Istruzione superiore: nuova guida alle tasse e al sostegno finanziario per gli studenti

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Pubblicata la settima relazione annuale della rete Eurydice, dedicata ai sistemi nazionali di tassazione e di finanziamento per gli studenti dell’istruzione superiore in Europa.

In quali paesi europei è possibile studiare gratuitamente? Quali sono, invece, quelli con le tasse più alte? Che tipo di sostegno finanziario è offerto agli studenti? E chi ne beneficia davvero?

Oggi, alla vigilia della giornata internazionale degli studenti, è stata pubblicata la settima relazione annuale della rete Eurydice, dal titolo “National Student Fee and Support Systems in European Higher Education 2018/2019” (“Sistemi nazionali di tassazione e di finanziamento per gli studenti dell’istruzione superiore in Europa 2018/2019”). La relazione contiene sia una panoramica delle caratteristiche principali dei sistemi nazionali di tassazione e di finanziamento, sia informazioni più dettagliate relative a ciascun paese europeo.

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Erasmus+: 3 miliardi di euro previsti per il 2019, da investire nei giovani europei e per contribuire a creare Università europee

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erasmusplus
Per il 2019 i fondi destinati a Erasmus+ dovrebbero aumentare di 300 milioni di euro, ossia del 10% rispetto al 2018.

 

La Commissione ha pubblicato oggi il suo invito a presentare proposte 2019 per il programma Erasmus+. Dei 3 miliardi di euro di bilancio previsti per il prossimo anno, 30 milioni sono stati stanziati per le Università europee. Si tratta di una nuova iniziativa approvata dai leader dell’Unione europea in occasione del vertice sociale di Göteborg del novembre 2017, che si inserisce tra gli sforzi per dare vita a uno spazio europeo dell’istruzione entro il 2025.

Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha affermato: “A un anno di distanza, la Commissione europea sta mantenendo l’impegno assunto con gli Stati membri di costruire uno spazio europeo dell’istruzione entro il 2025. Ci impegniamo per un’Europa in cui l’apprendimento, lo studio e la ricerca non siano ostacolati dalle frontiere. Non vogliamo muri a intralciare l’eccellenza, l’innovazione e l’inclusione nel settore dell’istruzione. Le Università europee hanno un potenziale concreto per trasformare il panorama dell’istruzione superiore in Europa, e sono orgoglioso del forte impulso che stiamo dando loro attraverso il programma Erasmus+.

L’invito a presentare proposte 2019 nell’ambito del programma Erasmus+

Qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport può richiedere finanziamenti nell’ambito dell’invito a presentare proposte 2019 per il programma Erasmus+. Possono inoltre fare domanda i gruppi di giovani attivi nell’ambito dell’animazione socioeducativa, anche se non costituiscono un’organizzazione giovanile.

Oltre all’invito a presentare proposte, oggi la Commissione ha pubblicato anche la guida del programma Erasmus+ in tutte le lingue ufficiali dell’UE. La guida contiene informazioni dettagliate su tutte le opportunità per studenti, personale, tirocinanti, insegnanti, volontari e altre categorie disponibili nell’ambito di Erasmus+ per il 2019.

30 milioni di euro per le università europee

Nel quadro della creazione di uno spazio europeo dell’istruzione entro il 2025, la Commissione ha proposto di istituire Università europee nell’Unione europea.

Nell’ambito dell’invito a presentare proposte 2019, la Commissione intende avviare un programma pilota a sostegno di sei alleanze tra università europee, ciascuna composta di un minimo di 3 istituti di istruzione superiore di 3 paesi, al fine di promuovere una più forte identità europea, incoraggiando nel contempo l’eccellenza e contribuendo a rendere più competitivi gli istituti di istruzione superiore europei. Gli interessati devono presentare  domanda di sovvenzione all’Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura entro il 28 febbraio 2019 per le alleanze che hanno inizio tra il 1º settembre e il 1º dicembre dello stesso anno.

Un secondo invito pilota dovrebbe seguire l’anno prossimo, con una piena attuazione dell’iniziativa prevista nell’ambito del prossimo bilancio a lungo termine dell’UE, a partire dal 2021. L’obiettivo è istituire una ventina di Università europee entro il 2024.

Contesto

In occasione del vertice sociale di Göteborg del novembre 2017, i leader dell’Unione europea hanno delineato una visione per l’Europa in grado di sfruttare appieno il potenziale dell’istruzione e della cultura per creare una forza lavoro resiliente, giustizia sociale, cittadinanza attiva e un’esperienza dell’identità europea in tutta la sua diversità.

Sostenere la creazione di Università europee contribuirà al conseguimento di questo obiettivo, mettendo insieme una nuova generazione di europei capaci di lavorare e di cooperare in diverse culture europee e mondiali, in diverse lingue, e al di là delle  frontiere, dei settori e delle discipline accademiche.

Per ulteriori informazioni

Invito a presentare proposte Erasmus+

Guida del programma Erasmus+

Erasmus+

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DiscoverEU: altri 12 000 titoli di viaggio gratuiti per i diciottenni che vogliono scoprire l’Europa

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Visto il successo del primo ciclo di DiscoverEU, il 29 novembre 2018 la Commissione europea
lancerà un secondo concorso per l’aggiudicazione di titoli di viaggio gratuiti.
Tutti i diciottenni dell’UE avranno tempo fino all’11 dicembre 2018 per presentare la domanda per un
titolo di viaggio gratuito che darebbe loro l’opportunità di viaggiare attraverso l’Europa tra il 15 aprile e
il 31 ottobre 2019. Il primo ciclo di DiscoverEU ha coinvolto migliaia di giovani, che hanno dato vita a
una vera comunità diffusa in tutta Europa. Diversi partecipanti che non si erano mai incontrati prima si
sono collegati attraverso i social media e hanno formato gruppi per viaggiare da una città all’altra o per
farsi visita.
Il Commissario Tibor Navracsics, responsabile per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha
affermato: “La scorsa estate circa 15 000 diciottenni hanno potuto viaggiare nell’UE, vivendo in prima
persona la sensazione di essere europei, scoprendo la diversità e la ricchezza culturale dell’Europa e
incontrando persone provenienti da tutta l’Unione. Moltissimi partecipanti ci hanno raccontato storie
fantastiche, e mi compiaccio che siamo in grado di offrire questa possibilità a più giovani l’anno
prossimo!”
Chi può fare domanda e come?
Occorre avere 18 anni alla data del 31 dicembre 2018 ed essere disposti a viaggiare tra il 15 aprile
e il 31 ottobre 2019 per un periodo fino a 30 giorni.

Gli interessati dovranno presentare la propria candidatura attraverso il Portale europeo per i
giovani.

– Un comitato di valutazione esaminerà le candidature e selezionerà i vincitori.
– I candidati saranno informati dei risultati della selezione attorno alla metà di gennaio del 2019.
I candidati prescelti potranno viaggiare da soli oppure in gruppi formati al massimo da cinque persone.
Come regola generale, useranno il treno. Tuttavia, affinché possano raggiungere ogni angolo del
continente, potranno anche utilizzare mezzi di trasporto alternativi come l’autobus o il traghetto o,
eccezionalmente, l’aereo. In questo modo potranno partecipare all’iniziativa anche i giovani che vivono
in zone periferiche o sulle isole dell’UE.
Il varo del secondo ciclo di DiscoverEU è stato annunciato oggi dal Commissario Navracsics in
occasione di una riunione alla quale hanno partecipato portatori di interessi, rappresentanti dei giovani
e dei settori dell’istruzione, dell’inclusione sociale, dei trasporti e del turismo e giovani che hanno preso
parte all’iniziativa la scorsa estate. Tale riunione si inquadra nell’ambito dei lavori finalizzati a rendere
in futuro l’iniziativa DiscoverEU un’esperienza ancora più efficace ed accessibile. Organizzazioni quali la
Rete europea contro la povertà sono state inoltre invitate a discutere dei modi in cui l’inclusione sociale
può essere migliorata nei prossimi cicli di DiscoverEU.
Prossime tappe
Visto il grande interesse suscitato da DiscoverEU e l’opportunità che tale iniziativa offre ai giovani in
tutta l’UE, la Commissione europea ha proposto di destinare ad essa 700 milioni di € nell’ambito del
futuro programma Erasmus nel prossimo bilancio a lungo termine dell’UE dopo il 2020. Se il
Parlamento europeo e il Consiglio approveranno la proposta, un altro milione e mezzo di diciottenni
potrà mettersi in viaggio tra il 2021 e il 2027.
Contesto
L’iniziativa DiscoverEU è stata varata lo scorso giugno con una dotazione di 12 milioni di € nel 2018.
Sono stati finora oltre 15 000 i giovani che hanno avuto la possibilità di viaggiare attraverso l’Europa
grazie ad essa. Quest’anno è l’Anno europeo del patrimonio culturale e i viaggiatori hanno avuto la
possibilità di partecipare ai numerosi eventi organizzati per l’occasione per celebrare il patrimonio
culturale dell’Europa.
Durante il primo ciclo, fra il 9 luglio e il 30 settembre 2018, sono stati circa 15 000 i giovani che hanno
potuto usufruire dei titoli di viaggio sulla base di una quota fissa stabilita per paese. Una volta
selezionati, questi ragazzi hanno potuto viaggiare, da soli o in gruppi fino a cinque persone, per un
massimo di 30 giorni in almeno uno Stato membro dell’UE.
Per maggiori informazioni
Nota
Scheda informativa sulle testimonianze dei giovani viaggiatori
Portale europeo per i giovani

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La formazione universitaria e la politica estera dell’Unione europea

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Bandiera UE
A Milano, presso la sede della Rappresentanza regionale, avrà luogo un incontro organizzato dall’AESI (Associazione europea di Studi Internazionali) su  università, formazione e politica estera dell’Unione europea

Partecipano il Direttore della Rappresentanza Regionale,  Massimo Gaudina; il Presidente AESI, Massimo Maria Caneva e l’Ambasciatore d’Italia e Vice Presidente AESI, Adriano Benedetti.

L’incontro sarà l’occasione  per presentare i Seminari di Studio AESI 2019 link esterno).

I post sono limitati: è necessaria quindi l’iscrizione inviando una mail (link esterno) specificando: nome, cognome, e di provenienza.

Per saperne di più

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Pubblicato il BANDO per l’edizione 2018/2019 di ASOC

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bando-2018-2019-1-250
Si parte con la sesta edizione di A Scuola di OpenCoesione [ASOC], il percorso innovativo di didattica interdisciplinare su open data, data journalism e politiche di coesione nelle scuole secondarie superiori.

Sul sito di A Scuola di Open Coesione  puoi trovare il bando MIUR per partecipare al progetto ASOC1819

Come per l’edizione precedente (QUI) l’e-book di ASOC 2017-2018), il bando è aperto a 200 scuole secondarie superiori di ogni indirizzo, che si cimenteranno in attività di monitoraggio civico sui territori a partire dai dati sui progetti finanziati con le risorse delle politiche di coesione.

La selezione sarà volta a garantire una adeguata distribuzione territoriale delle scuole partecipanti, tenendo conto dell‘intensità finanziaria delle politiche di coesione sul territorio di riferimento.

Le candidature dovranno pervenire ENTRO LE ORE 12:00 DI VENERDI’ 19 OTTOBRE 2018.

La documentazione a corredo della domanda di candidatura (lettera di autorizzazione Dirigente scolastico, eventuali lettere di adesione centri EDIC e Amici di ASOC) dovrà pervenire successivamente, entro e non oltre le ore 12:00 di martedì 23 ottobre 2018, all’indirizzo di posta elettronica dedicato: asoc1819@ascuoladiopencoesione.it(link sends e-mail)

Per maggiori informazioni  sulle modialità di partecipazione e iscrizioni vai al sito ufficiale al seguente link

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ZERO Hackathon 2018: competizione di idee sullo Sport come strumento per lo sviluppo e la pace

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La Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale,il Movimento studentesco (MSOI-UNYA Italy) in partnership con l’Ambasciata degli StatiUniti in Italia, organizza a Roma dal 2 al 4 maggio 2018,“ZEROHackathon2018”, la competizione giovanile di idee che selezionerà quest’anno le migliori proposte in tema di Sport come strumento dipromozione della Pace e dello sviluppo.

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Istruzione Formazione e Gioventù

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I paesi dell’UE sono responsabili dei propri sistemi educativi e formativi. L’UE ha una funzione di supporto: fissa obiettivi comuni e favorisce lo scambio di buone pratiche.

Il nuovo programma Erasmus+ punta ad affrontare il problema della disoccupazione giovanile migliorando le competenze e prospettive professionali dei giovani.

Opportunità per i giovani

La strategia dell’UE per la gioventù promuove le pari opportunità nel campo dell’istruzione e dell’occupazione e incoraggia i giovani a svolgere un ruolo attivo nella società.

Il programma Erasmus+: istruzione, formazione, gioventù e sport

  • Bilancio totale: 14,7 miliardi di euro (vale a dire il 40% in più rispetto al precedente periodo di finanziamento, che si è concluso nel 2013)
  • Permetterà a oltre 4 milioni di persone (per lo più giovani) di studiare, formarsi, lavorare o fare volontariato all’estero
  • Aiuterà inoltre più di 125 000 organizzazioni a collaborare con altre all’estero per innovare e modernizzare la didattica e l’animazione socioeducativa.

Europass: CV standard

Europass è una serie di documenti che consentono di presentare le proprie competenze e qualifichein un formato standard valido in tutta Europa. Ciò permette ai datori di lavoro di comprendere meglio le qualifiche di candidati di altri paesi e aiuta i lavoratori a cercare un impiego all’estero.

Qualifiche: comparabilità e riconoscimento

Grazie al quadro europeo delle qualifiche è più semplice confrontare le diverse qualifiche nazionali utilizzando un quadro comune di riferimento per esami e livelli di istruzione. Il quadro intende aiutare gli europei a trasferirsi all’estero per studio o lavoro.

Istruzione e formazione professionale

Con il processo di Copenaghen i paesi europei (compresi tutti gli Stati membri dell’UE), i sindacati e i datori di lavoro collaborano per migliorare la formazione professionale e didattica. Un risultato di questa collaborazione è il sistema europeo dei crediti e la rete per la garanzia della qualità, che aiutano a studiare e lavorare all’estero.

Istruzione superiore

Il processo di Bologna e lo Spazio europeo dell’istruzione superiore intendono agevolare i trasferimenti fra i sistemi di istruzione europei promuovendo il riconoscimento reciproco dei periodi di studio, qualifiche comparabili e standard qualitativi uniformi.

Innovazione e spirito imprenditoriale

Istituto europeo di innovazione e tecnologia (IET)

L’IET ha il compito di consentire ai migliori istituti universitari e centri di ricerca e alle principali imprese presenti in Europa di collaborare sulle grandi sfide sociali.

Ricerca: programma Marie Skłodowska-Curie

Il programma Marie Skłodowska-Curie sostiene le prospettive professionali e la formazione dei ricercatori di tutte le discipline scientifiche, soprattutto aiutandoli a studiare e lavorare in paesi e settori diversi.

Consulta la pubblicazione:

*Questa pubblicazione fa parte della serie “Le politiche dell’UE”

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