rescEU: la Commissione accoglie con favore l’accordo provvisorio per il potenziamento della protezione civile nell’UE

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente
foto EU protezione civile

 

 

l Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea hanno adottato oggi importanti misure per la conclusione di un accordo politico su rescEU, il piano mirante al rafforzamento dei mezzi di protezione civile dell’UE per fronteggiare le catastrofi.

 

 

 

Negli ultimi anni, numerose calamità naturali hanno colpito tutte le regioni dell’UE, causando centinaia di vittime e miliardi di danni alle infrastrutture. Per proteggere meglio i cittadini, rescEU rafforzerà l’attuale meccanismo unionale di protezione civile. In particolare, sarà creata una nuova riserva europea di capacità che comprenderà aerei da utilizzare contro gli incendi boschivi, sistemi speciali di pompaggio, squadre di ricerca e soccorso in ambiente urbano, ospedali da campo e unità mediche di pronto intervento.

Il Presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato in questa occasione: “Un’Europa che protegge i cittadini dev’essere presente nei momenti di necessità. Quando, di fronte a un pericoloso incendio boschivo o a un’inondazione, le capacità di risposta nazionali si rivelano insufficienti, i nostri cittadini chiedono fatti, non parole. Il sistema rescEU garantirà una solidarietà concreta agli Stati membri colpiti da calamità.”

Il Commissario per gli Aiuti umanitari e la gestione delle crisi, Christos Stylianides, ha dichiarato: “Le calamità naturali non hanno confini e i cambiamenti climatici ne aumentano i rischi e l’impatto. Con rescEU il nostro attuale meccanismo di protezione civile passa allo stadio successivo. Il passo avanti di oggi dimostra che quando c’è la volontà di fare, si riesce nell’intento. Sono grato al Parlamento europeo, in particolare alla relatrice, on. Elisabetta Gardini, e al relatore per parere sul bilancio, on. Jose-Manuel Fernandes, nonché alla Presidenza austriaca per aver portato avanti questa iniziativa. Il potenziamento del meccanismo unionale di protezione civile permetterà di aumentare le capacità, di migliorare il coordinamento tra gli Stati membri e, soprattutto, di rendere più efficace la solidarietà verso i nostri cittadini. Si tratta di una soluzione europea a un problema europeo.”

Rafforzamento della capacità di risposta europea

L’UE rafforzerà la sua capacità di risposta attraverso le misure seguenti:

  • creerà a livello europeo, in collaborazione con gli Stati membri, una riserva comune di capacità che permetterà di reagire alle catastrofi. Tali capacità includeranno aerei antincendio e altri mezzi idonei a rispondere a situazioni quali le emergenze mediche o gli incidenti chimici, biologici, radiologici e nucleari;
  • cofinanzierà i costi operativi delle capacità di rescEU in caso di utilizzo in operazioni rientranti nel meccanismo unionale di protezione civile;
  • cofinanzierà lo sviluppo delle capacità di rescEU;
  • aumenterà il sostegno finanziario per i mezzi registrati nel pool europeo di protezione civile, compresi i costi di adeguamento, riparazione, operativi (all’interno dell’UE) e di trasporto (al di fuori dell’UE).

Potenziamento della prevenzione e della preparazione alle catastrofi

L’UE potenzierà il suo sostegno affinché gli Stati membri possano migliorare la gestione del rischio di catastrofi:

  • istituirà un quadro di segnalazione semplificato, basato sui principali rischi di natura transfrontaliera e sui rischi poco probabili ma di grande impatto;
  • fornirà sostegno, attraverso un meccanismo di consultazione, l’invio di missioni di esperti e raccomandazioni sul seguito da dare, affinché gli Stati membri riescano a potenziare le loro attuali misure;
  • sosterrà lo scambio di conoscenze e di esperienze tramite la creazione di una nuova rete dell’UE di conoscenze in materia di protezione civile.

Prossime tappe: dopo l’accordo politico di oggi, rescEU dovrà essere formalmente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’UE.

Contesto

Perché abbiamo bisogno di rescEU? Il meccanismo unionale di protezione civile si basa attualmente su un sistema che permette all’UE di coordinare i contributi volontari degli Stati partecipanti a un paese che chiede assistenza. Le offerte di assistenza sono coordinate dal Centro di coordinamento della risposta alle emergenze, con sede a Bruxelles. Negli ultimi anni, condizioni meteorologiche estreme e altri fenomeni hanno messo a dura prova la capacità degli Stati membri di aiutarsi a vicenda, in particolare quando molti di essi si sono trovati ad affrontare simultaneamente lo stesso tipo di calamità. In casi del genere, in presenza di mezzi limitati o a fronte di una totale indisponibilità di mezzi, l’UE non dispone di una capacità di riserva per aiutare gli Stati membri che non riescono a reagire da soli. Lo scenario di rischio che si sta profilando fa inoltre emergere l’esigenza di riflettere insieme sulle capacità necessarie per fronteggiare rischi poco probabili ma di grande impatto, di cui attualmente gli Stati membri sono privi.

L’Unione europea ha dovuto affrontare un numero considerevole di catastrofi, con perdite di vite umane e altre gravi conseguenze per i cittadini, le comunità, le imprese e l’ambiente. Solo nel 2017 le catastrofi naturali in Europa hanno mietuto 200 vittime, con costi economici anch’essi ingenti: nel 2016 si sono registrati quasi 10 miliardi di euro di danni nel continente europeo.

* Aggiornamento del 12.12.2018, ore 18:10

seguici e metti mi piace

Aiuti di Stato: la Commissione autorizza l’aiuto al salvataggio dell’Italia a favore di Condotte d’Acqua

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente
goccia d'acqua
La Commissione europea ha approvato, in base alle norme dell’UE sugli aiuti di Stato, il progetto dell’Italia per la concessione di una garanzia statale di 190 milioni di € a Condotte d’Acqua S.p.A. in Amministrazione Straordinaria. La misura consentirà all’impresa di costruzioni di far fronte al suo urgente fabbisogno di liquidità limitando nel contempo le distorsioni della concorrenza.

Margrethe Vestager, Commissaria europea responsabile per la politica di concorrenza, ha dichiarato: “Un’uscita improvvisa di Condotte dal mercato metterebbe in difficoltà numerose imprese e condurrebbe alla perdita di molti posti di lavoro. L’aiuto italiano al salvataggio approvato oggi dalla Commissione consentirà a Condotte di proseguire le proprie attività e di evitare nell’immediato ritardi nell’esecuzione di importanti opere infrastrutturali, e darà agli amministratori della società il tempo necessario per riportarla alla redditività.”

Condotte d’Acqua S.p.A. in Amministrazione Straordinaria (“Condotte”) è la terza maggiore impresa di costruzioni in Italia. La società conta oltre mille dipendenti e opera nel settore edile realizzando, tra l’altro, opere infrastrutturali quali strade, ferrovie ad alta velocità, progetti nel settore dell’energia e altri grandi progetti di infrastrutture.

Condotte incontra attualmente difficoltà finanziarie dovute a fattori interni ed esterni, e in particolare al contesto economico delle imprese di costruzioni che partecipano a lavori pubblici. In Italia si è registrato un calo degli investimenti pubblici nel settore dell’ingegneria civile tra il 2008 e il 2015, i ritardi nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni costituiscono un problema persistente e le procedure di aggiudicazione e composizione delle controversie con le amministrazioni aggiudicatrici richiedono tempi molto lunghi. L’azione combinata di tutti questi fattori mette a dura prova le imprese italiane di costruzioni.

Il 30 novembre 2018 l’Italia ha notificato alla Commissione l’intenzione di concedere a Condotte una garanzia temporanea di 190 milioni di € su prestiti e obbligazioni. Questo consentirà all’impresa di far fronte al proprio fabbisogno di liquidità per il prossimo semestre a un tasso di interesse adeguato.

Gli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione sono tra gli aiuti di Stato che presentano i maggiori effetti distorsivi e possono essere concessi soltanto dopo che le imprese abbiano esaurito tutte le altre opzioni offerte dal mercato. Secondo gli orientamenti della Commissione per il salvataggio e la ristrutturazione, gli Stati membri possono sostenere le imprese in difficoltà purché le misure statali siano limitate nel tempo e nella portata e contribuiscano al raggiungimento di un obiettivo di interesse comune.

La Commissione ha valutato il progetto notificato dall’Italia e ha concluso che:

  • l’aiuto previsto è necessario per consentire a Condotte di proseguire le proprie attività e per non mettere a repentaglio i progetti infrastrutturali pubblici in corso. Se Condotte uscisse improvvisamente dal mercato, sarebbe difficile per un concorrente subentrarle immediatamente riprendendone tutte le attività senza che ciò comporti il rischio di ulteriori ritardi nell’esecuzione dei progetti;
  • Condotte svolge un ruolo importante nel settore delle costruzioni non soltanto per l’ingente numero di posti di lavoro diretti che crea, ma anche per il numero, di gran lunga più elevato, di posti di lavoro indiretti e di legami commerciali che mantiene con subappaltatori e fornitori;
  • il fabbisogno di liquidità dell’azienda per i prossimi mesi si basa su ipotesi ragionevoli.

L’Italia si è inoltre impegnata a notificare alla Commissione, entro un termine di sei mesi, la cessazione della garanzia statale, la liquidazione della società o un piano di ristrutturazione.

La Commissione ha pertanto concluso che la misura è conforme alle norme dell’UE in materia di aiuti di Stato in quanto consentirà a Condotte di proseguire le proprie attività e di evitare ritardi nella realizzazione di progetti infrastrutturali pubblici. Peraltro, la breve durata della misura ridurrà al minimo le possibilità di distorsioni della concorrenza dovute al sostegno statale.

Contesto

Condotte opera come appaltatore unico o in joint venture con altre imprese di costruzioni attraverso consorzi o soggetti giuridici analoghi, che partecipano ai lavori in diversi gradi e/o in diverse fasi. La società occupa il terzo posto tra le 50 principali imprese di costruzioni italiane e il 31esimo in Europa.

Colpita da difficoltà finanziarie e dichiarata in stato di insolvenza dal tribunale competente, Condotte è attualmente gestita da tre commissari nominati dal governo incaricati di procedere alla cessione dell’azienda. Per poter riprendere le attività commerciali essa deve far fronte quanto prima ai propri impegni di pagamento per i lavori e i progetti in corso. Ciò contribuirà a facilitare il trasferimento delle attività ad uno o più investitori interessati a rilevare l’azienda nell’ambito di una procedura aperta.

La versione non riservata della decisione odierna sarà consultabile sotto il numero SA.52170 nel Registro degli aiuti di Stato sul sito web della DG Concorrenza della Commissione una volta risolte eventuali questioni di riservatezza. Le nuove decisioni in materia di aiuti di Stato pubblicate su internet e nella Gazzetta ufficiale figurano nel bollettino elettronico di informazione settimanale in materia di aiuti di Stato (State Aid Weekly e-News).

seguici e metti mi piace

L’UE è impegnata a dimezzare lo spreco alimentare mondiale entro il 2030

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente
alimentari_250

 

 

Oggi 6 dicembre Vytenis Andriukaitis, Commissario per la Salute e la sicurezza alimentare, interverrà alla 5a riunione della piattaforma dell’UE sulle perdite e gli sprechi alimentari, in cui si discuterà dei progressi compiuti nel quadro delle azioni dell’UE per combattere gli sprechi alimentari

 

 

Alla vigilia della riunione, il Commissario Andriukaitis ha dichiarato: “Dobbiamo cavalcare l’onda. Nel 2018 abbiamo fatto passi avanti importanti e stiamo lavorando senza sosta sia nell’UE che su scala globale per raggiungere l’obiettivo mondiale di dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2030. Sono particolarmente contento che l’UE sia alla testa di questo movimento. La piattaforma dell’UE adotterà raccomandazioni per interventi da realizzare nel 2019 sulla base del lavoro in corso finalizzato a valutare l’efficacia delle iniziative di prevenzione degli sprechi alimentari. Un elemento importante è che le nuove misure introdotte nella normativa in materia di rifiuti forniranno all’UE dati nuovi e coerenti sui livelli di spreco alimentare, necessari per definire strategie efficaci e per monitorare i nostri progressi. Ciò che si può misurare, si può gestire.”

La piattaforma riunisce portatori d’interesse pubblici e privati con l’obiettivo di favorire la cooperazione tra tutti i soggetti principali della filiera alimentare e di contribuire ad accelerare i progressi dell’UE verso il raggiungimento dell’obiettivo di sviluppo sostenibile(link is external) di dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2030. Dalla sua istituzione nel 2016, i membri della piattaforma hanno sostenuto la Commissione nello sviluppo di una metodologia armonizzata per quantificare gli sprechi alimentari e hanno contribuito alla stesura degli orientamenti dell’UE sulle donazioni alimentari e sull’uso sicuro degli alimenti non più destinati al consumo umano per produrre mangimi per animali.

seguici e metti mi piace

Adottate nuove norme sui medicinali veterinari e i mangimi medicati

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente
mangime_250

 

 

Il Consiglio ha adottato i regolamenti sui medicinali veterinari e i mangimi medicati che il Parlamento europeo aveva già approvato a larghissima maggioranza il 25 ottobre 2018.

 

 

 

Vytenis Andriukaitis, Commissario per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “L’approvazione da parte dei Ministri dell’UE di una nuova legislazione in materia di medicinali veterinari e mangimi medicati segna un importante passo avanti nella lotta contro la resistenza antimicrobica, che ha costituito per me una priorità sin dall’inizio del mio mandato, considerato che nell’UE la maggior parte degli antimicrobici è assunta dagli animali. Sono convinto che la nuova legislazione avrà un grande impatto non solo in Europa ma anche sulla scena mondiale, dove l’UE si conferma leader nella lotta alla resistenza antimicrobica.”

Le nuove norme contribuiranno a creare un quadro giuridico moderno, innovativo e adatto allo scopo in materia di medicinali veterinari; offriranno incentivi per incoraggiare l’innovazione; aumenteranno la disponibilità di medicinali veterinari; rafforzeranno l’azione dell’UE contro la resistenza antimicrobica; garantiranno una produzione economicamente sostenibile di mangimi medicati sicuri in tutta l’UE; e promuoveranno l’innovazione in materia di mangimi medicati.

Dopo l’apposizione delle firme del Presidente del Parlamento europeo e della presidenza austriaca del Consiglio, il testo sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore venti giorni dopo la pubblicazione. Maggiori informazioni sono disponibili in questa nota

seguici e metti mi piace

Il Commissario Vella interviene alla prima conferenza internazionale di alto livello sull’economia blu sostenibile

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente

logoblue_250

Oggi Karmenu Vella, Commissario responsabile per l’Ambiente, gli affari marittimi e la pesca, terrà un discorso nella sessione riservata ai leader della prima conferenza internazionale di alto livello sull’economia blu sostenibile(link is external) che si tiene a Nairobi (Kenya) dal 26 al 28 novembre.

Il Commissario richiamerà l’attenzione dei partecipanti sull’alleanza tra l’Europa e l’Africa per gli investimenti sostenibili e l’occupazione recentemente proposta dal Presidente Juncker, che potrebbe contribuire a creare fino a 10 milioni di posti di lavoro in Africa nei prossimi 5 anni. A sostegno di questa alleanza, il Commissario annuncerà una serie di azioni con le quali l’UE aiuta lo sviluppo di un’economia marittima sostenibile in Africa e oltre. L’economia blu ha un enorme potenziale di stimolo della crescita sostenibile; nell’Unione Europea, dal Mediterraneo all’Atlantico al mar Baltico, genera un giro d’affari di 566 miliardi di euro e dà lavoro a quasi 3,5 milioni di persone.

Il Commissario Vella, inoltre, citerà il lavoro fatto dall’UE e in particolare dall’attuale Commissione per portare gli stock ittici a livelli sostenibili entro il 2020, per ridurre i rifiuti di plastica in mare, per combattere la pesca illegale e per mobilitare i mercati tramite il piano per gli investimenti esterni dell’UE, grazie al quale entro il 2020 si potrebbero attivare investimenti per quasi 44 miliardi di euro, anche per l’economia marittima.

Nel corso del suo viaggio in Kenya, il Commissario Vella incontrerà anche il Presidente Uhuru Kenyatta per discutere della cooperazione tra UE e Kenya per promuovere la crescita verde e la crescita blu. Domani il Commissario Vella riceverà dal Cluster marittimo francese una medaglia per l’impegno profuso e il lavoro svolto per includere attivamente mari e oceani nella nostra economia.

seguici e metti mi piace

Il Commissario Mimica a Roma per discutere di innovazione agricola

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente

simposio_fao

Oggi il Commissario per la Cooperazione internazionale e lo sviluppo Neven Mimica è a Roma per partecipare al “Simposio internazionale sull’innovazione agricola per le imprese agricole a conduzione familiare”(link is external), organizzato dalla FAO (l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite).

In questa occasione, il Commissario sottolineerà come innovazione agricola e investimenti privati possano cambiare la vita delle comunità rurali creando posti di lavoro e crescita e consentendoci di avvicinarci al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Il Commissario descriverà in particolare come, dal punto di vista dello sviluppo, la visione dell’UE per l’innovazione sostiene la trasformazione inclusiva e sostenibile nelle zone rurali, adattata alle condizioni locali. Porrà inoltre l’accento sull’iniziativa “Sviluppo-Innovazione intelligente attraverso la ricerca nel settore agricolo (DeSIRA)”, avviata lo scorso anno dalla Commissione con l’obiettivo di contrastare i cambiamenti climatici nel quadro della ricerca e dell’innovazione. Evidenzierà altresì come gli strumenti finanziari innovativi varati dalla Commissione possono aiutare a promuovere gli investimenti privati sostenibili nei sistemi agroalimentari quale ulteriore modo per trainare la trasformazione rurale.

Durante il suo viaggio a Roma, il Commissario firmerà anche tre contratti nel corso di una cerimonia congiunta con le tre agenzie con sede a Roma: la FAO, il Programma alimentare mondiale e il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo. In sintesi, i contratti riguardano: (i) le cause profonde delle disuguaglianze di genere nelle zone rurali e l’emancipazione delle donne (5 milioni di euro); (ii) il sostegno finanziario per promuovere investimenti privati sostenibili nei sistemi agroalimentari con un forte impatto in termini di sviluppo (4 milioni di euro); e (iii) la governance della sicurezza alimentare mondiale per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile (3 milioni di euro).

seguici e metti mi piace

Impegni volontari dell’industria per promuovere il mercato della plastica riciclata

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente
tappi di plastica

A seguito di una campagna dell’UE per promuovere l’assunzione di impegni nel quadro della strategia europea sulla plastica, oggi la Commissione europea ha condotto una valutazione preliminare da cui emerge che l’industria dell’UE ha a cuore il riciclaggio della plastica.

Se gli impegni saranno mantenuti, entro il 2025 la fornitura di plastica riciclata potrebbe raggiungere le 10 milioni di tonnellate minimo. Dal lato della domanda, tuttavia, a oggi si prevede una richiesta di sole 5 milioni di tonnellate, a dimostrazione del fatto che sarà necessario fare di più per raggiungere l’obiettivo del buon funzionamento del mercato UE della plastica riciclata.

(altro…)

seguici e metti mi piace

La Commissione si congratula col Parlamento europeo per l’adozione delle proposte principali del pacchetto energia pulita

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente

Oggi il Parlamento europeo ha approvato nuove norme sulle energie rinnovabili, l’efficienza energetica e la governance dell’Unione dell’energia.

Si tratta di una tappa importante, che consentirà all’Unione europea e agli Stati membri di impegnarsi appieno nella transizione verso un’economia moderna e un’energia pulita, in linea con gli impegni assunti nel quadro dell’accordo di Parigi.

Miguel Arias Cañete, Commissario per l’Azione per il clima e l’energia, ha dichiarato: “Il Parlamento ha approvato quattro delle otto proposte del pacchetto ‘Energia pulita per tutti gli europei’, a dimostrazione che l’Unione europea è sulla strada giusta e che manterremo gli impegni presi dalla Commissione Juncker all’inizio del proprio mandato. Il nostro impegno ambizioso per un’energia pulita in Europa e l’attuazione dell’accordo di Parigi si realizza tramite disposizioni come quelle votate oggi. Ora invito le autorità degli Stati membri a dimostrare la stessa ambizione e lo stesso impegno all’atto della presentazione alla Commissione entro fine anno dei rispettivi progetti di piani nazionali integrati in materia di energia e clima”.

Una volta recepiti, i tre testi normativi adottati oggi, insieme alle politiche per il clima già adottate, porteranno a una riduzione delle emissioni maggiore del previsto in tutta l’Unione europea (circa il 45% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990).

Il comunicato stampa integrale sarà disponibile online in inglesefrancese e tedesco.

seguici e metti mi piace

Pilastro europeo dei diritti sociali: dichiarazione del Presidente Juncker, del Vicepresidente Dombrovskis e della Commissaria Thyssen ad un anno dalla sua proclamazione

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente
Pillar on social rights logo

Circa un anno fa, il 17 novembre 2017, i leader dell’Unione europea hanno solennemente proclamato il pilastro europeo dei diritti sociali nel corso del vertice sociale per l’occupazione equa e la crescita a Göteborg, Svezia. Da allora la Commissione europea ha adottato iniziative concrete per mettere in pratica a livello europeo i 20 diritti e principi del pilastro.

(altro…)

seguici e metti mi piace

Interferenti endocrini: una strategia per il futuro per proteggere i cittadini dell’UE e l’ambiente

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Ambiente

picture_body.png

La Commissione ha adottato oggi una comunicazione che ribadisce l’impegno a proteggere i cittadini e l’ambiente dalle sostanze chimiche pericolose e come intende garantire che l’approccio dell’UE sia sempre il più moderno e adeguato allo scopo a livello globale.

La Commissione tiene in tal modo fede all’impegno assunto l’anno scorso, durante il lavoro con gli Stati membri sui criteri per l’identificazione degli interferenti endocrini negli ambiti dei pesticidi e dei biocidi, risponde alle preoccupazioni espresse dal Parlamento europeo e dal Consiglio e dà seguito al settimo programma d’azione per l’ambiente.

Karmenu Vella, Commissario responsabile per l’Ambiente, gli affari marittimi e la pesca, ha dichiarato: “Questa comunicazione ribadisce che la Commissione attribuisce enorme importanza agli interferenti endocrini e intende intensificare gli sforzi per ridurre al minimo l’esposizione dei cittadini e dell’ambiente a tali sostanze chimiche.”

“La nuova strategia indica la nostra determinazione ad affrontare il problema degli interferenti endocrini nei suoi aspetti complessivi e con coerenza in un più ampio spettro di settori. Sono lieto che si metta a frutto il lavoro già svolto sui criteri di identificazione degli interferenti endocrini nei regolamenti riguardanti pesticidi e biocidi, in base alla definizione elaborata dall’Organizzazione mondiale della sanità”, ha sottolineato Vytenis Andriukaitis, Commissario responsabile per la Salute e la sicurezza alimentare.

Elżbieta Bieńkovska, Commissaria responsabile per il Mercato interno e l’industria, ha dichiarato: “Abbiamo già diminuito in misura notevole l’esposizione dei nostri cittadini agli interferenti endocrini e ad altre sostanze nocive grazie alla nostra legislazione generale sulle sostanze chimiche e sui cosmetici. Oggi compiamo un altro passo avanti per ridurre al minimo tali rischi e garantire la sicurezza dei nostri cittadini.”

La Commissione aggiorna il suo approccio per gli anni a venire, avvalendosi delle conoscenze sempre più ampie, dell’esperienza acquisita e dei risultati ottenuti nei venti anni trascorsi dall’adozione della strategia comunitaria sugli interferenti endocrini.

L’approccio strategico dell’UE agli interferenti endocrini continuerà a basarsi fermamente sulla scienza e sull’applicazione del principio di precauzione. I suoi obiettivi sono:

  • ridurre al minimo la nostra esposizione complessiva agli interferenti endocrini, prestando particolare attenzione a periodi importanti della vita come la gravidanza e la pubertà;
  • accelerare lo sviluppo di una solida base di ricerca al servizio di processi decisionali efficaci e lungimiranti nel contesto di Orizzonte Europa, utilizzando le ricerche disponibili e prestando particolare attenzione ai settori che presentano lacune delle conoscenze;
  • promuovere un dialogo attivo che permetta a tutti i portatori di interessi di essere ascoltati e di lavorare insieme. In tale contesto, la Commissione organizzerà un forum a cadenza annuale sugli interferenti endocrini e intensificherà il sostegno all’attività delle organizzazioni internazionali.

La Commissione si appresta ad avviare per la prima volta un esame complessivo della legislazione applicabile agli interferenti endocrini, mediante un controllo dell’adeguatezza che utilizzerà i dati già raccolti e analizzati. Senza porre in discussione l’approccio generale dell’UE, basato su elementi scientifici, alla gestione delle sostanze chimiche, il controllo dell’adeguatezza esaminerà la legislazione attuale per verificare se essa realizzi effettivamente gli obiettivi di protezione della salute umana e dell’ambiente. Il controllo dell’adeguatezza comprenderà anche una consultazione pubblica.

La comunicazione adottata oggi delinea inoltre le iniziative attualmente all’esame della Commissione al fine di garantire che l’attuazione delle politiche esistenti in materia di interferenti endocrini realizzi appieno il loro potenziale. Ciò comprende l’identificazione degli interferenti endocrini, il miglioramento della comunicazione lungo le catene di approvvigionamento con l’utilizzo delle schede di dati di sicurezza stabilite dal regolamento REACH e il maggiore ricorso alla valutazione scientifica degli interferenti endocrini tramite ulteriori misure di regolamentazione.

Contesto

Gli interferenti endocrini sono sostanze chimiche che alterano il funzionamento del sistema ormonale e pregiudicano pertanto la salute degli esseri umani e degli animali.

Le preoccupazioni destate dagli interferenti endocrini sono in costante aumento dagli anni ’90. In seguito all’adozione, da parte del Parlamento europeo, di una risoluzione sulle sostanze chimiche dannose per il sistema endocrino nel 1998, la Commissione ha adottato la strategia comunitaria in materia di sostanze che alterano il sistema endocrino nel dicembre del 1999, da allora portata avanti attraverso azioni nei settori della ricerca, della regolamentazione e della cooperazione internazionale.

L’UE sostiene già con mezzi ingenti la ricerca sugli interferenti endocrini. Ha finanziato oltre 50 progetti, investendo più di 150 milioni di € nei diversi programmi quadro di ricerca e innovazione. Altri 52 milioni di € sono stati assegnati dal programma Orizzonte 2020 a progetti riguardanti i metodi analitici e diagnostici.

L’UE ha inoltre adottato misure decise di regolamentazione intese a proteggere i cittadini e l’ambiente dagli interferenti endocrini in base a valutazioni scientifiche e coerentemente con le prescrizioni di ciascuna norma pertinente. In particolare, sono state inserite disposizioni specifiche sul trattamento degli interferenti endocrini nella legislazione relativa a pesticidi e biocidi, sostanze chimiche in generale (“regolamento REACH“), dispositivi medici e acqua. Per quanto riguarda poi gli ambiti specifici dei materiali a contatto con i prodotti alimentari, dei cosmetici, dei giocattoli della protezione dei lavoratori sul luogo di lavoro, le sostanze con proprietà di interferente endocrino sono state assoggettate a regolamentazione caso per caso, alla pari di altri sostanze chimiche con proprietà pericolose. Di conseguenza, varie sostanze con proprietà di interferente endocrino sono state vietate, oppure l’esposizione ad esse è stata ridotta al massimo entro i limiti di quanto tecnicamente e praticamente realizzabile.

La Commissione ha anche coadiuvato l’attività delle pertinenti organizzazioni internazionali, in particolare dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici in relazione ai metodi analitici e ha realizzato scambi bilaterali con partner internazionali.

Per ulteriori informazioni

https://ec.europa.eu/health/endocrine_disruptors/overview_en

seguici e metti mi piace