I Commissari Gabriel, Schmit e Breton organizzano una tavola rotonda sul patto europeo per le competenze con i rappresentanti dei settori culturali e creativi

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Ieri i Commissari GabrielSchmit e Breton hanno organizzato una tavola rotonda sul patto per le competenze con i rappresentanti dei settori culturali e creativi. La tavola rotonda fa parte di una serie di scambi volti a incoraggiare la partecipazione dell’industria al patto per le competenze.

Annunciato nel contesto dell’agenda europea per le competenze adottata dalla Commissione il 1º luglio 2020, il patto è stato varato il 10 novembre. Il suo obiettivo è mobilitare tutte le parti interessate — partner industriali, sociali, regionali e del settore dell’istruzione — per aiutare i lavoratori a sviluppare le competenze necessarie per una ripresa sostenibile, sociale e resiliente a seguito della pandemia di coronavirus. I partenariati istituiti nell’ambito del patto saranno sostenuti dalla Commissione mediante una piattaforma di partenariato o mediante consulenze sulle opzioni di finanziamento dell’UE.

I settori creativi e culturali sono stati individuati come un importante ecosistema industriale che potrebbe formare un partenariato per le competenze su vasta scala nell’ambito del patto, tenuto conto in particolare del grave impatto della pandemia su tali industrie, degli effetti della trasformazione digitale e delle ricadute su altri ecosistemi come il turismo, nonché del forte coinvolgimento degli attori del settore e dei loro progressi nel quadro dell’alleanza per lo sviluppo del patrimonio culturale.

Il miglioramento delle competenze esistenti e lo sviluppo di nuove competenze sono fattori importanti per la ripresa economica e per la ristrutturazione a lungo termine del settore. L’incontro ha mostrato un forte impegno da parte di tutti a unire le forze per riconvertire e migliorare le competenze di chi lavora nei settori creativi e culturali. I partecipanti hanno sottolineato la necessità di attrarre e trattenere talenti, stimolare la creatività e investire nelle competenze digitali al fine di cogliere i benefici della transizione digitale.

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Lotta alla criminalità organizzata: la Commissione accoglie con favore la relazione di Europol sulla valutazione della minaccia

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Questa mattina la Commissaria per gli Affari interni, Ylva Johansson, ha pronunciato un discorso di apertura in occasione dell’evento di presentazione dell’ultima relazione di Europol sulla valutazione della minaccia rappresentata dalla criminalità organizzata e dalle forme gravi di criminalità nell’UE.

La relazione, pubblicata ogni 4 anni, analizza la minaccia rappresentata dalle reti criminali, in particolare quelle che commettono atti di violenza, ricorrono alla corruzione e riciclano le loro attività criminali, e guiderà l’attività congiunta delle autorità di contrasto europee nel quadro della piattaforma multidisciplinare europea di lotta alle minacce della criminalità (EMPACT) fino al 2025.

La relazione rivolge particolare attenzione agli attacchi informatici, ai reati contro le persone (quali la tratta di esseri umani a fini di sfruttamento lavorativo e sessuale, il traffico di migranti, l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori), alle frodi, alla criminalità organizzata contro il patrimonio e alla criminalità ambientale. Lo studio affronta anche l’impatto della pandemia di COVID-19 sul panorama criminale dell’UE e l’evoluzione dei metodi utilizzati dalle reti criminali per trarre vantaggio dalla situazione.

La criminalità organizzata e le forme gravi di criminalità rappresentano una minaccia grave e persistente per la sicurezza dei cittadini dell’UE e la Commissione presenterà questa settimana una nuova strategia dell’UE per la lotta alla criminalità organizzata, che definirà gli strumenti e le misure da adottare nei prossimi 5 anni per smantellare i modelli economici e le strutture delle organizzazioni criminali a livello transfrontaliero, sia online sia offline. Maggiori informazioni sulla relazione pubblicata oggi sono disponibili sul suo sito web di Europol.

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Risposta al coronavirus: la Commissione propone di esentare dall’IVA beni e servizi essenziali in tempi di crisi

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bandiera ue, persone,euro

La Commissione europea ha proposto oggi di esentare dall’imposta sul valore aggiunto (IVA) i beni e i servizi che insieme agli organi e alle agenzie dell’Unione mette a disposizione di Stati membri e cittadini in tempi di crisi.

 

La Commissione europea ha proposto oggi di esentare dall’imposta sul valore aggiunto (IVA) i beni e i servizi che insieme agli organi e alle agenzie dell’Unione mette a disposizione di Stati membri e cittadini in tempi di crisi. Questa proposta è in linea con l’esperienza maturata nel corso della pandemia che ha insegnato tra altre cose che l’IVA applicata ad alcune transazioni finisce per costituire un fattore di costo negli appalti, mettendo a dura prova i bilanci più limitati. Scopo dell’iniziativa odierna è quindi ottimizzare l’efficienza dei fondi dell’UE utilizzati nell’interesse pubblico per far fronte a crisi come le calamità naturali e le emergenze sanitarie, rafforzando per giunta gli organi di gestione delle catastrofi e delle crisi che operano a livello dell’UE, ad esempio nell’ambito dell’Unione europea della salute e del meccanismo di protezione civile dell’UE.

Una volta effettive, le nuove misure permetteranno alla Commissione e alle agenzie e organi dell’UE di importare e acquistare in esenzione dall’IVA i beni e i servizi da distribuirsi in risposta a un’emergenza nell’UE. I destinatari possono essere Stati membri o terzi, come autorità o istituzioni nazionali (ad es. ospedali, un’autorità sanitaria o altra autorità nazionale di risposta alle catastrofi). Tra i beni e i servizi che rientrano nell’esenzione proposta rientrano:

  • test diagnostici, materiali diagnostici e attrezzature di laboratorio;
  • dispositivi di protezione individuale (DPI) come guanti, respiratori, maschere, camici, prodotti e attrezzature per la disinfezione;
  • tende, letti da campo, abbigliamento e alimenti;
  • attrezzature di ricerca e salvataggio, sacchi di sabbia, giubbotti di salvataggio e gommoni;
  • antimicrobici e antibiotici, antidoti contro le minacce chimiche, cure per lesioni da radiazioni, antitossine, compresse di iodio;
  • prodotti del sangue o anticorpi;
  • dispositivi di misurazione delle radiazioni;
  • sviluppo, produzione e approvvigionamento dei prodotti necessari, attività di ricerca e innovazione, costituzione di scorte strategiche di prodotti; licenze al settore farmaceutico, strutture di quarantena, sperimentazioni cliniche, disinfezione dei locali ecc.

Paolo Gentiloni, Commissario responsabile per l’Economia, ha dichiarato: “La pandemia di COVID-19 ci ha insegnato che questo tipo di crisi è assai complesso e ha un impatto ad ampio raggio sulle nostre società. È essenziale reagire subito e efficacemente e trovare oggi la migliore risposta possibile per prepararci al domani. Questa proposta va nel senso dell’obiettivo UE di reagire alle crisi e alle emergenze nell’Unione e farà in modo di ottimizzare l’impatto finanziario degli sforzi di soccorso a livello dell’UE per combattere la pandemia e sostenere la ripresa.”

Prossime tappe

La proposta legislativa che modificherà la direttiva sull’IVA sarà ora trasmessa al Parlamento europeo per parere e al Consiglio per adozione.

Gli Stati membri adotteranno e pubblicheranno entro il 30 aprile 2021 le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva e le applicheranno dal 1o gennaio 2021.

Contesto

La pandemia di coronavirus ha messo in chiara luce l’importanza della preparazione e della risposta a livello dell’UE, che in tempi di crisi devono essere coerenti, decisive e centralizzate. Nel corso della pandemia la Commissione von der Leyen ha delineato programmi per rafforzare la preparazione e la gestione nell’UE delle minacce sanitarie transfrontaliere e presentato gli elementi costitutivi di un’Unione della salute più forte. Ha poi proposto di rafforzare la collaborazione tra gli Stati membri attraverso il meccanismo di protezione civile dell’UE con l’obiettivo di migliorare le risposte alle future calamità naturali o provocate dall’uomo. Ad esempio, nel contesto della nuova Unione europea della salute, la Commissione ha annunciato la creazione dell’Autorità per la risposta alle emergenze sanitarie (HERA) per attivare rapidamente le più avanzate misure mediche e di altro tipo in caso di emergenza sanitaria, coprendo l’intera catena del valore dall’ideazione alla distribuzione e all’uso.

L’UE ha già preso misure nel settore della fiscalità e delle dogane per sostenere la lotta contro la pandemia e la ripresa. Nell’aprile 2020 l’UE ha convenuto di sospendere i dazi doganali e l’IVA per le importazioni di mascherine e altri dispositivi di protezione necessari per combattere la pandemia. La sospensione rimane in vigore e sarà prorogata. Nel dicembre 2020 gli Stati membri hanno concordato nuove misure su proposta della Commissione per esentare temporaneamente dall’IVA i vaccini e i kit di analisi venduti a ospedali, medici e privati, e per i servizi strettamente connessi. Ai sensi della direttiva modificata gli Stati membri possono applicare aliquote ridotte o un’aliquota zero sia ai vaccini che ai kit di analisi, se lo ritengono opportuno. 

Per ulteriori informazioni

La Commissione propone di esentare beni e servizi vitali distribuiti dall’UE in tempi di crisi

Direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 2006/112/CE per quanto riguarda le esenzioni all’importazione e di alcune forniture in relazione a misure dell’Unione di interesse pubblico

Risposta alla COVID-19 nel settore della fiscalità e delle dogane

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Aiuti di Stato: la Commissione approva le modifiche al regime italiano “ombrello” volto ad aiutare le imprese colpite dalla pandemia di coronavirus

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La Commissione europea ritiene che le modifiche all’attuale regime italiano “ombrello” a sostegno delle imprese nel contesto della pandemia di coronavirus siano conformi al quadro temporaneo.

Il regime originario era stato approvato dalla Commissione il 21 maggio 2020 con il numero SA.57021. Le successive modifiche sono state approvate dalla Commissione con i numeri SA.58547, SA.59655 e SA.59827. L’Italia ha notificato le seguenti modifiche al regime: i) proroga della durata del regime fino al 31 dicembre 2021; ii) aumento della dotazione finanziaria del regime di ulteriori 2,5 miliardi di €, da 10 miliardi di € a 12,5 miliardi di €; (iii) aumento degli importi limitati degli aiuti, portati rispettivamente a 225 000 € per le imprese attive nella produzione primaria di prodotti agricoli (erano di 100 000 €), a 270 000 € per le imprese attive nel settore della pesca e dell’acquacoltura (erano di 120 000 €) e a 1,8 milioni di € per le imprese attive in tutti gli altri settori (erano di 800 000 €), in linea con l’ultima modifica del quadro temporaneo; infine, iv) aumento del massimale di aiuto a sostegno dei costi fissi non coperti, portato a 10 milioni di € per beneficiario (era di 3 milioni di €).

La Commissione ha concluso che il regime, così come è stato modificato, rimane necessario, adeguato e proporzionato per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro, in linea con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), e con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera c), del trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE). Su queste basi la Commissione ha approvato le misure in conformità delle norme dell’Unione sugli aiuti di Stato. Maggiori informazioni sul quadro temporaneo e su altre azioni intraprese dalla Commissione per affrontare l’impatto economico della pandemia di coronavirus sono disponibili qui.

La versione non riservata della decisione sarà disponibile con il numero SA.62495 nel registro degli aiuti di Stato sul sito Internet della Commissione dedicato alla concorrenza, una volta risolte eventuali questioni di riservatezza.

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Gestione delle frontiere: la Commissione modernizza il meccanismo di cooperazione EUROSUR per contribuire a combattere la criminalità e a salvare vite in mare

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La Commissione ha adottato oggi nuove norme per modernizzare il sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (EUROSUR), un meccanismo di cooperazione per lo scambio di informazioni tra le autorità responsabili della gestione delle frontiere esterne dell’UE.

La Commissione ha adottato oggi nuove norme per modernizzare il sistema europeo di sorveglianza delle frontiere (EUROSUR), un meccanismo di cooperazione per lo scambio di informazioni tra le autorità responsabili della gestione delle frontiere esterne dell’UE.

Al fine di consentire un’adeguata analisi dei rischi e una risposta rapida, gli Stati membri pubblicheranno periodicamente relazioni e allarmi sulle situazioni attinenti alla gestione delle frontiere esterne dell’UE, tra cui la tratta di esseri umani, il sequestro di stupefacenti, armi o esplosivi, il traffico di veicoli o la sottrazione di minori. Oltre agli obblighi esistenti ai sensi del diritto internazionale, gli Stati membri dovranno anche segnalare gli incidenti e le operazioni di ricerca e soccorso, per contribuire a una migliore individuazione delle persone a rischio e al salvataggio di vite umane.

Le nuove norme prevedono inoltre regole più rigorose in materia di sicurezza e protezione dei dati. EUROSUR fornisce alle guardie di frontiera, alle guardie costiere, alla polizia, alle dogane e alle marine militari un quadro aggiornato e completo della situazione alle frontiere esterne dell’UE. Inoltre il meccanismo consente agli Stati membri di scambiare informazioni sia reciprocamente che con Frontex e con i paesi vicini. In tal modo EUROSUR svolge un ruolo fondamentale nella gestione delle frontiere esterne dell’UE e contribuisce a individuare e combattere le forme gravi di criminalità, quali il traffico di stupefacenti e la tratta di esseri umani, nonché a salvare vite umane in mare. Le nuove norme adottate oggi entreranno in vigore il 2 maggio 2021.

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La Commissione partecipa alle riunioni di primavera del Fondo monetario internazionale e del consiglio dei governatori del Gruppo della Banca mondiale

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Il vicepresidente esecutivo Dombrovskis e il commissario Gentiloni parteciperanno alle riunioni di primavera del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, che si svolgono in formato virtuale.

Il vicepresidente esecutivo Dombrovskis e il commissario Gentiloni parteciperanno alle riunioni di primavera del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale, che si svolgono in formato virtuale.

Le riunioni di primavera riuniscono banchieri centrali, ministri delle finanze e dello sviluppo, dirigenti del settore privato, rappresentanti delle organizzazioni della società civile e del mondo accademico per discutere della cooperazione mirata a costruire un’economia globale resiliente, verde e inclusiva.

Il vicepresidente esecutivo Dombrovskis parteciperà oggi alla sessione plenaria del Comitato monetario e finanziario internazionale, durante la quale si discuterà dell’agenda politica globale del Fondo monetario internazionale, della crisi in corso, delle priorità politiche per una ripresa trasformativa e dell’importanza della cooperazione globale. L’agenda politica globale prevede risposte politiche per quanto riguarda l’economia globale e le questioni istituzionali, con particolare attenzione al ruolo del Fondo monetario internazionale. Domani il commissario Gentiloni parteciperà a una riunione virtuale del direttore generale del Fondo monetario internazionale con funzionari europei di alto livello, dedicata alle sfide politiche attuali nelle economie avanzate.

All’inizio di questa settimana il commissario Gentiloni ha inoltre partecipato alle riunioni dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali del G7 e dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali del G20, che si svolgono parallelamente alle riunioni di primavera. Durante tali riunioni si è discusso, tra l’altro, del coordinamento degli sforzi per superare la crisi in corso, del rafforzamento della resilienza nei confronti di eventuali shock futuri – comprese le pandemie, le catastrofi naturali, i rischi climatici e ambientali – del sostegno ai paesi a basso reddito e della cooperazione per la creazione di un sistema fiscale internazionale equo, sostenibile e moderno a livello mondiale

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Conferenza sul futuro dell’Europa: lancio della piattaforma dei cittadini il 19 aprile

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bambino su bandiera Ue e scritta futuro dell'Europa

 

 

Durante la sua riunione di ieri il comitato esecutivo della Conferenza sul futuro dell’Europa ha proseguito i preparativi per il lancio della conferenza.

 

Il comitato esecutivo ha approvato la piattaforma digitale multilingue che consentirà ai cittadini di tutta l’UE di contribuire alla conferenza. A partire dal 19 aprile, grazie a questa nuova piattaforma digitale multilingue, i cittadini di tutta Europa avranno la possibilità di esprimere il loro punto di vista su qualsiasi argomento che ritengano importante per il futuro dell’UE. Ciò consentirà ai cittadini — per la prima volta a livello dell’UE — di presentare le proprie idee, commentare le idee di altri cittadini, creare eventi e parteciparvi. La piattaforma sarà lo spazio virtuale centrale della conferenza, un vero e proprio “hub” dove saranno reperibili tutti i contributi pervenuti e condivisi, compresi gli eventi decentrati, i panel europei di cittadini e le sessioni plenarie della conferenza. Il comitato esecutivo ha inoltre concordato i suoi metodi di lavoro e ha portato avanti i preparativi per l’evento inaugurale della in occasione della Giornata dell’Europa (9 maggio).

Dubravka Šuica, vicepresidente della Commissione per la Democrazia e la demografia, ha dichiarato: “Il lancio della piattaforma digitale tra dieci giorni offrirà ai nostri cittadini uno spazio unico per partecipare a conversazioni e dibattiti in tutta Europa. Consentirà alle persone di condividere idee, preoccupazioni, speranze e sogni, in tutte le lingue ufficiali dell’UE. Il progetto sta prendendo sempre più slancio e ne attendo con interesse i risultati.” La dichiarazione completa si trova qui.

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Coronavirus: la Commissione mobilita 123 milioni di € per la ricerca e l’innovazione al fine di contrastare la minaccia delle varianti.

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ricercatore

 

La Commissione mobilita 123 milioni di € nel quadro di Orizzonte Europa, il nuovo programma di ricerca e innovazione dell’UE, per sostenere la ricerca urgente sulle varianti del coronavirus.

 

La Commissione mobilita 123 milioni di € nel quadro di Orizzonte Europa, il nuovo programma di ricerca e innovazione dell’UE, per sostenere la ricerca urgente sulle varianti del coronavirus. Questo primo finanziamento di emergenza nel quadro di Orizzonte Europa si aggiunge a una serie di azioni di ricerca e innovazione finanziate dall’UE per combattere il coronavirus e contribuisce all’azione globale della Commissione volta a prevenire e mitigare l’impatto delle varianti del coronavirus e darvi adeguata risposta, in linea con il nuovo piano europeo di preparazione alla difesa biologica denominato HERA Incubator.

Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “Continuiamo a mobilitare tutti i mezzi a nostra disposizione per combattere questa pandemia e per affrontare le sfide poste dalle varianti del coronavirus. Dobbiamo mettere in campo le nostre forze congiunte in modo da essere preparati per il futuro, a partire dall’individuazione precoce delle varianti fino all’organizzazione e al coordinamento delle sperimentazioni cliniche per cure e vaccini nuovi, garantendo nel contempo una corretta raccolta e condivisione dei dati in tutte le fasi.”

Nuovi inviti per sostenere la ricerca urgente sulle varianti del coronavirus

La Commissione ha pubblicato nuovi inviti che integrano le azioni precedenti per lo sviluppo di cure e vaccini mediante l’organizzazione e la realizzazione di sperimentazioni cliniche atte a far progredire lo sviluppo di terapie e vaccini promettenti contro il SARS-CoV-2/la COVID-19. Tali inviti sosterranno lo sviluppo di coorti e reti COVID-19 su larga scala che vanno oltre le frontiere europee, creando collegamenti con le iniziative europee, e rafforzeranno le infrastrutture necessarie alla condivisione di dati, competenze, risorse di ricerca e servizi di esperti tra ricercatori e istituti di ricerca.

I progetti che beneficiano dei finanziamenti dovranno:

  • creare nuove coorti su larga scala, multicentriche e di portata regionale o multinazionale, eventualmente basandosi su quelle già esistenti – anche al di là delle frontiere europee – che dovrebbero far progredire rapidamente le conoscenze sul SARS-CoV-2 e sulle sue varianti emergenti;
  • sviluppare ulteriori vaccini o terapie sperimentali promettenti contro il SARS-CoV-2/la COVID-19, avendone già portato a termine lo sviluppo preclinico nel corso degli studi clinici;
  • sostenere le infrastrutture di ricerca per accelerare la condivisione dei dati e fornire rapidamente sostegno e competenze in materia di ricerca, affrontare le varianti del coronavirus ed essere pronti a fronteggiare epidemie future.

I consorzi selezionati dovranno collaborare con altri progetti e iniziative pertinenti a livello nazionale, regionale e internazionale per ottimizzare le sinergie e la complementarità ed evitare la duplicazione degli sforzi di ricerca.

Questi inviti di emergenza serviranno ad affrontare le minacce incombenti nel breve e nel medio periodo e, allo stesso tempo, a prepararsi per il futuro. Contribuiranno alla costituzione dell’Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie (HERA), che permetterà all’UE di anticipare e affrontare meglio le pandemie future.

Gli inviti saranno aperti il 13 aprile mentre il termine ultimo per la presentazione è il 6 maggio 2021. Le nuove soluzioni devono essere disponibili e alla portata di tutti, in linea con i principi della risposta globale al coronavirus.

Contesto

Nel febbraio 2021 la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha annunciato l’avvio di un piano europeo di preparazione alla difesa biologica denominato HERA Incubator, volto a preparare l’Europa alla crescente minaccia delle varianti del coronavirus. L’HERA Incubator riunirà scienziati, settore industriale e autorità pubbliche e mobiliterà tutte le risorse disponibili per consentire all’Europa di rispondere a questa minaccia.

Sin dall’inizio della crisi, ma anche da molto prima, la Commissione è stata in prima linea nel sostenere la ricerca e l’innovazione e nel coordinare gli sforzi nell’ambito della ricerca a livello europeo e mondiale, anche per quanto riguarda la preparazione alle pandemie. Ha impegnato 1,4 miliardi di € a favore della risposta globale al coronavirus, dei quali 1 miliardo nel quadro di Orizzonte 2020, il precedente programma di ricerca e innovazione dell’UE.

I nuovi inviti speciali annunciati oggi nell’ambito di Orizzonte Europa, il successore di Orizzonte 2020, integrano le precedenti azioni di lotta contro il coronavirus: sostegno a 18 progetti con l’erogazione di 48,2 milioni di € per sviluppare strumenti diagnostici, cure e vaccini e per prepararsi ad affrontare le epidemie; 8 progetti con l’erogazione di 117 milioni di € investiti nello sviluppo di strumenti diagnostici e cure mediante l’iniziativa sui medicinali innovativi; 24 progetti per i quali sono stati stanziati 133,4 milioni di € per far fronte alle necessità impellenti e agli effetti socioeconomici della pandemia; infine altre misure a sostegno di idee innovative attraverso il Consiglio europeo per l’innovazione. Gli inviti hanno dato attuazione all’azione 3 del piano d’azione ERAvsCorona, un documento di lavoro frutto del dialogo tra i servizi della Commissione e istituzioni nazionali.

Per ulteriori informazioni

Inviti nel quadro di Orizzonte Europa:

  1. Condivisione dei dati equa e aperta a sostegno della preparazione alla COVID-19 e ad altre malattie infettive
  2. Servizi delle infrastrutture di ricerca per attività rapide di ricerca in reazione alla COVID-19 e ad epidemie di altre malattie infettive
  3. Sperimentazioni cliniche di vaccini e terapie per promuovere la prevenzione e il trattamento della COVID-19
  4. Coorti unite contro le varianti di COVID-19 che destano preoccupazione

Comunicato stampa: Coronavirus: per un’Europa pronta alla crescente minaccia delle varianti

La presidente von der Leyen annuncia l’avvio di HERA Incubator per anticipare la minaccia delle varianti del coronavirus

Sito web della risposta globale al coronavirus

Domande e risposte: la Risposta globale al coronavirus

Scheda informativa: la Risposta globale al coronavirus

Comunicato stampa: Risposta globale al coronavirus: 7,4 miliardi di € raccolti a favore dell’accesso universale ai vaccini

Ricerca e innovazione dell’UE per contrastare il coronavirus

Risposta della Commissione al coronavirus

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Giornata mondiale della salute: dichiarazione della Commissaria Stella Kyriakides

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Dichiarazione della Commissaria per la salute e la sicurezza alimentare Stella Kyriakides in occasione della Giornata mondiale  della salute.

 

 

In occasione della Giornata mondiale della salute Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Sin dal primo giorno della pandemia di COVID-19, è apparso chiaro che la collaborazione e la solidarietà offrono la strada più sicura per uscire da questa crisi e andare verso società più sane e più eque. Ma domani, quando celebreremo la Giornata mondiale della salute, le disuguaglianze sanitarie saranno ancora una realtà quotidiana per tanti cittadini dell’Unione europea. Già prima che la pandemia di COVID-19 mettesse alla prova i nostri sistemi sanitari e i nostri ospedali, l’accesso a servizi sanitari di qualità non era garantito a tutti nell’UE. Anche se la pandemia ha colpito tutti noi, sono stati i gruppi vulnerabili della nostra società quelli più esposti alla malattia. Le misure adottate per tenere sotto controllo la pandemia hanno avuto un impatto più negativo su coloro che si trovano già in posizioni vulnerabili, comprese le persone provenienti da contesti poveri o svantaggiati e le minoranze etniche. Da parte nostra, unendo le forze attraverso la strategia dell’UE per i vaccini, garantiamo che tutti gli Stati membri abbiano accesso a vaccini sicuri ed efficaci, contemporaneamente e alle stesse condizioni, dando una chiara priorità alle persone più vulnerabili ed esposte. Durante l’ultimo anno abbiamo collaborato con gli Stati membri anche per migliorare l’accesso ai servizi sanitari e per attenuare le conseguenze negative della pandemia sui nostri sistemi sanitari. Traendo insegnamento dalle esperienze di questa crisi, stiamo gettando le basi per un’Unione europea della salute più forte. Miglioreremo la protezione dei cittadini aiutando gli Stati membri a garantire un’assistenza sanitaria di alta qualità e rendendo i sistemi sanitari più resilienti alle crisi future. Anche al di là delle nostre frontiere, continueremo a sostenere la cooperazione globale sulle sfide sanitarie sostenendo la COVAX e aiutando altri paesi a rendere i loro sistemi sanitari più reattivi e resilienti. Questi sforzi ci vedono chiaramente impegnati a migliorare la salute, ridurre le disuguaglianze, aumentare la protezione dalle minacce sanitarie globali e costruire un mondo più equo e più sano per tutti.”

La dichiarazione completa è disponibile qui.

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Vertice mondiale sulla salute: un nuovo sito web per tutte le informazioni

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bandiera ue e mascherina

 

 

Oggi la Commissione europea pubblica un nuovo sito web contenente informazioni chiave riguardo al prossimo vertice mondiale sulla salute.

 

Oggi la Commissione europea pubblica un nuovo sito web contenente informazioni chiave riguardo al prossimo vertice mondiale sulla salute.

Il sito sarà operativo dalle ore 13: 00 CET. Il vertice, ospitato dalla Commissione europea e dalla Presidenza italiana del G20, si terrà il 21 maggio 2021 a Roma. Per il G20, i leader politici, i capi delle organizzazioni internazionali e regionali e i rappresentanti degli organismi sanitari mondiali invitati, offrirà l’opportunità di condividere gli insegnamenti tratti dalla pandemia di COVID-19. È previsto inoltre che i partecipanti elaborino e approvino una “Dichiarazione di Roma”, elencante i principi che dovrebbero guidare la futura cooperazione in materia di prevenzione e risposta alle crisi sanitarie mondiali.

Tali principi dovrebbero inoltre fungere da base per il coordinamento delle azioni a livello mondiale, regionale e nazionale volte a rafforzare i sistemi sanitari e migliorarne le capacità di preparazione. In vista del vertice, il sito web sarà regolarmente aggiornato in modo da fungere da piattaforma informativa per i cittadini, i governi, le organizzazioni partner, i media, la società civile e altre parti interessate.

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