Avviso agli utenti: chiusura estiva front office Centro Europe Direct Majella

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Si comunica che lo sportello del centro Europe Direct Majella, sito in Corso Ovidio – Rotonda S.Francesco (stanze n.1 e 2), resterà chiuso per la pausa estiva dal 6 al 30 agosto.

Per informazioni potete scriverci alla mail: info@europedirectmajella.it.
Oppure chiamare gratuitamente al numero verde 00 800 6 7 8 9 10 11 da qualsiasi Paese dell’UE.
Il Centro Europe Direct Majella augura a tutti i suoi utenti buone vacanze!

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Occupazione e sviluppi sociali in Europa: l’indagine 2019 evidenzia che la lotta ai cambiamenti climatici può essere un fattore trainante per la crescita e l’occupazione

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employment social development report

 

 

  La Commissione ha pubblicato oggi l’edizione 2019 dell’indagine annuale   sull’occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa (ESDE). Alla luce delle   tendenze globali a lungo termine quali l’invecchiamento, la globalizzazione, la   trasformazione tecnologica e i cambiamenti climatici, l’ESDE 2019 è dedicata   al tema della sostenibilità.

 

La relazione dimostra che la lotta ai cambiamenti climatici e una crescita durevole vanno di pari passo. Definisce una serie di opzioni strategiche in grado di mantenere la competitività dell’UE, sostenere la crescita e diffonderne i benefici all’intera popolazione dell’UE e alle generazioni future, perseguendo nel contempo un’ambiziosa transizione verso un’economia a impatto climatico zero. L’indagine 2019 conferma inoltre la continua espansione dell’attività economica dell’UE, con nuovi livelli record di occupazione e un miglioramento della situazione sociale.

Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha dichiarato: “Questa indagine annuale mostra che la ripresa si è consolidata nell’economia europea. Con 240,7 milioni di europei che lavorano e 13,4 milioni di posti di lavoro in più dall’insediamento della Commissione Juncker, il tasso di occupazione nell’UE è il più elevato mai registrato. La disoccupazione in Europa ha raggiunto i minimi storici e il numero di persone a rischio di povertà continua a diminuire. Si tratta di un buon punto di partenza per aumentare l’intervento a favore dei cittadini sulla base del pilastro europeo dei diritti sociali. Tale intervento deve comprendere una transizione equa verso un’economia a impatto climatico zero, che sfrutti pienamente le opportunità della ‘crescita verde’. Possiamo migliorare il tenore di vita di tutti purché l’UE e gli Stati membri, insieme alle parti sociali, investano in competenze nuove e migliori, qualifiche più elevate e servizi sociali.”

Il passaggio a un’economia a zero emissioni di carbonio aumenterà il numero dei posti di lavoro disponibili e inciderà sulla struttura del mercato del lavoro, sulla distribuzione dei posti di lavoro e sulle competenze necessarie. Entro il 2030 si stima che la transizione creerà altri 1,2 milioni di posti di lavoro nell’UE oltre ai 12 milioni di nuovi posti di lavoro già previsti. La transizione potrebbe attenuare la polarizzazione del lavoro in corso, derivante dall’automazione e dalla digitalizzazione, creando posti di lavoro anche per quanto riguarda i salari e le competenze di livello medio, in particolare nei settori della costruzione e dell’industria manifatturiera.

Ciò premesso, l’incidenza della transizione varierà a seconda dei paesi e dei settori. I paesi devono quindi prepararsi a questa transizione per garantire che le persone che hanno occupazioni o che lavorano in settori e regioni ancora legati a modelli ad alte emissioni di carbonio non siano lasciate indietro. Riveste un’importanza fondamentale integrare la dimensione sociale fin dall’inizio, ad esempio attraverso misure che prevedono un sostegno al reddito durante la transizione o combinano una maggiore tassazione dell’energia con una ridistribuzione. Anche il dialogo sociale può contribuire a rendere la transizione equa, garantendo il coinvolgimento dei lavoratori e dei datori di lavoro.

Più in generale, l’indagine dimostra che per portare avanti la crescita economica l’UE dovrà investire nelle competenze delle persone e nell’innovazione. Le imprese dell’UE che ottengono i risultati migliori sono quelle che investono maggiormente nella formazione dei lavoratori e in condizioni di lavoro di elevata qualità. Gli investimenti nelle competenze, nelle qualifiche e nella formazione formale degli adulti sostengono realmente l’occupabilità dei lavoratori, la crescita dei salari e la competitività delle imprese. L’indagine ESDE evidenzia inoltre che gli investimenti sociali, come l’accesso ai servizi di assistenza all’infanzia e all’educazione della prima infanzia, rendono le persone più produttive e aumentano il loro benessere. Alloggi adeguati e a prezzi accessibili consentono agli europei di sfruttare pienamente le loro potenzialità sul mercato del lavoro e di partecipare alla società.

Contesto

L’indagine annuale sull’occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa fornisce un’analisi economica aggiornata delle tendenze a livello sociale e occupazionale in Europa e considera le opzioni strategiche collegate. Si tratta della relazione analitica principale della Commissione europea nell’ambito dell’occupazione e degli affari sociali.

La nuova agenda strategica 2019-2024 del Consiglio europeo invita ad accogliere i cambiamenti determinati dalla transizione verde, dal progresso tecnologico e dalla globalizzazione, assicurando, nel contempo, che nessuno sia lasciato indietro. L’edizione ESDE di quest’anno esamina lo stato dell’occupazione e gli sviluppi sociali alla luce di una delle quattro priorità principali di questa nuova agenda strategica — “costruire un’Europa verde, equa, sociale e a impatto climatico zero”. I risultati dell’indagine ESDE possono essere una fonte di ispirazione per i responsabili politici sul modo in cui conseguire questi obiettivi ambiziosi. Contribuiranno inoltre al dibattito orientativo sugli aspetti occupazionali della visione strategica a lungo termine per un’economia a impatto climatico zero in occasione della prossima riunione del Consiglio dei ministri europei dell’Occupazione e degli affari sociali (EPSCO) dell’8 luglio 2019.

Gli esempi da cui emerge che la Commissione si adopera per affrontare le questioni sollevate nelle relazioni annuali ESDE sono numerosi. Uno di questi è la proposta della Commissione del maggio 2018 relativa al quadro finanziario pluriennale, che destina maggiori fondi per investire nelle persone, anche grazie al nuovo Fondo sociale europeo Plus (FSE+) e a un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) migliorato. Il pilastro europeo dei diritti sociali e iniziative e strumenti come l’agenda per le competenze per l’Europa, il programma Europa digitale(link is external), la garanzia per i giovani, l’ulteriore rafforzamento del programma Erasmus e il corpo europeo di solidarietà contribuiranno tutti al perseguimento di questi obiettivi.

Per ulteriori informazioni

Scheda informativa: Occupazione e sviluppi sociali 2019 zoom sull’impatto sociale dei cambiamenti climatici

Indagine 2019 sull’occupazione e sugli sviluppi sociali

Una nuova agenda strategica 2019-2024

Sezione dedicata all’analisi dell’occupazione e della situazione sociale sul sito web della DG EMPL

Iscrizione gratuita alla newsletter della Commissione europea su occupazione, affari sociali e inclusione

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Il Centro Europe Direct Majella a sostegno del Lancio di Sfida dei Capitani della Giostra Cavalleresca di Sulmona!

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Torna alle origini il Lancio di sfida tra Capitani di Borghi e Sestieri che si svolgerà domani, venerdì 5 luglio, alle 21.
Il Centro Europe Direct Majella sostiene l’iniziativa ormai storica promossa dall’Associazione “Giostra Cavalleresca di Sulmona” che, in occasione del venticinquennale, ha scelto la formula Itinerante in omaggio alle prime edizioni del torneo di piazza Maggiore. Il lancio di sfida quest’anno quindi non si terrà sul sagrato del palazzo dell’Annunziata, come negli ultimi anni, ma nelle piazzette dei Borghi e Sestieri che saranno allestite per accogliere le coppie di capitani che annunceranno, come da tradizione, i nomi dei cavalieri per i duelli in piazza Maggiore del 27 e 28 luglio prossimi. Si comincerà alle 21 in piazza Tresca per proseguire a palazzo Tabassi (Sestiere Bonomini), Rotonda di San Francesco (Sestiere Filiamabili), piazza Plebiscito (Borgo Santa Maria della Tomba), Piazza Sant’Agata (Borgo Pacentrano), largo Palizze (Sestiere Manaresca), Ex Mafalda (Sestiere Japasseri), piazzale della Cattedrale di San Panfilo (Borgo San Panfilo). Nei giorni scorsi, nella sede dell’associazione Giostra Cavalleresca, alla presenza dei Capitani di Borghi e Sestieri, sono stati sorteggiati gli accoppiamenti per le sfide della Giostra di Sulmona, che si svolgerà il 27 e 28 luglio. Queste le sfide delle due giornate:

Sabato 27 luglio:

Sestiere Porta Bonomini-Borgo San Panfilo

Sestiere Porta Japasseri – Borgo Santa Maria della Tomba

Borgo Pacentrano – Sestiere Porta Manaresca

Sestiere Porta Filiamabili – Sestiere Porta Bonomini

Borgo San Panfilo – Sestiere Porta Japasseri

Borgo Santa Maria della Tomba – Borgo Pacentrano

Sestiere Porta Manaresca – Sestiere Porta Filiamabili.

Domenica 28 luglio:

Borgo Santa Maria della Tomba – Borgo San Panfilo

Sestiere Porta Manaresca – Sestiere Porta Japasseri

Sestiere Porta Bonomini – Borgo Pacentrano

Sestiere Porta Filiamabili – Borgo Santa Maria della Tomba

Borgo San Panfilo – Sestiere Porta Manaresca

Sestiere Porta Japasseri – Sestiere Porta Bonomini

Borgo Pacentrano – Sestiere Porta Filiamabili

Di seguito la locandina dell’evento:

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Orizzonte 2020: la Commissione investirà 11 miliardi per affrontare le sfide della società e stimolare occupazione e crescita

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horizon2020

 
 

  Oggi la Commissione europea ha annunciato come spenderà l’ultima e la più   cospicua tranche annuale di finanziamenti di Orizzonte 2020, il programma   dell’UE per la ricerca e l’innovazione, per un ammontare complessivo di 11   miliardi di euro.

  In quest’ultimo anno la Commissione si concentrerà su un numero ridotto di   tematiche cruciali, quali i cambiamenti climatici, l’energia pulita, la plastica, la   cibersicurezza e l’economia digitale, a ulteriore sostegno delle priorità   politiche della Commissione.

Il piano di bilancio sarà anche orientato a preparare il terreno per Orizzonte Europa, il prossimo programma quadro per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2021-2027, che prevede una novità importante, il Consiglio europeo per l’innovazione, uno sportello unico per il finanziamento dell’innovazione, che mira a trasformare la scienza in nuove imprese e ad accelerare la crescita delle imprese. La fase pilota è già in corso e il Consiglio avrà un bilancio di 1,2 miliardi di euro nel 2020 (per maggiori informazioni si veda la scheda informativa).

Carlos Moedas, Commissario per la Ricerca, la scienza e l’innovazione, ha dichiarato: “Orizzonte 2020 genera nuove conoscenze e tecnologie e ha un forte impatto economico. Per ogni 100 euro investiti nel quadro di Orizzonte 2020, prevediamo di aggiungere 850 euro al nostro PIL entro il 2030, creando milioni di posti di lavoro per gli europei. Per questo motivo per il prossimo programma Orizzonte Europa abbiamo proposto una dotazione di 100 miliardi di euro, per rafforzare la competitività, le capacità di innovazione e l’eccellenza scientifica dell’UE.”

Orizzonte 2020, il programma di finanziamento della ricerca e dell’innovazione dell’UE per il periodo 2014-2020, con una dotazione di 77 miliardi di euro, sostiene l’eccellenza scientifica in Europa e ha contribuito ad esempio a scoperte scientifiche di alto livello, come gli esopianeti, ad ottenere le prime immagini di un buco nero e allo sviluppo di vaccini avanzati per malattie come l’Ebola.

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Il Commissario Navracsics partecipa alla conferenza UE sulla gioventù

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Navracsics

 

 

  Domani Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani   e lo sport, sarà in Finlandia per discutere delle prospettive future   dell’istruzione e della formazione dei giovani lavoratori alla sessione di   chiusura della conferenza sulla gioventù di Helsinki, organizzata dalla   Commissione europea.

 

In un dibattito con i giovani in presenza della Ministra della Scienza e della cultura finlandese Annika Saarikko, il Commissario sottolineerà il ruolo dell’animazione socioeducativa per l’emancipazione dei giovani e il valore del raggiungimento di una visione condivisa di che cosa significa animazione socioeducativa di qualità.

Il Commissario Navracsics ha dichiarato: “L’animazione socioeducativa deve evolversi a pari passo con i cambiamenti delle nostre società e dei bisogni e delle esperienze dei giovani. Il suo ruolo è importante per dare ai giovani le competenze di cui hanno bisogno, ed è uno strumento particolarmente valido per raggiungere i giovani isolati. Per questo l’abbiamo posta al centro della nuova strategia dell’UE per la gioventù. Lavoreremo con gli Stati membri per promuovere, ad esempio, l’istruzione e la formazione degli animatori socioeducativi e continueremo a sostenerne la mobilità grazie al programma Erasmus.”
I risultati del dibattito saranno incorporati nelle prossime conclusioni del Consiglio sull’istruzione e la formazione degli animatori socioeducativi e nel 7° ciclo del dialogo dell’UE con i giovani. “Creare opportunità per i giovani” è una priorità tematica dell’attuale trio di presidenza (Romania-Finlandia-Croazia) e la presidenza finlandese del Consiglio è particolarmente impegnata a favore di un’”animazione socioeducativa di qualità per tutti”. La Commissione ha già proposto un’agenda strategica per l’animazione socioeducativa, che è stata inserita nel piano di lavoro triennale del Consiglio.

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EuropeAmo: Ambiente, Energia e Clima

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Nuovo appuntamento con “EuropeAmo” il ciclo di trasmissioni televisive del Centro Europe Direct Majella.

Lo staff del Centro ha programmato un incontro dal titolo “Ambiente e Clima” previsto per la giornata di domani, 30 giugno 2019, presso la Sala Farmacia dell’Ente Parco Nazionale della Majella, dove verranno eseguite le riprese dagli operatori di Rete 8.

Alla trasmissione prenderanno parte: Gabriella Spina – Responsabile Centro EDIC Majella, in qualità di moderatrice, Francesco Crivelli – Sindaco del Comune di Sant’Eufemia a Maiella; Roberto Sciullo – Sindaco del Comune di Pescocostanzo.

Durante la giornata le riprese saranno animate da un dialogo, moderato da Lorenzo Valleriani, giornalista di Rete 8, che seguirà il fil rouge delle campagne di comunicazione istituzionali promosse dalla Commissione europea nell’ambito del Clima, dell’Energia e dell’Ambiente. Affronteremo insieme le problematicità dei territori coinvolti e daremo ulteriore voce alle numerose iniziative poste in essere dall’Unione europea al fine di garantire lo sviluppo eco sostenibile.

Un viaggio attraverso le risorse, le necessità, le tradizioni e la cultura dei luoghi coinvolti ci porterà a definire meglio la situazione vissuta dalle popolazioni presenti sui territori coinvolti anche in un’ottica di avvicinamento all’Unione europea come sentito comune.

La trasmissione andrà in onda, in prima visione assoluta, venerdì 5 luglio a partire dalle ore 20:40 su Canale 10 di Rete 8 e sarà replicata sempre sullo stesso canale nei seguenti giorni:

  • venerdì 5 luglio ore 23:45
  • lunedì 8 luglio ore 14:40

Il link alla puntata sarà pubblicato anche sui nostri social: seguici su FB, Twitter e Instagram!

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Roma. Secondo dialogo transnazionale con i cittadini tra Italia e Croazia su “che tipo di Europa vogliamo?”

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I Centri Europe Direct italiani della Majella, Teramo, Chieti e Campobasso e il Centro Europe Direct croato di Split, con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione europea stanno organizzando per il 2 luglio 2019, il secondo dialogo transfrontaliero Italia-Croazia che avrà luogo a Roma presso la Sala della Protomoteca, Piazza del Campidoglio.

Il primo dialogo transnazionale con i cittadini tra Italia e Croazia si è svolto a Spalto lo scorso 10 aprile e in quella occasione italiani e croati si sono confrontati sul futuro dell’Europa in vista delle imminenti elezioni europee. Il 2 luglio, gli stessi cittadini si incontreranno nuovamente a Roma per parlare di Europa e delle sue possibili evoluzioni alla luce dei recenti sviluppi.

I dialoghi sono un formato di dibattito aperto che si svolge in tutti gli Stati membri dell’UE e che vede la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni europee, con i quali i cittadini possono interagire direttamente, facendo domande.

Obiettivo è far emergere nuove idee nel dibattito sul futuro dell’Unione europea in un momento che è determinante per il progetto di integrazione europea.

In questa cornice, i dialoghi transnazionali, in particolare, mirano alla creazione di un’opinione pubblica europea che prenda coscienza di che cosa sta facendo l’Unione europea e che possa intervenire in maniera attiva nel dibattito pubblico sul futuro dell’Europa.

Le attività si svolgeranno in due sessioni: una in mattinata, a partire dalle 11, e l’altra nel pomeriggio, a partire dalle 15. Le due sessioni saranno collegate da un light lunch organizzato e offerto dalla Commissione europea.  Sarà assicurata la presenza di traduttori Italiano-Croati per mantenere viva l’essenza del dialogo transazionale anche a livello linguistico tra i due Paesi.

I partecipanti saranno divisi un tre gruppi e dovranno esaminare i seguenti argomenti:

  • Gruppo 1: Investire di più sulle questioni globali (migrazione e difesa) o sulla solidarietà interna e sulla redistribuzione della ricchezza (fondi di coesione e agricoltura)?
  • Gruppo 2: Investire di più sulla solidarietà interna e sulla redistribuzione della ricchezza (fondi di coesione e agricoltura) o sulla competitività e sulle tecnologie più avanzate (ricerca e mercato unico digitale)?
  • Gruppo 3: Condizionalità per i fondi UE: i fondi UE dovrebbero essere subordinati solo all’efficienza, all’efficacia e alla coerenza generale o anche a valori più ampi come democrazia, stato di diritto e diritti fondamentali?

Per poter partecipare è necessario registrarsi al seguente link 0 inviare una mail a info@europedirectmajella.it

Allegato Dimensione
PDF icon what_kind_of_europe_it.pdf 467.31 KB
PDF icon programma_roma_it_02.pdf 376 KB
PDF icon programme_roma_en_02.pdf 416.33 KB
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Consiglio europeo per l’innovazione: la Commissione nomina i membri del comitato consultivo e seleziona i progetti da finanziare

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  Oggi la Commissione europea ha nominato 22 innovatori d’eccellenza,   provenienti dal mondo dell’imprenditoria, del capitale di rischio, della scienza   e della tecnologia, quali membri del comitato consultivo del Consiglio   europeo per l’innovazione (CEI).

  Grazie all’esperienza acquisita nel mondo dell’imprenditoria e   dell’innovazione, avranno il compito di assistere la Commissione nella presa   di decisioni operative e strategiche nel quadro del Consiglio europeo per   l’innovazione.

Il CEI è uno sportello unico per i finanziamenti all’innovazione volto a tradurre le scoperte scientifiche in nuove imprese e di consentire alle imprese di crescere più rapidamente. Attualmente in fase pilota, il CEI diventerà una realtà a tutti gli effetti dal 2021 nell’ambito di Orizzonte Europa, il prossimo programma di ricerca e innovazione dell’UE, con una dotazione proposta di 10 miliardi di euro. Oggi la Commissione ha anche pubblicato un avviso di posto vacante per reclutare i primi gestori di programmi del CEI, che si occuperanno di progetti nell’ambito delle nuove tecnologie in rapida evoluzione e che le apriranno all’ecosistema più ampio.

Carlos Moedas, Commissario per la Ricerca, la scienza e l’innovazione, ha dichiarato: “Con il Consiglio europeo per l’innovazione colmiamo un deficit di finanziamento importante nell’ecosistema dell’innovazione e mettiamo l’Europa alla testa dell’innovazione che crea mercato. Sono lieto che il CEI sarà guidato da alcuni degli innovatori e degli investitori più esperti d’Europa e che coinvolgeremo gestori di programmi talentuosi per far decollare il progetto.”

Dall’inizio della fase pilota, il Consiglio europeo per l’innovazione ha già finanziato oltre mille progetti altamente innovativi con oltre 700 milioni di euro. Oggi la Commissione seleziona altri progetti che riceveranno un sostegno finanziario: 149 milioni di euro per 83 PMI e start-up nel quadro dei finanziamenti “acceleratori” del CEI e 164 milioni di euro per 53 progetti nel quadro dei finanziamenti “apripista”. I progetti apripista sostengono le tecnologie avanzate in fase di ricerca mentre i finanziamenti “acceleratori” aiutano le start-up e le PMI a sviluppare e far crescere le innovazioni fino alla fase in cui possono attrarre investimenti privati.

Maggiori informazioni sono disponibili qui.

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L’UE, il Canada e la Cina convocano la terza riunione ministeriale sull’azione per il clima

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Domani l’UE, il Canada e la Cina convocheranno a Bruxelles la terza riunione ministeriale sull’azione per il clima. Il Commissario per l’Azione per il clima e l’energia, Miguel Arias Cañete, la Ministra canadese dell’Ambiente e dei cambiamenti climatici, Catherine McKenna, e il Rappresentante speciale per i cambiamenti climatici della Cina, Xie Zhenhua, copresiederanno la riunione dei Ministri e dei rappresentanti di alto livello di oltre 30 paesi, compresi i Ministri del G20 e i presidenti dei principali gruppi delle parti dei negoziati sul clima dell’ONU.

La terza edizione della riunione ministeriale sull’azione per il clima affronterà la questione dell’attuazione più ampia dell’accordo di Parigi nel contesto post Katowice. L’incontro non sarà un ulteriore dialogo esclusivo tra Ministri, ma cercherà di favorire gli scambi tra partner provenienti da contesti diversi, compresi rappresentanti di alto livello delle imprese, dell’industria, degli investitori, del mondo scientifico, delle organizzazioni che si occupano di diritti e delle organizzazioni di esperti.

Dall’adozione dell’accordo di Parigi nel 2015 e del corpus di norme di Katowice lo scorso anno, l’attenzione della politica si sta spostando dai negoziati dell’UNFCCC verso un’attuazione più ambiziosa, necessaria per l’ammodernamento delle economie. L’attuazione efficace dell’accordo di Parigi richiede un dibattito aperto e franco tra politici e professionisti, che tenga conto del punto di vista dell’industria, del settore finanziario, degli investitori, degli assicuratori, della società civile, delle organizzazioni di esperti e dei cittadini. L’UE si impegna a continuare a dare l’esempio nella transizione verso un’economia a impatto climatico zero entro il 2050, come proposto nella strategia della Commissione. L’UE ha predisposto un quadro legislativo completo e ambizioso da attuare entro il 2050 e la grande maggioranza degli Stati membri ha abbracciato questo approccio la settimana scorsa.

L’UE si è dotata di un quadro legislativo completo e ambizioso per ridurre le emissioni del 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990 e la scorsa settimana la Commissione ha pubblicato la valutazione dei primissimi piani nazionali integrati per l’energia e il clima, concepiti per recepire negli ordinamenti nazionali gli impregni presi nell’accordo di Parigi. Se da un lato possiamo essere fieri dei progressi compiuti a livello di UE, è evidente che la sfida dei cambiamenti climatici può essere vinta solo lavorando fianco a fianco con i partner internazionali e queste riunioni ministeriali, convocate congiuntamente con altre due importanti economie, sono la piattaforma ideale per scambiarsi buone pratiche e dare l’esempio.

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Spazio europeo dell’istruzione: selezionate le prime 17 “Università europee”

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  Oggi la Commissione europea ha annunciato i nomi degli istituti di istruzione   superiore di tutta Europa che faranno parte delle prime alleanze di “università   europee”.

  Sulla base di una valutazione effettuata da 26 esperti esterni indipendenti   nominati dalla Commissione, tra cui rettori, docenti e ricercatori, sono state   selezionate, tra le 54 candidature ricevute, 17 “università europee” cui   partecipano 114 istituti di istruzione superiore di 24 Stati membri.

Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “Sono lieto di constatare l’ambizione mostrata dalle prime 17 università europee, che costituiranno modelli di riferimento per le altre in tutta l’UE, consentendo alle prossime generazioni di studenti di vivere in prima persona l’Europa studiando in diversi paesi. Sono convinto che l’iniziativa, un elemento portante dello spazio europeo dell’istruzione, costituirà un vero e proprio punto di svolta per l’istruzione superiore in Europa, stimolando l’eccellenza e l’inclusione.”

Le “università europee” sono alleanze transnazionali di istituti di istruzione superiore di tutta l’UE che condividono una strategia a lungo termine e promuovono i valori e l’identità europei. Scopo dell’iniziativa è rafforzare in modo significativo la mobilità degli studenti e del personale e promuovere la qualità, l’inclusività e la competitività dell’istruzione superiore europea.

Per le prime 17 “Università europee” è stato stanziato un bilancio complessivo che potrà raggiungere gli 85 milioni di euro. Ogni alleanza riceverà nei prossimi tre anni fino a 5 milioni di euro per avviare l’attuazione dei rispettivi programmi.

Il testo integrale del comunicato stampa e una scheda informativa sono disponibili online.

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