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Spazio europeo dell’istruzione superiore: la Commissaria Gabriel interviene alla conferenza ministeriale e presenta la visione per il 2030 e le priorità del processo di Bologna

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Domani, 19 novembre, i 48 Ministri dell’Istruzione dello spazio europeo dell’istruzione superiore si riuniranno in formato virtuale in occasione della conferenza ministeriale di Roma.

 

 

 

 

Domani, 19 novembre, i 48 Ministri dell’Istruzione dello spazio europeo dell’istruzione superiore si riuniranno in formato virtuale in occasione della conferenza ministeriale di Roma. Accoglieranno San Marino quale nuovo membro e adotteranno il comunicato di Roma, che delinea la visione per il 2030 di uno spazio europeo dell’istruzione superiore inclusivo, innovativo e interconnesso, quale contributo fondamentale agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

L’ultima relazione sull’attuazione del processo di Bologna, pubblicata oggi, mostra che sono stati compiuti progressi importanti in una serie di ambiti, come l’armonizzazione delle strutture dei diplomi, l’istituzione di sistemi affidabili di garanzia della qualità e la creazione di un ambiente favorevole all’internazionalizzazione, ma che occorre lavorare di più su molti temi, in quanto l’istruzione superiore europea è lungi dall’essere sufficientemente inclusiva e incentrata sul discente. Un’interpretazione comune dei valori fondamentali e accademici condivisi non si può più dare per scontata.

Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, pronuncerà il discorso di apertura e, prima della conferenza, ha dichiarato: “La libertà accademica e l’autonomia istituzionale non dovrebbero essere date per scontate. Sono il risultato dell’impegno costante e condiviso dell’intera comunità accademica. Questa è una delle numerose sfide che gli istituti di istruzione superiore si trovano ad affrontare e richiede una maggiore ambizione condivisa e una cooperazione più profonda per un’Europa pacifica, sana, verde, digitale e resiliente. Nessuno di noi può affrontare le sfide correnti da solo, ma possiamo farlo se agiamo insieme. Voglio che lo spazio europeo dell’istruzione sia il motore del processo di Bologna e che sia fonte di ispirazione e sostegno per gli altri paesi dello spazio europeo dell’istruzione superiore, che potrebbero trarre vantaggio da un percorso analogo.

Il comunicato di Roma è pienamente in linea con la visione per l’istruzione superiore della Commissione, illustrata nelle recenti comunicazioni sulla realizzazione di uno spazio europeo dell’istruzione entro il 2025, il piano d’azione per l’istruzione digitale e su un nuovo spazio europeo della ricerca.

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