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Spazio: nuova funzione esclusiva di Galileo – il servizio di collegamento di ritorno

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Oggi è la Giornata internazionale dei segnalatori di ricerca e salvataggio, detta anche  “406 Day”. In questa giornata si ricorda ai proprietari dei segnalatori da 406 MHz di testare i loro apparecchi, controllare le batterie e aggiornare la registrazione.

Oggi è la Giornata internazionale dei segnalatori di ricerca e salvataggio, detta anche  “406 Day”. In questa giornata si ricorda ai proprietari dei segnalatori da 406 MHz di testare i loro apparecchi, controllare le batterie e aggiornare la registrazione. In particolare, oggi la Commissione, insieme ai suoi partner (tra gli altri, l’Agenzia del GNSS europeo (GSA) e l’Agenzia spaziale europea (ESA)) è orgogliosa di celebrare il contributo europeo a questo sforzo internazionale con  l’installazione di ricevitori di emergenza a bordo dei satelliti Galileo. Ciò consentirà di raggiungere picchi mai raggiunti finora nella velocità di rilevamento dei segnali di emergenza e nella localizzazione della posizione delle persone in pericolo.

Thierry Breton, Commissario responsabile per il Mercato interno, ha dichiarato: “Ad oggi Galileo mette a disposizione più satelliti per il rilevamento e la localizzazione degli allarmi di emergenza rispetto a qualsiasi altra costellazione nel mondo.  Si tratta di un grande successo europeo il quale dimostra che l’Europa non è solo un’importante potenza spaziale, ma anche un attore che lavora costantemente per il benessere delle persone”. La più recente funzione fornita da Galileo è il servizio di collegamento di ritorno (Return Link Service): grazie a questa caratteristica unica, l’utente in pericolo riceve sul proprio segnalatore un’indicazione di conferma che il segnale di emergenza proveniente dal proprio apparecchio è stato ricevuto e la sua posizione è stata individuata. A poco più di un anno dalla sua introduzione, nel marzo 2021 il servizio di collegamento di ritorno Galileo è stata approvata dal Consiglio Cospas-Sarsat il quale ne ha così certificato la transizione verso la piena capacità operativa e la disponibilità a livello mondiale. Per l’occasione, la Commissione ha inviato ad oltre 250 unità operative di ricerca e salvataggio un invito a comunicare le proprie opinioni ed aspettative in materia, in modo che i prossimi sviluppi di Galileo/SAR rispondano il più possibile alle loro esigenze operative, con l’obiettivo di salvare ancora più vite umane in futuro. Per maggiori informazioni leggere qui.

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