Coronavirus: la Commissione e il Fondo europeo per gli investimenti (parte del gruppo BEI) sbloccano 8 miliardi di € di finanziamenti per 100 000 piccole e medie imprese

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Cittadini

eib_eif_logo

 

 

 

La Commissione europea ha sbloccato 1 miliardo di € dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) a titolo di garanzia per il Fondo europeo per gli investimenti (FEI), parte del Gruppo Banca europea per gli investimenti.

 

 

 

La Commissione europea ha sbloccato 1 miliardo di € dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) a titolo di garanzia per il Fondo europeo per gli investimenti (FEI), parte del Gruppo Banca europea per gli investimenti. In questo modo il FEI potrà fornire garanzie speciali per incentivare le banche e altri finanziatori a fornire liquidità, per un importo disponibile stimabile in 8 miliardi di €, ad almeno 100 000 PMI e piccole imprese a media capitalizzazione europee colpite dalle conseguenze economiche della pandemia di coronavirus. L’annuncio odierno risponde all’impegno assunto dalla Commissione nella comunicazione del 13 marzo, di apportare un sollievo immediato alle PMI duramente colpite grazie a fondi che saranno disponibili già in aprile e che sono parte integrante del pacchetto di misure annunciato dal gruppo BEI il 16 marzo per erogare in tempi rapidi un sostegno alle PMI e alle imprese a media capitalizzazione europee.

Una delle conseguenze economiche immediate della pandemia di coronavirus è l’improvvisa mancanza di liquidità che colpisce le piccole e medie imprese. Poiché si tratta delle imprese che di solito risentono maggiormente degli effetti di una crisi, è essenziale sostenerle con liquidità adeguata per consentire loro di superare la crisi. In una situazione di crisi di liquidità, tuttavia, le banche non sono incentivate a erogare prestiti alle PMI dato il repentino aumento del rischio percepito. Ecco perché sono necessarie garanzie dell’UE a sostegno di tali prestiti. A partire da oggi il FEI offre sul mercato garanzie specifiche del FEIS per limitare l’impatto della pandemia sulle piccole e medie imprese e sulle piccole imprese a media capitalizzazione.

Il vicepresidente esecutivo della Commissione europea per Un’economia al servizio delle persone, Valdis Dombrovskis, ha dichiarato: “In tutta l’Europa le nostre imprese sono in difficoltà. L’UE sta reagendo con rapidità per attenuare l’impatto della crisi e aiutare le piccole e medie imprese, che sono particolarmente vulnerabili. Oggi la Commissione e il Fondo europeo per gli investimenti mettono a disposizione 8 miliardi di € di finanziamenti, apportando un sostegno di cassa immediato alle PMI europee colpite dalla pandemia di coronavirus. I fondi saranno disponibili già nel mese in corso tramite banche e finanziatori locali per aiutare le imprese più duramente colpite dalla crisi.”

Alain Godard, amministratore unico del Fondo europeo per gli investimenti, ha aggiunto: “In questa fase segnata da una crisi senza precedenti è essenziale che le PMI ricevano il sostegno necessario. Il FEI, che sta operando incessantemente per garantire una risposta rapida e adeguata alla pandemia di Covid-19, si compiace di avviare oggi con la Commissione questa nuova iniziativa da 8 miliardi di €. Benché si tratti di un primo passo importante, il gruppo BEI continuerà la ricerca di ulteriori soluzioni per soddisfare in tempi rapidi le esigenze di finanziamento degli imprenditori europei.”

Il miliardo di € sbloccato dal FEIS nell’ambito dello strumento di garanzia dei prestiti COSME e delle garanzie InnovFin per le PMI del programma Orizzonte 2020 consente al FEI di fornire a intermediari finanziari garanzie del valore di 2,2 miliardi di €, sbloccando così 8 miliardi di € di finanziamenti disponibili. Le garanzie saranno offerte tramite il FEI al mercato mediante un invito a manifestare interesse pubblicato oggi e destinato a diverse centinaia di intermediari finanziari, comprendenti banche e creditori alternativi. Le garanzie avranno le seguenti caratteristiche principali:

  • un accesso semplificato e più rapido alla garanzia del FEI;
  • una maggiore copertura del rischio: fino all’80 % delle perdite potenziali sui prestiti individuali (rispetto al consueto 50 %);
  • un’attenzione particolare al capitale di esercizio in tutta l’UE;
  • la concessione di condizioni più flessibili, quali proroga, nuova rateizzazione o sospensione dei crediti.

Le nuove possibilità saranno accessibili a nuovi intermediari finanziari e agli intermediari esistenti che già lavorano con il FEI e che potranno estendere le condizioni speciali a più di centomila imprese, avvalendosi di garanzie nell’ambito dei programmi COSME LGF e InnovFin SMEG.

Prossime tappe

Dopo l’invito odierno a manifestare interesse, gli intermediari finanziari che abbiano in corso accordi con il FEI nell’ambito dei programmi COSME e InnovFin, avranno, previa loro richiesta, accesso immediato alle nuove garanzie. Altri intermediari finanziari potranno accedere alle garanzie a seguito di una procedura di domanda rapida. In questo modo le imprese duramente colpite dalla crisi potranno disporre di nuove risorse già in aprile. Le PMI potranno rivolgersi direttamente alle loro banche e finanziatori locali partecipanti al programma, il cui nominativo sarà disponibile sul seguente sito: www.access2finance.eu.

La Commissione e il gruppo BEI continueranno a lavorare per mettere a punto ulteriori misure e utilizzeranno tutti gli strumenti a loro disposizione per aiutare a contrastare la pandemia di coronavirus e le sue conseguenze economiche.

Contesto

Per sbloccare 1 miliardo di € dal bilancio dell’UE, la Commissione e il gruppo BEI hanno apportato una serie di modifiche ai loro accordi specifici.

Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) fa parte del gruppo Banca europea per gli investimenti. La sua missione fondamentale è sostenere le microimprese e le piccole e medie imprese europee, facilitandone l’accesso ai finanziamenti. Il FEI elabora e sviluppa strumenti di capitale di rischio e di capitale di crescita, strumenti di garanzia e di microfinanza destinati specificamente a questo segmento di mercato. In questo ruolo il FEI promuove gli obiettivi dell’UE a sostegno dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo, dell’imprenditorialità, della crescita e dell’occupazione.

COSME è il programma dell’UE per la competitività delle imprese e le piccole e medie imprese (PMI) per il periodo 2014-2020, che dispone di un bilancio totale di 2,3 miliardi di €. Almeno il 60 % delle risorse del programma è destinato a migliorare l’accesso delle PMI ai finanziamenti in Europa mediante due strumenti finanziari. Lo strumento di garanzia dei prestiti del programma COSME offre garanzie e controgaranzie agli istituti finanziari per aiutarli a erogare nuovi prestiti e finanziamenti tramite leasing alle PMI. Lo strumento di capitale per la crescita COSME contribuisce a fornire capitale di rischio alle PMI, soprattutto nelle fasi di espansione e crescita.

Orizzonte 2020è il programma UE per la ricerca e l’innovazione 2014-2020 con una dotazione totale di bilancio di 77 miliardi di €. Nell’ambito di Orizzonte 2020 gli strumenti finanziari di InnovFin, il finanziamento dell’UE per l’innovazione, hanno l’obiettivo di agevolare e accelerare l’accesso ai finanziamenti per le imprese innovative in tutta Europa. In particolare, lo strumento di garanzia delle PMI (SMEG) di InnovFin offre garanzie e controgaranzie sul finanziamento del debito comprese tra 25 000 € e 7,5 milioni di €, per migliorare l’accesso ai finanziamenti per le PMI e le imprese a media capitalizzazione innovative. Nell’ambito dello strumento SMEG di InnovFin, gestito dal FEI, gli intermediari finanziari – banche e altre istituzioni finanziarie – beneficiano di una garanzia per una quota delle perdite che potrebbero subire a fronte dei crediti concessi nel quadro di tale strumento.

Il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS) è il pilastro finanziario del piano di investimenti per l’Europa, avviato nel novembre 2014 per invertire il calo tendenziale dei livelli degli investimenti e per riportare l’Europa sulla via della ripresa economica. Il suo approccio innovativo, basato sull’uso di una garanzia fornita dal bilancio dell’UE al gruppo BEI, consente di mobilitare ingenti fondi del settore pubblico e privato per investimenti in settori strategici dell’economia europea. Il piano di investimenti per l’Europa ha già permesso di generare investimenti per oltre 460 miliardi di € e di sostenere 1,1 milioni di start-up e PMI in Europa. Dati aggiornati sul FEIS per settore e per paese sono disponibili qui.

Per maggiori informazioni

Invito a manifestare interesse destinato agli intermediari finanziari per lo strumento di garanzia dei prestiti del programma COSME

Invito a manifestare interesse destinato agli intermediari finanziari per lo strumento di garanzia delle PMI (SMEG) di InnovFin

Risposta coordinata europea al coronavirus

Sito web sul coronavirus

Sito web della BEI

 

seguici e metti mi piace

Coronavirus: consegnati in Italia gli aiuti della Cina all’UE

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Cittadini

bandiera_cina-ue

 

 

Nella sua risposta alla crisi del coronavirus l’UE ha messo in primo piano la cooperazione internazionale.A seguito di un accordo raggiunto tra la presidente von der Leyen e il primo ministro Li Keqiang il mese scorso, in Italia è arrivata una fornitura di materiale di protezione donata dalla Cina all’Unione europea.

 

 

“Siamo grati per il sostegno della Cina e, come dichiarato dalla presidente von der Leyen, nel momento del bisogno serve aiuto reciproco. L’UE e la Cina lavorano insieme sin dall’inizio della pandemia di coronavirus. A febbraio l’UE aveva già consegnato 56 tonnellate di attrezzature alla Cina”, ha dichiarato Janez Lenarčič, Commissario per la Gestione delle crisi.

L’aereo atterrato dalla Cina ha consegnato all’Italia 2 milioni di mascherine chirurgiche, 200 000 mascherine N95 e 50 000 kit di analisi. In seguito alla donazione diretta dalla Cina all’UE, il Centro di coordinamento della risposta alle emergenze ha coordinato la distribuzione in Italia.

A febbraio erano state consegnate alla Cina, attraverso il meccanismo di protezione civile dell’UE, oltre 56 tonnellate di attrezzature (abbigliamento protettivo, disinfettanti e mascherine) fornite da Francia, Germania, Italia, Lettonia, Estonia, Austria, Repubblica ceca, Ungheria e Slovenia.

Contesto

Il centro di coordinamento della risposta alle emergenze (ERCC) è il fulcro del meccanismo di protezione civile dell’UE e coordina la fornitura di assistenza ai paesi colpiti da catastrofi, ad esempio sotto forma di soccorsi, competenze, squadre di protezione civile e attrezzature specializzate. Assicura il rapido dispiegamento del sostegno di emergenza e funge da centro di coordinamento tra tutti gli Stati membri e gli altri sei Stati partecipanti, il paese colpito e gli esperti della protezione civile e degli aiuti umanitari. Il centro è operativo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e può aiutare qualsiasi paese all’interno o all’esterno dell’UE colpito da una catastrofe grave, su richiesta delle autorità nazionali o di un organo delle Nazioni Unite.

Il meccanismo di protezione civile dell’UE rafforza la cooperazione fra gli Stati membri e gli Stati partecipanti nel settore della protezione civile, al fine di migliorare la prevenzione, la preparazione e la risposta alle catastrofi. Tramite il meccanismo, la Commissione europea svolge un ruolo fondamentale nel coordinamento della risposta alle catastrofi in Europa e in altre parti del mondo.

Per maggiori informazioni

Scheda informativa sul Centro di coordinamento della risposta alle emergenze

Scheda informativa sul meccanismo di protezione civile dell’UE

 

seguici e metti mi piace

Coronavirus: la Commissione incoraggia e facilita le cure mediche transfrontaliere e il dispiegamento di personale medico

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Cittadini

medici

 

 

 

La Commissione ha pubblicato oggi una serie di orientamenti pratici per gli Stati membri intesi a sostenere e incoraggiare la cooperazione transfrontaliera tra autorità nazionali, regionali e locali nell’ambito dell’assistenza sanitaria.

 

 

 

La pandemia da coronavirus sta mettendo a durissima prova, ora più che mai, i sistemi sanitari in tutta l’UE. La Commissione ha pubblicato oggi una serie di orientamenti pratici per gli Stati membri intesi a sostenere e incoraggiare la cooperazione transfrontaliera tra autorità nazionali, regionali e locali nell’ambito dell’assistenza sanitaria. La cooperazione transfrontaliera può contribuire ad alleviare la pressione che grava sugli ospedali sovraccarichi tramite il trasferimento di pazienti affetti da coronavirus a fini di cura in altri Stati membri in cui sono disponibili posti letto. La Commissione aiuterà inoltre gli Stati membri o le organizzazioni non governative ad inviare squadre qualificate di personale medico per offrire assistenza a livello transfrontaliero.

Il Vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo, Margaritis Schinas, ha dichiarato: “L’unità e la solidarietà dell’UE sono fondamentali nella lotta contro il coronavirus. La cooperazione transfrontaliera può fare la differenza nel salvare vite alleviando gli oneri che gravano sulle strutture sanitarie più provate negli Stati membri. Di fronte alla crisi più grave della storia recente, non lesineremo alcuno sforzo nella nostra risposta collettiva.”

La Commissaria Stella Kyriakides, responsabile per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “Possiamo superare la crisi legata al coronavirus soltanto se agiamo insieme. La cooperazione tra Stati membri per salvare vite è fondamentale. Nel corso delle ultime settimane la solidarietà dell’UE è stata tangibile e ha visto Stati membri curare pazienti di paesi vicini, anche quando essi stessi erano in difficoltà. Questa è l’Unione nella sua espressione migliore. Con gli orientamenti di oggi, vogliamo incoraggiare ulteriormente il trattamento transfrontaliero dei pazienti e il dispiegamento di personale sanitario da paesi che dispongono di risorse maggiori a paesi in cui le esigenze sono più acute. La solidarietà salva la vita.”

Gli orientamenti odierni definiscono un approccio più coordinato alla cooperazione transfrontaliera in materia di assistenza sanitaria di emergenza. Delineano inoltre il sostegno e l’assistenza supplementari che la Commissione fornirà alle autorità sanitarie degli Stati membri, in particolare:

  • il coordinamento delle richieste di assistenza sanitaria transfrontaliera tramite il comitato per la sicurezza sanitaria, presieduto dalla Commissione, e il sistema di allarme rapido e di reazione. Tali richieste potrebbero ad esempio riguardare posti di terapia intensiva, cure mediche e trasferimenti di pazienti o squadre qualificate di personale medico. La Commissione monitorerà attentamente le richieste e l’assistenza disponibile negli Stati membri;
  • il sostegno alle autorità sanitarie che richiedono assistenza tramite il meccanismo unionale di protezione civile, che consente alla Commissione di coordinare e cofinanziare il trasporto transfrontaliero di emergenza di pazienti e squadre qualificate di personale medico;
  • la definizione delle modalità pratiche per la mobilità transfrontaliera dei pazienti e della procedura da seguire per il rimborso delle spese sanitarie per le cure mediche transfrontaliere, in conformità ai regolamenti sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale;
  • la promozione del dispiegamento di squadre qualificate di personale medico a livello transfrontaliero. La Commissione incoraggia inoltre le autorità sanitarie locali, regionali e nazionali a ricorrere agli accordi bilaterali e regionali già esistenti e a fornire chiarimenti sul riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali nel settore sanitario;
  • un sistema di sostegno alla gestione clinica, inteso a fornire assistenza agli operatori sanitari tramite una piattaforma per conferenze via web che consente ai medici di scambiare conoscenze, discutere e condividere casi clinici in tutta l’UE*.

Inoltre, per quanto riguarda l’assistenza finanziaria per la cooperazione transfrontaliera nel settore sanitario, la Commissione ha anche esteso il Fondo di solidarietà alle emergenze di sanità pubblica. Le spese sanitarie sono inoltre ammissibili nell’ambito dei Fondi strutturali ed è già stata garantita ulteriore flessibilità per il trasferimento di fondi nell’ambito della risposta economica coordinata alla pandemia da coronavirus. Sarà infine disponibile ulteriore assistenza tramite lo strumento per il sostegno di emergenza presentato ieri.

Per ulteriori informazioni

Pagina web dedicata della Commissione sulla risposta dell’UE alla pandemia di coronavirus

* I medici e gli operatori sanitari interessati a ricevere ulteriori informazioni e ad accedere al sistema possono contattare SANTE-COVID-CLINICIANS-NETWORK@ec.europa.eu.

 

seguici e metti mi piace

Coronavirus: le piattaforme online accolgono l’invito della Commissione a porre fine alle truffe e a proteggere i consumatori

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Cittadini

mondo con simboli piattaforme on line

 

 

La Commissione si compiace delle risposte delle piattaforme online Allegro, Amazon, AliExpress, Bing, CDiscount, Ebay, Facebook, Google, Rakuten, Wish e Yahoo relative all’adozione di misure per bloccare le promozioni truffaldine di prodotti contraffatti contro il virus (mascherine, guanti, igienizzanti).

 

 

 

Tutte le piattaforme hanno dimostrato un forte impegno e hanno accolto l’invito della Commissione attivando canali di comunicazione specifici per aumentare la cooperazione con le autorità nazionali di tutela dei consumatori e illustrando nel dettaglio le misure adottate per fronteggiare e prevenire le pratiche ingannevoli e le truffe a danno dei consumatori.

Il 23 marzo la Commissione aveva allertato le piattaforme in merito alle truffe più comuni a danno dei consumatori connesse alla crisi del coronavirus. Il 27 marzo la Vicepresidente Věra Jourová ha parlato con le principali piattaforme e ha ricordato loro i propri obblighi nei confronti dei consumatori e per garantirne la tutela, in particolare durante la crisi. Questa iniziativa si inserisce nello sforzo più ampio dell’UE per aiutare le piattaforme e gli altri operatori digitali a diventare più responsabili e ad affrontare il problema della disinformazione e delle frodi a danno dei consumatori in relazione al coronavirus.

Didier Reynders, Commissario per la Giustizia, ha dichiarato: “Mi compiaccio della reazione rapida delle piattaforme, dei social media, dei mercati virtuali e dei motori di ricerca al mio invito a costruire un’alleanza forte con le autorità di tutela dei consumatori dell’UE. Solo insieme possiamo bloccare efficacemente i canali utilizzati dai truffatori per approfittarsi delle paure dei consumatori originate dalla crisi del coronavirus. Sono lieto di constatare che sono state adottate misure forti e mi aspetto che siano applicate in modo coerente per tutta la durata della crisi. Esorto tutti gli operatori a mantenerle in vigore fino a quando la crisi non sarà superata.”

Concretamente, le misure adottate dalle piattaforme contribuiscono a rimuovere proattivamente le pubblicità ingannevoli e i “prodotti miracolosi” con indicazioni sulla salute prive di fondamento. È inoltre rafforzato il monitoraggio sia automatico che umano dei contenuti. Alcune piattaforme hanno temporaneamente vietato le vendite o la pubblicità di prodotti specifici quali le mascherine e gli igienizzanti. Si effettuano controlli specifici sugli aumenti di prezzo e le promozioni. Infine, gli operatori svolgono attività di monitoraggio e analisi dei contenuti a ciclo continuo.

All’inizio del mese la Commissione ha anche pubblicato suggerimenti per i consumatori e gli operatori commerciali per evitare le pratiche ingannevoli connesse alla pandemia di coronavirus. Le raccomandazioni sono disponibili in tutte le lingue dell’UE e possono essere reperite dalla pagina iniziale della piattaforma per la risoluzione online delle controversie e tramite i centri europei dei consumatori.

seguici e metti mi piace

Rinviata l’applicazione del regolamento sui dispositivi medici per dare la priorità alla lotta contro il coronavirus

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Cittadini

coronavirus

 

 

La Commissione europea ha adottato oggi una proposta per posticipare di un anno la data di applicazione del regolamento relativo ai dispositivi medici in modo da consentire agli Stati membri, alle istituzioni sanitarie e agli operatori economici di dare la priorità alla lotta contro la pandemia del coronavirus.

 

 

 

La Commissione europea ha adottato oggi una proposta per posticipare di un anno la data di applicazione del regolamento relativo ai dispositivi medici in modo da consentire agli Stati membri, alle istituzioni sanitarie e agli operatori economici di dare la priorità alla lotta contro la pandemia del coronavirus. Tale decisione tiene conto delle sfide senza precedenti create dalla pandemia del coronavirus e della necessità di una maggiore disponibilità di dispositivi medici di vitale importanza in tutta l’UE, continuando nel contempo a garantire la salute e la sicurezza dei pazienti fino a che la nuova legislazione non sarà applicabile.

Margaritis Schinas, Vicepresidente e Commissario per la Promozione dello stile di vita europeo, ha dichiarato: “In questo momento non sono possibili carenze di importanti dispositivi medici certificati o ritardi nella loro messa a disposizione sul mercato. La Commissione adotta pertanto un approccio pragmatico e rinvia l’applicazione delle nuove norme dell’UE in materia di dispositivi medici, in modo che le nostre industrie mediche possano consacrare tutte le loro energie alla missione di contribuire alla lotta contro la pandemia. Questo dimostra ancora una volta che l’Unione europea non lascia nulla di intentato per fornire sostegno ai sistemi sanitari pubblici nazionali nel momento del bisogno.”

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “La nostra priorità è sostenere gli Stati membri nel far fronte alla crisi provocata dal coronavirus e proteggere la salute pubblica nel modo più efficiente possibile, con tutti i mezzi a nostra disposizione. Occorre evitare potenziali perturbazioni del mercato per quanto riguarda la disponibilità di dispositivi medici essenziali e sicuri. La decisione odierna è una misura necessaria in questo momento eccezionale. Ribadiamo tuttavia il nostro pieno impegno a proseguire l’importante lavoro sull’attuazione del regolamento sui dispositivi medici non appena la crisi sarà contenuta.”

Poiché la crisi del coronavirus aumenta la domanda di alcuni dispositivi medici vitali, è indispensabile evitare ulteriori difficoltà o rischi di potenziali carenze di tali dispositivi o di ritardi nella loro messa a disposizione a causa di limitazioni della capacità delle autorità o degli organismi di valutazione della conformità in relazione all’attuazione del regolamento sui dispositivi medici.

La proposta odierna pertanto rinvia di un anno, fino al 26 maggio 2021, l’applicazione del regolamento per motivi eccezionali dato l’attuale contesto.

Sebbene il nuovo regolamento sui dispositivi medici sia fondamentale per garantire la sicurezza dei pazienti e aumentare la trasparenza in merito ai dispositivi medici in tutta l’UE, le norme attualmente applicabili continueranno a garantire la protezione della salute pubblica.

La proposta garantisce altresì che gli Stati membri e la Commissione possano far fronte in modo più efficace a potenziali carenze di dispositivi medici di vitale importanza nell’Unione attraverso ampie deroghe a livello dell’UE.

La proposta necessita del pieno sostegno del Parlamento europeo e del Consiglio mediante una procedura di codecisione accelerata.

Contesto

La pandemia del coronavirus e la relativa crisi sanitaria rappresentano sfide senza precedenti per gli Stati membri e comportano oneri gravosi per le autorità nazionali, le istituzioni sanitarie e gli operatori economici. La crisi del coronavirus ha creato circostanze eccezionali che richiedono notevoli risorse supplementari e una maggiore disponibilità di dispositivi medici di vitale importanza. Nessuno di tali elementi poteva essere ragionevolmente previsto al momento dell’adozione del regolamento sui dispositivi medici.

Queste circostanze straordinarie hanno un impatto significativo su diversi aspetti disciplinati da tale regolamento. È pertanto molto probabile che gli Stati membri, le istituzioni sanitarie, gli operatori economici e gli altri soggetti pertinenti non sarebbero stati in grado di garantirne la corretta attuazione e applicazione a decorrere dalla data di applicazione prevista del 26 maggio 2020.

Per salvaguardare un quadro normativo efficace per i dispositivi medici è inoltre necessario rinviare di un anno la data di abrogazione della direttiva sui dispositivi medici impiantabili attivi e di applicazione della direttiva relativa ai dispositivi medici.

La proposta non inciderà sulla data di applicazione del regolamento relativo ai dispositivi medico-diagnostici in vitro, che è applicabile a decorrere dal 26 maggio 2022.

Link utili

Dispositivi medici

Pagina web dedicata della Commissione sulla risposta dell’UE alla pandemia del coronavirus

 

seguici e metti mi piace

Nuova campagna della Commissione #BeActiveAtHome

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Cittadini

beactiveathome_logo

 

 

La Commissione europea ha avviato #BeActiveAtHome, una campagna social per motivare le persone a mantenersi in forma e in movimento mentre sono costrette a restare a casa. L’iniziativa si basa sul successo della campagna #BeActive, che dal 2015 accompagna la settimana europea dello sport.

 

 

 

La Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovai, Mariya Gabriel, ha dichiarato: “Lo sport contribuisce al nostro benessere fisico e psicologico. In questo periodo difficile, restare attivi è più importante che mai! Unisciti alla sfida #BeActiveAtHome e condividi i tuoi esercizi, i tuoi consigli e modi creativi per mantenersi in forma a casa.”

La Commissione europea invita le persone a condividere che cosa fanno per mantenersi in forma e le loro idee di allenamento innovative. I post devono includere l’hashtag dedicato #BeActiveAtHome e taggare @EUSport su Twitter e @european_youth_eu su Instagram

seguici e metti mi piace

Coronavirus: la Commissione formula orientamenti pratici su come usare la flessibilità prevista nel quadro dell’UE in materia di appalti pubblici

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Cittadini

euro _250

 

 

La Commissione pubblica orientamenti su come utilizzare tutta la flessibilità offerta dal quadro dell’UE in materia di appalti pubblici nella situazione di emergenza causata dalla pandemia di coronavirus.

 

 

 

La legislazione dell’UE prevede soluzioni flessibili per gli acquirenti pubblici degli Stati membri per soddisfare rapidamente bisogni urgenti, quali l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, farmaci e ventilatori, da distribuire il più rapidamente possibile a chi ne ha bisogno.

 

Il Commissario per il Mercato interno Thierry Breton ha dichiarato: “Gli acquirenti pubblici sono fortemente sotto pressione nell’attuale situazione di emergenza per garantire la disponibilità di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine e guanti protettivi, ventilatori salvavita e altro materiale sanitario a tutti coloro che lavorano senza sosta per fronteggiare la crisi. Desidero aiutarli illustrando tutta la flessibilità e le soluzioni offerte dal quadro dell’UE in materia di appalti pubblici per acquistare questi materiali in tempi rapidi. L’attuale crisi del coronavirus costituisce una situazione di urgenza estrema e imprevedibile, e proprio in queste situazioni le nostre norme europee consentono agli acquirenti pubblici di acquistare in pochi giorni, addirittura in poche ore, se necessario. Invito tutti gli acquirenti pubblici a sfruttare appieno questa flessibilità e a non esitare a chiedere ulteriori chiarimenti alla Commissione, se necessario.

Gli orientamenti delineano le opzioni e la flessibilità previste nella legislazione dell’UE e forniscono una panoramica delle procedure di gara a disposizione degli acquirenti pubblici e dei termini applicabili. Indicano le diverse possibilità, da una notevole riduzione dei termini generalmente applicabili all’aggiudicazione di appalti senza previa pubblicazione dei bandi di gara in circostanze eccezionali, come la situazione di estrema urgenza connessa alla lotta contro il coronavirus. Offrono inoltre chiarimenti, ad esempio sul modo in cui gli acquirenti pubblici potrebbero trovare soluzioni e modi alternativi di interagire con il mercato in questa situazione in cui la fornitura di materiali essenziali scarseggia. Gli orientamenti sono disponibili qui.

seguici e metti mi piace

Coronavirus: la Commissione mobilita tutte le risorse di cui dispone per proteggere vite umane e tutelarne il sostentamento

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Cittadini

eu coronavirus response

 

 

In questi tempi di profonda crisi è fondamentale salvare vite umane e offrire aiuti al sostentamento. Con la proposta di creare uno strumento di solidarietà del valore di 100 miliardi di EUR per aiutare i lavoratori a mantenere il proprio reddito e le imprese a restare a galla, il cosiddetto SURE, la Commissione rafforza ulteriormente la propria risposta. La Commissione propone anche di reindirizzare tutti i fondi strutturali disponibili alla risposta al coronavirus.

 

 

La Presidente von der Leyen ha dichiarato: “La crisi del coronavirus che stiamo vivendo può essere affrontata solo con risposte il più incisive possibili. Dobbiamo utilizzare tutti i mezzi a nostra disposizione. Ogni euro disponibile nel bilancio dell’UE sarà reindirizzato alla sua gestione, ogni norma sarà semplificata per consentire ai finanziamenti di fluire in modo rapido ed efficace. Con un nuovo strumento di solidarietà mobiliteremo 100 miliardi di EUR per far sì che i cittadini non perdano il lavoro e per mantenere le imprese in attività. I nostri sforzi si uniscono a quelli degli Stati membri per salvare vite umane e proteggere i mezzi di sussistenza. Questa è solidarietà europea.

Anche gli agricoltori e i pescatori, così come gli indigenti, beneficeranno di un sostegno. Tutte queste misure, che si basano sull’attuale bilancio dell’UE e attingeranno a tutte le risorse disponibili sfruttandole fino all’ultimo euro, dimostrano quanto sia necessario un bilancio dell’UE a lungo termine solido e flessibile. La Commissione si adopererà per garantire che l’Unione possa contare su una simile solidità di bilancio per rimettersi in piedi e progredire sulla via della ripresa.

Un comunicato stampa è disponibile qui. Domande e risposte su SURE, sullo strumento per il sostegno di emergenza e sull’iniziativa di investimento in risposta al coronavirus Plus sono disponibili online. Sono anche disponibili schede informative su SURE, l’iniziativa di investimento in risposta al coronavirus Plus e il sostegno dell’UE ai pescatori. L’intervento della Presidente von der Leyen alla conferenza stampa sarà disponibile qui.

seguici e metti mi piace

Dichiarazione di Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo, in seguito all’annuncio del rinvio della COP26

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Cittadini

frans timmermans

 

 

 

Prendiamo atto dell’annuncio di oggi della presidenza britannica del rinvio della COP26 nel quadro delle misure di contenimento della pandemia di coronavirus e del fatto che la presidenza procederà ad un giro di consultazioni per individuare una nuova data.

 

 

 

A nome della Commissione, desidero ribadire alla presidenza britannica della COP26, all’UNFCCC, all’Italia in quanto ospite della pre-COP, a tutti i nostri partner internazionali e alla società civile, il nostro forte impegno affinché la COP 26 sia un successo e ad attuare il Green Deal europeo annunciato a dicembre 2019 nell’interesse della salute della nostra economia e dei nostri cittadini.

Riconosciamo che l’attività diplomatica globale è attualmente rallentata dalla crisi del coronavirus e comprendiamo che la decisione è stata presa per evitare che la COP26 potesse disattendere le aspettative a causa di una partecipazione insufficiente. Condividiamo questa logica.

Per quanto riguarda la Commissione europea, continueremo a lavorare su scala europea e internazionale per preparare una COP26 ambiziosa, quando avrà luogo. In Europa abbiamo introdotto le normative UE essenziali per conseguire i nostri obiettivi in materia di clima ed energia per il 2030. Nel lungo termine, ci siamo impegnati a conseguire la neutralità climatica entro il 2050 e abbiamo proposto una legge sul clima che renda questo obiettivo giuridicamente vincolante. Il lavoro legislativo su questa proposta è iniziato, anche in queste circostanze difficili.

I lavori della Commissione per presentare entro settembre 2020 un piano, corredato da una valutazione d’impatto, per accrescere le ambizioni dell’UE per il 2030 e ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 50-55% rispetto ai livelli del 1990, procedono secondo la tabella di marcia, che la Commissione continuerà a rispettare. Lo stesso vale per i lavori necessari a presentare un contributo dell’UE determinato a livello nazionale aggiornato all’UNFCCC, in linea con il nostro impegno nel quadro dell’accordo di Parigi.

Continueremo inoltre a lavorare alacremente attraverso tutti i canali disponibili con i nostri partner in tutto il mondo per condividere i nostri piani e incoraggiarli a rivedere al rialzo le loro ambizioni, e a collaborare su altri elementi chiave dell’agenda globale per il clima, come la finanza sostenibile e l’adattamento e la resilienza agli impatti dei cambiamenti climatici.

seguici e metti mi piace

La Commissione europea lancia il “COVID 19 – CMSS”, sistema di supporto per la gestione clinica dei pazienti affetti da Covid-19

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Ue - Cittadini

stetoscopio e computer

 

 

Lo scorso 24 marzo la Commissione europea ha lanciato il servizio «COVID 19 – CMSS», un sistema di supporto per la gestione clinica dei pazienti affetti da Covid-19, a sostegno dei medici negli ospedali che si trovano ad affrontare l’emergenza sanitaria del coronavirus in tutta Europa.

 

 

 

Basata sull’esperienza delle Reti Europee di Riferimento, l’iniziativa si propone di velocizzare lo scambio di informazioni in Europa fra gli ospedali di riferimento per il Covid-19 indicati dalle autorità nazionali. Il servizio, gestito da DG SANTE mediante un helpdesk dedicato, permette ai medici di comunicare via video conferenza con i loro colleghi in Europa e scambiare informazioni su possibili trattamenti e sulla gestione dei casi più severi e complessi.

Questo scambio mira ad accelerare l’adozione di opzioni terapeutiche specifiche e a ridurre le incertezze dovute agli aspetti ancora sconosciuti del virus. E’ vitale per i pazienti affetti da Covid-19 che i loro dottori abbiano la possibilità di discutere tra loro i casi clinici e, di conseguenza, garantiscano il miglior parere clinico possibile.

Contesto:

L’evoluzione della pandemia Covid-19 sta colpendo i paesi con vari livelli di gravità e con tempistiche diverse. Molti pazienti hanno bisogno di cure altamente specializzate. In Europa, l’esperienza pratica su come gestire i pazienti affetti, in particolare i casi più severi, è carente e frammentata. Alcuni ospedali hanno già maturato un’esperienza significativa grazie all’alto numero di casi trattati, mentre altri stanno cominciando solo ora ad affrontare i casi più complessi. Le tecniche e i trattamenti applicati ai pazienti affetti da Covid-19 sono in molti casi sperimentali. Ci sono inoltre ostacoli per accedere alle conoscenze più recenti, maturate nel corso delle ultime settimane.

Per maggiori informazioni e per usufruire del servizio vi preghiamo di mandare un email aSANTE-COVID-CLINICIANS-NETWORK@ec.europa.eu

seguici e metti mi piace