Le Giornate del FAI si tingono di Europa

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente, Ue - Cittadini

giornate d'autunno

FAI

Sabato 13 e domenica 14 ottobre ritornano le Giornate Fai d’Autunno 2018. La Rappresentanza in Italia partecipa a queste giornate, mettendo in risalto le opere, i monumenti e i palazzi storici che fanno parte del patrimonio culturale italiano e che, grazie ai finanziamenti europei, ridiventano accessibili ai cittadini. In occasione dell’Anno europeo del  Patrimonio culturale 2018, ben 32  siti storici, artistici e culturali, che hanno ricevuto finanziamenti europei, disseminati in ogni regione d’ Italia,  saranno aperti al pubblico e visitabili attraverso veri e propri “Itinerari europei“.

Dopo la positiva esperienza della scorsa primavera, altri siti storici, artistici e culturali che hanno ricevuto finanziamenti europeisaranno aperti al pubblico. Visitando questi 32 siti sarà possibile viaggiare lungo tutta l’Italia. Si potrà visitare il Centro storico di Sulmona, il Castello di Masino in provincia di Torino, il Castello della Manta in provincia di Cuneo, il Monastero di Torba in provincia di Varese, la Villa del Balbianello in provincia di Como, la Villa dei Vescovi in provincia di Padova, il Bosco di San Francesco ad Assisi fino ad arrivare all’Abbazia di Cerrate in provincia di Lecce e alle Terme romane della Rotonda a Catania. Caratteristica comune a questi 32 siti è di aver beneficiato di finanziamenti europei tramite il Fondo sociale europeo (FSE) o il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).

La collaborazione tra la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e il FAI, che si concretizza nella realizzazione di veri e propri “Itinerari europei”, è centrale nelle iniziative dedicate all’Anno europeo del  patrimonio culturale 2018. Attraverso questa collaborazione, la Commissione europea vuole sottolineare l’impegno dell’Unione europea nel tutelare il patrimonio artistico e culturale italiano, una delle più grandi ricchezze del nostro Paese.

Scopri l’elenco dei 32 siti

Per saperne di piu

 

seguici e metti mi piace

Bioeconomia: una nuova strategia per un’Europa sostenibile

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente
Bioeconomia

 La Commissione ha presentato oggi un piano d’azione che mira a sviluppare una bioeconomia circolare e sostenibile, a beneficio della società, dell’ambiente e dell’economia europei.

Come annunciato dal Presidente Juncker e dal Primo Vicepresidente Timmermans nella lettera d’intenti che accompagna il discorso sullo stato dell’Unione 2018 del Presidente Juncker, la nuova strategia in materia di bioeconomia fa parte delle iniziative della Commissione per dare impulso all’occupazione, alla crescita e agli investimenti nell’UE. L’obiettivo è migliorare e incrementare l’uso sostenibile di risorse rinnovabili al fine di far fronte a sfide mondiali e locali quali il cambiamento climatico e lo sviluppo sostenibile.

(altro…)

seguici e metti mi piace

Relazione speciale dell’ONU sull’impatto del riscaldamento globale sui cambiamenti climatici

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente
Riscaldamento globale

È stata pubblicata oggi, dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC), una relazione speciale sugli impatti del riscaldamento globale, che è aumentato di 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali, e sulle tendenze delle emissioni di gas a effetto serra su scala mondiale ivi connesse.

Oggi il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) ha pubblicato una relazione speciale sugli impatti del riscaldamento globale, che è aumentato di 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali, e sulle tendenze delle emissioni di gas a effetto serra su scala mondiale ivi connesse. La relazione fornisce ai decisori politici a livello mondiale una base scientifica solida a sostegno del loro impegno per ammodernare l’economia, affrontare i cambiamenti climatici, promuovere lo sviluppo sostenibile e eliminare la povertà. La Commissione ha accolto con favore la relazione, che offre una base scientifica solida anche per i prossimi negoziati sui cambiamenti climatici in programma a dicembre a Katowice, in Polonia.

Il Commissario Moedas e il Commissario Arias Cañete hanno dichiarato: “L’UE è da sempre in prima linea quando si tratta di affrontare le cause profonde dei cambiamenti climatici e di promuovere una risposta comune mondiale al problema nel quadro dell’accordo di Parigi. La Commissione riconosce il contributo prezioso di questa relazione e sta lavorando a una proposta di strategia dell’UE per la riduzione a lungo termine delle emissioni di gas a effetto serra, da presentare a novembre, che conterrà una visione globale per l’ammodernamento della nostra economia, delle nostre industrie e del settore finanziario. L’UE si sta impegnando a ridurre le emissioni di gas a effetto serra in linea con gli obiettivi relativi alla temperatura dell’accordo di Parigi e a rendere la nostra economia più moderna, innovativa, competitiva e resiliente. Continueremo a lavorare per affrontare le sfide correnti e per prepararci a quelle a venire. Tutte le parti in causa devono intensificare gli sforzi per tener fede agli impegni presi nel quadro dell’accordo di Parigi.”

Il testo integrale della dichiarazione è disponibile qui.

seguici e metti mi piace

L’UE investirà quasi 700 milioni di euro nella mobilità pulita e innovativa

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente

auto_elettrica

 

 

La Commissione europea propone di investire 695,1 milioni di euro in 49 progetti strategici volti a creare un’infrastruttura per la mobilità pulita e innovativa in Europa basata su tutte le modalità di trasporto. Gli stanziamenti, che dovrebbero consentire di mobilitare fino a 2,4 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati, provengono dal meccanismo per collegare l’Europa (CEF), uno strumento dell’UE destinato al sostegno dello sviluppo e dell’ammodernamento delle infrastrutture.

I progetti selezionati mirano a creare un’infrastruttura che consenta un maggiore ricorso ai carburanti alternativi e alle autovetture elettriche o ad idrogeno nonché l’ammodernamento della gestione del traffico aereo in Europa e lo sviluppo del trasporto per via navigabile e ferroviaria. Con il suo sostegno ai progetti selezionati, la Commissione rende concreti gli obiettivi annunciati nel quadro del pacchetto mobilità, “L’Europa in movimento”, attraverso il quale si punta a portare l’UE e le industrie europee ai vertici mondiali per quanto riguarda innovazione, digitalizzazione e decarbonizzazione.

Violeta Bulc, Commissaria per i Trasporti, ha dichiarato: “Questi progetti mirano a intervenire sulle sezioni strategiche della rete transeuropea di trasporto (TEN-T), per garantirne il valore aggiunto e un impatto ottimale in tutta l’UE. Questo ci permetterà di accelerare ulteriormente la transizione verso una mobilità basata su tecnologie pulite e basse emissioni e di procedere con decisione verso la realizzazione del programma UE in materia di occupazione, crescita e investimenti.”

Maggiori informazioni e dettagli sui progetti selezionati sono disponibili qui.

seguici e metti mi piace

CETA: l’UE e il Canada decidono di intensificare l’impegno per l’attuazione dell’accordo di Parigi /italy/file/ceta05jpg_it

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente

Il primo comitato misto nel quadro dell’accordo economico e commerciale globale tra Canada e Unione Europea (CETA), svoltosi a Montreal, ha adottato una raccomandazione sui cambiamenti climatici e l’accordo di Parigi.

Il documento stabilisce che entrambe le parti collaboreranno e intraprenderanno azioni congiunte per contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’accordo di Parigi e alla transizione verso la riduzione delle emissioni di gas serra, tramite una maggiore cooperazione in materia di clima. Tutti gli accordi commerciali globali negoziati dall’UE contengono un capitolo sostanziale sul commercio e sullo sviluppo sostenibile e i più recenti (con il Giappone e con il Messico), citano esplicitamente l’accordo di Parigi.

Il Canada e l’Unione Europea hanno firmato il CETA prima dell’entrata in vigore dell’accordo di Parigi. Per assicurarsi che la prima raccomandazione del comitato misto includesse l’azione sul clima, le due parti consolidano il loro impegno a favore di questa priorità anche nel quadro delle loro relazioni commerciali. Oltre all’adozione della raccomandazione, durante la riunione che ha seguito di pochi giorni dall’anniversario dell’accordo, la Commissaria per il Commercio, Cecilia Malmström e il Ministro canadese della Diversificazione commerciale internazionale, James Carr hanno stilato il bilancio dei progressi compiuti durante il primo anno di attuazione del CETA e sono giunti ad accordi su due raccomandazioni: una sulle piccole e medie imprese (PMI) e una sul commercio e le questioni di genere.

seguici e metti mi piace

Necessari maggiori sforzi di prevenzione per ridurre il crescente rischio di futuri incendi

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente
Incendio

 L’ultima relazione della Commissione sugli incendi boschivi segnala la necessità di contrastare i cambiamenti climatici “per lasciare alle prossime generazioni un pianeta più pulito”, come ha sottolineato il Presidente Jean-Claude Juncker nel suo ultimo discorso sullo stato dell’Unione, e invita ad adottare misure rafforzate per prevenire gli incendi.

 

 

 

La Commissione europea ha pubblicato la relazione annuale sugli incendi boschivi in Europa, Medio Oriente e Nord Africa per il 2017, la quale indica che l’anno scorso gli incendi hanno distrutto oltre 1,2 milioni di ettari di foreste e di terreni in Europa, vale a dire più della superfice totale di Cipro. Hanno anche provocato 127 vittime tra civili e vigili del fuoco e causato danni economici stimati a quasi 10 miliardi di EUR.

Karmenu Vella, Commissario per l’Ambiente, ha dichiarato: “Condizioni atmosferiche estreme, come siccità prolungata e ondate di calore, aggravano gli incendi e ne rendono più difficile il controllo. Oltre il 90% di tutti gli incendi boschivi è causato dall’attività umana; per questo l’UE collabora strettamente con gli Stati membri sulla prevenzione, facendo in modo che i cittadini e le amministrazioni siano più consapevoli dei rischi di incendio. È anche necessario investire molto di più nella gestione delle foreste, per garantire l’applicazione delle migliori pratiche in tutta Europa. Come emerso chiaramente una volta di più nel corso dell’estate 2018, resta ancora molto lavoro da fare in fatto di prevenzione e l’Europa deve rimanere in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici.” 

Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport e responsabile per il JRC (Centro comune di ricerca), ha dichiarato: “Gli scienziati del JRC effettuano un monitoraggio continuo degli incendi in Europa attraverso il Sistema europeo d’informazione sugli incendi boschivi. I dati degli ultimi anni mostrano che gli incendi stanno aumentando in numero e gravità. Sono fiero del JRC che, raccogliendo e analizzando tali dati, ci aiuta a comprendere meglio la loro evoluzione e fornisce alle autorità nazionali una base per migliorare sia la prevenzione che la lotta agli incendi.

L’Europa affronta incendi sempre più gravi

L’ultima relazione evidenzia una netta tendenza al prolungamento della stagione degli incendi rispetto agli anni precedenti, con incendi che si verificano adesso anche ben oltre i mesi estivi caratterizzati da caldo e siccità (luglio-settembre). Nel 2017 i mesi più critici sono stati giugno e ottobre, quando incendi con esiti mortali sono divampati in Portogallo e in Spagna settentrionale.

La regione mediterranea rimane infatti la più colpita. Di recente, tuttavia, estati insolitamente secche in Europa centrale e settentrionale hanno favorito incendi di notevole portata in paesi come la Svezia, la Germania e la Polonia, che storicamente ne registrano molto pochi.

Infine, nel 2017 oltre il 25% della superficie totale bruciata corrispondeva a terreni della rete Natura 2000, un dato che richiede sforzi superiori da parte dei paesi dell’UE nel ripristinare e gestire gli habitat protetti e i loro servizi ecosistemici, anche a motivo della prevenzione degli incendi.

Prevenire gli incendi è possibile

Come negli anni precedenti, nel 2017 la maggior parte degli incendi è stata causata dall’attività umana. Le pratiche non sostenibili di gestione forestale, la degradazione degli ecosistemi e l’introduzione di specie di alberi da foresta altamente infiammabili sono fattori che agevolano lo scatenarsi e il propagarsi degli incendi.

La prevenzione è quindi fondamentale per combatterli. Adeguate pratiche di gestione forestale e di uso del territorio possono ridurre i rischi di incendio e rendere le foreste più resistenti al fuoco. La relazione indica inoltre che la sensibilizzazione e la formazione delle comunità locali, dei decisori politici e delle parti interessate ne aumenteranno la preparazione.

Gli Stati membri e le istituzioni dell’UE dovrebbero continuare a collaborare strettamente per fornire orientamenti su come agire in caso di incendi boschivi e su come aumentare la nostra resilienza, sulla base delle esperienze e delle migliori pratiche nazionali.

Contesto
Relazione annuale 2017 sugli incendi boschivi

La relazione “Incendi boschivi in Europa, Medio Oriente e Nord Africa 2017” redatta dal Centro comune di ricerca, il servizio scientifico interno della Commissione europea, offre un’analisi dettagliata degli incendi boschivi verificatisi nel 2017 e include relazioni specifiche per paese. La relazione combina dati del Sistema europeo d’informazione sugli incendi boschivi (EFFIS), gestito dal JRC, con statistiche e informazioni fornite dagli Stati membri dell’UE e dai paesi vicini.

Il sostegno dell’UE durante la stagione degli incendi boschivi dell’estate 2018

Nel 2018 in Europa il meccanismo di protezione civile dell’UE per rispondere agli incendi boschivi è stato attivato 5 volte. È stato fornito sostegno concreto ai paesi in difficoltà, come la Svezia e la Grecia. Quest’estate sono stati mobilitati in totale 15 aeroplani, 6 elicotteri e oltre 400 persone tra vigili del fuoco e personale addetto. L’Unione europea ha finanziato 1,6 milioni di EUR in costi di trasporto per mobilitare il sostegno ai paesi colpiti. Su richiesta degli Stati membri sono state inoltre prodotte oltre 139 mappe satellitari Copernicus sugli incendi boschivi. Infine si è svolta in Portogallo una missione di prevenzione e preparazione per contribuire a potenziare la capacità del paese di gestire gli incendi boschivi.

Rafforzare le capacità di protezione civile dell’UE

La Commissione ha proposto di rafforzare le capacità di protezione civile europea attraverso rescEU, in modo che in caso di catastrofi multiple gli Stati membri siano meglio preparati. rescEU si basa su due pilastri fondamentali: prevenzione e preparazione e maggiore capacità di risposta, compresa la creazione di una riserva di capacità europee che funga da rete di sicurezza qualora le capacità nazionali siano in sovraccarico. La proposta rescEU è un elemento fondamentale dell’agenda del Presidente Juncker per un’Europa che protegge.

Per ulteriori informazioni

Incendi boschivi in Europa, Medio Oriente e Nord Africa 2017

seguici e metti mi piace

Il Vicepresidente Katainen copresiede il Forum mondiale sull’eccesso di capacità produttiva di acciaio

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente
Jyrki Katainen
Il Vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen copresiederà a Parigi la riunione ministeriale del Forum mondiale sull’eccesso di capacità produttiva di acciaio.

Il Vicepresidente della Commissione europea responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, Jyrki Katainen, è stato a Parigi per copresiedere la riunione ministeriale del Forum mondiale sull’eccesso di capacità produttiva di acciaio. La riunione mirava a confermare e attuare le raccomandazioni della precedente riunione ministeriale, svoltasi a Berlino a novembre 2017.

Il problema dell’eccesso di capacità produttiva di acciaio continua ad avere grandissima rilevanza politica ed economica. Fa scendere i prezzi a livelli insostenibili e ha avuto un impatto negativo sull’industria dell’acciaio e sulle persone che ci lavorano, causando anche tensioni nelle relazioni commerciali internazionali. Pur riconoscendo gli sforzi considerevoli compiuti, in particolare dalla Cina, per ridurre l’eccesso di capacità produttiva, l’UE vuole che si compiano sforzi maggiori e più rapidi ovunque necessario e che si stabilisca un calendario preciso entro cui eliminare i sussidi che lo determinano.

Il Forum mondiale sull’eccesso di capacità produttiva di acciaio è stato istituito nel dicembre del 2016 a seguito di una raccomandazione del G20 per elaborare principi che orientino i governi ad adottare soluzioni strategiche concrete per ridurre l’eccesso di capacità produttiva di acciaio. Il Forum riunisce 33 economie, che rappresentano oltre il 90% della produzione e della capacità produttiva di acciaio mondiali. L’OCSE è il facilitatore del Forum mondiale, del suo gruppo direttivo e della presidenza, attualmente detenuta dall’Argentina.

seguici e metti mi piace

Il Presidente Juncker al vertice dell’Iniziativa Tre Mari

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente
Iniziativa 3 mari

Juncker parteciperà al vertice dell’iniziativa tre mari, finalizzato a compiere progressi concreti per moltiplicare le interconnessioni di trasporto, energetiche e digitali nella regione.

ll Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker parteciperà per la prima volta al vertice dell’iniziativa tre mari, in programma lunedì 17 e martedì 18 settembre a Bucarest, finalizzato a compiere progressi concreti per moltiplicare le interconnessioni di trasporto, energetiche e digitali nella regione.

I rappresentanti degli Stati membri dell’UE partecipanti, situati tra il Mare Adriatico, il Mar Baltico e il Mar Nero, e i loro ospiti discuteranno di contributi concreti per potenziare la connettività nella regione, aumentare la convergenza, la coesione e l’unità dell’UE e consolidare i legami transatlantici.

Il 18 settembre il Presidente Juncker interverrà nella sessione plenaria dal titolo: “Un’iniziativa che realizza progetti essenziali per le interconnessioni di trasporto, energetiche e digitali. L’iniziativa tre mari quale catalizzatore per la coesione e la convergenza dell’UE e per il rafforzamento del legame transatlantico.”

La Commissaria per la Politica regionale, Corina Crețu, accompagnerà il Presidente e parteciperà al Business Forum organizzato a margine del vertice.

L’iniziativa tre mari (3SI) è una piattaforma politica flessibile aperta nel 2015, che comprende i 12 Stati membri dell’UE situati tra il Mare Adriatico, il Mar Baltico e il Mar Nero: Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Slovenia.

seguici e metti mi piace

Il Commissario Arias Cañete al vertice globale sull’azione per il clima

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente
Global Climate Action Summit

Il vertiche si terrà a San Francisco dal 12 al 14 settembre e accoglierà i rappresentanti dei governi nazionali, regionali e locali, delle città, del commercio, dell’industria, del mondo accademico e della società civile¸ che desiderano farsi portavoce di iniziative più ambizione per la tutela del clima su scala globale.

 

 

 

Miguel Arias Cañete, Commissario per l’Azione per il clima e l’energia, parteciperà al vertice globale sull’azione per il clima (GCAS) in programma dal 12 al 14 settembre a San Francisco. Il vertice riunisce rappresentanti dei governi nazionali, regionali e locali, delle città, del commercio, dell’industria, del mondo accademico e della società civile¸ che desiderano farsi portavoce di iniziative più ambizione per la tutela del clima su scala globale.

Il vertice, organizzato dal Governatore della California, Jerry Brown, sottolineerà il ruolo fondamentale degli attori non statali nell’azione per il clima. I partecipanti cercheranno di accrescere l’impegno di tutte le parti dell’Accordo di Parigi e di promuovere l’esigenza di essere più ambiziosi, in vista del vertice delle Nazioni Unite sul clima (COP 24) in programma a dicembre a Katowice (Polonia).

Il 13 settembre il Commissario Arias Cañete terrà un discorso nella sessione di apertura del vertice e sottolineerà la necessità di considerare l’azione per il clima un elemento centrale per l’ammodernamento dell’economia e dell’industria europee. Parteciperà inoltre a numerosi eventi a margine e a incontri con le controparti ministeriali e i gruppi delle parti interessate.

La Commissione europea co-organizza due eventi a San Francisco: uno sui mercati del carbonio, l’11 settembre, e l’altro su mobilità pulita e decarbonizzazione del trasporto stradale, il 12 settembre. Per maggiori informazioni sulle azioni della Commissione per una transizione verso l’energia pulita si veda qui e per una mobilità pulita qui. Per saperne di più sul GCAS si veda qui.

seguici e metti mi piace

Avviso agli utenti: chiusura estiva front office Centro Europe Direct Majella

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Attività, Ue - Ambiente, Ue - Cittadini, Ue - Giovani

Si comunica che lo sportello del centro Europe Direct Majella, sito in Corso Ovidio – Rotonda S.Francesco (stanze n.1 e 2), resterà chiuso per la pausa estiva dal 13 agosto al 10 settembre.

Le attività riprenderanno lunedì 10 settembre.

Per informazioni potete scriverci alla mail: info@europedirectmajella.it.
Il Centro Europe Direct Majella augura a tutti i suoi utenti buone vacanze!

seguici e metti mi piace