Ue - Ambiente

Soddisfazione della Commissione per l’accordo sulla qualità e l’accesso all’acqua potabile

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goccia d'acqua

 

 

 

La Commissione accoglie con favore l’adozione della direttiva riveduta sull’acqua potabile da parte del Parlamento europeo nella sessione plenaria di ieri sera.

 

 

 

La Commissione accoglie con favore l’adozione della direttiva riveduta sull’acqua potabile da parte del Parlamento europeo nella sessione plenaria di ieri sera. La nuova direttiva garantirà un accesso più sicuro all’acqua per tutti gli europei. Al tempo stesso, assicurerà le norme qualitative per l’acqua potabile più elevate al mondo, in linea con l’obiettivo – annunciato nel Green Deal europeo – di azzerare l’inquinamento per un ambiente privo di sostanze tossiche. La nuova direttiva si basa sulla proposta presentata dalla Commissione nel febbraio 2018 sulla scorta della prima iniziativa dei cittadini europei ad avere successo, l’iniziativa “Right2Water”.

Nelle parole di Virginijus Sinkevičius, Commissario responsabile per l’Ambiente, gli oceani e la pesca: “L’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari è un diritto umano fondamentale. L’attuale crisi sanitaria ci ha resi ancora più consapevoli della sua vitale importanza. L’approvazione odierna della direttiva da parte del Parlamento invia un forte messaggio di impegno per un’acqua di rubinetto più sicura per tutti gli europei”.

Il testo concordato va oltre le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità sulle norme di sicurezza per l’acqua potabile, su cui peraltro si fonda; contiene disposizioni per controllare non solo l’acqua di rubinetto, ma anche le fonti di acqua potabile e i sistemi di distribuzione, con l’intento di ridurre al minimo i rischi dovuti alle conseguenze nocive dell’inquinamento sulla salute umana e sulle nostre risorse idriche. La direttiva rifusa affronta il problema degli inquinanti emergenti, come la microplastica, gli interferenti endocrini e i nuovi tipi di sostanze chimiche.

La direttiva introduce l’obbligo per gli Stati membri di migliorare o mantenere l’accesso ad acqua potabile sicura per tutti, con una particolare attenzione per i gruppi vulnerabili ed emarginati. Prevede inoltre un migliore accesso dei cittadini alle informazioni relative ai fornitori di acqua, ad esempio riguardo alla qualità e all’approvvigionamento di acqua potabile nella zona in cui vivono. La direttiva farà aumentare la fiducia dei consumatori nell’acqua potabile proveniente dal rubinetto, diminuendo la quantità di rifiuti derivanti dall’uso di acqua in bottiglie di plastica.

Prevede inoltre l’inclusione di requisiti igienici dettagliati per i materiali a contatto con l’acqua potabile e assegna all’Agenzia europea per le sostanze chimiche un ruolo fondamentale per garantire che nei prodotti a contatto con l’acqua – come le condutture e i rubinetti – siano usate solo sostanze sicure.

Prossime tappe

In seguito della sua approvazione odierna da parte del Parlamento europeo, la direttiva riveduta sull’acqua potabile è stata adottata. Non appena firmato congiuntamente dal presidente del Parlamento europeo e dal presidente del Consiglio dell’Unione europea, l’atto sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore 20 giorni dopo. A partire dalla data della sua entrata in vigore, gli Stati membri dispongono di due anni per conformarsi alla direttiva riveduta sull’acqua potabile.

Contesto

La maggior parte della popolazione dell’UE beneficia già di un ottimo accesso ad acqua potabile di alta qualità grazie, in parte, a oltre 30 anni di legislazione unionale in materia. Nel 2018 la Commissione ha proposto una revisione della direttiva sull’acqua potabile (98/83/CE) in risposta all’iniziativa dei cittadini europei Right2Water. La proposta è stata preceduta dalla valutazione REFIT della direttiva, era accompagnata da una valutazione d’impatto ed è in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità.

 

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