Concorso Youth4Regions: candidature aperte per il programma di formazione dell’UE riservato ai giovani giornalisti

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Oggi la Commissione lancia la 5a edizione del concorso Youth4Regions per studenti di giornalismo e giovani giornalisti.

 

 

 

Oggi la Commissione lancia la 5a edizione del concorso Youth4Regions per studenti di giornalismo e giovani giornalisti.

Le candidature sono aperte ai giovani giornalisti provenienti dagli Stati membri dell’UE, dai paesi confinanti e dai paesi in via di adesione. I 33 candidati selezionati per partecipare al programma Youth4Regions si riuniranno a Bruxelles durante la Settimana europea delle regioni e delle città per seguire corsi di formazione, usufruire del tutoraggio di giornalisti esperti e visitare le istituzioni dell’UE e le organizzazioni dei media. I candidati e giovani giornalisti selezionati parteciperanno inoltre  al concorso per il premio Megalizzi — Niedzielski per aspiranti giornalisti, che verrà assegnato il 12 ottobre.

Il modulo di candidatura e le condizioni di partecipazione si possono scaricare e consultare sul sito web del programma fino al 12 luglio. #Youth4Regions è un programma della Commissione che aiuta gli studenti di giornalismo e i giovani giornalisti a scoprire cosa fa l’UE per rafforzare la coesione economica e sociale riducendo le disparità nel livello di sviluppo tra le regioni dell’UE. Dalla sua creazione, nel 2017, il programma Youth4Regions ha sostenuto quasi 100 giovani giornalisti di tutta Europa.

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La Commissione pubblica un invito a presentare candidature per partecipare al comitato “Youth Sounding Board”, la voce dei giovani nel campo dei partenariati internazionali

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youth sound board

La Commissione ha pubblicato oggi un invito a presentare candidature per partecipare a un comitato che intende fare da cassa di risonanza per le istanze dei giovani nel campo dei partenariati internazionali: il comitato “Youth Sounding Board” per i partenariati internazionali.

Il comitato fornirà consulenza alla Commissaria per i Partenariati internazionali, Jutta Urpilainen, riguardo alla pertinenza e all’efficacia dell’azione esterna dell’UE a favore della gioventù. La Commissaria Urpilainen ha dichiarato: “Dai cambiamenti climatici alla digitalizzazione, dall’istruzione all’occupazione, i giovani hanno speranze e ambizioni. Vogliono davvero partecipare e devono essere incoraggiati e responsabilizzati. Non c’è futuro senza i giovani. È giunto il momento di dare ai giovani uno spazio che conti per davvero, un posto al tavolo delle decisioni.

Il comitato “Youth Sounding Board” sarà composto da 25 giovani provenienti da contesti diversi, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, originari dell’Africa, dell’Asia, del Pacifico, del Medio Oriente, dell’America latina e dei Caraibi, oltre che dall’UE. Durante il loro mandato biennale, i membri forniranno consulenze su un’ampia gamma di temi attinenti all’azione esterna dell’UE, quali l’occupazione e l’educazione ambientale, i cambiamenti climatici, la digitalizzazione, i diritti umani, la democrazia, il genere, l’inclusione sociale e la salute, nonché la cultura, le arti e i media. Oltre a offrire ai giovani una piattaforma per influenzare l’azione esterna dell’UE, lo “Youth Sounding Board” mira a creare reti e opportunità di scambio per i giovani e le organizzazioni giovanili dell’UE e dei paesi partner. Le iscrizioni si chiudono il 26 aprile 2021.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web del comitato “Youth Sounding Board”

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Erasmus+: oltre 28 miliardi di € a sostegno della mobilità e dell’apprendimento per tutti, in tutta l’Unione europea e oltre

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Commissaria Gabriel erasmus plus

La Commissione ha adottato oggi il primo programma di lavoro annuale di Erasmus+ per il periodo 2021-2027. Con una dotazione di 26,2 miliardi di € (rispetto ai 14,7 miliardi di € del periodo 2014-2020), integrati da circa 2,2 miliardi di € provenienti dagli strumenti esterni dell’UE, il programma, nuovo e riveduto, finanzierà progetti di mobilità per l’apprendimento e di cooperazione transfrontaliera per 10 milioni di cittadini europei di tutte le età e di ogni estrazione.

Il programma punta a essere ancora più inclusivo e a sostenere le transizioni verde e digitale, come stabilito nello spazio europeo dell’istruzione. Erasmus+ sosterrà inoltre la resilienza dei sistemi di istruzione e formazione di fronte alla pandemia.

Margaritis Schinas, Vicepresidente e Commissario per la Promozione dello stile di vita europeo, ha dichiarato: “Accolgo con favore il varo del nuovo programma Erasmus+, che si è affermato come uno dei grandi successi dell’Unione europea e continuerà a offrire opportunità di apprendimento a centinaia di migliaia di cittadini europei e dei paesi associati. Offrendo ai beneficiari l’opportunità di fare esperienze che cambiano la vita, di mobilità e di scoperta di un sentire comune con altri cittadini europei, il programma contribuirà a realizzare le nostre ambiziose strategie per un’Europa più equa e più verde.”

Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “Il fatto che il bilancio di Erasmus+ per i prossimi 7 anni sia quasi raddoppiato dimostra l’importanza attribuita all’istruzione, all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita e ai giovani in Europa. Erasmus+ resta un programma unico per dimensioni, portata e riconoscimento globale, coinvolge 33 paesi ed è accessibile al resto del mondo attraverso le sue attività internazionali. Invito tutte le organizzazioni pubbliche e private attive nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport a esaminare gli inviti a presentare proposte appena pubblicati e a presentare domanda di finanziamento. Grazie a Erasmus+ realizzeremo lo spazio europeo dell’istruzione.”

L’adozione odierna del programma di lavoro annuale apre la strada ai primi inviti a presentare proposte nell’ambito del nuovo programma Erasmus+, anch’essi pubblicati oggi. Qualsiasi organismo pubblico o privato attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport può presentare domanda di finanziamento, avvalendosi dell’aiuto delle agenzie nazionali Erasmus+ che sono presenti in tutti gli Stati membri dell’UE e nei paesi terzi associati al programma.

Il nuovo programma Erasmus+ offre opportunità relative a periodi di studio all’estero, tirocini, apprendistati e scambi di personale in tutti gli ambiti dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport. È aperto agli alunni delle scuole e agli studenti dell’istruzione superiore e dell’istruzione e formazione professionale, ai discenti adulti, ai giovani che partecipano a uno scambio, agli animatori giovanili e agli allenatori sportivi.

Oltre che nella mobilità, che assorbe il 70% del bilancio, il nuovo programma Erasmus+ investe anche in progetti di cooperazione transfrontaliera che possono coinvolgere istituti di istruzione superiore (ad esempio l’iniziativa delle università europee); scuole; istituti di istruzione e formazione degli insegnanti (ad esempio le accademie degli insegnanti Erasmus+); centri per l’apprendimento degli adulti; organizzazioni giovanili e sportive; erogatori di istruzione e formazione professionale (ad esempio centri di eccellenza professionale); altri operatori nel settore dell’apprendimento.

Le principali caratteristiche del programma Erasmus+ 2021-2027 sono le seguenti:

  • Erasmus+ inclusivo: per offrire maggiori opportunità a coloro che ne hanno meno, comprese le persone provenienti da contesti culturali, sociali ed economici diversi e le persone che vivono in zone rurali e remote. Tra le novità figurano gli scambi individuali e di classi per gli alunni delle scuole e la mobilità per i discenti adulti. Per le organizzazioni più piccole, come le scuole, le associazioni giovanili e i club sportivi, sarà più facile fare domanda grazie a partenariati su scala ridotta e all’uso di sovvenzioni semplificate. Il programma sarà inoltre più internazionale, per cooperare con i paesi terzi, basandosi sui successi del precedente programma, mediante scambi e progetti di cooperazione in tutto il mondo, che ora si estendono anche allo sport e ai settori dell’istruzione e formazione professionale;
  • Erasmus+ digitale: la pandemia ha evidenziato la necessità di accelerare la transizione digitale dei sistemi di istruzione e formazione. Erasmus+ sosterrà lo sviluppo delle competenze digitali, in linea con il piano d’azione per l’istruzione digitale. Renderà possibili scambi e formazione in ambito digitale di elevata qualità, mediante piattaforme quali eTwinningSchool Education Gateway e il portale europeo per i giovani e incoraggerà i tirocini nel settore digitale. Nuovi formati, come quelli dei programmi “Blended Intensive”, consentiranno di integrare brevi soggiorni all’estero con l’apprendimento e il lavoro di squadra online. L’attuazione del programma sarà ulteriormente digitalizzata e semplificata con la piena introduzione della carta europea dello studente;
  • Erasmus+ verde: in linea con il Green Deal europeo, il programma offrirà incentivi finanziari ai partecipanti che utilizzano modi di trasporto sostenibili. Investirà inoltre in progetti di sensibilizzazione alle tematiche ambientali e agevolerà gli scambi relativi alla mitigazione della crisi climatica;
  • Erasmus+ per i giovaniDiscoverEU diventa ora parte integrante di Erasmus+ e offre ai giovani di 18 anni la possibilità di ottenere un biglietto ferroviario per viaggiare in tutta Europa, imparare da altre culture e incontrare altri giovani europei. Erasmus+ sosterrà inoltre opportunità di scambio e cooperazione attraverso nuove attività di partecipazione giovanile, per aiutare i giovani a imparare a partecipare alla vita democratica e a impegnarsi nella stessa, sensibilizzandoli ai valori europei condivisi e ai diritti fondamentali, e riunendo i giovani e i responsabili politici a livello locale, nazionale ed europeo.

Lo sforzo di resilienza di Erasmus+ nel contesto della pandemia mobiliterà centinaia di migliaia di scuole, istituti di istruzione superiore, istituti di formazione professionale, insegnanti, giovani, organizzazioni giovanili e sportive, la società civile e altri portatori di interessi. Il programma contribuirà ad accelerare l’adozione di nuove pratiche che migliorino la qualità e la pertinenza dei sistemi per l’istruzione, la formazione e la gioventù in tutta Europa, a livello nazionale, regionale e locale.

Contesto

Noto come Erasmus+ dal 2014, quando ha ampliato la portata delle sue attività, questo programma emblematico è considerato dai cittadini europei come il terzo risultato più positivo dell’UE, subito dopo la libera circolazione e la pace. Negli ultimi 30 anni, oltre 10 milioni di persone hanno partecipato al programma in 33 paesi (UE più Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia). Il ramo internazionale di Erasmus+ offrirà mobilità e cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport in tutto il mondo.

Per ulteriori informazioni

Scheda informativa sul nuovo programma Erasmus+ 2021-2027

Programma di lavoro annuale 2021 per l’attuazione di “Erasmus+”: il programma dell’Unione per l’istruzione, la formazione, la gioventù e lo sport

Inviti a presentare proposte per il programma Erasmus+ 2021

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Il Vicepresidente Schinas e la Commissaria Gabriel inaugurano la conferenza dell’UE sulla gioventù e l’hackathon digitale europeo per aumentare la partecipazione dei giovani al processo politico

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EU youth conference

Domani Margaritis Schinas, Vicepresidente per la Promozione del nostro stile di vita europeo, insieme al primo ministro portoghese António Costa, a nome della presidenza del Consiglio, e al ministro dell’istruzione portoghese Tiago Brandão Rodrigues, inaugurerà la conferenza dell’UE sulla gioventù in Portogallo.

Commentando l’evento, il Vicepresidente Schinas ha dichiarato: “I giovani sono al centro del progetto europeo, che non è scolpito nella roccia, ma è in costante evoluzione. Dobbiamo impegnarci a migliorarlo costantemente per le generazioni future e insieme a loro. Abbiamo bisogno di giovani impegnati a costruire e plasmare il mondo in cui vogliamo vivere. Abbiamo bisogno di giovani che portino avanti i valori e gli ideali che li ispirano, quelli di un’Europa più unita, resiliente e prospera.” La conferenza fa parte dell’8º ciclo del dialogo dell’UE con i giovani, che ha per tema: “L’Europa per la giovenTU – la giovenTU per l’Europa: uno spazio per la democrazia e la partecipazione”.

Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, inaugurerà un hackathon digitale di 48 ore dal titolo “Solve the gap”, che si terrà come evento collaterale della conferenza. L’hackathon, aperto a tutti i residenti dell’UE di età compresa tra i 16 e i 30 anni, cercherà soluzioni digitali innovative per affrontare gli ostacoli alla partecipazione dei giovani ai processi politici. I partecipanti avranno 48 ore di tempo per presentare idee riguardanti sfide quali l’astensione giovanile o l’impegno dei giovani nelle politiche. I vincitori saranno annunciati il 15 marzo e riceveranno sostegno tecnico e 10 000 € per finalizzare il loro prototipo entro la prossima conferenza dell’UE sulla gioventù, che si terrà nell’ottobre 2021.

La Commissaria Gabriel ha dichiarato: “Accolgo con favore questa iniziativa, che incoraggerà i giovani a partecipare attivamente alla società e a intervenire nei processi politici in Europa. L’hackathon dimostra l’enorme potenziale che i giovani europei hanno nel generare cambiamenti positivi. Promuove e sostiene innovazioni digitali guidate dai giovani, fondamentali per far avanzare il progetto europeo. Auguro buona fortuna a tutti i partecipanti e attendo con interesse i risultati del loro lavoro.”

La partecipazione dei giovani al processo decisionale democratico è uno degli obiettivi della strategia dell’UE per la gioventù 2019-2027 della Commissione, che si concentra sulla promozione della partecipazione giovanile alla vita democratica, sul sostegno all’impegno sociale e civile e sulla garanzia che tutti i giovani dispongano delle risorse necessarie per partecipare alla società. L’evento può essere seguito sui social media con gli hashtag #SolveTheGap e #EUHackathon.

 

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Concorso dell’UE per giovani traduttori “Juvenes Translatores” – 27 vincitori in tutta Europa

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juvenes translatores

 

 

Oggi la Commissione europea si congratula con i 27 vincitori del suo concorso per traduttori “Juvenes Translatores”, riservato alle scuole secondarie.

 

 

Oggi la Commissione europea si congratula con i 27 vincitori del suo concorso per traduttori “Juvenes Translatores”, riservato alle scuole secondarie.

La scelta della combinazione linguistica tra le 24 lingue ufficiali dell’UE era libera. Su 552 combinazioni linguistiche possibili, questa volta i giovanissimi traduttori ne hanno utilizzate ben 150.

Il tema scelto per l’edizione di quest’anno, “Navigare in tempi difficili: insieme siamo più forti“, rispecchiava accuratamente lo stato d’animo prevalente in Europa durante il 2020.

Johannes Hahn, Commissario per il Bilancio e l’amministrazione, ha dichiarato:

“Mi congratulo con gli studenti che si sono cimentati in questa sfida traduttiva malgrado le circostanze difficili. Mi congratulo anche con gli insegnanti, che hanno voluto organizzare il concorso proprio mentre erano impegnati nella didattica online, dando prova di un’autentica passione per le lingue e il multilinguismo.”

A giudicare dall’elevato numero di riscontri positivi, il concorso ha portato un gradito diversivo nella vita quotidiana degli studenti. Come ha osservato uno tra i candidati di una scuola rumena, “in questo periodo così buio, Juvenes Translatores è stato uno squarcio di luce che ha attraversato l’oscurità… un autentico aiuto del destino!”

I partecipanti di una scuola italiana hanno scritto: “grazie a progetti come Juvenes Translatores le/i nostre/i ragazze/i possono trovare stimoli per un apprendimento agganciato alla realtà e alle loro aspettative di integrazione e appartenenza ad una grande comunità solidale.”

I traduttori della Commissione europea hanno scelto i 27 vincitori (uno per ciascun paese dell’UE) tra i quasi 2 800 partecipanti in tutta Europa. Inoltre, 248 studenti hanno ricevuto una menzione speciale per avere realizzato una traduzione eccellente.

Il miglior giovane traduttore di ciascun paese dell’UE sarà invitato a una cerimonia di premiazione online in programma venerdì 2 luglio 2021. I vincitori e i loro insegnanti avranno inoltre l’opportunità di incontrare un traduttore professionista della Commissione europea, che risponderà alle loro domande sulla traduzione e sulle lingue.

Ogni anno dal 2007 la direzione generale della Traduzione della Commissione europea organizza il concorso “Juvenes Translatores” (“giovani traduttori“). Nel corso del tempo il concorso è diventato un’esperienza che ha cambiato la vita di molti partecipanti e vincitori, alcuni dei quali hanno deciso di studiare traduzione all’università o sono entrati a far parte del servizio di traduzione della Commissione europea come tirocinanti o addirittura come traduttori a tempo pieno.

Contesto

Juvenes Translatores ha il duplice obiettivo di promuovere l’apprendimento delle lingue nelle scuole e di far vivere ai ragazzi un’esperienza di traduzione. Il concorso, aperto agli studenti diciassettenni delle scuole secondarie di secondo grado, si svolge contemporaneamente in tutti gli istituti dell’UE partecipanti.

La comunicazione in più lingue – che ovviamente si avvale anche della traduzione – è parte integrante dell’UE sin dalla sua creazione. Lo prevede il primissimo regolamento varato dall’UE, nel 1958. Da allora il numero delle lingue ufficiali è passato da 4 a 24, di pari passo con l’adesione di nuovi Stati membri.

I vincitori del concorso “Juvenes Translatores” 2020-21:

PAESE VINCITORE PARTECIPANTI per PAESE
Nome,
combinazione linguistica
Nome dell’istituto,
località
Numero di istituti Numero di studenti
Austria Elena-Jael Seifarth, EN-DE Akademisches Gymnasium, Salisburgo 19 65
Belgio Lukas Van Lishout, EN-NL Sint-Barbaracollege, Gent 13 57
Bulgaria Лъчезар Попов, EN-BG 32 Средно училище с изучаване на чужди езици „Свети Климент Охридски“, София 17 73
Croazia Nikola Mamić,
EN-HR
Gimnazija Bjelovar, Bjelovar 12 49
Cipro Marinos Eliades, EN-EL The Heritage Private School, Limassol 6 24
Cechia Kateřina Fryšarová, EN-CS Gymnázium Rožnov pod Radhoštěm, Rožnov pod Radhoštěm 21 81
Danimarca Helene Friis,
EN-DA
Svendborg Gymnasium, Svendborg 13 54
Estonia Eva-Riin Järve,
EN-ET
Viimsi Gümnaasium, Viimsi 7 29
Finlandia Hanna Pörsti,
DE-FI
Tampereen yhteiskoulun lukio, Tampere 14 56
Francia Adele Hory,
EN-FR
Lycée Alphonse Daudet, Nîmes 76 331
Germania Johanna Volk,
ES-DE
Goethe-Gymnasium, Bensheim 73 267
Grecia Αικατερίνη Παπαδημητρίου, EN-EL 1ο Πρότυπο Γενικό Λύκειο Αθηνών – Γεννάδειο, Αθήνα 21 89
Ungheria Csőke Zétény,
HU-EN
Neumann János Gimnázium, Technikum és Kollégium, Eger 21 89
Irlanda Alba Doherty-Madrigal, ES-EN Maynooth Post Primary School, Maynooth 10 45
Italia Tiziano Frasnelli, ES-IT Liceo linguistico Sophie M. Scholl, Trento 76 371
Lettonia Krišjānis Zauska,
EN-LV
Valkas Jāņa Cimzes ģimnāzija, Valka 8 28
Lituania Emilija Makaravičiūtė,
DE-LT
Jonavos Jeronimo Ralio gimnazija, Jonava 11 45
Lussemburgo Jelena Thiel,
DE-EN
Lycée Robert Schuman, Lussemburgo 6 24
Malta Nathan Anthony Pace, EN-MT L-Universita ta’ Malta G.F. Abela Junior College, Msida 6 27
Paesi Bassi Lauren Palamba,
DE-NL
Stedelijk Gymnasium, Breda 26 95
Polonia Stanisław Adamowicz,
EN-PL
I Liceum Ogólnokształcące im. ks. Stanisława Staszica, Hrubieszów 52 221
Portogallo Leonor Silva,
EN-PT
Escola Secundária Camilo Castelo Branco, Vila Nova de Famalicão 21 86
Romania Iulia Berciu,
EN-RO
Liceul Teoretic „Ioan Jebelean”, Sânnicolau-Mare 33 147
Slovacchia Tereza Kvokačková,
EN-SK
Gymnázium Jána Adama Raymana, Prešov 14 55
Slovenia Patrizia Pahor,
DE-SL
Dvojezična srednja šola, Lendava 8 35
Spagna Javier Sánchez-Bonilla Martínez,
EN-ES
Retamar, Pozuelo de Alarcón 59 267
Svezia Chloë Carter,
PT-EN
Malmö Borgarskola, Malmö 21 87
TOTALE 664 2797

* Il numero di istituti partecipanti di ciascun paese corrisponde al numero di seggi del paese al Parlamento europeo; la procedura di selezione delle scuole è automatizzata e casuale.

Per ulteriori informazioni:

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Al via il concorso per le scuole superiori italiane “L’Europa che sogniamo”

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locandina europa che sogniamo

 

Per partecipare c’è tempo fino al 16 aprile 2021. Ciascuna scuola potrà partecipare con una sola squadra di massimo 5 studenti coordinata da un docente della stessa scuola.

 

Gli studenti delle scuole superiori italiane sono invitati a partecipare al concorso “L’Europa che sogniamo”. Ciascuna scuola potrà partecipare con una sola squadra di massimo 5 studenti, coordinata da un docente della stessa scuola.

Le squadre dovranno preparare:

1. un video di massimo un minuto sul tema “L’Europa che sogniamo” prestando la massima attenzione a NON UTILIZZARE IMMAGINI o MUSICHE COPERTE DA COPYRIGHT;
2. un breve testo (max 50 parole) per descrivere i contenuti del video.

I suddetti materiali, insieme al MODULO DI DOMANDA DISPONIBILE ALLA PAGINA https://www.europascuola.eu/videoeu/ debitamente compilato, dovranno essere inviati dal docente coordinatore all’indirizzo europascuola2020@gmail.com  entro e non oltre il 16 aprile 2021. Nel caso in cui le dimensioni dei materiali superassero i 20 MB, si consiglia di utilizzare www.dropbox.com o simili strumenti.
Selezione
I materiali saranno valutati da una Commissione composta da membri della Rappresentanza in Italia della Commissione europea e dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, della Sapienza Università di Roma, dell’Università di Roma Tre, e dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole. Ciascuna domanda potrà ricevere un massimo di 100 punti. La graduatoria stabilita dalla Commissione (insindacabile) sarà comunicata ai partecipanti via e-mail. I materiali inviati da tutti i partecipanti saranno diffusi su https://www.europascuola.eu/videoeu/
Premi
Le squadre che si classificheranno nei primi tre posti della graduatoria vinceranno un viaggio di due giorni (un pernottamento) a Bruxelles per visitare le istituzioni europee, offerto dalla Commissione europea. Esse dovranno essere accompagnate dai docenti coordinatori indicati nella domanda. La data del viaggio (unica per le tre squadre e non oltre la fine del 2022) sarà concordata tenendo conto delle problematiche relative al Covid-19. Tutti gli altri partecipanti al concorso riceveranno gadget su temi europei.
Per ulteriori informazioni, dopo aver visitato https://www.europascuola.eu/videoeu/ è possibile scrivere a europascuola2020@gmail.com

Scarica qui il regolamento del concorso

Scarica la locandina qui

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La Commissaria Gabriel presenta un nuovo pacchetto di strumenti per l’inclusione nell’educazione e cura della prima infanzia

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Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, presenterà ufficialmente un pacchetto di strumenti per l’educazione e la cura inclusive della prima infanzia in occasione di un evento che si terrà oggi pomeriggio.

Il pacchetto di strumenti comprende una serie di soluzioni e misure pratiche per i responsabili politici e gli educatori, in modo che tutti i bambini, indipendentemente dalla loro situazione personale e familiare, possano beneficiare di servizi di cura ed educazione di qualità.

La Commissaria Gabriel ha dichiarato: “Presento oggi un lavoro che contribuirà alla prima priorità dello spazio europeo dell’istruzione, che si concentra sulla qualità, sull’equità, sull’inclusione e sul successo dell’istruzione e della formazione. L’educazione e la cura della prima infanzia non solo contribuiscono allo sviluppo e all’integrazione dei bambini, ma sostengono anche la parità di genere e l’occupazione dei genitori. Vorrei sottolineare che sono disponibili fondi dell’UE per sostenere l’istituzione di asili nido e scuole dell’infanzia, le competenze per lo sviluppo della prima infanzia e l’assunzione e la formazione del personale.”

Il pacchetto di strumenti esamina come ampliare l’accesso a servizi di educazione e cura della prima infanzia di qualità e alla portata di tutte le famiglie, come curare al meglio i bambini con esigenze speciali o in situazioni particolari, come i recenti blocchi, e come tenere conto del multilinguismo tra i bambini di età inferiore a 6 anni.

Oggi viene inoltre presentata una relazione che illustra le misure volte a migliorare l’assunzione, la formazione e la motivazione dei professionisti dell’educazione e cura della prima infanzia. Entrambe le relazioni provengono da un gruppo di lavoro biennale sull’educazione e cura della prima infanzia, composto da esperti nazionali di 35 paesi e da organizzazioni europee. L’evento è trasmesso qui e il programma completo è reperibile online. Ulteriori informazioni sono disponibili online.

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Al via il l’iniziativa FormarsiInsiemE per contrastare dispersione e disagio scolastico acuiti dalla pandemia

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formarsi insieme

Gli studenti universitari del Lazio impartiranno ripetizioni gratuite online ad alunni e alunne delle scuole medie e del primo biennio delle superiori. in condizioni di fragilità socio-economica.

Con l’avvio del secondo quadrimestre prende il via l’iniziativa FormarsInsiemE, che vedrà studenti universitari delle Università del Lazio impartire ripetizioni gratuite on-line ad alunne e ad alunni delle scuole medie e del biennio delle superiori in condizioni di fragilità socio-economica indicati dalle scuole.

Un’iniziativa di supporto scolastico dal grande valore etico-sociale, promossa da Roma Bpa – Mamma Roma e i suoi Figli Migliori – e ScuolediRoma.it, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, con il Comitato Regionale di Coordinamento delle Università del Lazio (CRUL) e con la Conferenza dei Rettori delle Università e Istituzioni pontificie romane (CRUIPRO).

All’inizio le ripetizioni gratuite interesseranno le materie di base: italiano, latino, matematica, inglese e fisica per poi aprire alle altre discipline nel corso del prossimo anno scolastico. Alunni e alunne che hanno avuto insufficienze in pagella potranno così contare su “tutor” molto preparati: studenti universitari che, in cambio di crediti (CFU) o attestazioni da parte delle loro Istituzioni, impartiranno loro lezioni on line.

Gli alunni e le alunne che prenderanno parte all’iniziativa saranno indicati direttamente degli istituti scolastici del Lazio sul portale www.formarsinsieme.it avviando così una sinergia unica tra mondo della scuola e dell’università. Le lezioni avranno un approccio “peer to peer”, che consentirà di superare agevolmente possibili barriere anagrafiche e culturali e di promuovere un’attitudine positiva allo studio. Rivolto in questa prima fase solo agli istituti del Lazio, dall’anno scolastico 2021-22 FormarsInsiemE sarà proposto anche in altre Regioni.

“FormarsInsiemE – spiega Paolo Masini, Presidente di Roma Bpa ed ideatore dell’iniziativa – si basa sulla costruzione del senso stesso di città-comunità. Mettere al servizio della collettività le proprie conoscenze e competenze rinsaldando quel valore di solidarietà che appare ancor più irrinunciabile nel difficile momento che stiamo attraversando. Il fine è quello di supportare gli allievi più fragili e di aiutarli a colmare le carenze scolastiche facendoli al contempo sentire parte di una comunità che si prende cura di loro, senza lasciare nessuno indietro”.

“Le Università della regione Lazio hanno immediatamente aderito all’iniziativa che rappresenta un esempio tangibile dell’eccellente rapporto esistente nella regione tra il sistema scolastico e quello universitario – afferma Giovanni Betta, Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e Presidente del CRUL – Alla base c’è la convinzione che la formazione degli studenti universitari possa completarsi con esperienze quale quella prevista dal progetto, oltre alla consapevolezza delle responsabilità che abbiamo verso gli studenti e le famiglie più fragili”.

“Anche da parte del sistema delle Università ecclesiastiche presenti a Roma – così si esprime Mauro Mantovani, Rettore dell’Università Pontificia Salesiana e Presidente CRUIPRO – c’è molta attenzione a favorire in questo momento di emergenza le forme concrete di solidarietà e di protagonismo degli studenti per mettersi a servizio di chi è più in difficoltà. Per questo abbiamo ritenuto significativo promuovere anche da parte nostra questa iniziativa invitando le varie Istituzioni a prenderla in considerazione e possibilmente, nelle modalità in cui ciascuna riterrà più opportuno, ad aderirvi”.

Secondo i rilievi di ScuolediRoma.it, dall’inizio della pandemia gli studenti più fragili e meno sostenuti nel loro cammino scolastico rischiano di non raggiungere nel 36% dei casi il livello minimo di competenze e di essere lasciati soli davanti a questo vuoto. “È evidente – spiega Luisa Arezzo, direttrice di ScuolediRoma.it – che in una situazione di emergenza come questa, dove molte famiglie affrontano anche gravi problemi economici, i loro figli non hanno accesso al mercato delle ripetizioni private. FormarsInsiemE nasce per contrastare questo divario e nel suo piccolo per allontanare lo spettro di un maggior tasso di abbandono scolastico dovuto alla pandemia”.

“La pandemia di COVID-19 ha acuito le diseguaglianze. Questa iniziativa è un’occasione per sottolineare l’importanza di essere solidali e fare comunità affinché nessuno sia lasciato indietro, ricordando al contempo l’impegno della Commissione europea nella lotta alla dispersione scolastica, alla povertà educativa e all’esclusione sociale”, spiega Antonio Parenti, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Dal 2 marzo lo spot di FormarsInsiemE con il suo logo disegnato da Mauro Biani, verrà trasmesso regolarmente, grazie a Telesia, tra i media partner del progetto, sulle linee metropolitane della Capitale.  Il sito di FormarsInsiemE è stato realizzato da Artsmedia.

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Oltre 10 000 bambini partecipano alla consultazione relativa alla strategia dell’UE sui diritti dei minori e alla garanzia europea per l’infanzia

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persone che si tengono per mano

Oggi verranno ufficialmente presentati i risultati della relazione “La nostra Europa, i nostri diritti, il nostro futuro” in occasione di un evento virtuale cui parteciperanno la vicepresidente per la Democrazia e la demografia Dubravka Šuica, il Commissario per il Lavoro e i diritti sociali Nicolas Schmit e il Commissario per la Giustizia, Didier Reynders.

Le opinioni e i suggerimenti di oltre 10 000 bambini di età compresa tra gli 11 e i 17 anni confluiranno nella prima strategia globale sui diritti dei minori, che sarà presentata dalla Commissione nelle prossime settimane. In vista dell’evento, la vicepresidente Šuica ha dichiarato: “I bambini sono gli esperti delle questioni che li riguardano. La partecipazione, l’uguaglianza e l’inclusione sono i principi guida della strategia dell’UE sui diritti dei minori e della garanzia per l’infanzia. Dobbiamo assicurare a tutti i bambini eque basi di partenza nella vita nonché libertà dal timore e dal bisogno, e lo faremo.”

La strategia che verrà adottata mira a tutelare i diritti di tutti i minori nelle azioni dell’UE, nonché a integrare i diritti dei minori nelle politiche e negli strumenti dell’UE, all’interno e all’esterno dell’UE. Con la garanzia europea per l’infanzia si punta a spezzare il ciclo intergenerazionale della povertà e della disuguaglianza, garantendo l’accesso a servizi di qualità – come l’istruzione e l’educazione, la cura della prima infanzia, il gioco e le attività ricreative, l’assistenza sanitaria, la nutrizione e l’alloggio – a tutti i bambini bisognosi.

I risultati del sondaggio evidenziano che un bambino su cinque (tra quelli che hanno risposto) cresce poco felice e ansioso per il futuro. Un terzo dei minori intervistati ha subito discriminazioni o esclusione. Tale percentuale sale al 50% per i minori con disabilità, i migranti, le minoranze etniche o coloro che si considerano persone LGBTQ+. La partecipazione dei minori sarà una priorità fondamentale della strategia dell’UE sui diritti dei minori.

La Commissione ha recentemente pubblicato uno studio sulla partecipazione dei minori alla vita politica e democratica dell’UE, che contribuirà alla strategia dell’UE e al quale hanno contribuito oltre 200 bambini e giovani.

Leggi la relazione di oggi e il comunicato stampa.

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Parte la prima sperimentazione del modello ASOC rivolta alle scuole secondarie di primo grado!

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asoc medie

 

Prende il via il  webinar di “Lezione 1 – Progettare”, il percorso sperimentale di “A Scuola di OpenCoesione”, rivolto alle scuole secondarie di primo grado.

 

Una nuova sfida didattica che coinvolge per la prima volta tre Istituti comprensivi di Calabria, Piemonte e Toscana e mira a sensibilizzare gli studenti delle scuole medie ai temi del monitoraggio civico e della cittadinanza attiva.

Ecco le scuole partecipanti:

  • Istituto Comprensivo di Cetraro (CS)

  • Istituto Comprensivo Don Milani di Firenze

  • Istituto Comprensivo Alighieri-Kennedy di Torino

Il percorso pilota, riadattato nei contenuti e negli step didattici, verrà svolto dalle classi coinvolte da febbraio a maggio 2021 nell’ambito dell’insegnamento dell’Educazione Civica.

Grazie al prezioso supporto delle Reti territoriali, delle Regioni partner, con l’introduzione di nuovi moduli formativi dedicati e strumenti aggiuntivi predisposti ad hoc, il Team ASOC accompagnerà gli studenti nelle attività di monitoraggio dei progetti finanziati dalle politiche di coesione sui loro territori di riferimento.

Trattandosi di una sperimentazione, i docenti saranno chiamati a contribuire attivamente alla rimodulazione dei contenuti e degli output di progetto per le scuole secondarie di primo grado, lavorando in stretta sinergia con il Team ASOC. I webinar e i lavori di gruppo saranno, infatti, alternati a momenti di confronto e raccolta di feedback, fondamentali per co-progettare insieme questo nuovo percorso di A Scuola di OpenCoesione.

Buon lavoro alle scuole protagoniste di questo appassionante viaggio civico!

Per maggiori informazioni sul progetto ASOC clicca qui

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