DiscoverEU: altri 12 000 titoli di viaggio gratuiti per i diciottenni che vogliono scoprire l’Europa

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Visto il successo del primo ciclo di DiscoverEU, il 29 novembre 2018 la Commissione europea
lancerà un secondo concorso per l’aggiudicazione di titoli di viaggio gratuiti.
Tutti i diciottenni dell’UE avranno tempo fino all’11 dicembre 2018 per presentare la domanda per un
titolo di viaggio gratuito che darebbe loro l’opportunità di viaggiare attraverso l’Europa tra il 15 aprile e
il 31 ottobre 2019. Il primo ciclo di DiscoverEU ha coinvolto migliaia di giovani, che hanno dato vita a
una vera comunità diffusa in tutta Europa. Diversi partecipanti che non si erano mai incontrati prima si
sono collegati attraverso i social media e hanno formato gruppi per viaggiare da una città all’altra o per
farsi visita.
Il Commissario Tibor Navracsics, responsabile per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha
affermato: “La scorsa estate circa 15 000 diciottenni hanno potuto viaggiare nell’UE, vivendo in prima
persona la sensazione di essere europei, scoprendo la diversità e la ricchezza culturale dell’Europa e
incontrando persone provenienti da tutta l’Unione. Moltissimi partecipanti ci hanno raccontato storie
fantastiche, e mi compiaccio che siamo in grado di offrire questa possibilità a più giovani l’anno
prossimo!”
Chi può fare domanda e come?
Occorre avere 18 anni alla data del 31 dicembre 2018 ed essere disposti a viaggiare tra il 15 aprile
e il 31 ottobre 2019 per un periodo fino a 30 giorni.

Gli interessati dovranno presentare la propria candidatura attraverso il Portale europeo per i
giovani.

– Un comitato di valutazione esaminerà le candidature e selezionerà i vincitori.
– I candidati saranno informati dei risultati della selezione attorno alla metà di gennaio del 2019.
I candidati prescelti potranno viaggiare da soli oppure in gruppi formati al massimo da cinque persone.
Come regola generale, useranno il treno. Tuttavia, affinché possano raggiungere ogni angolo del
continente, potranno anche utilizzare mezzi di trasporto alternativi come l’autobus o il traghetto o,
eccezionalmente, l’aereo. In questo modo potranno partecipare all’iniziativa anche i giovani che vivono
in zone periferiche o sulle isole dell’UE.
Il varo del secondo ciclo di DiscoverEU è stato annunciato oggi dal Commissario Navracsics in
occasione di una riunione alla quale hanno partecipato portatori di interessi, rappresentanti dei giovani
e dei settori dell’istruzione, dell’inclusione sociale, dei trasporti e del turismo e giovani che hanno preso
parte all’iniziativa la scorsa estate. Tale riunione si inquadra nell’ambito dei lavori finalizzati a rendere
in futuro l’iniziativa DiscoverEU un’esperienza ancora più efficace ed accessibile. Organizzazioni quali la
Rete europea contro la povertà sono state inoltre invitate a discutere dei modi in cui l’inclusione sociale
può essere migliorata nei prossimi cicli di DiscoverEU.
Prossime tappe
Visto il grande interesse suscitato da DiscoverEU e l’opportunità che tale iniziativa offre ai giovani in
tutta l’UE, la Commissione europea ha proposto di destinare ad essa 700 milioni di € nell’ambito del
futuro programma Erasmus nel prossimo bilancio a lungo termine dell’UE dopo il 2020. Se il
Parlamento europeo e il Consiglio approveranno la proposta, un altro milione e mezzo di diciottenni
potrà mettersi in viaggio tra il 2021 e il 2027.
Contesto
L’iniziativa DiscoverEU è stata varata lo scorso giugno con una dotazione di 12 milioni di € nel 2018.
Sono stati finora oltre 15 000 i giovani che hanno avuto la possibilità di viaggiare attraverso l’Europa
grazie ad essa. Quest’anno è l’Anno europeo del patrimonio culturale e i viaggiatori hanno avuto la
possibilità di partecipare ai numerosi eventi organizzati per l’occasione per celebrare il patrimonio
culturale dell’Europa.
Durante il primo ciclo, fra il 9 luglio e il 30 settembre 2018, sono stati circa 15 000 i giovani che hanno
potuto usufruire dei titoli di viaggio sulla base di una quota fissa stabilita per paese. Una volta
selezionati, questi ragazzi hanno potuto viaggiare, da soli o in gruppi fino a cinque persone, per un
massimo di 30 giorni in almeno uno Stato membro dell’UE.
Per maggiori informazioni
Nota
Scheda informativa sulle testimonianze dei giovani viaggiatori
Portale europeo per i giovani

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La formazione universitaria e la politica estera dell’Unione europea

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Bandiera UE
A Milano, presso la sede della Rappresentanza regionale, avrà luogo un incontro organizzato dall’AESI (Associazione europea di Studi Internazionali) su  università, formazione e politica estera dell’Unione europea

Partecipano il Direttore della Rappresentanza Regionale,  Massimo Gaudina; il Presidente AESI, Massimo Maria Caneva e l’Ambasciatore d’Italia e Vice Presidente AESI, Adriano Benedetti.

L’incontro sarà l’occasione  per presentare i Seminari di Studio AESI 2019 link esterno).

I post sono limitati: è necessaria quindi l’iscrizione inviando una mail (link esterno) specificando: nome, cognome, e di provenienza.

Per saperne di più

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Youth2030: l’impegno delle Nazioni Unite per i giovani

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“Youth2030”, la nuova strategia per i giovani promossa dalle Nazioni Unite, è stata annunciata ieri, 24 settembre 2018, dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres. Una Strategia che determina l’impegno verso le nuove generazioni nel supportarle nel dare risposte alle loro esigenze ed ambizioni.

Con questo atto, che si sviluppa su tre pilastri (sviluppo sostenibile, pace e sicurezza e diritti dell’uomo) l’ONU si propone di consolidare il suo posizionamento di leader globale nel lavoro e nell’impegno con i giovani.
Una Strategia che conferma quindi la forte attenzione delle Nazioni Unite nei confronti dell’1.8 miliardi di giovani di età compresa tra i 10 ed i 24 anni, il 90% dei quali vive nei Paesi in via di sviluppo in cui 1/5 appartiene alla categoria dei NEET (not in education, employment or training).

Le 5 priorità della strategia sono:

  1. Impegno-Partecipazione-Advocacy
    Amplificare la voce dei giovani per la promozione di un mondo pacifico, giusto e sostenibile.
  2. “Fondamenta” sane ed informate
    Accrescere l’accesso ai giovani all’istruzione di qualità e ai servizi per la salute.
  3. Rafforzamento economico tramite il lavoro di qualità
    Supportare il più ampio accesso dei giovani al lavoro proficuo e di qualità.
  4. Giovani e Diritti umani
    Proteggere e promuovere i diritti dei giovani e supportare il loro impegno civico e politico.

  5. Costruzione della Pace e della Resilienza
    Supportare i giovani quali catalizzatori della Pace e delle Azioni Umanitarie e per la Sicurezza.

“Una strategia che pone i giovani al centro dello sviluppo globale e che prende atto dell’immenso potenziale da valorizzare, ma allo stesso tempo ci ricorda l’urgenza di incidere sulla qualità della loro vita. Un atto, che tra l’altro, viene varato all’alba della prima scadenza del Corpo Europeo di Solidarietà, nuovo programma Europeo per i Giovani, che ci consentirà di rafforzare ed implementare i nostri strumenti, portando un contributo concreto nel perseguire i pilastri della “Youth2030”, allineati agli obiettivi dei programmi europei. Una strategia che rappresenta un risultato importante e ambizioso per tutti coloro che lavorano con e per i giovani e che testimonia, ancora una volta, quanto sia necessario porre le nuove generazioni come fulcro delle strategie presenti e future, per promuovere crescita e sviluppo sostenibile” il commento del Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Domenico De Maio.

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Time to move 2018, scopri come vivere l’Europa e le sue opportunità

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Nel mese di ottobre si rinnova Time to move, la campagna della rete informativa Eurodesk dedicata ai giovani fino a 30 anni per promuovere le opportunità europee di mobilità. In tutta Europa verranno realizzati eventi ed iniziative per presentare ai giovani le innumerevoli possibilità di studio, volontariato, lavoro, vita all’estero possibili grazie all’UE. Partecipa per scoprire la tua!

Esperti dell’informazione supporteranno i giovani interessati per trovare il progetto internazionale più adatto alle loro esigenze. Da una attività di informazione a un concerto rock, gli eventi Time to Move saranno organizzati dai referenti Eurodesk in maniera versatile per venire incontro a tutti i giovani.

Scegli il tuo Paese e trova l’evento più vicino a te consultando il sito della campagna. Clicca qui per conoscere a breve il calendario degli eventi.

E se la creatività ti contraddistingue, partecipa al “T-Shirt contest” di Time to move; potrai vincere l’opportunità di viaggiare in treno in Europa.

Vai al sito di Time to move 2018

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Premio miglior tesi di laurea sul Parlamento europeo 2018

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Destinatari e requisiti del Premio

PREMIO “IL PARLAMENTO DEI DIRITTI’’

Miglior tesi di laurea sul Parlamento Europeo

Anno accademico 2017-2018

Bando per la presentazione delle domande

Scadenza per la presentazione delle domande: 30 settembre 2018

Premessa

Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa istituisce il premio “Miglior tesi sul Parlamento Europeo” mettendo in palio una somma di 500 euro. Il premio si inserisce nell’ambito del progetto “Il Parlamento dei diritti”, volto a facilitare la comprensione del ruolo del Parlamento Europeo nella definizione delle politiche per la tutela e promozione dei diritti fondamentali nell’Unione.

1. Destinatari e requisiti del Premio

Il premio è destinato a laureandi e laureati di corsi di laurea triennale che tra gennaio 2016 e la sessione estiva del 2018 abbiano presentato una tesi con il Parlamento Europeo come oggetto.

2. Domanda di partecipazione e termine di presentazione

Le domande di partecipazione devono essere inviate a Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa tramite posta elettronica all’indirizzo: parlamentodiritti@balcanicaucaso.org tassativamente entro il 30 settembre 2018.

Nell’oggetto del messaggio di posta elettronica dovrà essere riportata la dicitura: “Premio Il Parlamento dei Diritti” assieme all’indicazione del nome e del cognome del/della candidato/a.

Tutti i documenti richiesti dal presente bando, compresa la domanda redatta in carta libera secondo il fac-simile allegato [Allegato 1] e firmata dal/dalla candidato/a, devono essere inoltrati in formato PDF.

Nella domanda, ciascun/a candidato/a dovrà indicare, sotto la propria responsabilità:

a) cognome e nome, data e luogo di nascita;

b) luogo di residenza e codice fiscale;

c) indirizzo di posta elettronica presso il quale si chiede che siano fatte pervenire le comunicazioni relative al premio, nonchè i recapiti telefonici;

d) titolo della tesi con cui si concorre;

e) dichiarazione di consenso alla gestione e conservazione dei dati personali.

Alla domanda di partecipazione dovranno essere allegati, in formato PDF :

a) copia di un documento d’identità in corso di validità;

b) copia della tesi;

c) l’abstract della tesi (massimo 250 parole);

d) autocertificazione recante la seguente dichiarazione: “Dichiaro di aver inviato in data odierna all’attenzione della Segreteria di Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa il file in formato PFD non modificabile della mia tesi di laurea. Consapevole della responsabilità che mi assumo, certifico che detto testo corrisponde perfettamente a quello della mia tesi di laurea con titolo (indicare il titolo); [Allegato 2]

e) certificato di iscrizione o certificato di laurea dell’università di afferenza;

f) il curriculum vitae;

g) autorizzazione alla pubblicazione totale e/o parziale della tesi sul sito web di OBC-
Traseuropa (www.balcanicaucaso.org) e sul sito dell’Ufficio d’Informazione in Italia del parlamento Europeo (www.europarl.it  ) nonchè sui canali social istituzionali ad esso connessi [Allegato 2];

Le domande prive della firma del/della candidato/a, non complete, non regolari o comunque non pervenute entro il termine di cui al punto 2 sono inammissibili.

3. Valutazione delle domande

Le domande di partecipazione saranno valutate da Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa, che procederà all’assegnazione del premio sulla base di una insindacabile valutazione della qualità e dell’originalità degli elaborati presentati.

4. Vincitore e consegna del premio

La graduatoria sarà pubblicata sul Portale di Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa. L’esito della selezione sarà comunque notificato al/alla vincitore/vincitrice via email e telefonicamente. Il premio di 500 euro verrà conferito alla presenza di rappresentanti del Parlamento Europeo in Italia.

Bando

Domanda di partecipazione

Autorizzazione alla pubblicazione

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Avviso agli utenti: chiusura estiva front office Centro Europe Direct Majella

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Si comunica che lo sportello del centro Europe Direct Majella, sito in Corso Ovidio – Rotonda S.Francesco (stanze n.1 e 2), resterà chiuso per la pausa estiva dal 13 agosto al 10 settembre.

Le attività riprenderanno lunedì 10 settembre.

Per informazioni potete scriverci alla mail: info@europedirectmajella.it.
Il Centro Europe Direct Majella augura a tutti i suoi utenti buone vacanze!

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Dai mini-organi alla ripresa ultraveloce: finanziamenti del Consiglio europeo della ricerca per giovani ricercatori

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Sovvenzioni per 403 ricercatori, di cui 42 italiani, per un totale di 603 milioni di euro.

 

 

 

 

Esistono alimenti che prevengono la demenza? Gli occhi sono davvero una finestra sulla nostra personalità? Che ruolo hanno gli uccelli nello sviluppo delle foreste? Per rispondere a queste e ad altre domande, 403 brillanti giovani ricercatori hanno ottenuto sovvenzioni dal Consiglio europeo della ricerca (CER).

Questi scienziati usufruiranno di un totale di 603 milioni di euro per creare gruppi di ricerca e portare avanti progetti all’avanguardia.

Carlos Moedas, Commissario per la Ricerca, la scienza e l’innovazione, ha affermato: “Oltre a sostenere giovani ricercatori europei, le sovvenzioni di avviamento del CER contribuiscono ad arricchire il settore della ricerca europea attirando e trattenendo scienziati stranieri in Europa.

Dei beneficiari delle sovvenzioni più di uno su dieci è originario di un paese terzo o di un paese associato all’UE.

L’Europa è aperta al mondo!“. Le sovvenzioni rientrano nel pilastro “Eccellenza scientifica” dell’attuale programma di Ricerca e innovazione Orizzonte 2020.

Maggiori informazioni sono disponibili qui.

 

 

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Presto operativa la nuova iniziativa dell’UE Corpo europeo di solidarietà. Stay tuned!

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Nel mezzo dell’estate fervono i lavori per rendere operativa la nuova iniziativa Corpo europeo di solidarietà. Vediamo cosa bolle in pentola!

Le Agenzie Nazionali che gestiscono nei Paesi Programma il capitolo Gioventù di Erasmus+ hanno ricevuto dalla Commissione europea la seguente indicazione: impegnare nei progetti presentati alla scadenza di aprile 2018 (R2 2018) anche i fondi del round 3 previsti per le Attività di volontariato (ex SVE).

La prossima scadenza per le Attività di volontariato (ex SVE) sarà, dunque, nell’ambito del Corpo europeo di solidarietà e presto ne conosceremo la data.

Dunque ci siamo!

A breve sarà pubblicato quanto occorrerà per presentare progetti nell’ambito del Corpo europeo di solidarietà:

  • una Call con le prossime scadenze, previste tra settembre e ottobre;
  • la Guida;
  • i form di candidatura.

Una novità riguarda l’ampliamento dello scopo geografico di ESC, che prevedrà il coinvolgimento dei Paesi UE, Paesi EFTA, Paesi candidati ad entrare nell’Unione e Paesi confinanti. Le Attività di volontariato con i Paesi e le aree citate saranno, quindi, sostenute dal nuovo Corpo europeo di solidarietà e non più dal programma Erasmus+:Gioventù.

Cercheremo di essere tempestivi nel fornirvi aggiornamenti non appena ve ne saranno.
Monitorate il nostro sito per saperne di più!

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Verso una Strategia dell’UE per la gioventù: responsabilizzare i giovani e far sì che sviluppino la propria resilienza

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Con la Comunicazione del 22 maggio 2018 la Commissione europea invita il Consiglio ad approvare la nuova Strategia dell’UE per la gioventù per il periodo 2019-2027, basandosi anche sugli obiettivi delle politiche proposti nel corso della Conferenza dell’UE sulla gioventù dell’aprile 2018, denominati “YouthGoals” e raggruppati in 11 aree tematiche. La Conferenza ha rappresentato il punto di raccolta di dati, idee, proposte pervenuti da oltre 48.000 giovani europei che si sono espressi sul futuro dell’Europa e sulle politiche che impattano sulla loro vita, partecipando al processo di consultazione su vasta scala nell’ambito del Dialogo strutturato europeo.

La Comunicazione della Commissione europea si basa anche su fonti di dati attendibili, come ad esempio quelli divulgati da Eurobarometro Flash ed Eurostat, sulla valutazione della Strategia 2010-2018, sulle consultazioni che si sono svolte nell’ambito dell’”Anno dell’ascolto” e del “nuovo discorso narrativo per l’Europa”.

La nuova Strategia dell’UE per la gioventù ripartirà, quindi, dai risultati realizzati dalla strategia precedente, ma sarà anche sarà migliorata in termini di accessibilità, visibilità e impatto per garantire una migliore partecipazione dei giovani.
La cooperazione in materia di politiche per i giovani sarà ulteriormente rafforzata ed avrà i seguenti molteplici obiettivi.

  • Realizzare attività in tre principali ambiti di intervento:
    – Mobilitare – promuovere la partecipazione dei giovani alla vita democratica.
    – Collegare – mettere in contatto i giovani di tutta l’UE e del resto del mondo per promuovere l’impegno nel volontariato, la mobilità per l’apprendimento, la solidarietà e la comprensione interculturale.
    – Responsabilizzare – sostenere il potenziamento del ruolo dei giovani attraverso la qualità, l’innovazione e il riconoscimento dell’animazione socioeducativa.
  • Raggiungere tutti i giovani: cercare di migliorare le prospettive di tutti i giovani, indipendentemente dal loro contesto di provenienza o dal loro status sociale.
  • Operare su più livelli, da quello globale a quello locale: la responsabilizzazione dei giovani inizia al livello di base e dipende dalle diverse situazioni in cui essi si trovano. La cooperazione dell’UE in materia di gioventù dovrebbe favorire i contatti con i decisori politici e con gli operatori a livello regionale e locale e incoraggiare i giovani ad adottare iniziative dal basso.
  • … e nel mondo virtuale: le strategie devono tenere conto delle opportunità e delle sfide, attingendo al potenziale dei social media, dotando i giovani di competenze digitali e promuovendo il pensiero critico e l’alfabetizzazione mediatica.

La nuova Strategia dell’UE per la gioventù si concentrerà su tre aree di azione:

MOBILITARE
È tempo di ascoltare i giovani e conferire loro maggiori responsabilità! Si tratta, quindi, di compiere un passo avanti nel dialogo con i giovani, abbracciando un pubblico più ampio ed eterogeneo, puntando a raggiungere i giovani più svantaggiati, attingendo alle competenze di giovani esperti e ricercatori.
Le azioni da mettere in campo, oltre agli incontri e alle conferenze sulla gioventù organizzati a livello europeo, dovranno abbracciare nuove forme alternative di partecipazione, comprese le campagne on-line e le consultazioni attraverso piattaforme digitali collegate al Portale europeo per i giovani.

La cooperazione a livello dell’UE punterà a:
– avviare un nuovo dialogo dell’UE con i giovani.
– consolidare il Portale europeo per i giovani.
– intensificare la partecipazione dei giovani alla vita democratica, l’accesso a informazioni di qualità, promuovere la partecipazione alle elezioni europee e ad altre consultazioni elettorali.
– sostenere l’”apprendimento della partecipazione” e stimolare l’interesse per le azioni di partecipazione attraverso Erasmus+.

Gli Stati membri si impegneranno a:
– promuovere il dialogo e i meccanismi di partecipazione a tutti i livelli del processo decisionale.
– incoraggiare l’impegno sociale e civico dei giovani.
– contribuire a preparare i giovani alla partecipazione.
– esplorare nuove forme alternative di partecipazione democratica.
– utilizzare strumenti per promuovere il dibattito sull’UE.

Il dialogo sarà coordinato a livello dell’UE e dovrà essere trasparente e visibile in termini di impatto.

COLLEGARE
La Strategia dell’UE per la gioventù sosterrà opportunità di scambi, volontariato, cooperazione e azione civica per i giovani che intendono fare esperienze in un contesto europeo. Erasmus+ sarà uno degli strumenti maggiormente utilizzati, includendo anche la possibilità di promuovere scambi virtuali che consentano il dialogo tra i giovani dell’UE e dei paesi del Mediterraneo meridionale. Attraverso il volontariato l’EU si propone di offrire ai giovani nuove possibilità per manifestare la solidarietà, ad esempio con opportunità di lavoro o tirocinio nell’ambito del Corpo europeo di solidarietà.

La cooperazione a livello dell’UE punterà a:
– collegare fra loro i giovani di tutta Europa e del resto del mondo.
– sostenere l’attuazione del Corpo europeo di solidarietà.
– accrescere la partecipazione alla solidarietà e mobilità per l’apprendimento transfrontaliere nel quadro di Erasmus+ e del Corpo europeo di solidarietà, con particolare attenzione a coloro che hanno minori opportunità.

Gli Stati membri si impegneranno a:
– incoraggiare l’impegno dei giovani a favore della solidarietà, promuovere programmi di sostegno e rafforzare le capacità delle organizzazioni attive in tale settore; elaborare programmi nazionali, ricercando complementarietà e sinergie con il Corpo europeo di solidarietà.
– esaminare ed eliminare gli ostacoli giuridici e amministrativi alla solidarietà transfrontaliera.
– promuovere il riconoscimento delle esperienze di volontariato e la convalida dei risultati dell’apprendimento, anche nel mercato del lavoro.

RESPONSABILIZZARE
L’animazione socioeducativa dota i giovani di competenze e abilità essenziali, in alcuni casi è un ponte verso l’istruzione, la formazione o l’attività lavorativa e, pertanto, previene l’esclusione. Perché sia possibile sfruttare appieno le sue potenzialità, è necessario sostenere il riconoscimento dell’apprendimento non formale attraverso l’animazione socioeducativa, che rappresenta un vantaggio soprattutto per chi è in possesso di scarse qualifiche formali e consente di migliorare l’occupabilità e le abilità imprenditoriali.

Anche gli animatori socioeducativi devono migliorare le proprie competenze per adattarsi alle esigenze ed abitudini dei giovani e ai cambiamenti tecnologici. La riduzione di fondi in questi ultimi anni ha reso difficile un investimento in questo settore.

La cooperazione a livello dell’UE punterà a:
– attuare un’agenda per la qualità, l’innovazione e il riconoscimento dell’animazione socioeducativa.
– sviluppare e diffondere pacchetti di strumenti pratici per l’animazione socioeducativa di qualità.
– sostenere attività dal basso in materia di riconoscimento, innovazione e sviluppo delle capacità dell’animazione socioeducativa nel quadro di Erasmus+.
– sostenere l’apprendimento reciproco e la raccolta di dati sull’animazione socioeducativa digitale, sulle competenze degli animatori socioeducativi e sul finanziamento di questo tipo di attività.

Gli Stati membri si impegneranno a:
– sviluppare la qualità attraverso i sistemi e gli strumenti da utilizzare nella formazione degli animatori socioeducativi.
– adattare al mondo digitale la struttura, i metodi e i canali di comunicazione dell’animazione socioeducativa e integrarla nella formazione degli animatori.
– potenziare il valore dell’animazione socioeducativa per i giovani, sviluppando strumenti di riconoscimento adeguati.
– raggiungere tutti i giovani, in particolare con minori opportunità, attraverso l’animazione socioeducativa.

Per aumentare l’efficacia della Strategia, la Commissione europea propone interventi a livello intersettoriale e l’adozione di un duplice approccio:

1. Rafforzare la dimensione giovanile nei settori strategici a livello dell’UE, attraverso un coordinatore dell’UE per la gioventù come referente per la Commissione europea e come riferimento per i giovani;
2. Invitare gli Stati membri a tradurre le priorità della Strategia in azioni mirate nel contesto nazionale e a produrre piani d’azione nazionali.

Per migliorare la governance e renderla più partecipativa, la Commissione propone l’individuazione di priorità e di flessibilità nell’attuazione di interventi, da adattare ai contesti nazionali; il monitoraggio delle politiche sulla base di dati concreti; la produzione di relazioni e valutazioni; l’apprendimento reciproco attraverso la condivisione di buone pratiche e la diffusione delle informazioni; l’utilizzo efficace dei programmi e dei fondi dell’UE.

Come andrà a finire? La prossima occasione di confronto e negoziazione sull’impianto della nuova Strategia sarà offerta dalla terza Conferenza dell’UE sulla gioventù, che si terrà a settembre in Austria, e che porterà a termine i lavori del VI Ciclo di Dialogo strutturato europeo. La decisione di approvare la nuova Strategia spetterà invece al Consiglio, che avrà anche il compito di adottare un piano di lavoro sulla base proposte presentate dalla Commissione europea.

Se vuoi saperne di più, puoi prendere visione del sitohttps://ec.europa.eu/youth/news/eu-youth-strategy-adopted_en

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Partecipa a “Youth work and young refugees” c’è tempo fino al 9 agosto!!

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Il Training, promosso dall’Agenzia greca con il sostegno dell’Agenzia Nazionale per i Giovani e SALTO Inclusion & Diversit, nasce a supporto delle organizzazioni giovanili e del lavoro nel campo dell’inclusione dei giovani rifugiati.

L’obiettivo è, infatti, mobilitare i giovani attraverso lo youth work, promuovere l’integrazione e creare relazioni positive tra i giovani migranti e le comunità di accoglienza in Europa. Facendo seguito alle attività già promosse grazie al progetto BPE (http://www.bpe-project.eu/home/), l’Agenzia per i Giovani intende offrire l’opportunità ai partecipanti italiani di entrare in contatto con le istituzioni e la società civile in Grecia che in questi anni si è dedicata attraverso una pluralità di approcci a facilitare i processi di integrazione dei rifugiati.Se sei un giovane volontario e/o assistente sociale attivamente coinvolto nella creazione di soluzioni per l’inclusione e l’integrazione dei giovani rifugiati oppure se lavori all’interno di un’organizzazione giovanile, o umanitaria attiva nel campo e sei disponibile a partecipare

Clicca qui per la call e per le modalità di presentazione della tua candidatura!

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