Coronavirus: la Commissione formula orientamenti pratici su come usare la flessibilità prevista nel quadro dell’UE in materia di appalti pubblici

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La Commissione pubblica orientamenti su come utilizzare tutta la flessibilità offerta dal quadro dell’UE in materia di appalti pubblici nella situazione di emergenza causata dalla pandemia di coronavirus.

 

 

 

La legislazione dell’UE prevede soluzioni flessibili per gli acquirenti pubblici degli Stati membri per soddisfare rapidamente bisogni urgenti, quali l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, farmaci e ventilatori, da distribuire il più rapidamente possibile a chi ne ha bisogno.

 

Il Commissario per il Mercato interno Thierry Breton ha dichiarato: “Gli acquirenti pubblici sono fortemente sotto pressione nell’attuale situazione di emergenza per garantire la disponibilità di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine e guanti protettivi, ventilatori salvavita e altro materiale sanitario a tutti coloro che lavorano senza sosta per fronteggiare la crisi. Desidero aiutarli illustrando tutta la flessibilità e le soluzioni offerte dal quadro dell’UE in materia di appalti pubblici per acquistare questi materiali in tempi rapidi. L’attuale crisi del coronavirus costituisce una situazione di urgenza estrema e imprevedibile, e proprio in queste situazioni le nostre norme europee consentono agli acquirenti pubblici di acquistare in pochi giorni, addirittura in poche ore, se necessario. Invito tutti gli acquirenti pubblici a sfruttare appieno questa flessibilità e a non esitare a chiedere ulteriori chiarimenti alla Commissione, se necessario.

Gli orientamenti delineano le opzioni e la flessibilità previste nella legislazione dell’UE e forniscono una panoramica delle procedure di gara a disposizione degli acquirenti pubblici e dei termini applicabili. Indicano le diverse possibilità, da una notevole riduzione dei termini generalmente applicabili all’aggiudicazione di appalti senza previa pubblicazione dei bandi di gara in circostanze eccezionali, come la situazione di estrema urgenza connessa alla lotta contro il coronavirus. Offrono inoltre chiarimenti, ad esempio sul modo in cui gli acquirenti pubblici potrebbero trovare soluzioni e modi alternativi di interagire con il mercato in questa situazione in cui la fornitura di materiali essenziali scarseggia. Gli orientamenti sono disponibili qui.

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Coronavirus: la Commissione mobilita tutte le risorse di cui dispone per proteggere vite umane e tutelarne il sostentamento

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In questi tempi di profonda crisi è fondamentale salvare vite umane e offrire aiuti al sostentamento. Con la proposta di creare uno strumento di solidarietà del valore di 100 miliardi di EUR per aiutare i lavoratori a mantenere il proprio reddito e le imprese a restare a galla, il cosiddetto SURE, la Commissione rafforza ulteriormente la propria risposta. La Commissione propone anche di reindirizzare tutti i fondi strutturali disponibili alla risposta al coronavirus.

 

 

La Presidente von der Leyen ha dichiarato: “La crisi del coronavirus che stiamo vivendo può essere affrontata solo con risposte il più incisive possibili. Dobbiamo utilizzare tutti i mezzi a nostra disposizione. Ogni euro disponibile nel bilancio dell’UE sarà reindirizzato alla sua gestione, ogni norma sarà semplificata per consentire ai finanziamenti di fluire in modo rapido ed efficace. Con un nuovo strumento di solidarietà mobiliteremo 100 miliardi di EUR per far sì che i cittadini non perdano il lavoro e per mantenere le imprese in attività. I nostri sforzi si uniscono a quelli degli Stati membri per salvare vite umane e proteggere i mezzi di sussistenza. Questa è solidarietà europea.

Anche gli agricoltori e i pescatori, così come gli indigenti, beneficeranno di un sostegno. Tutte queste misure, che si basano sull’attuale bilancio dell’UE e attingeranno a tutte le risorse disponibili sfruttandole fino all’ultimo euro, dimostrano quanto sia necessario un bilancio dell’UE a lungo termine solido e flessibile. La Commissione si adopererà per garantire che l’Unione possa contare su una simile solidità di bilancio per rimettersi in piedi e progredire sulla via della ripresa.

Un comunicato stampa è disponibile qui. Domande e risposte su SURE, sullo strumento per il sostegno di emergenza e sull’iniziativa di investimento in risposta al coronavirus Plus sono disponibili online. Sono anche disponibili schede informative su SURE, l’iniziativa di investimento in risposta al coronavirus Plus e il sostegno dell’UE ai pescatori. L’intervento della Presidente von der Leyen alla conferenza stampa sarà disponibile qui.

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Dichiarazione di Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo, in seguito all’annuncio del rinvio della COP26

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frans timmermans

 

 

 

Prendiamo atto dell’annuncio di oggi della presidenza britannica del rinvio della COP26 nel quadro delle misure di contenimento della pandemia di coronavirus e del fatto che la presidenza procederà ad un giro di consultazioni per individuare una nuova data.

 

 

 

A nome della Commissione, desidero ribadire alla presidenza britannica della COP26, all’UNFCCC, all’Italia in quanto ospite della pre-COP, a tutti i nostri partner internazionali e alla società civile, il nostro forte impegno affinché la COP 26 sia un successo e ad attuare il Green Deal europeo annunciato a dicembre 2019 nell’interesse della salute della nostra economia e dei nostri cittadini.

Riconosciamo che l’attività diplomatica globale è attualmente rallentata dalla crisi del coronavirus e comprendiamo che la decisione è stata presa per evitare che la COP26 potesse disattendere le aspettative a causa di una partecipazione insufficiente. Condividiamo questa logica.

Per quanto riguarda la Commissione europea, continueremo a lavorare su scala europea e internazionale per preparare una COP26 ambiziosa, quando avrà luogo. In Europa abbiamo introdotto le normative UE essenziali per conseguire i nostri obiettivi in materia di clima ed energia per il 2030. Nel lungo termine, ci siamo impegnati a conseguire la neutralità climatica entro il 2050 e abbiamo proposto una legge sul clima che renda questo obiettivo giuridicamente vincolante. Il lavoro legislativo su questa proposta è iniziato, anche in queste circostanze difficili.

I lavori della Commissione per presentare entro settembre 2020 un piano, corredato da una valutazione d’impatto, per accrescere le ambizioni dell’UE per il 2030 e ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 50-55% rispetto ai livelli del 1990, procedono secondo la tabella di marcia, che la Commissione continuerà a rispettare. Lo stesso vale per i lavori necessari a presentare un contributo dell’UE determinato a livello nazionale aggiornato all’UNFCCC, in linea con il nostro impegno nel quadro dell’accordo di Parigi.

Continueremo inoltre a lavorare alacremente attraverso tutti i canali disponibili con i nostri partner in tutto il mondo per condividere i nostri piani e incoraggiarli a rivedere al rialzo le loro ambizioni, e a collaborare su altri elementi chiave dell’agenda globale per il clima, come la finanza sostenibile e l’adattamento e la resilienza agli impatti dei cambiamenti climatici.

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La Commissione europea lancia il “COVID 19 – CMSS”, sistema di supporto per la gestione clinica dei pazienti affetti da Covid-19

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stetoscopio e computer

 

 

Lo scorso 24 marzo la Commissione europea ha lanciato il servizio «COVID 19 – CMSS», un sistema di supporto per la gestione clinica dei pazienti affetti da Covid-19, a sostegno dei medici negli ospedali che si trovano ad affrontare l’emergenza sanitaria del coronavirus in tutta Europa.

 

 

 

Basata sull’esperienza delle Reti Europee di Riferimento, l’iniziativa si propone di velocizzare lo scambio di informazioni in Europa fra gli ospedali di riferimento per il Covid-19 indicati dalle autorità nazionali. Il servizio, gestito da DG SANTE mediante un helpdesk dedicato, permette ai medici di comunicare via video conferenza con i loro colleghi in Europa e scambiare informazioni su possibili trattamenti e sulla gestione dei casi più severi e complessi.

Questo scambio mira ad accelerare l’adozione di opzioni terapeutiche specifiche e a ridurre le incertezze dovute agli aspetti ancora sconosciuti del virus. E’ vitale per i pazienti affetti da Covid-19 che i loro dottori abbiano la possibilità di discutere tra loro i casi clinici e, di conseguenza, garantiscano il miglior parere clinico possibile.

Contesto:

L’evoluzione della pandemia Covid-19 sta colpendo i paesi con vari livelli di gravità e con tempistiche diverse. Molti pazienti hanno bisogno di cure altamente specializzate. In Europa, l’esperienza pratica su come gestire i pazienti affetti, in particolare i casi più severi, è carente e frammentata. Alcuni ospedali hanno già maturato un’esperienza significativa grazie all’alto numero di casi trattati, mentre altri stanno cominciando solo ora ad affrontare i casi più complessi. Le tecniche e i trattamenti applicati ai pazienti affetti da Covid-19 sono in molti casi sperimentali. Ci sono inoltre ostacoli per accedere alle conoscenze più recenti, maturate nel corso delle ultime settimane.

Per maggiori informazioni e per usufruire del servizio vi preghiamo di mandare un email aSANTE-COVID-CLINICIANS-NETWORK@ec.europa.eu

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Risparmi per le famiglie e riduzione delle emissioni di gas serra grazie a nuove norme sugli alimentatori esterni

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simboli energia pulita

 

 

Oggi 1° aprile, nel quadro delle misure di progettazione ecocompatibile dell’UE, entra in vigore un nuovo regolamento della Commissione sugli alimentatori esterni, che mira a rendere più efficienti sotto il profilo energetico una serie di elettrodomestici, dai computer portatili agli spazzolini da denti elettrici. I consumatori europei potranno dunque risparmiare sulle bollette domestiche, contribuire al raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico dell’UE e ridurre le emissioni.

 

Gli alimentatori esterni sono adattatori utilizzati per convertire l’energia elettrica dell’alimentazione di rete in una tensione inferiore e sono molto comuni nelle case europee, con una media di dieci per famiglia e oltre 2 miliardi in totale nell’UE. Le nuove norme dell’UE renderanno questi alimentatori esterni più efficienti sotto il profilo energetico, allineandoli agli standard più elevati a livello mondiale. Si calcola che entro il 2030 le norme faranno risparmiare oltre 4 TWh/anno di energia elettrica, sufficienti ad alimentare l’intera Lettonia per un mese. Ciò consentirà di evitare oltre 1,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalente l’anno di emissioni di gas a effetto serra.

Gli alimentatori esterni sono utilizzati, ad esempio, nell’elettronica di consumo (smartphone, altoparlanti, sistemi audio, televisori), nei prodotti TIC (modem, router, portatili, tablet, display elettronici), nei piccoli apparecchi da cucina (frullatori, spremiagrumi) e nei prodotti per l’igiene personale (rasoi, spazzolini elettrici). Il regolamento sulla progettazione ecocompatibile degli alimentatori esterni fa parte di un più ampio pacchetto di misure adottate lo scorso anno, composto da 10 regolamenti sulla progettazione ecocompatibile e 6 regolamenti sull’etichettatura energetica. Il pacchetto completo dovrebbe generare entro il 2030 un risparmio complessivo di 167 TWh di energia finale l’anno, equivalente al consumo energetico annuo della Danimarca. I risparmi cumulativi corrispondono a una riduzione di oltre 46 milioni di tonnellate di CO2 equivalente l’anno. Maggiori informazioni sono disponibili qui.

 

 

 

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Nuovo materiale di controllo realizzato dagli scienziati del JRC per contribuire a prevenire errori nei test del coronavirus.

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Gli scienziati del Centro comune di ricerca (JRC) della Commissione europea hanno sviluppato un nuovo materiale di controllo che i laboratori possono utilizzare per verificare il corretto funzionamento dei test del coronavirus ed evitare i falsi negativi.

 

 

 

La malattia COVID-19 è causata da un virus chiamato SARS-CoV-2. Esami di laboratorio tempestivi e accurati sono un elemento essenziale della gestione della pandemia di COVID-19.

Un recente sondaggio dell’UE ha identificato nella mancanza di materiali di controllo positivi una delle tre principali sfide per i laboratori per realizzare test affidabili del coronavirus.

Per rispondere a questa necessità, gli scienziati del JRC hanno sviluppato un materiale di controllo positivo per facilitare il controllo di qualità della rilevazione del SARS-CoV-2 nei laboratori di analisi.

Mariya Gabriel, Commissaria per la Ricerca e l’innovazione, responsabile per il Centro comune di ricerca, ha dichiarato: “Ecco la scienza dell’UE in azione quando e dove è necessaria per sostenere la risposta dell’UE alla crisi in corso. Il JRC ha rapidamente individuato una possibile falla nella gestione della pandemia di coronavirus e si è immediatamente messo al lavoro per sanarla. Il nuovo materiale di controllo ha il potenziale di migliorare la capacità dell’UE di rispondere alla diffusione del virus, evitando di sprecare risorse preziose con test non efficienti.

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha aggiunto: “Test di laboratorio rapidi e affidabili sono fondamentali nella nostra strategia contro il COVID-19. Il lavoro degli scienziati dell’UE per lo sviluppo del materiale di controllo dei test consentirà di verificare fino a 60 milioni di test di laboratorio in tutta l’UE. Questo grande successo dei nostri ricercatori sarà fondamentale nella strategia d’uscita, quando sarà il momento di iniziare ad abolire le misure di distanziamento sociale.”

Che cos’è un materiale di controllo positivo?

Un materiale di controllo positivo garantisce che i test di laboratorio funzionino correttamente e siano armonizzati. In particolare, viene usato per evitare che un test possa dare un risultato negativo anche quando la persona è positiva. In pratica, il materiale di controllo definito dal JRC è una parte sintetica e non infettiva del virus.

Esso permette alle imprese che producono test e ai laboratori di analisi di verificare i loro kit diagnostici: se i loro test non rilevano il materiale di controllo, non rileveranno neppure il virus reale. Il materiale di controllo favorirà l’armonizzazione dei test del coronavirus in Europa, assicurando un’alta qualità per evitare i falsi negativi.

Materiali di controllo universalmente applicabili

Il virus SARS-CoV-2 muta rapidamente. Ciò significa che ad oggi esiste una famiglia di virus SARS-CoV-2.

Il materiale di controllo sviluppato dagli scienziati del JRC si basa sulla parte del virus che è rimasta stabile dopo la mutazione. Questo significa che il materiale di controllo è pienamente compatibile con i metodi ufficiali dell’Organizzazione mondiale della sanità applicati nell’Unione Europea, in Asia e negli Stati Uniti per la rilevazione della presenza del SARS-CoV-2. Il materiale può anche essere usato per raffrontare e validare i numerosi kit diagnostici attualmente realizzati nel mondo.

3000 campioni pronti per essere spediti ai laboratori europei

Il materiale di controllo è stato realizzato da un’impresa di biotecnologie tedesca, sulla base di un modello del JRC, e poi validato dagli esperti di laboratorio del JRC. 3 000 campioni sono pronti per essere spediti ai laboratori d’analisi in tutta Europa, inclusi i maggiori centri di riferimento per la virologia, e agli ospedali. I campioni sono altamente concentrati per cui è necessaria una quantità molto piccola di materiale per verificare un test. Questo significa che un tubetto campione basta a un laboratorio per controllare fino a 20 000 test. Quindi i 3 000 campioni attualmente disponibili consentono di controllare fino a 60 milioni di test in tutta Europa. I campioni saranno resi disponibili anche ad una platea di utenti più ampia, ma la priorità verrà data ai laboratori designati dai governi nazionali e alla comunità dei ricercatori.

Ulteriori informazioni e istruzioni su come effettuare gli ordini sono disponibili qui: https://crm.jrc.ec.europa.eu/p/EURM-019

Cos’è un materiale di riferimento?

I materiali di riferimento sono essenziali per misurazioni affidabili, poiché forniscono un parametro di riferimento ai laboratori d’analisi in tutto il mondo per ottenere risultati accurati e comparabili.

Il JRC è uno dei principali sviluppatori e produttori di materiali di riferimento al mondo.

Attualmente offre circa 760 materiali di riferimento e distribuisce circa 20 000 di unità all’anno ai laboratori di analisi di tutto il mondo.

Solidarietà con l’Europa – la scienza del JRC per fronteggiare la crisi del coronavirus

Fin dall’inizio della crisi del COVID-19, il Centro comune di ricerca della Commissione europea ha utilizzato le sue vaste conoscenze e la sua lunga esperienza per contribuire a fornire risposte concrete. Gli esperti del JRC hanno analizzato la crisi, anticipandone l’impatto e contribuendo alla definizione di una strategia di uscita, e hanno attuato una vasta gamma di azioni.

Per maggiori informazioni sulle 5 aree in cui gli scienziati del JRC hanno lavorato intensamente in questo periodo per contribuire a fronteggiare l’emergenza e a tutelare la salute delle persone cliccare qui:

https://ec.europa.eu/jrc/en/news/solidarity-europe-jrc-science-tackle-coronavirus-crisis

Per aggiornamenti sulle attività del JRC consultare il sito JRC Science Hub e i social.

 

 

 

 

 

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Libia: al via l’operazione IRINI dell’UE

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Josep Borrell Fontelles

 

 

Oggi l’UE ha avviato una nuova operazione militare nel Mediterraneo centromeridionale (EUNAVFOR MED), nel quadro della politica di sicurezza e di difesa comune, denominata IRINI, come la dea greca della pace. L’operazione IRINI è il risultato dell’impegno, assunto dai leader dell’UE alla conferenza di Berlino, ad assicurare azioni urgenti e concrete per contribuire alla pace e alla stabilità in Libia.

 

 

Per ripristinare la stabilità nel paese, l’Unione europea deve fare la sua parte per aiutare i cittadini libici a creare le condizioni per un cessate il fuoco duraturo. A questo fine, l’operazione IRINI utilizzerà risorse aeree, navali e satellitari al largo delle coste libiche nel Mediterraneo per garantire l’attuazione pratica dell’embargo delle Nazioni Unite sulle armi ed assolverà anche altri compiti. In occasione dell’avvio dell’operazione, l’Alto rappresentante/Vicepresidente Borrell ha rilasciato una dichiarazione alla stampa.

L’Alto rappresentante ha dichiarato: “La diplomazia non può avere successo se non è sostenuta dall’azione. L’embargo sulle armi imposto dalle Nazioni Unite alla Libia deve essere applicato in modo concreto. Ciò è essenziale per un cessate il fuoco permanente. Con questa operazione l’UE farà la sua parte. L’avvio dell’operazione IRINI è un segnale forte dell’impegno dell’UE a sostenere il processo di Berlino, a ripristinare la stabilità in Libia e a portare la pace al popolo libico.” Maggiori informazioni sulla nuova operazione sono reperibili nel comunicato stampa .

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Coronavirus: la Commissione presenta orientamenti pratici per garantire le spedizioni di rifiuti

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camion spazzatura

 

 

La Commissione ha elaborato delle linee guida per un approccio comune volto a garantire la continuità delle spedizioni di rifiuti in tutta l’UE nelle circostanze eccezionali determinate dalla pandemia di coronavirus.

 

 

 

 

La Commissione raccomanda di utilizzare le corsie verdi che sono state istituite e di sostituire le procedure cartacee per le spedizioni di rifiuti con gli scambi elettronici per evitare il più possibile i contatti e accelerare l’attraversamento delle frontiere.

Virginijus Sinkevičius, Commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca, ha dichiarato: “In questo periodo difficile, le imprese che trattano i rifiuti continuano a fornire un servizio essenziale alla società. La Commissione collabora con gli Stati membri al fine di mantenere le corsie verdi aperte per i rifiuti in modo che possano essere spediti tempestivamente per diventare la risorsa di un’altra industria o per essere trattati nel modo più idoneo nell’UE. Ciò fa bene alla tutela della salute e dell’ambiente e anche all’economia circolare.

Sulla base delle migliori pratiche identificate e in linea con il quadro giuridico vigente, il documento fornisce orientamenti alle autorità competenti degli Stati membri, agli operatori economici e a tutte le parti interessate al fine di prevenire e ridurre gli eventuali ostacoli ai movimenti transfrontalieri di rifiuti nell’UE. Ridurre gli ostacoli alle spedizioni di rifiuti è importante per mantenere un elevato livello di protezione della salute pubblica e dell’ambiente. Le spedizioni intra-UE di rifiuti sono un anello fondamentale della catena di approvvigionamento, dalla raccolta al trattamento finale e all’uso dei rifiuti come risorsa. La Commissione è impegnata a progredire verso l’economia circolare e continua a lavorare per raggiungere questo obiettivo anche in questo momento difficile di pandemia di coronavirus.

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Dichiarazione della Presidente von der Leyen sulle misure di emergenza adottate dagli Stati membri

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Ursula von der Leyen

 

 

 

È estremamente importante che le misure di emergenza non ledano i principi e i valori fondamentali sanciti nei trattati.

 

 

 

 

L’Unione europea si fonda sui valori della libertà, della democrazia, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani. Questi valori sono comuni a tutti noi e dobbiamo sostenerli e difenderli, anche in questo momento difficile.

Nelle ultime settimane numerosi governi dell’UE hanno adottato misure di emergenza per fronteggiare la crisi sanitaria causata dalla pandemia di coronavirus. Le circostanze in cui ci troviamo sono eccezionali e i governi, in linea di principio, devono disporre degli strumenti necessari per agire in fretta e in modo efficace per proteggere la salute pubblica dei cittadini.

È estremamente importante che le misure di emergenza non ledano i principi e i valori fondamentali sanciti nei trattati. La democrazia non può funzionare senza mezzi di comunicazione liberi e indipendenti. Il rispetto della libertà di espressione e la certezza del diritto sono essenziali in questi tempi di incertezza. Ora è più importante che mai che i giornalisti possano svolgere il proprio lavoro in piena libertà e in modo accurato, per contrastare la disinformazione e garantire che i cittadini abbiano accesso a informazioni essenziali.

Le misure di emergenza devono essere limitate a quanto necessario e rigorosamente proporzionate e non devono protrarsi sine die. I governi devono inoltre garantire che siano oggetto di controlli periodici.

La Commissione seguirà da vicino, in uno spirito di collaborazione, l’applicazione delle misure di emergenza in tutti gli Stati membri. Dobbiamo lavorare tutti insieme per superare questa crisi e nel farlo difenderemo i nostri valori europei e i diritti umani. È questo che siamo ed è questo che difendiamo.

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Ricerca sul coronavirus: la Commissione seleziona 18 progetti per sviluppare una diagnosi rapida

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ricercatore

 

 

Nel quadro dell’invito di emergenza a manifestare interesse per la ricerca e l’innovazione urgenti sul coronavirus, la Commissione ha deciso di finanziare un altro progetto, portando a 18 i progetti sostenuti dai 17 inizialmente annunciati, con un bilancio totale di 48,5 milioni di EUR da Orizzonte 2020, il programma di ricerca e innovazione dell’UE. Questi progetti consentono a 140 équipe di ricerca in tutta Europa di lavorare insieme per fronteggiare la pandemia di coronavirus.

 

Il nuovo progetto selezionato, denominato test HG nCoV19 e coordinato da una società irlandese, svilupperà e convaliderà un test rapido di diagnostica molecolare del coronavirus. Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “Gli operatori sanitari che sono in prima linea devono poter diagnosticare il coronavirus in modo più veloce e accurato. Ciò riduce il rischio di ulteriore diffusione del virus. Sono felice che possiamo aggiungere un altro progetto allo sforzo finanziato dall’UE per sviluppare una diagnosi rapida.”

I 18 progetti selezionati stanno iniziando velocemente a lavorare allo sviluppo di sistemi diagnostici rapidi, di terapie e vaccini, nonché a studiare il comportamento dell’epidemia usando l’epidemiologia e la modellizzazione. Nelle ultime settimane l’UE ha anche mobilitato finanziamenti pubblici e privati fino a 90 milioni di EUR tramite l’Iniziativa tecnologica congiunta sui medicinali innovativi e ha offerto fino a 80 milioni di EUR di sostegno finanziario all’impresa innovativa CureVac per accelerare lo sviluppo e la produzione di un vaccino contro il coronavirus. Il sostegno concreto della Commissione alla ricerca e all’innovazione urgenti è parte della risposta comune europea alla pandemia di coronavirus. Vari altri progetti e iniziative di ricerca finanziati dall’UE sono impegnati nella lotta contro la diffusione della malattia e a migliorare la preparazione ad eventuali altre pandemie. Maggiori informazioni sono disponibili qui.

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