Corpo europeo di solidarietà: nuove opportunità per i giovani nel 2020

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corpo_europeo_solidarieta250.Oggi la Commissione europea ha pubblicato un invito a presentare proposte per il 2020 relativo al corpo europeo di solidarietà. Grazie ad una disponibilità prevista di 117 milioni di euro a sostegno di attività di solidarietà, nel 2020 il ventaglio delle opportunità di aiutare gli altri offerte ai giovani sarà ampliato e includerà molti ambiti diversi.

Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “In soli tre anni oltre 175 000 giovani si sono registrati nella banca dati del corpo europeo di solidarietà, dando prova di essere pronti a sostenere le persone e le comunità bisognose. Inoltre, più di 30 000 giovani hanno già partecipato a progetti sul campo, il che dimostra che le nuove generazioni sono impegnate ad aiutarci a costruire una società più coesa e solidale. Con l’invito di oggi a presentare proposte per il 2020, l’UE sostiene le organizzazioni che consentono ai giovani iscritti di prestare assistenza laddove necessario e di vivere esperienze indimenticabili.

 

Le attività ammissibili al finanziamento includono progetti e partenariati di volontariato, gruppi di volontariato in settori ad alta priorità, tirocini, opportunità di lavoro e progetti di solidarietà. Possono presentare domanda di finanziamento per la realizzazione di progetti gli enti sia pubblici che privati con sede negli Stati membri partecipanti che hanno ottenuto il marchio di qualità pertinente. I gruppi di giovani che si sono registrati nel portale del corpo europeo di solidarietà possono presentare domanda di sostegno finanziario per realizzare progetti nelle loro comunità locali.

 

Il termine per la presentazione dei progetti varia dal 5 febbraio al 1° ottobre 2020, a seconda del tipo di azione. Maggiori informazioni sulle azioni del corpo europeo di solidarietà sono disponibili in queste schede informative.

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DiscoverEU: altri 20 000 pass di viaggio disponibili per i diciottenni

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valigia

Oggi la Commissione avvia una nuova tornata di candidature per i pass di viaggio DiscoverEU, che consentono ai partecipanti di viaggiare in tutta Europa, di conoscere il suo patrimonio culturale, sviluppando nel contempo le proprie conoscenze e competenze.

Tutti i diciottenni dell’Unione europea hanno tempo fino al 28 novembre 2019 (ore 12 CET) per candidarsi e avere l’opportunità di scoprire l’Europa tra il 1° aprile e il 31 ottobre 2020. Finora la Commissione ha assegnato 50 000 pass di viaggio attraverso tre tornate di candidature alle quali hanno partecipato 275 000 giovani. La nuova tornata consentirà ad altri 20 000 giovani di partecipare a DiscoverEU.

Il Commissario Tibor Navracsics, responsabile per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “Da più di un anno e mezzo, DiscoverEU sta offrendo ai giovani europei nuove opportunità per scoprire il loro continente. Sono molto soddisfatto della loro entusiastica risposta e di come abbiano formato una vera comunità con i loro compagni di viaggio e altri ancora. Invito i giovani di tutte le regioni europee a candidarsi per questa nuova possibilità di sperimentare la libertà di spostarsi in tutta l’Unione, sviluppare competenze importanti, scoprire il nostro ricco patrimonio culturale e fare nuove amicizie”.

Gli interessati a DiscoverEU possono partecipare anche a una serie di riunioni ed eventi organizzati durante il viaggio e riceveranno un diario di viaggio per scrivervi le loro esperienze. Ogni anno le attività DiscoverEU sono organizzate attorno a un tema specifico connesso alle priorità dell’Unione europea. Il tema del 2019 è “Impariamo a conoscere l’Europa”. Il tema del 2020 sarà “Europa verde sostenibile”.

Chi può partecipare e come

Occorre avere 18 anni alla data del 31 dicembre 2019, essere cittadini dell’UE ed essere disposti a viaggiare tra il 1°aprile e il 31 ottobre 2020 per un periodo massimo di 30 giorni. Gli interessati possono presentare la propria candidatura attraverso il Portale europeo per i giovani  fino al 28 novembre 2019. Un comitato di valutazione esaminerà le candidature e selezionerà i vincitori. I candidati saranno informati dei risultati della selezione, basata su un quiz sulla conoscenza generale dell’Unione europea, nel gennaio 2020.

I giovani prescelti potranno viaggiare da soli oppure in gruppi formati al massimo da cinque persone. Di norma, useranno il treno. Tuttavia potranno anche utilizzare, se necessario, altri mezzi di trasporto come l’autobus o il traghetto o, in casi eccezionali, l’aereo, così da rendere possibile una partecipazione da ogni angolo del continente. In tal modo potranno partecipare all’iniziativa anche i giovani che vivono in regioni remote o insulari.

Dopo la nuova tornata di candidature avviata oggi, la Commissione prevede di avviarne un’altra nel primo semestre del 2020.

Informazioni generali

La Commissione ha lanciato DiscoverEU nel giugno 2018 a seguito della proposta del Parlamento europeo di un’azione preparatoria con una dotazione iniziale di 12 milioni di euro; il bilancio per il 2019 ammonta a 16 milioni di euro e quello previsto per il 2020 è di 25 milioni di euro. DiscoverEU riunisce migliaia di giovani dando vita a una comunità diffusa in tutta Europa. I partecipanti, che non si erano mai incontrati prima, si sono messi in contatto attraverso i social media, si sono scambiati consigli o hanno condiviso informazioni locali, hanno formato gruppi per viaggiare da una città all’altra o si sono ospitati a vicenda.

Per maggiori informazioni

Domande e risposte

Scheda informativa

Sono disponibili informazioni sul Portale europeo per i giovani sulla pagina Facebook del Portale e sugli account Twitter e Instagram del Portale.

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Erasmus+: oltre 3 miliardi di investimenti nel 2020 per studiare o formarsi all’estero

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erasmus plusOggi la Commissione europea ha pubblicato l’invito a presentare proposte per Erasmus+  per il 2020, ultimo anno dell’attuale programma dell’UE per la mobilità e la cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.

Con un bilancio previsto di oltre 3 miliardi di euro, il 12% in più rispetto al 2019, il programma offrirà a migliaia di giovani europei ancor più opportunità di studiare, formarsi o acquisire esperienza professionale all’estero. Nell’ambito dell’invito a presentare proposte 2020, la Commissione avvierà un secondo progetto pilota sulle università europee .

 

Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “Sono molto lieto che nel 2020 l’Unione europea investirà più di 3 miliardi di euro nel programma Erasmus+. Questi fondi ci aiuteranno a offrire ai giovani europei maggiori opportunità di studiare o formarsi all’estero, consentendo loro di sviluppare un’identità europea. Contribuiranno inoltre a sviluppare l’iniziativa delle università europee, a riprova dei nostri continui investimenti nello spazio europeo dell’istruzione. Sono orgoglioso di constatare che gli istituti di istruzione superiore formano solide alleanze e preparano il terreno per le università del futuro, a vantaggio degli studenti, del personale e della società in tutta Europa.”

 

Marianne  Thyssen, Commissaria per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha aggiunto: “Le nuove opportunità di finanziamento Erasmus rinsalderanno la comunità dell’istruzione e della formazione professionale e avvicineranno i settori, le regioni e i paesi. Il rafforzamento di ErasmusPro renderà questi legami ancor più stretti e offrirà maggiori opportunità agli studenti che scelgono l’istruzione e la formazione professionale.”

 

Insieme all’invito a presentare proposte, oggi la Commissione ha pubblicato anche in tutte le lingue ufficiali dell’UE la guida del programma Erasmus+, che fornisce informazioni dettagliate su tutte le possibilità disponibili nel quadro di Erasmus+ nel 2020 nei settori dell’istruzione superiore, dell’istruzione e della formazione professionale, dell’istruzione scolastica e degli adulti, della gioventù e dello sport. Il testo integrale del comunicato stampa è on line .

 

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Insegnamento e apprendimento nell’era digitale: SELFIE, strumento UE per le scuole, utilizzato da 450 000 studenti e insegnanti

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SELFIE è stato sviluppato dalla Commissione insieme a un gruppo di esperti del settore dell’istruzione provenienti da tutta Europa ed è disponibile in 31 lingue.

 

Oggi ricorre il primo anniversario del lancio di SELFIE (acronimo che significa “autoriflessione su un apprendimento efficace mediante la promozione dell’innovazione attraverso le tecnologie per la didattica”), lo strumento online gratuito, promosso dalla Commissione europea, che aiuta le scuole a valutare e migliorare il loro modo di utilizzo delle tecnologie digitali per l’insegnamento e l’apprendimento. Finora oltre 450 000 studenti, insegnanti e dirigenti scolastici in 45 paesi hanno utilizzato questo strumento e si prevede che entro la fine del 2019 saranno più di 500 000.

Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport e responsabile del Centro comune di ricerca, in occasione di questo primo anniversario ha dichiarato: “Sono lieto che così tante scuole diverse utilizzino SELFIE, strumento che aiuta insegnanti e studenti a discutere come utilizzare al meglio le nuove tecnologie nell’insegnamento e nell’apprendimento e ne potenzia le competenze digitali. Le scuole stesse sono organizzazioni di apprendimento e con SELFIE possono misurare il percorso digitale già compiuto e definire le tappe successive.”

SELFIE viene costantemente migliorato grazie ai test con gli utenti e al feedback raccolto nelle scuole. Sono state aggiunte nuove funzionalità, tra cui una guida audiovisiva per assistere le scuole nella configurazione e nella personalizzazione dello strumento e la possibilità per le scuole di confrontare i propri risultati SELFIE con quelli precedentemente ottenuti. Per accrescere l’utilizzo di SELFIE la Commissione europea promuove anche l’informazione e la sensibilizzazione delle scuole, ad esempio attraverso eTwinning, la più grande piattaforma per insegnanti al mondo, e la Settimana UE della programmazione. Nel 2020 verranno sviluppati altri materiali di sostegno e di formazione, compreso un corso MOOC per le scuole su SELFIE e su come gli insegnanti possono utilizzarne i risultati per migliorare l’insegnamento e l’apprendimento con il supporto delle tecnologie digitali. A gennaio 2020 è previsto anche il lancio di una versione di SELFIE destinata all’istruzione e formazione professionale basata sul lavoro.

Testimonianze di persone che utilizzano SELFIE

“Da molti anni usiamo le tecnologie digitali ma non abbiamo mai eseguito una valutazione seria di come le impieghiamo, dei nostri punti deboli e di ciò che gli studenti pensano dell’uso della tecnologia nella nostra scuola. Grazie a SELFIE abbiamo scoperto che possiamo migliorare, tra l’altro, la protezione dei dati e promuovere un uso più sicuro di Internet e delle reti sociali. Dobbiamo anche accrescere la fiducia degli insegnanti in se stessi fornendo maggiori opportunità di formazione e maggior supporto nell’utilizzo della tecnologia.” Direttore scolastico, Spagna.

“SELFIE ha facilitato il raggiungimento del consenso in quanto ci ha stimolato a discutere in maniera approfondita sull’apprendimento digitale. Per noi l’apprendimento digitale deve diventare quasi un aspetto invisibile della scuola stessa, la tecnologia deve essere a disposizione quando i bambini ne hanno più bisogno e quando permette di migliorare i risultati di apprendimento di ciascun bambino.” Direttore scolastico, Irlanda.

“Gli studenti sono più contenti poiché, grazie agli interventi attuati dopo che abbiamo ricevuto la relazione di SELFIE, la qualità delle lezioni di informatica è migliorata.” Insegnante, Grecia.

“Ora abbiamo obiettivi più chiari e siamo impegnati a esaminare le diverse problematiche prospettate dalla relazione SELFIE sulla scuola.” Insegnante, Italia.

Contesto

Finanziato dal programma Erasmus +, SELFIE porta l’intera comunità scolastica – dirigenti scolastici, insegnanti e studenti – a riflettere su una serie di domande e affermazioni sull’uso della tecnologia in sei ambiti, tra cui le competenze digitali degli studenti, lo sviluppo professionale dei docenti, l’infrastruttura e la leadership. La partecipazione è volontaria. Ogni scuola può impostare le domande in base alle proprie esigenze, scegliendo tra una serie di affermazioni a scelta e aggiungendo le proprie domande. Una volta che gli studenti, gli insegnanti e i dirigenti scolastici hanno risposto, la scuola riceve una relazione personalizzata contenente dati e osservazioni. Questi risultati possono aiutare le scuole a capire cosa stia funzionando bene o meno bene e ad individuare gli ambiti in cui è opportuno intervenire (ad esempio, insegnanti soddisfatti o no della formazione ricevuta, parti dell’infrastruttura che gli studenti vorrebbero migliorare, idee chiare o assenza di idee chiare su come la scuola intende usare la tecnologia e, in caso affermativo, informazione o mancata informazione del personale e degli studenti).

Tutte le risposte a SELFIE sono anonime e non vengono raccolti dati personali. I dati non saranno utilizzati per stilare una graduatoria delle scuole o dei sistemi d’istruzione.

SELFIE è stato sviluppato dalla Commissione insieme a un gruppo di esperti del settore dell’istruzione provenienti da tutta Europa ed è disponibile in 31 lingue (le 24 lingue ufficiali dell’UE, l’albanese, il georgiano, il macedone, il serbo, il montenegrino, il russo e il turco). Può essere usato nelle scuole primarie, secondarie e negli istituti di istruzione e formazione professionale.

SELFIE è una delle 11 iniziative del piano d’azione per l’istruzione digitale, adottato dalla Commissione nel gennaio 2018, che si concluderà alla fine del 2020. Il piano d’azione punta a rafforzare le competenze digitali in Europa e a sostenere l’uso innovativo delle tecnologie digitali nell’insegnamento e nell’apprendimento. Si tratta di una delle numerose iniziative della Commissione che gettano le basi di uno spazio europeo dell’istruzione.

SELFIE

Scheda informativa sul Centro comune di ricerca (JRC)

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Europa creativa: la Commissione apre la strada a un nuovo progetto che consente agli artisti europei di lavorare all’estero

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europa creativa

La Commissione ha collaudato con successo un progetto pilota destinato a promuovere la mobilità degli artisti e dei professionisti della cultura.

La Commissione ha collaudato con successo un nuovo progetto destinato a promuovere la mobilità degli artisti e dei professionisti della cultura. Progetto pilota finanziato tramite il programma Europa creativa dell’UE, i-Portunus è un risultato concreto della nuova agenda europea per la cultura adottata nel 2018. Con un bilancio 2019 pari a 1 milione di €, i-Portunus ha finanziato un soggiorno lavorativo all’estero di durata compresa tra 15 e 85 giorni per 343 artisti e professionisti della cultura, provenienti da 36 paesi diversi e attivi nel campo delle arti performative o visive.

Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “Sono fiero di avere lanciato il primissimo programma di mobilità finanziato dall’UE che offre agli artisti e ai professionisti della cultura europei l’opportunità di acquisire esperienza all’estero e creare nuovi partenariati transfrontalieri con altri creativi. Si tratta di un passo fondamentale per stimolare l’innovazione e la competitività nei settori culturali e creativi europei, che hanno un ruolo così importante nelle nostre economie e società.”

Per poter beneficiare del sostegno di i-Portunus, i candidati dovevano dimostrare di avere un obiettivo specifico ben definito, come sviluppare una collaborazione internazionale, impegnarsi in una residenza orientata alla produzione o nello sviluppo professionale nel paese di destinazione. Tra aprile e settembre 2019 il progetto ha ricevuto più di 3 200 candidature da parte di artisti e professionisti della cultura.

Il riscontro dei partecipanti e dei settori culturali è stato molto positivo e il progetto ha riscosso successo soprattutto tra giovani artisti emergenti. Il 15 e 16 ottobre si è tenuta a Bruxelles una conferenza che ha riunito alcuni degli artisti selezionati e le principali parti interessate in rappresentanza di settori quali la musica, il teatro, la danza, i festival e la letteratura, come pure istituti culturali nazionali e internazionali quali la Fondazione europea per la cultura, per discutere delle possibili azioni volte a migliorare il programma. Il dibattito fornirà spunti per l’elaborazione delle raccomandazioni che le parti interessate presenteranno alla Commissione al termine del progetto.

Prossime tappe

Nel 2020 la Commissione investirà altri 1,5 milioni di € in progetti pilota analoghi. Gli esiti e le raccomandazioni provenienti da tutti i progetti pilota definiranno quindi l’azione permanente nell’ambito del prossimo programma Europa creativa 2021-2027.

Contesto

Nel maggio 2018 la Commissione europea ha pubblicato la comunicazione “Una nuova agenda europea per la cultura“, che stabilisce obiettivi per cooperare a livello europeo e propone 25 azioni prioritarie. Una di queste consiste nell’incoraggiare “la mobilità dei professionisti nei settori creativi e della cultura”. Nel programma di lavoro Europa creativa per il 2018  è stato anche incluso un programma di mobilità transfrontaliera per artisti e creativi, con l’obiettivo di testare un nuovo regime di finanziamento da ampliare nel 2019 e nel 2020 e da attuare con scadenza regolare dopo il 2020, nel quadro del prossimo programma Europa creativa.

i-Portunus è un progetto pilota a breve termine, selezionato e finanziato da Europa creativa, il programma dell’UE che sostiene i settori della cultura e degli audiovisivi europei.

Per l’attuazione della nuova iniziativa il bando di gara è stato pubblicato nel 2018. Il vincitore del bando è un consorzio composto da Goethe-Institut  (Germania), Institut français (Francia), Nida Art Colony of Vilnius Academy of Arts (Lituania) e Izolyatsia(Ucraina). Il progetto pilota è stato avviato a gennaio e proseguirà fino a febbraio 2020, quando il consorzio sarà chiamato a presentare le sue valutazioni e le sue raccomandazioni politiche.

Per ulteriori informazioni

i-Portunus

Video delle testimonianze

Programma Europa creativa

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Europa Creativa MEDIA: vinci un viaggio all’”European Films Awards” di Berlino

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European film award

 

 

 

In occasione dell’”European Film Awards 2019”, Europa creativa MEDIA – il programma dell’UE che sostiene il cinema europeo e gli altri settori audiovisivi – ha lanciato un quiz destinato agli appassionati di cinema europei.

 

 

 

La seconda edizione dell’#EFAquiz offre la possibilità di vincere un viaggio a Berlino dal 6 all’8 dicembre in occasione della 32a edizione dell’European Films Awards(link is external). I partecipanti devono rispondere entro il 3 novembre a dieci domande sul cinema europeo.

Gli otto vincitori avranno la possibilità di assistere alle proiezioni dei film in lizza e alla cerimonia ufficiale di premiazione. Il quiz è disponibile qui. Maggiori informazioni sul programma Europa creative e MEDIA sono disponibili qui e in una scheda informativa.

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Aumentano le opportunità di tirocinio alla Commissione europea

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bluebook- stage

 

 

Alla seconda selezione del 2019, il numero di tirocinanti iscritti al programma di tirocini della Commissione europea, noto con il nome “Blue book”, ha raggiunto un nuovo record. Sotto l’egida di Günther H. Oettinger, Commissario per il Bilancio e le risorse umane, e Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, oggi la Commissione accoglie 950 tirocinanti per un periodo di cinque mesi, 300 in più rispetto alle sessioni precedenti.

 

 

 

Il Commissario Oettinger ha dichiarato: “Do il benvenuto e mi congratulo con i 950 tirocinanti selezionati che inizieranno oggi uno stage alla Commissione europea. Li invito a sfruttare al massimo questa esperienza, a imparare il più possibile e a contribuire ai nostri progetti. Abbiamo bisogno di aiuto e di entusiasmo per plasmare l’Europa insieme. E chissà, qualcuno di loro potrebbe anche diventa nostro collega e futuro manager.

Il Commissario Navracsics ha dichiarato: “Sono felice che siamo riusciti ad accrescere la nostra offerta di tirocini. Quest’anno più che mai numerosi laureati altamente qualificati avranno l’opportunità di vivere un’esperienza lavorativa retribuita di qualità presso la Commissione e le sue agenzie, di avvicinarsi all’UE e di comprenderne il funzionamento. Per la Commissione è meraviglioso poter accogliere giovani talenti in grado di vedere le nostre attività quotidiane da punti di vista diversi. Questi giovani sono anche ambasciatori dell’Europa e dei suoi valori nelle proprie comunità locali, poiché contribuiscono ad avvicinare i cittadini alle istituzioni e al loro operato.

Avviato nel 1960 con solo tre tirocinanti, il programma di tirocini retribuiti è cambiato molto ed è diventato il programma di tirocini più grande al mondo per numero di candidati e di tirocinanti. Nell’ultima selezione, i candidati provenienti dall’Europa e dal resto del mondo sono stati 8 682 a fronte di 950 posti disponibili per i tirocini che vanno dal 1º ottobre 2019 al 29 febbraio 2020.

Per i tirocinanti si tratta di un’occasione unica di lavorare fianco a fianco dei colleghi della Commissione alla realizzazione degli obiettivi strategici dell’UE. Durante lo stage ciascun tirocinante sarà seguito da un referente che lo aiuterà a definire i propri obiettivi professionali e a raggiungerli. Per coloro che desiderano candidarsi, l’iscrizione alla sessione autunnale 2020 del programma si aprirà a gennaio 2020. Maggiori informazioni sono disponibili online.

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La Commissione annuncia i vincitori del concorso dell’UE per giovani scienziati

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premio giorvani ricercatori 2019Oggi sono stati proclamati i vincitori del concorso dell’UE per giovani scienziati, in occasione della 31° edizione in corso a Sofia (Bulgaria).

 

Quest’anno i primi premi sono stati assegnati all’irlandese Adam Kelly per il progetto “Simulazione ottimizzata di circuiti quantistici generali”, al danese Magnus Quaade Oddershede per il progetto “L’influenza dell’estremità alare sull’efficienza delle ali degli aeromobili”, ai tedeschi Alex Korocencev e Felix Christian Sewin per il progetto “Hoverboard: un veicolo a lievitazione magnetica” e agli americani Leo Li Takemaru e Poojan Pandya per il progetto “Indagine sul ruolo dell’ESCRT-III Recruiter CCDC11 nella riproduzione dell’HIV: individuazione di un potenziale obiettivo di terapia antivirale”. Ciascuno dei quattro vincitori riceverà 7.000 euro per il proprio progetto. (altro…)

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Erasmus+: l’UE incrementa la partecipazione degli studenti e dei docenti africani nel 2019

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erasmus mundusl’UE incrementa la partecipazione degli studenti e dei docenti africani nel 2019. L’UE ha investito altri 17,6 milioni di € per oltre 8 500 studenti e docenti africani selezionati per il programma Erasmus+ 2019.

 

L’aumento dei finanziamenti a favore di Erasmus+ è un ulteriore passo avanti verso l’impegno annunciato dal Presidente Jean-Claude Juncker nel discorso sullo stato dell’Unione del settembre 2018 di fornire sostegno a 35 000 studenti e ricercatori africani entro il 2020. (altro…)

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Nuova relazione sull’istruzione digitale: le scuole europee vanno nella giusta direzione

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scuola digitaleOggi la rete Eurydice della Commissione europea ha pubblicato una relazione che mappa lo stato dell’istruzione digitale nelle scuole di tutta Europa. La relazione esamina il modo in cui sono insegnate e valutate le competenze digitali e fornisce una panoramica delle competenze digitali degli insegnanti, delle politiche concepite per sostenere l’istruzione digitale e dell’uso della tecnologia nelle prove nazionali su vasta scala.

 

La metà dei sistemi di istruzione esaminati stanno cambiando i piani di studio per quanto riguarda le competenze digitali, inserendole per la prima volta, dando loro maggiore rilevanza o aggiornando i piani di studio per includere, ad esempio, elementi di programmazione, pensiero computazionale o sicurezza online nuovi o diversi.

(altro…)

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