Nuovo premio europeo per l’eccellenza nell’insegnamento dell’Unione europea

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Logo premio comeniusLo scorso anno, a seguito di una proposta della Commissione, i Ministri dell’Istruzione dell’UE avevano adottato una raccomandazione sui valori comuni, l’istruzione inclusiva e la dimensione europea dell’insegnamento, elemento fondamentale dello spazio europeo dell’istruzione, da istituire entro il 2025.

 

Oggi la Commissione europea ha aperto il concorso “Premio Jan Amos Comenius per l’eccellenza nell’insegnamento dell’Unione europea” destinato alle scuole secondarie dell’UE. L’iniziativa intende dare visibilità e riconoscimento alle scuole di ciascuno Stato membro che insegnano il funzionamento dell’Unione europea con metodi coinvolgenti e innovativi, sottolineare l’importanza dell’insegnamento e dell’apprendimento dell’UE fin dalla più tenera età e contribuire alla diffusione delle migliori pratiche.

 

Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “Sono necessarie misure per insegnare l’Unione europea fin dalla più tenera età al fine di migliorarne la comprensione. Le scuole hanno un ruolo fondamentale per incoraggiare i giovani a diventare cittadini europei attivi, informati e coinvolti nei processi democratici che definiscono il futuro dell’UE. Sono lieto che questo nuovo premio punti i riflettori sulle scuole che sensibilizzano i propri allievi sull’Unione europea e così facendo sviluppano un senso di appartenenza“.

 

Il concorso “Premio Jan Amos Comenius per l’eccellenza nell’insegnamento dell’Unione europea” è aperto alle scuole secondarie dell’UE. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è il 6 febbraio 2020 alle 17:00 e i premi saranno consegnati nel maggio 2020. Il premio è un’iniziativa del Parlamento europeo attuata dalla Commissione europea. Maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione, i documenti da presentare e il regolamento del concorso sono disponibili qui.

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Insegnamento e apprendimento nell’era digitale: SELFIE, strumento UE per le scuole, utilizzato da 450 000 studenti e insegnanti

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selfie

SELFIE è stato sviluppato dalla Commissione insieme a un gruppo di esperti del settore dell’istruzione provenienti da tutta Europa ed è disponibile in 31 lingue.

 

Oggi ricorre il primo anniversario del lancio di SELFIE (acronimo che significa “autoriflessione su un apprendimento efficace mediante la promozione dell’innovazione attraverso le tecnologie per la didattica”), lo strumento online gratuito, promosso dalla Commissione europea, che aiuta le scuole a valutare e migliorare il loro modo di utilizzo delle tecnologie digitali per l’insegnamento e l’apprendimento. Finora oltre 450 000 studenti, insegnanti e dirigenti scolastici in 45 paesi hanno utilizzato questo strumento e si prevede che entro la fine del 2019 saranno più di 500 000.

Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport e responsabile del Centro comune di ricerca, in occasione di questo primo anniversario ha dichiarato: “Sono lieto che così tante scuole diverse utilizzino SELFIE, strumento che aiuta insegnanti e studenti a discutere come utilizzare al meglio le nuove tecnologie nell’insegnamento e nell’apprendimento e ne potenzia le competenze digitali. Le scuole stesse sono organizzazioni di apprendimento e con SELFIE possono misurare il percorso digitale già compiuto e definire le tappe successive.”

SELFIE viene costantemente migliorato grazie ai test con gli utenti e al feedback raccolto nelle scuole. Sono state aggiunte nuove funzionalità, tra cui una guida audiovisiva per assistere le scuole nella configurazione e nella personalizzazione dello strumento e la possibilità per le scuole di confrontare i propri risultati SELFIE con quelli precedentemente ottenuti. Per accrescere l’utilizzo di SELFIE la Commissione europea promuove anche l’informazione e la sensibilizzazione delle scuole, ad esempio attraverso eTwinning, la più grande piattaforma per insegnanti al mondo, e la Settimana UE della programmazione. Nel 2020 verranno sviluppati altri materiali di sostegno e di formazione, compreso un corso MOOC per le scuole su SELFIE e su come gli insegnanti possono utilizzarne i risultati per migliorare l’insegnamento e l’apprendimento con il supporto delle tecnologie digitali. A gennaio 2020 è previsto anche il lancio di una versione di SELFIE destinata all’istruzione e formazione professionale basata sul lavoro.

Testimonianze di persone che utilizzano SELFIE

“Da molti anni usiamo le tecnologie digitali ma non abbiamo mai eseguito una valutazione seria di come le impieghiamo, dei nostri punti deboli e di ciò che gli studenti pensano dell’uso della tecnologia nella nostra scuola. Grazie a SELFIE abbiamo scoperto che possiamo migliorare, tra l’altro, la protezione dei dati e promuovere un uso più sicuro di Internet e delle reti sociali. Dobbiamo anche accrescere la fiducia degli insegnanti in se stessi fornendo maggiori opportunità di formazione e maggior supporto nell’utilizzo della tecnologia.” Direttore scolastico, Spagna.

“SELFIE ha facilitato il raggiungimento del consenso in quanto ci ha stimolato a discutere in maniera approfondita sull’apprendimento digitale. Per noi l’apprendimento digitale deve diventare quasi un aspetto invisibile della scuola stessa, la tecnologia deve essere a disposizione quando i bambini ne hanno più bisogno e quando permette di migliorare i risultati di apprendimento di ciascun bambino.” Direttore scolastico, Irlanda.

“Gli studenti sono più contenti poiché, grazie agli interventi attuati dopo che abbiamo ricevuto la relazione di SELFIE, la qualità delle lezioni di informatica è migliorata.” Insegnante, Grecia.

“Ora abbiamo obiettivi più chiari e siamo impegnati a esaminare le diverse problematiche prospettate dalla relazione SELFIE sulla scuola.” Insegnante, Italia.

Contesto

Finanziato dal programma Erasmus +, SELFIE porta l’intera comunità scolastica – dirigenti scolastici, insegnanti e studenti – a riflettere su una serie di domande e affermazioni sull’uso della tecnologia in sei ambiti, tra cui le competenze digitali degli studenti, lo sviluppo professionale dei docenti, l’infrastruttura e la leadership. La partecipazione è volontaria. Ogni scuola può impostare le domande in base alle proprie esigenze, scegliendo tra una serie di affermazioni a scelta e aggiungendo le proprie domande. Una volta che gli studenti, gli insegnanti e i dirigenti scolastici hanno risposto, la scuola riceve una relazione personalizzata contenente dati e osservazioni. Questi risultati possono aiutare le scuole a capire cosa stia funzionando bene o meno bene e ad individuare gli ambiti in cui è opportuno intervenire (ad esempio, insegnanti soddisfatti o no della formazione ricevuta, parti dell’infrastruttura che gli studenti vorrebbero migliorare, idee chiare o assenza di idee chiare su come la scuola intende usare la tecnologia e, in caso affermativo, informazione o mancata informazione del personale e degli studenti).

Tutte le risposte a SELFIE sono anonime e non vengono raccolti dati personali. I dati non saranno utilizzati per stilare una graduatoria delle scuole o dei sistemi d’istruzione.

SELFIE è stato sviluppato dalla Commissione insieme a un gruppo di esperti del settore dell’istruzione provenienti da tutta Europa ed è disponibile in 31 lingue (le 24 lingue ufficiali dell’UE, l’albanese, il georgiano, il macedone, il serbo, il montenegrino, il russo e il turco). Può essere usato nelle scuole primarie, secondarie e negli istituti di istruzione e formazione professionale.

SELFIE è una delle 11 iniziative del piano d’azione per l’istruzione digitale, adottato dalla Commissione nel gennaio 2018, che si concluderà alla fine del 2020. Il piano d’azione punta a rafforzare le competenze digitali in Europa e a sostenere l’uso innovativo delle tecnologie digitali nell’insegnamento e nell’apprendimento. Si tratta di una delle numerose iniziative della Commissione che gettano le basi di uno spazio europeo dell’istruzione.

SELFIE

Scheda informativa sul Centro comune di ricerca (JRC)

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Pubblicato il bando #ASOC1920: candida la tua classe!

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ASOC 1920

Pubblicato il bando  per partecipare all’edizione 2019-2020 del progetto A Scuola di OpenCoesione rivolto alle scuole secondarie superiori di ogni indirizzo, che si cimenteranno in attività di monitoraggio civico sui territori a partire dai dati sui progetti finanziati con le risorse delle politiche di coesione.

“A Scuola di OpenCoesione” (ASOC)  nasce in accordo con  il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) nell’ambito dell’iniziativa di open government sulle politiche di coesione “OpenCoesione” (www.opencoesione.gov.it(link is external)), coordinata dal Dipartimento per le Politiche di Coesione presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Scopo del progetto “A Scuola di Open Coesione” è di promuovere principi di cittadinanza attiva con l’obiettivo di sviluppare  negli studenti competenze digitali  che  li rendenda  cittadini  attivi e  consapevoli coinvolgendoli direttamente  alla vita pubblica del proprio territorio.

Accanto alle numerose collaborazioni istituzionali  come con la rappresentanza in Italia della Commissione europea, il Senato della Repubblica, l’Istat   e il  Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri, partnership regionali  e associazioni, con #ASOC1920 si attiva un nuovo percorso formativo per docenti organizzato in collaborazione con Istat.

Le candidature dovranno essere compilate, utilizzando l’apposito form disponibile sul sito www.ascuoladiopencoesione.itentro e non oltre le ore 18:00 di lunedì 21 ottobre 2019.

Per avere maggiori informazioni sul percorso formativo dei docenti e le  modalità di partecipazione alla nuova edizione di  #ASOC1920  cliccare qui.

 

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Graduatoria “U-Multirank” 2019: ottimi risultati per le università europee

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studenti universitari
È stata pubblicata oggi la sesta graduatoria delle università U-Multirank(link) – la più vasta mai svolta – che assegna un punteggio ad oltre 1.700 università di 96 paesi. Ogni anno U-Multirank confronta le prestazioni degli istituti d’istruzione superiore nei settori che interessano maggiormente gli studenti.

Nell’edizione di quest’anno è stato inserito un nuovo elemento: una mappa(link) raffigurante le università che hanno ottenuto nel complesso i risultati migliori. Gli istituti d’istruzione superiore europei si sono piazzati molto bene: la EDHEC Business School (Francia), l’Università di tecnologia di Chalmers (Svezia) e l’Università di Groningen (Paesi Bassi)  figurano infatti ai primi posti. U-Multirank ha anche analizzato il grado di apertura internazionale delle università verso il resto del mondo, evidenziando che più le università cooperano a livello internazionale, maggiore è il grado di soddisfazione dei loro studenti per la propria esperienza di apprendimento. (altro…)

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Azioni Marie Skłodowska-Curie: 470 milioni di euro a sostegno di 1 800 dottorandi

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marie_curie.jpgLa Commissione europea ha annunciato i vincitori di un nuovo bando, nel quadro delle azioni Marie Skłodowska-Curie, destinato a ricercatori d’eccellenza. Con un bilancio complessivo di 470 milioni di euro, saranno finanziate 128 reti di formazione innovative  comprendenti 1 389 organizzazioni in 56 paesi.

I progetti offriranno opportunità di ricerca e formazione di alto livello in tutto il mondo a circa 1 800 dottorandi e contribuiranno a migliorare la qualità complessiva della formazione dottorale in Europa e nel mondo e a renderla più innovativa.

Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “Mi congratulo con i vincitori. Grazie alle azioni Marie Skłodowska-Curie, riusciamo a mettere in rete università, istituti di ricerca e altri settori in tutto il mondo consentendo loro di elaborare insieme programmi di dottorato di eccellenza. I promettenti dottorandi vincitori acquisiranno esperienza in diversi ambienti di lavoro e svilupperanno competenze trasferibili molto apprezzate dai datori di lavoro. La formazione dottorale costituirà un trampolino di lancio per una brillante carriera.” (altro…)

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La Commissione nomina Mauro Ferrari prossimo presidente del Consiglio europeo della ricerca

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Mauro Ferrari

La Commissione europea ha nominato oggi il professor Mauro Ferrari prossimo presidente del Consiglio europeo della ricerca (CER), l’organismo che ha il compito di sostenere finanziariamente la ricerca scientifica di punta condotta su iniziativa dei ricercatori in Europa.

Il professor Ferrari assumerà le nuove funzioni il 1º gennaio 2020, data in cui si concluderà il mandato del professor Jean-Pierre Bourguignon, presidente in carica. Il nuovo presidente entra a far parte del CER in un momento importante dello sviluppo del Consiglio. Nel quadro del prossimo bilancio a lungo termine dell’UE la Commissione ha proposto il più ambizioso programma europeo di ricerca e innovazione mai concepito, Orizzonte Europa, su cui è stato raggiunto un accordo politico lo scorso aprile. Orizzonte Europa tutelerà l’indipendenza del CER nell’ambito del consiglio scientifico e l’eccellenza scientifica quale esclusivo criterio selettivo. La Commissione ha proposto un aumento significativo del bilancio per il CER per portarlo dai 13,1 miliardi di EUR del periodo 2014-2020 a 16,6 miliardi di EUR per il periodo 2021-2027.

Carlos Moedas, commissario per la Ricerca, la scienza e l’innovazione, ha affermato: “Il CER gode di fama mondiale per i finanziamenti che eroga a favore di una ricerca libera (altrimenti nota come “curiosity-driven research”) e di eccellenza. Il professor Mauro Ferrari si è contraddistinto a livello internazionale per l’eccezionale carriera accademica interdisciplinare. La sua comprensione del valore della scienza per la società, la sua forte leadership e le sue eccezionali capacità di comunicazione lo rendono la persona giusta per condurre il CER e la scienza europea verso nuove vette. Desidero inoltre rendere omaggio al presidente Jean-Pierre Bourguignon, sotto la cui guida il CER ha continuato a rafforzarsi.”  (altro…)

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Istruzione nelle situazioni di emergenza: annunciati finanziamenti umanitari record per il 2019 e al via la campagna #RaiseYourPencil

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bambina con matite

La Commissione europea ha annunciato oggi lo stanziamento senza precedenti di 164 milioni di € nel 2019 per progetti relativi all’istruzione nelle situazioni di emergenza. Insieme a celebrità belghe e internazionali e a circa 400 studenti la Commissione ha lanciato una campagna sui social media per sensibilizzare i giovani europei e promuoverne lo spirito di solidarietà.

Christos Stylianides, Commissario per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi, ha dichiarato: “L’istruzione nelle situazioni di emergenza è una priorità assoluta per l’Unione europea. Il nostro sostegno è cresciuto dall’1% del bilancio umanitario europeo nel 2015 al 10% nel 2019. L’Unione europea sta dando il buon esempio ed è leader mondiale nell’ambito dell’istruzione nelle situazioni di emergenza. Aiutando tutti i bambini ad avere accesso alla scuola ovunque e in qualsiasi momento, facciamo un investimento concreto per la pace. L’istruzione è alla base di tutto: protegge dalla violenza, dallo sfruttamento sessuale e dalla radicalizzazione, soprattutto nelle crisi umanitarie. Fa sentire i bambini al sicuro e offre loro opportunità per un futuro migliore.”

Grazie ai finanziamenti dell’UE, che ha intensificato il sostegno ai bambini vittime di crisi umanitarie, tra il 2015 e il 2018 oltre 6,5 milioni di ragazze, ragazzi e insegnanti in 55 paesi colpiti da crisi hanno beneficiato di un migliore accesso a un’istruzione e formazione di qualità. (altro…)

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A Scuola di Open Coesione:annunciati i vincitori dell’edizione 2018-2019

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Nella giornata della Festa dell’Europa sono stati annunciati i vincitori e la Top Ten dei migliori lavori di ricerca dell’edizione 2018/2019 di A Scuola di OpenCoesione.

A Scuola di Open Coesione [ASOC] è una sfida didattica e civica rivolta a studenti e docenti di istituti secondari di secondo grado.

Partendo dall’analisi di informazioni e dati in formato aperto pubblicati sul portale OpenCoesione, abilita gli studenti a scoprire come i fondi pubblici vengono spesi sul proprio territorio e a coinvolgere la cittadinanza nella verifica e nella discussione della loro efficacia.

Per maggiori informazioni e sapere quale Istituto ha vinto l’edizione  ASOC1819 clicca qui.

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Iniziativa dei cittadini europei: la Commissione registra l’iniziativa “Europe CARES – Un’istruzione di qualità e inclusiva per i bambini con disabilità”

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La Commissione europea ha deciso oggi di registrare un’iniziativa dei cittadini europei dal titolo “Europe CARES — Un’istruzione di qualità e inclusiva per i bambini con disabilità”.

Scopo dell’iniziativa è garantire: “Il diritto all’istruzione inclusiva dei bambini e degli adulti con disabilità all’interno dell’Unione europea”. Come si afferma nell’iniziativa, pur se “oltre 70 milioni di cittadini dell’UE hanno una disabilità e 15 milioni di bambini hanno esigenze educative speciali“, molti “incontrano ostacoli eccessivi nell’esercizio del loro diritto a un’istruzione inclusiva di qualità.” Gli organizzatori invitano pertanto la Commissione a “elaborare un progetto di legge su un quadro comune dell’UE in materia di istruzione inclusivache garantisca che nessun bambino resti indietro per quanto riguarda i servizi di intervento precoce, l’istruzione e la transizione verso il mercato del lavoro.” (altro…)

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eTwinning, riparte il corso online per principianti della piattaforma

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Dopo l’edizione di febbraio torna anche a marzo un nuovo corso online di introduzione a eTwinning, organizzato dall’Unità nazionale per l’orientamento dei nuovi docenti iscritti. Il corso si snoderà in un ciclo 3 incontri (webinar), per una durata totale che andrà dal 6 marzo al 4 aprile 2019.

Pensato per chi muove i primi passi in eTwinning, il corso è rivolto a chiunque sia già registrato a eTwinning e abbia voglia di approfondire la conoscenza degli strumenti della piattaforma in vista della ricerca di partner per progetti e della partecipazione attiva alla community. La formazione è curata e condotta dallo staff dell’Unità nazionale eTwinning Italia in collaborazione con gli Ambasciatori eTwinning che partecipano in qualità di relatori ed esperti di coordinamento nel Gruppo eTwinningdedicato al corso in piattaforma. (altro…)

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