020/460 del 30 marzo 2020 ed il Regolamento (UE) 2020/558 del 23 aprile 2020.

Nel complesso, all’Italia sono assegnati 33,9 miliardi di euro a prezzi correnti, così ripartiti: regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia): 23,4 miliardi; regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna): 1,5 miliardi; regioni più sviluppate (restanti regioni del centro-nord): 7,9 miliardi; cooperazione territoriale: 1,1 miliardo[1].

L’obiettivo generale della politica di coesione – definita nel Single European Act del 1986 – è quello di “ridurre le disparità tra le varie regioni e l’arretramento delle regioni meno favorite”. Questo è specificamente il ruolo dei progetti finanziati dal Fondo di coesione. Il trattato di Lisbona ha poi aggiunto un altro aspetto, quello della “coesione economica, sociale e territoriale”. L’idea è che la politica di coesione debba, oltre a ridurre le disparità, anche promuovere in generale uno sviluppo territoriale più equilibrato e sostenibile. E qui entrano in gioco le risorse del Fondo di sviluppo regionale. 

Numerosi sono stati i progetti già attuati nel quadro delle Politiche di Coesione che, attraverso i finanziamenti gestiti dalla Regione Abruzzo, hanno supportato economicamente le aziende agricole, tutelato e valorizzato il Made In Italy, garantito posti di lavoro, promosso le zone rurali e sviluppato il mercato agroalimentare.

L’incontro, che ha come principale obiettivo quello di creare un dialogo sul tema sopradescritto mettendo in interconnessione la realtà locale con quella regionale ed europea, sarà aperto dai saluti di Claudia De Stefanis, Commissione Europea – Rappresentanza in Italia, Carlo Corazza, Parlamento Europeo – Ufficio in Italia, Luciano di Martino, Ente Parco Nazionale della Majella e Annamaria Casini, Comune di Sulmona.

Seguiranno gli interventi di Mauro Di Zio, Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) Nazionale, Dario Colecchi, Federturismo Abruzzo, Umberto Margiotta, Confagricoltura Abruzzo e Simone Angelucci, LIFE – Ente Parco Nazionale della Majella. Le conclusioni saranno affidate a Gabriella Spina, Europe Direct Majella.

L’evento sarà moderato da Angelo de Nicola, giornalista e scrittore de Il Messaggero.

Nel rispetto delle misure di sicurezza antiCovid l’incontro sarà svolto on line sulla piattaforma Cisco Webex Meeting. Non sarà necessario scaricare l’APP, basterà seguire le indicazioni di seguito riportate:                

Dettagli per l’accesso:

Cliccare sul Link:

https://europedirectmajella.my.webex.com/europedirectmajella.my-it/j.php?MTID=ma27c9df485970c5466c9c410f0952891

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Sviluppo2020

Per ulteriori informazioni è possibile seguire l’evento sulla pagina di Facebook del Centro (Europe Direct Majella) o scrivere una mail all’indirizzo info@europedirectmajella.it


[1] Fonte: https://www.camera.it/temiap/documentazione/temi/pdf/1106241.pdf?_1591172473770

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