Nuovi interventi di miglioramento finanziati dall’UE sulla linea Napoli-Bari

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treno

La Commissione ha approvato un investimento di 124 milioni di € a titolo del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per ammodernare la tratta di 16,5 km tra Cancello e Frasso Telesino sulla linea ferroviaria Napoli-Bari. Le opere comprendono il raddoppio delle linee a binario unico per aumentare la velocità e la capacità e ridurre i tempi di percorrenza.

Violeta Bulc, Commissaria per i Trasporti, ha dichiarato: “Questo progetto dell’UE darà impulso alle economie locali di Napoli, Caserta, Benevento, Foggia e Bari, riducendo i tempi di percorrenza per gli abitanti e i turisti. A lungo termine questa linea ferroviaria e le numerose altre realizzate con il finanziamento dell’UE nell’Italia meridionale contribuiranno a migliorare la qualità dell’aria nella regione.”

Sulla bretella di innesto verso Napoli si inserirà un collegamento con lo scalo merci di Maddaloni Marcianise, che sottopassa la linea storica Cancello-Caserta. Tale collegamento consentirà di instradare il traffico merci direttamente verso lo scalo, senza interferire con la linea regionale. Il progetto prevede anche la realizzazione di due nuove fermate, Valle di Maddaloni e Frasso Telesino-Dugenta.

La linea Napoli-Bari fa parte del corridoio centrale scandinavo-mediterraneo della rete transeuropea di trasporto dell’UE. Il completamento del corridoio, con la costruzione di oltre 9 300 km di ferrovia (un terzo dei quali in Italia), collegherà importanti poli economici dell’UE che rappresentano il 20% del suo PIL e circa il 15% della sua popolazione totale.

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Settimana europea delle regioni e delle città 2019

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EU regions weeek logo

Da lunedì 7 a giovedì 10 ottobre oltre 9 000 responsabili politici ed esperti locali, regionali, nazionali ed europei si riuniranno a Bruxelles in occasione dell’evento che ormai è diventato il principale incontro annuale sulla politica di coesione a livello di UE. Oltre 600 relatori e 200 giornalisti potranno partecipare a 300 seminari in cui si parlerà di creazione di posti di lavoro e di crescita nelle nostre regioni e città con il sostegno della politica di coesione.

La Commissaria per il Mercato interno, l’industria, l’imprenditoria e le PMI Elżbieta Bieńkowska parteciperà alla sessione di apertura della settimana al Parlamento europeo e si confronterà con gli eurodeputati. La sera del 9 ottobre il Commissario per la Politica europea di vicinato e i negoziati di allargamento e responsabile per la politica regionale Johannes Hahn annuncerà i vincitori del concorso RegioStars e consegnerà i premi con il Commissario per la Salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis.

Oggi si apre il programma per i media con la presentazione dell’indice di competitività regionale 2019 e di un nuovo Eurobarometro sulla percezione della politica di coesione da parte dei cittadini. Alle 13.00 è prevista una conferenza stampa al Comitato delle regioni (JDE 52, 5º piano) con Klára Dobrev, Vicepresidente del Parlamento europeo, Karl-Heinz Lambertz, Presidente del Comitato delle regioni, e Marc Lemaître, Direttore generale della DG REGIO (Politica regionale e urbana) della Commissione.

Il testo completo del comunicato stampa è disponibile qui e il programma completo per i media della #EURegionsWeek(link is external) è consultabile qui.

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Brexit: Dichiarazione della Commissione europea a seguito della telefonata tra il Presidente Jean-Claude Juncker e il Primo ministro Boris Johnson

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Durante la telefonata di ieri pomeriggio, mercoledì 2 ottobre, il Primo ministro Boris Johnson ha presentato al Presidente Jean-Claude Juncker i contenuti dell’ultima proposta del Regno Unito, che comprende un testo giuridico, una nota esplicativa e una lettera del Primo ministro. La Commissione ha rilasciato una dichiarazione in seguito alla telefonata.
Il Presidente Juncker ha accolto con favore i progressi positivi contenuti nella proposta del Regno Unito, ma vi ha anche riscontrato alcuni punti problematici, che richiedono un’ulteriore revisione da parte del Regno Unito. Il Presidente Juncker ha sottolineato inoltre che l’accordo di recesso necessita di una soluzione giuridicamente operativa che soddisfi tutti gli obiettivi del “backstop” – prevenire la creazione di una frontiera fisica, preservare la cooperazione nord-sud e l’economia panirlandese e proteggere il mercato unico dell’UE e il ruolo dell’Irlanda al suo interno – e non di accordi da sviluppare e concordare durante il periodo di transizione.

Questo pomeriggio il Presidente Juncker incontrerà Taoiseach Leo Varadkar e ribadirà la forte unità dell’UE e la solidarietà nei confronti dell’Irlanda. Più tardi questo pomeriggio Michel Barnier, Capo negoziatore della Commissione europea, informerà i 27 ambasciatori dell’UE al Coreper.

La Commissione sta analizzando il testo della proposta e a breve saranno programmate altre riunioni con il Regno Unito.

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Premio dell’UE per la letteratura: svelati i vincitori

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fumetto con scritta in inglese  sui libri

 

 

Questa sera Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, premierà i 14 vincitori dell’edizione 2019 del Premio dell’Unione europea per la letteratura(link is external), insieme alla Ministra finlandese della cultura e delle scienze Hanna Kosonen e alla Presidente della commissione Cultura e istruzione del Parlamento europeo Sabine Verheyen.

 

 

 

Il Commissario pronuncerà il discorso di chiusura, in cui evidenzierà i principali risultati della politica culturale dell’UE e del programma Europa creativa, che sostiene tra l’altro la traduzione letteraria.

Ogni anno sono premiati autori nuovi ed emergenti da tutta Europa, considerati talenti della letteratura. Tra i vincitori di quest’anno, l’italiano Giovanni Dozzini che si è aggiudicato il premio con il libro “E Baboucar guidava la fila”.

Il premio celebra la ricchezza della letteratura contemporanea europea e il patrimonio culturale e linguistico del continente. Il concorso è aperto agli scrittori dei paesi partecipanti al programma Europa creativa e i vincitori sono selezionati da giurie nazionali composte da editori, librai, autori e critici. Maggiori informazioni sul Premio dell’Unione europea per la letteratura, sui vincitori dell’edizione 2019 e i loro libri sono disponibili qui.

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Sostenere gli insegnanti è fondamentale per costruire uno spazio europeo dell’istruzione

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secondo vertice europeo sull educazione

Oggi la Commissione europea ha pubblicato, contestualmente al secondo vertice europeo sull’istruzione, la relazione di monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione 2019 che analizza l’evoluzione dell’istruzione e della formazione nell’UE e nei suoi Stati membri.

La relazione evidenzia gli ulteriori progressi dell’UE verso il raggiungimento di importanti obiettivi in questo settore, ma sottolinea anche la necessità di sostenere maggiormente gli insegnanti e di rendere la professione più allettante.

Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “Per costruire un’Europa resiliente, coesa ed equa dobbiamo investire nell’istruzione e soprattutto negli insegnanti,  dando loro gli strumenti e il riconoscimento che meritano. È dagli insegnanti che dipende il successo di qualsiasi riforma in materia di istruzione, perciò è importante rispondere meglio alle loro esigenze se vogliamo costruire un vero e proprio spazio europeo dell’istruzione entro il 2025. Sono orgoglioso dei risultati ottenuti dagli Stati membri negli ultimi anni, ma resta ancora molta strada da fare. La relazione di monitoraggio del settore dell’istruzione e della formazione svolge un ruolo fondamentale nella proposta di nuove riforme ai nostri sistemi d’istruzione e ci aiuta a far sì che tutti possano sfruttare al massimo i propri talenti“.

La Commissione aiuta gli Stati membri a migliorare i sistemi d’istruzione attraverso una politica di cooperazione, analisi comparative e programmi di finanziamento come Erasmus +. Parte integrante di questo lavoro è la relazione di monitoraggio, la pubblicazione annuale più importante dell’UE nell’ambito dell’istruzione: presentando un gran numero di politiche e promuovendo il dialogo, essa aiuta infatti gli Stati membri a raffrontare e migliorare i loro sistemi d’istruzione.

Un comunicato stampa e 28 schede informative specifiche per paese in tutte le lingue dell’UE e una scheda informativa generale sono disponibili online.

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La Commissione von der Leyen: per un’Unione più ambiziosa

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Ursula von der leyen

La Presidente eletta Ursula von der Leyen ha presentato oggi la sua squadra e la nuova struttura della prossima Commissione europea

La nuova Commissione rispecchierà le priorità e le ambizioni delineate negli orientamenti politici. La Commissione è strutturata attorno agli obiettivi che sono valsi alla Presidente eletta von der Leyen la fiducia del Parlamento europeo.

Al centro del nostro lavoro vi è la necessità di affrontare i cambiamenti climatici, tecnologici e demografici che stanno trasformando le nostre società e il nostro modo di vivere. Le potenze esistenti stanno intraprendendo nuovi percorsi da sole. Stanno emergendo e si stanno consolidando nuove potenze. Ciò diffonde un sentimento di scontento e d’inquietudine in molte comunità della nostra Europa. L’UE deve guidare la transizione verso un pianeta in salute e un nuovo mondo digitale. Per farlo, però, deve unire le persone e adeguare la nostra economia sociale di mercato unica alle nuove ambizioni dell’epoca attuale.

Nell’intraprendere questo viaggio dobbiamo sfruttare al massimo tutti i nostri punti di forza, i nostri talenti e il nostro potenziale, concentrandoci sulla parità e sulla creazione di opportunità per tutti: donne e uomini, cittadini dell’est, dell’ovest, del sud e del nord, giovani e anziani. Dobbiamo difendere i nostri valori comuni e promuovere lo Stato di diritto. Nei prossimi cinque anni tutte le istituzioni europee dovranno collaborare strettamente per dissipare le paure e creare opportunità. (altro…)

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La Settimana europea dello sport per incoraggiare stili di vita sani e attivi

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Settimana europea dello Sport

Sport, esercizio fisico e buone abitudini per tutte le età: da Bicinrosa a RUNFEST, tante le attività organizzate a Roma da Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Federazione Italiana di Atletica Leggera e Università Campus Bio-Medico.

Promuovere l’esercizio fisico, la pratica dell’attività sportiva e gli stili di vita sani. Questi gli obiettivi della Settimana europea dello Sport, un’iniziativa lanciata dalla Commissione europea nel 2015, con l’hashtag #BeActive, e giunta ormai alla quinta edizione. La Settimana si terrà dal 23 al 30 settembre e coinvolgerà più di 40 Paesi. (altro…)

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Procede la formazione della Commissione von der Leyen

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von der leyenLa Presidente eletta Ursula von der Leyen ha dato il suo accordo al progetto di elenco dei Commissari designati che le è stato trasmesso dal Consiglio dell’Unione europea.

La Presidente eletta Ursula von der Leyen ha dato il suo accordo al progetto di elenco dei Commissari designati che le è stato trasmesso dal Consiglio dell’Unione europea.

Ciò fa seguito a una serie di colloqui formali che la Presidente eletta von der Leyen ha tenuto nel corso delle ultime settimane con ciascuna delle persone proposte dagli Stati membri come candidati alla carica di commissario.

 

 

 

 

Prossime tappe

Spetta ora al Consiglio dell’Unione europea adottare l’elenco dei candidati, come previsto dall’articolo 17, paragrafo 7, del trattato sull’Unione europea (TUE). L’elenco sarà allora pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Domani la Presidente eletta von der Leyen annuncerà la distribuzione dei portafogli e il modo in cui intende organizzare il lavoro della prossima Commissione.

Il Parlamento europeo dovrà poi approvare l’intero Collegio dei Commissari, compresi la Presidente e l’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e Vicepresidente della Commissione europea. Prima però le commissioni parlamentari procederanno, per competenza, alle audizioni dei Commissari designati, come previsto dall’articolo 125 del regolamento interno del Parlamento europeo. Una volta ricevuta l’approvazione del Parlamento, la Commissione verrà ufficialmente nominata dal Consiglio europeo, come prevede l’articolo 17, paragrafo 7, del TUE.

 

Elenco proposto dei Commissari designati:

Austria: Johannes Hahn

Belgio: Didier Reynders

Bulgaria: Mariya Gabriel

Croazia: Dubravka Šuica

Cipro: Stella Kyriakides

Repubblica ceca: Věra Jourová

Danimarca: Margrethe Vestager

Estonia: Kadri Simson

Finlandia: Jutta Urpilainen

Francia: Sylvie Goulard

Grecia: Margaritis Schinas

Ungheria: László Trócsányi

Irlanda: Phil Hogan

Italia: Paolo Gentiloni

Lettonia: Valdis Dombrovskis

Lituania: Virginijus Sinkevičius

Lussemburgo: Nicolas Schmit

Malta: Helena Dalli

Paesi Bassi: Frans Timmermans

Polonia: Janusz Wojciechowski

Portogallo: Elisa Ferreira

Romania: Rovana Plumb

Slovacchia: Maroš Šefčovič

Slovenia: Janez Lenarčič

Svezia: Ylva Johansson

Josep Borrell (Spagna) è stato designato Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza da parte del Consiglio europeo, di comune accordo con la Presidente eletta Ursula von der Leyen (Germania).

Per ulteriori informazioni

Ursula von der Leyen è stata proposta dal Consiglio europeo come candidata alla carica di Presidente della Commissione europea il 2 luglio 2019. Ursula von der Leyen ha presentato i propri orientamenti politici al Parlamento europeo che, nella plenaria del 16 luglio 2019, l’ha eletta a maggioranza di 387 voti prossima Presidente della Commissione europea.

Il 23 agosto il Consiglio ha ricevuto una lettera del rappresentante permanente del Regno Unito presso l’Unione europea in cui si legge quanto segue: “Poiché il Regno Unito lascerà l’Unione europea il 31 ottobre 2019, il primo ministro ha annunciato alla Camera dei Comuni, in data 25 luglio, che non avremmo nominato un commissario del Regno Unito per la nuova Commissione e che tale decisione non era volta a impedire all’UE di nominare una nuova Commissione. Con la presente confermo formalmente che, conformemente alla dichiarazione del primo ministro, il Regno Unito non nominerà un candidato per il Collegio dei Commissari 2019-2024.”

Pagina web della Presidente eletta Ursula von der Leyen

 

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Nuovo registro giudiziario antiterrorismo di Eurojust

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terrorismo

Oggi con il sostegno della Commissione, Eurojust, l’agenzia dell’UE per la cooperazione giudiziaria penale, ha inaugurato un registro giudiziario antiterrorismo che aiuterà gli Stati membri a scambiarsi informazioni sui reati di terrorismo in modo rapido, efficiente e uniforme.

 

Gli Stati membri si scambiano già informazioni sui sospettati di reati terroristici sotto indagine o sotto processo nei loro paesi e il nuovo registro permetterà loro di guadagnare in efficienza ed efficacia, poiché Eurojust sarà in grado di stabilire meglio i nessi tra i casi di terrorismo nei diversi Stati membri e di fornire alle autorità nazionali un feedback proattivo e tempestivo e le necessarie misure di follow-up.

 

La Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere Věra Jourová ha dichiarato: “Eurojust svolge un ruolo fondamentale di sostegno nella lotta contro il crimine e il terrorismo transnazionali. Lo scambio rapido dei dati può determinare l’efficacia delle indagini e questo nuovo strumento consentirà a Eurojust di proteggere meglio gli europei dal terrorismo.

Nel suo intervento all’inaugurazione ufficiale del registro, il Commissario per l’Unione della sicurezza Julian King ha dichiarato: “Il nuovo registro giudiziario antiterrorismo aiuterà i giudici e i pubblici ministeri a stabilire proattivamente i nessi tra i casi per garantire che criminali e terroristi non restino impuniti. Questo nuovo strumento è un altro mattone dell’Unione della sicurezza.

 

A seguito degli attacchi terroristici in Francia nel novembre 2015, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Italia, Lussemburgo e Paesi bassi hanno preso l’iniziativa di istituire un registro presso Eurojust. Il registro inaugurato oggi è il risultato del lavoro svolto da Eurojust per sviluppare questa iniziativa e farne uno strumento a disposizione di tutti i paesi membri dell’UE. La conferenza stampa dell’inaugurazione ufficiale è disponibile su EbS+. Per maggiori informazioni si vedano il comunicato stampa di Eurojust e le informazioni della Commissione europea sulla cooperazione giudiziaria e la lotta al terrorismo.

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Iniziative dei cittadini europei: la Commissione registra tre nuove iniziative e stabilisce che una è inammissibile

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giustizia

Oggi la Commissione europea ha deciso di registrare tre nuove iniziative dei cittadini europei: “Combattere la corruzione in Europa alla radice, tagliando i fondi ai paesi con un sistema giudiziario inefficiente dopo il termine previsto“, “Azioni in materia di emergenza climatica” e “Salviamo api e agricoltori! Verso un’agricoltura favorevole alle api per un ambiente sano“.

 

La Commissione ha inoltre deciso di non registrare una proposta di iniziativa dei cittadini europei dal titolo: “Garantire la conformità della politica commerciale comune con i trattati dell’UE e con il diritto internazionale” perché le azioni richieste esulano manifestamente dalla competenza della Commissione ad agire in conformità dei trattati dell’UE.

In questa fase della procedura, la Commissione non ha analizzato il merito delle iniziative, ma solo la loro ammissibilità giuridica. Se una delle tre iniziative registrate raccoglierà un milione di dichiarazioni di sostegno da almeno sette Stati membri entro il termine di un anno, la Commissione la analizzerà e darà una risposta. Potrà decidere di dare o di non dare seguito alla richiesta e, in entrambi i casi, dovrà giustificare la sua decisione.

1. “Combattere la corruzione in Europa alla radice, tagliando i fondi ai paesi con un sistema giudiziario inefficiente dopo il termine previsto”

Gli organizzatori dell’iniziativa chiedono alla Commissione di “prevedere, dopo un termine irrevocabile di 10 anni dall’adesione, una moratoria automatica dei pagamenti dei fondi strutturali e di coesione a favore di un paese di recente adesione, fino a quando il suo sistema giudiziario non sia più sottoposto al meccanismo di controllo. Essi affermano che: “l’attuale corpus giuridico dell’UE consente un’interpretazione indebita. A determinate condizioni la corruzione tra le élite politiche dei nuovi Stati membri può risultare vantaggiosa per altri paesi dell’Unione e il concetto relativo di “temporaneo” rischia di essere esteso a tempo indeterminato. Fissare un calendario rigoroso evita la motivazione diretta e indiretta della corruzione negli Stati membri dell’UE” […]

Ai sensi dei trattati dell’UE, la Commissione europea può agire a livello legislativo per quanto riguarda le norme finanziarie relative al bilancio dell’UE. La Commissione ritiene pertanto che questa iniziativa sia giuridicamente ammissibile e ha deciso di registrarla. La registrazione avrà luogo il 12 settembre 2019, data a partire dalla quale gli organizzatori avranno a disposizione un anno per raccogliere le firme a sostegno dell’iniziativa.

2. “Azioni in materia di emergenza climatica”

Gli organizzatori dell’iniziativa chiedono alla Commissione “di rafforzare l’azione in materia di emergenza climatica in linea con il limite di riscaldamento di 1,5°°Ciò significa obiettivi climatici più ambiziosi e un sostegno finanziario all’azione per il clima“. In particolare, l’iniziativa si concentra sulla necessità per l’UE di: “adeguare i suoi obiettivi (NDC) secondo l’accordo di Parigi a una riduzione dell’80% delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 per azzerare le emissioni nette entro il 2035, e adeguare di conseguenza la legislazione europea in materia di clima. L’iniziativa fa inoltre riferimento all’istituzione di un meccanismo dell’UE di adeguamento delle emissioni di CO2 alle frontiere, ad accordi di libero scambio con paesi partner basati sul Climate Action Tracker e a materiale didattico gratuito sugli effetti dei cambiamenti climatici.

Ai sensi dei trattati dell’UE, la Commissione europea può agire a livello legislativo per salvaguardare, tutelare e migliorare la qualità dell’ambiente e nel settore della politica commerciale comune. La Commissione ritiene pertanto che questa iniziativa sia giuridicamente ammissibile e ha deciso di registrarla. La registrazione avrà luogo il 23 settembre 2019, data a partire dalla quale gli organizzatori avranno a disposizione un anno per raccogliere le firme a sostegno dell’iniziativa.

3. “Salviamo api e agricoltori! Verso un’agricoltura favorevole alle api per un ambiente sano”.

Gli organizzatori dell’iniziativa chiedono alla Commissione di “proporre atti giuridici che prevedano l’eliminazione progressiva dei pesticidi sintetici entro il 2035, il ripristino della biodiversità e il sostegno agli agricoltori durante la fase di transizione“. Più precisamente, gli organizzatori intendono “eliminare progressivamente i pesticidi sintetici dall’agricoltura europea dell’80% entro il 2030, a cominciare dai più pericolosi, fino al 100% entro il 2035; ripristinare gli ecosistemi naturali nelle zone agricole facendo dell’agricoltura un vettore di recupero della biodiversità; riformare l’agricoltura dando priorità all’agricoltura su piccola scala, diversificata e sostenibile, sostenendo un rapido aumento delle pratiche agroecologiche e biologiche e consentendo la formazione e la ricerca indipendente degli agricoltori in materia di agricoltura senza pesticidi e OGM“.

Ai sensi dei trattati dell’UE, la Commissione europea può agire a livello legislativo nel settore della politica agricola comune e del mercato interno, nonché adottare misure nei settori veterinario e fitosanitario. La Commissione ritiene pertanto che questa iniziativa sia giuridicamente ammissibile e ha deciso di registrarla. La registrazione avrà luogo il 30 settembre 2019, data a partire dalla quale gli organizzatori avranno a disposizione un anno per raccogliere le firme a sostegno dell’iniziativa.

4. “Garantire la conformità della politica commerciale comune con i trattati dell’UE e con il diritto internazionale”

Oggi la Commissione europea ha deciso che l’iniziativa: “Garantire la conformità della politica commerciale comune con i trattati dell’UE e con il diritto internazionale” è giuridicamente inammissibile poiché esula manifestamente dalla competenza della Commissione ad agire in conformità dei trattati dell’UE.

L’oggetto dell’iniziativa è: “regolare le transazioni commerciali con soggetti di paesi occupanti basati o operanti in territori occupati impedendo l’entrata nel mercato dell’UE di prodotti provenienti da tali luoghi“. Gli organizzatori invitano la Commissione a “proporre atti giuridici per impedire che soggetti giuridici dell’UE importino prodotti originari di insediamenti illegali in territori occupati e esportino in tali territori, onde preservare l’integrità del mercato interno e non favorire o contribuire al mantenimento di tali situazioni illecite“.

Un atto giuridico in materia potrebbe essere adottato solo sulla base dell’articolo 215 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea in materia di misure restrittive. Tuttavia, prima che il Consiglio possa adottare un atto giuridico di questo tipo, è necessario si giunga a una decisione nel quadro della politica estera e di sicurezza comune dell’UE per consentire l’interruzione o la riduzione delle relazioni economiche e finanziarie con un paese terzo. La Commissione non dispone del potere giuridico di presentare una proposta per una tale decisione.

Poiché non soddisfa le condizioni giuridiche in merito all’ammissibilità, la Commissione europea ha deciso di non registrare questa iniziativa. Ai sensi del regolamento, un’iniziativa dei cittadini europei non può essere registrata se esula manifestamente dalla competenza della Commissione di presentare una proposta di atto legislativo.

Contesto

Prevista dal trattato di Lisbona, l’iniziativa dei cittadini europei è stata istituita nell’aprile del 2012 con l’entrata in vigore del regolamento riguardante l’iniziativa dei cittadini, che attua le disposizioni del trattato. Nel 2017, nell’ambito del discorso del presidente Juncker sullo stato dell’Unione, la Commissione europea ha presentato proposte di riforma per l’iniziativa dei cittadini europei volte a semplificarne ulteriormente l’uso. Nel dicembre 2018 il Parlamento europeo e il Consiglio sono giunti a un accordo sulla riforma, e le nuove norme entreranno in vigore a partire dal 1º gennaio 2020.

Nel frattempo il processo è stato semplificato e una piattaforma collaborativa offre sostegno agli organizzatori. Tutto ciò ha contribuito all’aumento del 41% delle iniziative registrate (41 durante la Commissione Juncker rispetto alle 29 durante la Commissione precedente) e alla riduzione del 70% del numero di quelle rifiutate (solo 6 rispetto alle 20 durante la Commissione precedente).

Una volta registrata ufficialmente, un’iniziativa dei cittadini europei consentirà a un milione di cittadini provenienti da almeno sette Stati membri di invitare la Commissione europea a proporre atti legislativi nei settori di sua competenza.

Per essere ammissibile, l’azione proposta non deve esulare manifestamente dalla competenza della Commissione a presentare una proposta di atto legislativo e non deve essere manifestamente ingiuriosa, futile o vessatoria né manifestamente contraria ai valori dell’Unione.

Per ulteriori informazioni

Testo integrale delle proposte di iniziativa dei cittadini europei:

· Combattere la corruzione in Europa alla radice, tagliando i fondi ai paesi con un sistema giudiziario inefficiente dopo il termine previsto (disponibile dal 12 settembre 2919)

· Azioni in materia di emergenza climatica (disponibile dal 22 settembre 2019)  www.fridaysforfuture.org/ECI

· “Salviamo api e agricoltori! Verso un’agricoltura favorevole alle api per un ambiente sano” (disponibile dal 30 settembre 2019) www.savebeesandfarmers.eu

· “Garantire la conformità della politica commerciale comune con i trattati dell’UE e con il diritto internazionale”

Iniziative dei cittadini europei (ICE) per le quali è in corso la raccolta di firme

Sito web dell’ICE

Regolamento ICE

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