Riunioni Eurogruppo ed Economia e finanza (ECOFIN) del 18-19 gennaio 2021

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Il Vicepresidente esecutivo Dombrovskis, il Commissario Gentiloni e la Commissaria McGuinness rappresenteranno la Commissione alle riunioni dell’Eurogruppo e del Consiglio “Economia e finanza” (ECOFIN) che si terranno oggi e domani in videoconferenza.

L’Eurogruppo terrà una discussione tematica sugli squilibri macroeconomici nella zona euro, esaminando in che misura la crisi COVID-19 abbia aggravato gli squilibri macroeconomici esistenti e valutando le opzioni strategiche disponibili per affrontarli. I partecipanti discuteranno dei progressi compiuti nella preparazione dei piani nazionali di ripresa e resilienza.

Passando a un formato inclusivo, l’Eurogruppo procederà a uno scambio di opinioni sulle prospettive delle future relazioni con gli Stati Uniti nel settore monetario e finanziario. Lawrence H. Summers, professore a Harvard ed ex Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, è stato invitato a condividere le sue opinioni ed esperienze con l’Eurogruppo.

Il Commissario Gentiloni rappresenterà la Commissione alla conferenza stampa che farà seguito alla riunione.

Domani la presidenza portoghese darà il via al Consiglio ECOFIN presentando il suo programma di lavoro sulle questioni economiche e finanziarie. La Commissione presenterà la sua comunicazione sulla lotta ai crediti deteriorati. I partecipanti procederanno a uno scambio di opinioni sulle conclusioni concernenti la relazione 2021 sul meccanismo di allerta e sul progetto di raccomandazione sulla politica economica della zona euro. Si terrà inoltre una discussione sullo stato dei lavori e dell’attuazione dello strumento per la ripresa e la resilienza in seguito all’accordo provvisorio sul regolamento che istituisce il dispositivo raggiunto in dicembre.

La riunione sarà seguita da una conferenza stampa in diretta streaming con il Vicepresidente esecutivo Dombrovskis.

 

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La Commissaria Johansson partecipa al vertice del Forum globale su migrazione e sviluppo

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Forum sulla migrazione

Oggi la Commissaria per gli Affari interni, Ylva Johansson, partecipa alla cerimonia di apertura del vertice del Forum globale su migrazione e sviluppo, che si terrà fino al 26 gennaio. . L’evento virtuale di quest’anno, ospitato dagli Emirati arabi uniti, si concentrerà sul tema “Il futuro della mobilità umana: partenariati innovativi per lo sviluppo sostenibile”.

Tra i temi che saranno discussi figurano la governance della migrazione per lavoro in un panorama occupazionale in evoluzione, la promozione delle competenze, le nuove tecnologie per l’emancipazione, il superamento delle lacune nella protezione dei migranti, nonché diversi approcci per affrontare la migrazione irregolare e promuovere i partenariati.

La Commissaria Johansson ha dichiarato: “Ci troviamo oggi ad affrontare una grande sfida globale, cioè la pandemia di coronavirus, le sue conseguenze economiche e il rischio che ciò rappresenta per la stabilità politica in tutto il mondo. Per affrontare questa sfida dobbiamo collaborare. Con il nuovo patto sulla migrazione e l’asilo intendo costruire partenariati globali, reciprocamente vantaggiosi e su misura per gestire congiuntamente la migrazione, compresa la lotta al traffico di migranti e la creazione di opportunità economiche nell’interesse di tutti.” Il discorso della Commissaria è disponibile qui. Informazioni più dettagliate sul vertice sono disponibili qui.

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Nuovo Bauhaus europeo: la Commissione avvia la fase di progettazione

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Bauhaus Ue

Oggi la Commissione ha avviato la fase di progettazione dell’iniziativa Nuovo Bauhaus europeo annunciata dalla Presidente von der Leyen nel discorso sullo stato dell’Unione 2020.

Oggi la Commissione ha avviato la fase di progettazione dell’iniziativa Nuovo Bauhaus europeo annunciata dalla Presidente von der Leyen nel discorso sullo stato dell’Unione 2020. Il Nuovo Bauhaus europeo è un progetto ambientale, economico e culturale che mira a combinare design, sostenibilità, accessibilità, anche sotto il profilo economico, e investimenti per contribuire alla realizzazione del Green Deal europeo. I valori fondamentali del Nuovo Bauhaus europeo sono quindi sostenibilità, estetica e inclusività. La fase di progettazione intende sfruttare un processo di cocreazione per plasmare il concetto esaminando le idee, individuando le esigenze e le sfide più urgenti, e collegare tra loro i portatori d’interessi. Come elemento della fase di progettazione, questa primavera la Commissione avvierà la prima edizione del premio Nuovo Bauhaus europeo.

La fase di progettazione sfocerà nell’apertura degli inviti a presentare proposte nell’autunno prossimo per dare vita alle idee del Nuovo Bauhaus europeo in almeno cinque sedi negli Stati membri dell’UE, grazie all’impiego di fondi dell’UE a livello nazionale e regionale.

La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato: “Il Nuovo Bauhaus europeo è un progetto di speranza per esplorare come vivere meglio insieme dopo la pandemia. Si tratta di conciliare la sostenibilità con lo stile per avvicinare il Green Deal europeo alla gente, ai loro pensieri, alla loro casa. Per riuscire il Nuovo Bauhaus europeo abbiamo bisogno di tutte le menti creative: designer, artisti, scienziati, architetti e cittadini.”

Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “Con il Nuovo Bauhaus europeo vogliamo sviluppare un quadro innovativo per sostenere, agevolare e accelerare la trasformazione verde combinando sostenibilità ed estetica. Se formiamo noi stessi un ponte tra il mondo dell’arte e della cultura e il mondo della scienza e della tecnologia, riusciremo a coinvolgere la società intera: i nostri artisti, studenti, architetti, ingegneri, il mondo accademico, gli innovatori; daremo il via a un cambiamento sistemico.”

Elisa Ferreira, Commissaria per la Coesione e le riforme, ha osservato: “Il Nuovo Bauhaus europeo riguarda il nostro modo di vivere insieme, i valori, gli spazi comuni di lavoro e di svago, le nostre esperienze collettive e personali. È un progetto per tutte le regioni e i territori d’Europa. Nella misura in cui promuove soluzioni accessibili, contribuirà alla coesione sociale e alla soluzione dei problemi abitativi. Se davvero vogliamo apportare un cambiamento nella realtà che ci circonda per vivere insieme meglio e in modo sostenibile, dobbiamo pensare come il Nuovo Bauhaus europeo possa collegare la generazione di nuove idee con l’esecuzione sul posto, nei luoghi prescelti. La riflessione è lanciata nella Commissione su come mobilitare gli strumenti che abbiamo per avviare una prima serie concreta di azioni sul Nuovo Bauhaus europeo.

Contesto

Il nuovo Bauhaus europeo è un’iniziativa creativa che abbatte i confini tra scienza e tecnologia, arte, cultura e inclusione sociale, per consentire al design di trovare soluzioni ai problemi quotidiani. 

Sul sito web dedicato lanciato oggi, artisti, designer, ingegneri, scienziati, imprenditori, architetti, studenti e chiunque sia interessato possono mettere in comune esempi di iniziative stimolanti per il Nuovo Bauhaus europeo, idee su come configurarlo e sui futuri sviluppi, e anche le difficoltà, i dubbi, le sfide.

Comincia qui un processo innovativo di coprogettazione. Le organizzazioni che desiderano rafforzare il proprio impegno in questo processo possono diventare “partner del Nuovo Bauhaus europeo” rispondendo all’invito sul sito web.

Nei prossimi mesi la Commissione assegnerà premi agli esempi proposti che rappresentano l’integrazione dei valori fondamentali dell’iniziativa e che possono animare il dibattito sui luoghi in cui viviamo e la loro trasformazione.

Nella prossima fase dell’iniziativa, quella di “realizzazione”, saranno avviati cinque progetti pilota per coprogettare nuove soluzioni che siano sostenibili, inclusive e abbinate allo stile. La terza fase sarà quella di “diffusione” delle idee e dei concetti che definiscono il nuovo Bauhaus europeo attraverso nuovi progetti, la creazione di reti e la condivisione delle conoscenze, in Europa e altrove.

Per ulteriori informazioni

Sito web del Nuovo Bauhaus europeo

Nuovo Bauhaus europeo su Instagram

Nuovo Bauhaus europeo su Pinterest

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Iniziativa dei cittadini europei: la Commissione europea risponde all’iniziativa “Minority SafePack”

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La Commissione europea ha risposto all’iniziativa dei cittadini europei “Minority SafePack – un milione di firme per la diversità in Europa”, la quinta iniziativa dei cittadini andata a buon fine che ha ottenuto il sostegno di oltre un milione di persone in tutta l’UE.

L’iniziativa mira a migliorare la protezione delle persone appartenenti a minoranze nazionali e linguistiche. La risposta della Commissione valuta attentamente le proposte avanzate dagli organizzatori, illustrando in che modo la legislazione dell’UE vigente e recentemente adottata sostiene i diversi aspetti di questa iniziativa. La risposta delinea ulteriori azioni di follow-up.

Věra Jourová, vicepresidente per i Valori e la trasparenza, ha dichiarato: “Questa quinta iniziativa dei cittadini europei andata a buon fine dimostra che i cittadini europei si sentono fortemente impegnati e vogliono partecipare al dibattito pubblico sulla definizione delle politiche dell’Unione. Il rispetto dei diritti delle persone appartenenti a una minoranza è uno dei valori fondamentali dell’Unione e la Commissione si impegna a promuovere tale programma”.

Valutazione e seguito da parte della Commissione

L’inclusione e il rispetto dell’ampia diversità culturale dell’Europa sono una delle priorità e degli obiettivi della Commissione europea. Negli ultimi anni, da quando l’iniziativa è stata inizialmente presentata nel 2013, è stata adottata un’ampia gamma di misure riguardanti diversi aspetti delle proposte in essa contenute. La comunicazione valuta ciascuna delle nove proposte sulla base dei suoi meriti, tenendo conto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità. Non vengono proposti altri atti giuridici, ma la piena attuazione della legislazione e delle politiche già in vigore costituisce un potente arsenale per sostenere gli obiettivi dell’iniziativa.

Informazioni generali

L’iniziativa dei cittadini europei Minority SafePack chiede l’adozione di una serie di atti giuridici per migliorare la protezione delle persone appartenenti a minoranze nazionali e linguistiche e rafforzare la diversità culturale e linguistica nell’Unione.

Gli organizzatori, il 10 gennaio 2020, hanno ufficialmente presentato alla Commissione la loro iniziativa che è riuscita a raccogliere 1 128 422 dichiarazioni di sostegno valide e ha raggiunto le soglie necessarie in 11 Stati membri. Il 5 febbraio 2020 la Commissione ha incontrato gli organizzatori.

Il 15 ottobre 2020 gli organizzatori hanno presentato la loro iniziativa e le relative proposte nel corso di un’audizione pubblica organizzata presso il Parlamento europeo. La Commissione disponeva quindi di 3 mesi per adottare una comunicazione in cui esporre le sue conclusioni giuridiche e politiche sull’iniziativa.

L’iniziativa Minority SafePack è stata discussa nella sessione plenaria del Parlamento europeo del 14 dicembre 2020. Nella risoluzione adottata il 17 dicembre 2020, il Parlamento europeo ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa.

Per maggiori informazioni

Comunicazione sulla proposta di iniziativa dei cittadini “Minority SafePack – un milione di firme per la diversità in Europa”

Domande e risposte: Iniziativa dei cittadini europei: la Commissione europea risponde all’iniziativa “Minority SafePack”

Sito web dell’ICE: Minority SafePack – Un milione di firme per la diversità in Europa

 

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La Presidente von der Leyen e 8 membri del collegio a Lisbona per l’inaugurazione della presidenza portoghese del Consiglio dell’UE

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Domani, 15 gennaio, la Presidente Ursula von der Leyen si recherà a Lisbona per l’inaugurazione della presidenza portoghese del Consiglio dell’Unione europea, iniziata il 1º gennaio 2021.

La Presidente sarà accompagnata dal Vicepresidente esecutivo Frans Timmermans, dalla Vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager, dal Vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis, dall’Alto rappresentante/Vicepresidente Josep Borrell, dal Vicepresidente Maroš Šefčovič, dal Vicepresidente Margaritis Schinas e dai Commissari Nicolas Schmit ed Elisa Ferreira.

Le priorità della presidenza portoghese — promuovere la ripresa europea basata sulle transizioni climatica e digitale, istituire il pilastro europeo dei diritti sociali quale elemento chiave per una transizione climatica e digitale giusta e inclusiva, e rafforzare l’autonomia strategica di un’Europa aperta al mondo — sono pienamente in linea con le priorità della Commissione von der Leyen, il che consentirà alle due istituzioni di collaborare strettamente nei prossimi 6 mesi.

Venerdì mattina la visita inizierà con una riunione della Presidente von der Leyen e del Primo Ministro portoghese António Costa. I membri del collegio e il governo portoghese parteciperanno quindi a una sessione plenaria, a seguito della quale la Presidente von der Leyen e il Primo Ministro Costa terranno una conferenza stampa prevista per le ore 14:00, che sarà trasmessa in diretta streaming su EbS. Nel pomeriggio la Presidente incontrerà il Presidente dell’Assemblea nazionale portoghese, Eduardo Ferro Rodrigues, e successivamente si unirà ai Commissari per un incontro con i rappresentanti dell’Assemblea. Successivamente, la Presidente von der Leyen terrà un ulteriore incontro con il Presidente della Repubblica portoghese, Marcelo Rebelo de Sousa. Nel corso della giornata i vari membri del collegio terranno riunioni bilaterali con i loro omologhi.

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L’UE investe 300 milioni di € per promuovere l’innovazione nel settore spaziale

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La Commissione europea e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) annunciano oggi un investimento di 300 milioni di €, di cui 100 milioni provenienti dal bilancio dell’UE, a sostegno di innovazioni rivoluzionarie nel settore spaziale.

 

La partecipazione del FEI è sostenuta dal Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), il pilastro principale del piano di investimenti per l’Europa. L’investimento riguarda due fondi incentrati sulla tecnologia spaziale, Orbital Ventures e Primo Space, nell’ambito del primo progetto pilota di equity finanziato dall’UE nel settore spaziale, vale a dire InnovFin Space Equity Pilot.

Orbital Ventures, un fondo paneuropeo dedicato alle aziende nelle fasi di avviamento e iniziali, si concentra sulle tecnologie spaziali, comprese quelle a valle (comunicazioni, crittografia, conservazione e trattamento dei dati, geolocalizzazione, osservazione della Terra) e a monte (hardware, materiali, elettronica, robotica, razzi, satelliti).

Primo Space, un investitore italiano dedicato al trasferimento tecnologico in fase iniziale, è stato il primo fondo selezionato dal FEI – che sta ora aumentando il suo sostegno – nell’ambito di questo progetto pilota. Il fondo è uno dei primi dedicati al trasferimento tecnologico in Europa, e il primo in Italia, a incentrarsi esclusivamente sulle tecnologie spaziali. Investe in progetti o imprese nelle fasi di proof-of-conceptseed e altre fasi iniziali, e promuoverà la commercializzazione di innovazioni pionieristiche nell’industria spaziale in Europa.

Il Commissario per il Mercato interno, Thierry Breton, ha dichiarato: “Il rafforzamento della competitività nell’industria spaziale è un elemento essenziale per la ripresa del settore. Accolgo con grande favore questo investimento nelle PMI del settore delle tecnologie spaziali, che ci avvicina al nostro obiettivo di transizione digitale. Ciò sostiene lo sviluppo di start-up europee in questo settore e dimostra che l’impresa spaziale europea è in forte espansione.”

La Commissaria per la Ricerca, l’innovazione, la cultura, l’istruzione e i giovani, Mariya Gabriel, ha dichiarato: “Queste operazioni, che beneficiano del progetto pilota InnovFin Space Equity Pilot, contribuiranno a rafforzare il private equity per le PMI innovative e le start-up nel settore spaziale. Gli investimenti in Orbital Ventures e Primo Space testimoniano la crescita del settore in Europa e dimostrano il nostro impegno a sostenere le imprese con idee e tecnologie rivoluzionarie.” Per maggiori informazioni, si rimanda al comunicato stampa.

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Aiuti di Stato: la Commissione approva un regime italiano modificato da 1,1 miliardi di € a sostegno delle imprese attive a livello internazionale colpite dalla pandemia di coronavirus

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bandiera ue con scritta aiuti di stato

La Commissione europea ha riscontrato che la modifica dell’attuale regime italiano di sovvenzioni dirette a sostegno delle imprese attive a livello internazionale colpite dalla pandemia di coronavirus è in linea con il quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato.

Il regime originario è stato approvato dalla Commissione il 31 luglio 2020 con il numero SA.57891. Il 10 dicembre 2020 la Commissione ha approvato la proroga del regime fino al 30 giugno 2021 (SA.59655).

L’Italia ha notificato un aumento del bilancio totale stimato del regime pari a 828 milioni di €, corrispondente a un aumento della dotazione totale da 300 milioni a 1 128 milioni di €. Analogamente al regime originario, il regime modificato continuerà a sostenere le imprese ammissibili facilitandone l’accesso alla liquidità e non assumerà la forma di aiuti alle esportazioni subordinati alle attività di esportazione, in quanto non è vincolato a contratti di esportazione specifici.

La Commissione ha concluso che il regime modificato rimane necessario, adeguato e proporzionato per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro, in linea con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. In particolare, il sostegno continuerà a non superare gli 800 000 € per impresa e il regime è limitato nel tempo fino al 30 giugno 2021. Su queste basi la Commissione ha approvato le misure in conformità delle norme dell’Unione sugli aiuti di Stato.

Maggiori informazioni sul quadro temporaneo e sulle altre misure prese dalla Commissione per fronteggiare l’impatto economico della pandemia di coronavirus sono disponibili qui. La versione non riservata della decisione sarà disponibile con il numero SA. 60402 nel registro degli aiuti di Stato sul sito web della DG Concorrenza della Commissione.

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Coronavirus: conclusione dei colloqui esplorativi della Commissione con Valneva per garantirsi l’approvvigionamento di un nuovo potenziale vaccino

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vaccinazione persona anziana

 

Oggi la Commissione europea ha concluso colloqui esplorativi con la società farmaceutica Valneva per l’acquisto di un potenziale vaccino contro la COVID-19.

 

 

Oggi la Commissione europea ha concluso colloqui esplorativi con la società farmaceutica Valneva per l’acquisto di un potenziale vaccino contro la COVID-19. Il contratto previsto con Valneva consentirebbe a tutti gli Stati membri dell’UE di acquistare insieme 30 milioni di dosi, con la possibilità di acquistare in seguito fino a 30 milioni di dosi supplementari.

La conclusione in data odierna di colloqui esplorativi con Valneva amplia un portafoglio già vasto e garantito di vaccini che sarà prodotto in Europa e che comprende i contratti già firmati con AstraZenecaSanofi-GSKJanssen Pharmaceutica NVBioNtech-PfizerCureVac e Moderna e i colloqui esplorativi conclusi con Novavax. Questo portafoglio diversificato di vaccini garantirà che l’Europa sia ben preparata per la vaccinazione, una volta dimostrate la sicurezza e l’efficacia dei vaccini, come già avviene per quelli prodotti da BioNTech/Pfizer e Moderna, recentemente autorizzati nell’UE. Gli Stati membri possono donare i vaccini ai paesi a reddito medio-basso o ridistribuirli ad altri paesi europei.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “Il perdurare della pandemia di COVID-19 in Europa e in tutto il mondo rende più importante che mai l’accesso da parte di tutti gli Stati membri a un portafoglio di vaccini che sia il più ampio possibile per contribuire a proteggere le persone in Europa e altrove. Il passo compiuto oggi verso un accordo con Valneva integra ulteriormente il portafoglio di vaccini dell’UE e dimostra l’impegno della Commissione per trovare una soluzione duratura alla pandemia.”

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “Con questo ottavo vaccino arricchiamo la già ampia e diversificata gamma di vaccini all’interno del nostro portafoglio. In questo modo possiamo massimizzare le possibilità di garantire a tutti i cittadini un accesso a vaccini sicuri ed efficaci entro la fine del 2021. Tutti gli Stati membri hanno già avviato campagne di vaccinazione e inizieranno a ricevere un numero crescente di dosi per soddisfare il loro fabbisogno nel corso dell’anno.”

Valneva è una società di biotecnologie europea specializzata nello sviluppo di vaccini inattivati. Si tratta di una tecnologia tradizionale nel campo dei vaccini, impiegata da 60-70 anni, che si basa su metodi consolidati e offre un elevato livello di sicurezza. La maggior parte dei vaccini antinfluenzali e molti vaccini per l’infanzia utilizzano questa tecnologia. Questo vaccino rappresenta l’unico vaccino sperimentale inattivato impiegato nelle sperimentazioni cliniche contro la COVID-19 in Europa.

La Commissione, con il sostegno degli Stati membri dell’UE, ha deciso di finanziare questo vaccino basandosi su una solida valutazione scientifica, sulla tecnologia utilizzata, sull’esperienza della società nello sviluppo di vaccini e sulle capacità di produzione che la società ha per rifornire tutti gli Stati membri dell’UE.

Contesto

Il 17 giugno la Commissione europea ha presentato una strategia europea per accelerare lo sviluppo, la produzione e la diffusione di vaccini efficaci e sicuri contro la COVID-19. Come contropartita del diritto di acquistare un determinato numero di dosi di vaccino in un dato periodo, la Commissione finanzia, attraverso accordi preliminari di acquisto, una parte dei costi iniziali sostenuti dai produttori di vaccini. I finanziamenti erogati sono considerati un acconto sui vaccini che saranno effettivamente acquistati dagli Stati membri.

Il costo elevato e l’alto tasso di insuccesso rendono gli investimenti in un vaccino contro la COVID-19 estremamente rischiosi per gli sviluppatori di vaccini; gli accordi preliminari di acquisto consentono quindi di effettuare investimenti che altrimenti potrebbero non essere realizzati.

Non appena sarà stata dimostrata la sicurezza e l’efficacia dei vaccini e sarà stata rilasciata l’autorizzazione all’immissione in commercio da parte dell’Agenzia europea per i medicinali, i vaccini dovranno essere distribuiti rapidamente e resi disponibili in tutta Europa. Il 15 ottobre la Commissione ha definito i principali passi che gli Stati membri devono compiere per essere pienamente preparati e che comprendono l’elaborazione di strategie nazionali di vaccinazione. La Commissione sta sviluppando un quadro comune di comunicazione e una piattaforma per monitorare l’efficacia delle strategie nazionali di vaccinazione e ha adottato ulteriori azioni volte a rafforzare le misure di preparazione e di risposta in tutta l’UE e la strategia “Restare al riparo dalla COVID-19 durante l’inverno”, che offre un ulteriore sostegno agli Stati membri nella diffusione dei vaccini.

La Commissione si impegna inoltre a garantire che chiunque necessiti di un vaccino lo ottenga, ovunque nel mondo e non solo in Europa. Nessuno sarà sicuro fino a quando non lo saremo tutti. Per questo motivo dal 4 maggio 2020 la Commissione ha raccolto quasi 16 miliardi di € nell’ambito della risposta globale al coronavirus, l’azione globale per l’accesso universale a test, cure e vaccini contro il coronavirus e per la ripresa globale, e ha confermato l’interesse a partecipare allo strumento COVAX per un accesso equo, in ogni luogo, a vaccini contro la COVID-19 a prezzi contenuti. Nel quadro dell’impegno di Team Europa, la Commissione ha annunciato un contributo di 400 milioni di € sotto forma di garanzie e un contributo supplementare di 100 milioni di € in sovvenzioni a sostegno dello strumento COVAX e dei suoi obiettivi nell’ambito della risposta globale al coronavirus. Questi 500 milioni di € provenienti dal bilancio dell’UE, integrati dagli apporti degli Stati membri dell’UE e della BEI, rappresenteranno un contributo fondamentale per lo strumento COVAX, volto a garantire che oltre un miliardo di dosi di vaccino sia reso accessibile alle persone nei paesi a reddito medio-basso entro la fine del 2021.

Per ulteriori informazioni

Strategia dell’UE sui vaccini

Vaccini anti COVID-19 sicuri per gli europei

Domande e risposte – Autorizzazione all’immissione in commercio condizionata dei vaccini anti COVID-19 nell’UE

Risposta al coronavirus

Panoramica della risposta della Commissione

Scheda informativa: Come funzionano i vaccini anti COVID-19?

Scheda informativa: I vantaggi della vaccinazione per la salute

Scheda informativa: Procedura di autorizzazione

Scheda informativa: Sicurezza a lungo termine

Scheda informativa: Attuale portafoglio vaccini dell’UE

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Coronavirus: la Commissione sostiene i servizi trasfusionali per aumentare la raccolta di plasma da convalescenti di COVID-19

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risposta ue al coronavirus

La Commissione europea ha selezionato 24 progetti che svilupperanno nuovi programmi, o amplieranno quelli esistenti, per la raccolta di plasma da donatori guariti dalla COVID-19.

Le donazioni di plasma saranno utilizzate per la cura dei pazienti affetti da tale malattia. Le sovvenzioni sono il risultato di un invito, rivolto lo scorso luglio a tutti i servizi trasfusionali pubblici e senza scopo di lucro dell’UE e del Regno Unito, a richiedere finanziamenti per l’acquisto di attrezzature per la raccolta del plasma. Tale azione è finanziata mediante lo strumento per il sostegno di emergenza, per un totale di 36 milioni di €. I progetti, che saranno realizzati in 14 Stati membri e nel Regno Unito, hanno carattere nazionale o regionale e, nella maggior parte dei casi, comporteranno la distribuzione di fondi a un gran numero di centri locali di raccolta del sangue o del plasma (oltre 150 in totale).

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “Per quanto riguarda la ricerca sulle terapie per la COVID-19, occorre vagliare tutte le opzioni per garantire che trattamenti sicuri ed efficaci possano essere messi a disposizione il più rapidamente possibile. Grazie ai numerosi candidati che hanno risposto all’invito della Commissione, la raccolta di plasma può ora essere potenziata attraverso i progetti selezionati, che contribuiranno all’uso del plasma da convalescenti come possibile trattamento promettente. Stiamo facendo tutto il possibile per assicurare ai cittadini terapie sicure ed efficaci contro la COVID-19.” Il comunicato stampa è disponibile online.

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Fondo di sovvenzioni da 20 milioni di € per aiutare le PMI a massimizzare i beni di proprietà intellettuale

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proprietà intellettuale

 

 

 

A partire da oggi, le piccole e medie imprese (PMI) possono presentare domanda di finanziamento nell’ambito di un regime di sovvenzioni da 20 milioni di € volto ad aiutare le imprese dell’UE a fare un uso migliore dei diritti di proprietà intellettuale.

 

 

 

Con il sostegno della Commissione e dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), il fondo per le PMI “Ideas Powered for Business” mira ad aiutare le imprese a sviluppare strategie di proprietà intellettuale e a proteggere i loro diritti in materia, a livello nazionale e dell’UE.

Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, ha dichiarato: “La pandemia di coronavirus ha avuto un impatto enorme sulle piccole e media imprese. Vogliamo aiutarle a sfruttare le loro innovazioni e la loro creatività per sostenerne la ripresa.”

Aperto a tutte le imprese dell’UE che rientrano nella definizione ufficiale di PMI, il nuovo regime offre un sostegno finanziario sotto forma di rimborsi per servizi di analisi (pre-diagnosi) della proprietà intellettuale e per le domande di marchio e disegno, fino a un importo massimo di 1 500 € per impresa.

Oggi si apre il primo dei 5 periodi di candidatura, che copriranno tutto il 2021. Il nuovo regime è la prima iniziativa chiave del piano d’azione della Commissione sulla proprietà intellettuale pubblicato nel novembre 2020. I requisiti, i tempi e le altre informazioni pertinenti sono reperibili qui.

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