Presentato oggi il Corpo Europeo di Solidarietà: oltre 10 milioni di euro destinati ai giovani

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L’Agenzia Nazionale per i Giovani (ANG), ha presentato questa mattina, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il “Corpo Europeo di Solidarietà”, la nuova iniziativa dell’Unione Europea, gestita in Italia dall’Ang, che offre ai giovani opportunità di volontariato, tirocinio e lavoro, nel proprio Paese o all’estero, nell’ambito di progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni in Europa.

Il Direttore Generale dell’ente, Domenico De Maio, ha presentato gli obiettivi di questo programma che destina oltre 10 milioni di euro, per il 2019, per progetti rivolti alle nuove generazioni. Insieme a lui il Capo Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, Valeria Vaccaro e una rappresentanza di giovani volontari che hanno raccontato la loro esperienza, moderati dal giovane scrittore e conduttore radiofonico Gianluca Daluiso.

Il Corpo Europeo di Solidarietà guarda ai giovani con minori opportunità e a gruppi di under 30 che possono presentare progetti finalizzati al bene comune. Con questa iniziativa, inoltre, si sottolinea l’importanza del volontariato, come strumento di crescita personale, educativa, formativa dei protagonisti e delle comunità che li ospitano. Un esperienza importante in termini di acquisizione e valorizzazione di competenze che rendono i giovani maggiormente spendibili nel mercato del lavoro.

“Quando diamo l’occasione ai giovani di mettersi in gioco e credere nelle proprie idee i risultati sono sempre incoraggianti – ha spiegato il direttore generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Domenico De Maio – In un mercato del lavoro in continua evoluzione acquisire competenze non formali partecipando a progetti di solidarietà o attività di volontariato rende i ragazzi più spendibili nel mercato del lavoro, migliorando così la loro occupabilità”

“Il Corpo Europeo di Solidarietà – ha continuato De Maio – prova a dare risposte concrete a queste esigenze. In particolare mi fa piacere focalizzare l’attenzione sulla novità di questo programma, i progetti di solidarietà, che danno ai giovani under 30 la possibilità di presentare un progetto per realizzare attività a supporto delle comunità locali. Per farlo bastano almeno 5 ragazzi, un’idea e la voglia di partecipare. Diamo quindi strumenti a quel popolo di ragazzi che quotidianamente si impegna per la propria comunità e guarda con attenzione ai cambiamenti sociali e globali”.

Il Corpo Europeo di Solidarietà si sviluppa in tre direzioni: volontariato, tirocinio e lavoro, sia transfrontaliero che nazionale, e progetti di solidarietà promossi da gruppi di giovani.

Il 90% dei fondi sono destinati a progetti di solidarietà e progetti di volontariato. I primi sono attività promosse, sviluppate e attuate da un gruppo di giovani, per un periodo da 2 a 12 mesi che offrono la possibilità ai ragazzi di mettersi in gioco attraverso un progetto che abbia un impatto positivo sulla propria comunità locale per rispondere ai problemi e alle sfide che li circondano. I progetti possono essere presentati da gruppi di minimo 5 giovani (anche senza un’associazione) o da organizzazioni giovanili per loro conto.

I secondi sono attività a tempo pieno, individuale o di gruppo, della durata da 2 a 12 mesi, che contribuiscono al rafforzamento delle comunità e consentono ai volontari di acquisire esperienze, abilità e competenze utili al loro sviluppo personale, educativo, sociale e professionale, migliorando così la loro occupabilità.

Il restante 10% è destinano alle attività di tirocinio e lavoro.

Le proposte progettuali potranno essere presentati all’Agenzia Nazionale per i Giovani secondo le regole indicate nella Guida al Programma e sulla base di 3 scadenze annuali, previste a febbraio, aprile, ottobre 2019. Qui tutte le informazioni utili per partecipare.

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Corpo europeo di solidarietà: pubblicato un nuovo invito a presentare proposte per il 2019

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ragazzi guardano una maglietta bianca con la scritta corpo di solidarietà
Oggi la Commissione europea ha pubblicato un nuovo invito a presentare proposte relativo al Corpo europeo di solidarietà.

Oltre 96 milioni di euro saranno destinati a sostenere attività di solidarietà cui parteciperanno i giovani nel 2019. Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “Dalla sua istituzione due anni fa, il Corpo europeo di solidarietà è cresciuto fino a diventare l’iniziativa faro dell’UE in termini di creazione di opportunità per i giovani che desiderano aiutare comunità e persone bisognose. Con questo invito l’UE dà una risposta agli oltre 90 000 giovani che si sono già detti pronti a partecipare alle attività del Corpo. Aderendo all’iniziativa, i giovani danno una mano a chi ne ha bisogno e maturano esperienze preziose che li accompagneranno per tutta la vita.”

I progetti ammissibili al finanziamento nel quadro del Corpo europeo di solidarietà vanno da progetti e partenariati di volontariato a tirocini e posti di lavoro in settori quali la tutela del patrimonio culturale europeo, la promozione dell’inclusione sociale delle persone con minori opportunità e la risposta alle sfide ambientali e climatiche.

Possono fare domanda di finanziamento sia gruppi di giovani registrati al portale del Corpo europeo di solidarietà, sia organismi pubblici e privati con sede in uno Stato membro dell’UE che abbiano ottenuto il necessario marchio di qualità. Il termine per la presentazione dei progetti va dal 5 febbraio al 1° ottobre 2019, secondo il tipo di attività.

L’invito di oggi fa seguito al primo, pubblicato ad agosto 2018, la cui valutazione delle domande sta entrando nella fase conclusiva. Le sovvenzioni saranno erogate entro la fine dell’anno e l’inizio delle prime attività è previsto nei primi mesi del 2019. Maggiori informazioni sul Corpo europeo di solidarietà sono disponibili in questa scheda informativa.

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L’Europa Ti chiama! Partecipa ai corsi di formazione Tuning In e YOCOMO 2 per youth workers

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Sono aperte le iscrizioni per due importanti attività di formazione rivolte principalmente agli Youth Workers, promossi dal centro SALTO Training & Cooperation in collaborazione con le Agenzie Nazionali della Repubblica Ceca e della Germania e finanziati nell’ambito dell’Attività di Cooperazione Transnazionale (TCA)

Tuning In – To Learning and Youthpass
Corso che offre un supporto pratico per facilitare l’apprendimento nelle attività con i giovani e di supporto al processo Youthpass.

Luogo di svolgimento e date: Repubblica Ceca, 8-13 Aprile 2019
Termine entro cui inviare la candidatura: 14 gennaio 2019
Termine entro cui le Agenzie Nazionali effettueranno le iscrizioni: 21 gennaio 2019
Link per inviare la propria candidatura: http://trainings.salto-youth.net/7692

YOMCO 2

Torna il corso di formazione pilota per youth worker in cui viene presentato e sperimentato un modello specifico di competenze per youth worker, con la finalità di acquisire o affinare competenze spendibili, in particolare, nel lavoro internazionale con i giovani ma anche a supporto del lavoro con i giovani nei diversi contesti socio-educativi locali e nazionali.

Luogo e date di svolgimento: Bornheim-Walberberg, Germania, 6-12 maggio 2019
Termine entro cui inviare la candidatura: 17 Febbraio 2019
Termine entro cui le Agenzie Nazionali effettueranno le iscrizioni: 25 Febbraio 2019
Link per approfondire ed inviare la propria candidatura: http://trainings.salto-youth.net/7690

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Al Consiglio “Istruzione, gioventù, cultura e sport” attese decisioni politiche importanti

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studenti universitari

Oggi e domani il Commissario Tibor Navracsics rappresenterà la Commissione europea al Consiglio “Istruzione, gioventù, cultura e sport”dove i Ministri dovrebbero compiere importanti passi avanti verso la costituzione di uno spazio europeo dell’istruzione entro il 2025.

 

Oggi i Ministri dell’Istruzione dell’UE terranno un dibattito orientativo sullo spazio europeo dell’istruzione e dovrebbero adottare uno dei suoi pilastri, proposto a maggio dalla Commissione: una raccomandazione del Consiglio sul riconoscimento reciproco automatico dei diplomi di istruzione superiore e di istruzione secondaria di secondo grado, che faciliterà il riconoscimento in tutta l’UE dei titoli di studio ottenuti all’estero.

Alla presenza della Commissaria responsabile per l’Occupazione, Marianne Thyssen, i Ministri dovrebbero anche concordare un orientamento generale parziale sul futuro programma Erasmus, appena sei mesi dopo la presentazione dell’ambiziosa proposta della Commissione.

I Ministri della Gioventù dovrebbero adottare un orientamento generale parziale sul regolamento sul corpo europeo di solidarietà e discutere dell’adozione di una risoluzione del Consiglio sulla strategia dell’UE per la gioventù 2019-2027 che fissa gli obiettivi, i principi guida e gli strumenti fondamentali per la cooperazione tra Commissione e Stati membri in materia di politiche per la gioventù.

Martedì i Ministri della Cultura dovrebbero adottare una relazione sui progressi compiuti sul programma Europa creativa post-2020; le conclusioni sul piano di lavoro per la cultura 2019-2022, che guiderà la cooperazione dell’UE in materia di cultura nei prossimi anni, e il rafforzamento della produzione europea di contenuti creativi nell’economia digitale. Discuteranno inoltre di come contrastare la diffusione della disinformazione online alla luce dell’importanza del pluralismo dei media, del giornalismo di qualità, dell’alfabetizzazione mediatica, della trasparenza e della responsabilità.

 

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Nasce il nuovo Centro Risorse Corpo europeo di solidarietà a Vienna

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La rete dei Centri Risorse SALTO si amplia con la creazione del nuovo Centro Risorse dedicato all’iniziativa Corpo europeo di solidarietà.

Il Centro Risorse fornirà assistenza nella gestione del nuovo Programma alla Commissione europea, al network delle Agenzie Nazionali e ai Centri Risorse SALTO, a tutti gli stakeholder, alle organizzazioni e ai partecipanti.
Nasce con specifici plurimi obiettivi che ne caratterizzeranno l’azione:

  • essere un centro di informazione, formazione e supporto;
  • produrre materiali di approfondimento ed elaborare strumenti di lavoro;
  • promuovere la visibilità del Corpo europeo di solidarietà attraverso eventi su scala Europea che favoriscano l’accesso dei giovani e in particolare dei gruppi svantaggiati.

Il nuovo Centro Risorse si affianca, dunque, ai 6 centri risorse già esistenti, che hanno differenti obiettivi tematici:

SALTO Eastern Europe and Caucasus
Supporto alla cooperazione in Erasmus+ Gioventù fra i Paesi aderenti al Programma e i Paesi del Partenariato Orientale e la Federazione Russa.
Sede: Polonia
SALTO Euromed and good practises
Supporto all’avvicinamento dei Paesi delle due sponde del Mediterraneo.
Sede: Francia
SALTO Inclusion and Diversity
Supporto allo youth work per l’inclusione dei giovani con minori opportunità.
Sede: Belgio
SALTO Participation and Information
Supporto al rafforzamento della partecipazione dei giovani ai processi democratici.
Sede: Estonia
SALTO South East Europe
Promozione della cooperazione tra i Paesi aderenti ad Erasmus+ Gioventù e i Paesi limitrofi dei Balcani Occidentali.
Sede: Slovenia
SALTO Training & Cooperation
Sostegno alla qualità della formazione e al riconoscimento dell’apprendimento non formale e dello youth work.
Sede: Germania

Il Centro Risorse Corpo europeo di solidarietà sarà operativo con l’inizio del nuovo anno e avrà sede a Vienna, gestito dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ e Corpo europeo di solidarietà austriaca.

A tal fine è aperta fino al 10 dicembre una call dell’Agenzia oltralpe per il reclutamento di un project officer da inserire nello staff dedicato al Centro risorse.

Cliccando qui è possibile conoscere tutti i dettagli della call, completa dei requisiti richiesti e delle condizioni contrattuali.

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L’Europa non fa nulla per i giovani. Sarà vero? #UEverofalso

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gruppo_di_giovani

Sfatiamo alcuni miti!

 

 

 

I giovani e l’Europa

La crisi economica ha toccato particolarmente i giovani europei: Nel 2013 in Italia due giovani su cinque erano disoccupati. L’Unione Europea si è fortemente mobilitata per aiutare i giovani europei ad accedere al mercato del lavoro creando la “Garanzia europea per i giovani” e rafforzando i programmi già esistenti, come ad esempio ERASMUS+. Tra il 2013 e il 2015 in Italia il tasso medio di inserimento occupazionale dei giovani è aumentato di 2,8 punti percentuali.

I giovani non trovano lavoro e l’Europa non fa niente.

Falso. L’Unione europea si impegna costantemente per garantire ai giovani un percorso che agevoli il loro accesso al mercato del lavoro, attraverso strumenti come garanzia giovani, oppure quadri di riferimento comuni per gli Stati membri, concepiti per assicurare standard di qualità per stage o mobilità per i giovani in apprendistato, grazie all’iniziativa chiamata Alleanza europea per gli Apprendistati

Che cos’è Garanzia Giovani?

Garanzia giovani è un sistema che mira a garantire una transizione agevole dalla scuola al lavoro, a sostenere l’integrazione nel mercato del lavoro e a fare in modo che nessun giovane sia escluso. Approvata nel 2013, Garanzia Giovani è un impegno che gli Stati membri dell’UE hanno assunto per garantire che tutti i giovani di età inferiore ai 25 anni possano ottenere un’offerta qualitativamente valida di: impiego, formazione permanente, apprendistato o tirocinio entro quattro mesi dalla fine degli studi o dall’inizio del periodo di disoccupazione.

In termini pratici, ogni Stato membro è tenuto a istituire e attuare il sistema di garanzia per i giovani coinvolgendo datori di lavoro, servizi per l’impiego, istituti d’istruzione e formazione e servizi di sostegno ai giovani. In Italia, ad esempio, sono stati predisposti portali elettronici integrati che permettono agli utenti di iscriversi direttamente online e di collegarsi ad un registro nazionale in cui possono verificare in modo automatico e con maggiore facilità la conformità ai requisiti e la trasmissione delle offerte.

Si tratta solo di un altro sistema per sfruttare il lavoro gratis dei giovani.

Falso. A tre anni di distanza dall’avvio della garanzia per i giovani, nell’UE si contano 1,4 milioni di giovani disoccupati in meno. La garanzia per i giovani è diventata una realtà in tutta l’UE e ha contribuito a migliorare la vita di milioni di giovani europei. Dal gennaio 2014 ben 16 milioni di giovani in Europa hanno aderito ai sistemi di garanzia per i giovani, mentre 10 milioni di giovani europei si sono avvalsi di una proposta, per lo più di lavoro. Quasi due terzi dei giovani che sono usciti dalla garanzia per i giovani nel 2015 in Europa avevano trovato una possibilità di lavoro, studio, apprendistato o tirocinio. L’iniziativa ha fornito un sostegno diretto a oltre 1,6 milioni di giovani di tutta l’Unione europea.

Lo schema europeo di Garanzia Giovani si basa sulle esperienze positive di Austria e Finlandia. Il sistema finlandese ha permesso di ridurre la disoccupazione giovanile e di offrire all’83,5% dei giovani partecipanti un posto di lavoro, un tirocinio, un apprendistato o un ulteriore corso di studi entro tre mesi dall’iscrizione al programma.

Con ERASMUS+ l’Europa spinge i nostri giovani a lasciare il Paese.

Vero, in parte. Nei suoi primi 30 anni il programma UE Erasmus ha permesso a più di tre milioni di europei di svolgere parte dei loro studi presso un’istituzione in un diverso Paese europeo da quello di provenienza. Un’opportunità per i giovani per conoscere culture e lingue diverse e potersi così muovere in un mercato del lavoro sempre più internazionale. Nel 2014 Erasmus è diventato Erasmus+ e riguarda anche la formazione lavorativa e lo sport. Si rivolge quindi a studenti, tirocinanti, apprendisti, professionisti, giovani imprenditori, insegnanti, volontari, sportivi. Erasmus+ non è solo un programma volto a favorire scambi culturali tra popoli europei; permette anche di sviluppare nuove competenze permettendo così ai giovani di trovare un lavoro più adeguato al proprio livello di studi e più velocemente.

L’Europa non forma i giovani alla solidarietà.

Falso. Lanciato a dicembre 2016, il Corpo europeo di solidarietà è la nuova iniziativa dell’Unione europea che offre ai giovani opportunità di lavoro o di volontariato, nel proprio Paese o nel resto dell’UE, nell’ambito di progetti destinati ad aiutare comunità o popolazioni in Europa.

Possono aderire i giovani dai 17 ai 30 anni, ma è necessario averne 18 per poter iniziare un progetto.  Le attività del Corpo europeo di solidarietà riguardano progetti relativi, ad esempio, alla prevenzione delle catastrofi naturali o alla ricostruzione a seguito di una calamità, all’assistenza nei centri per richiedenti asilo o a problematiche sociali di vario tipo nelle comunità.

In Italia il Corpo europeo di solidarietà è intervenuto a Norcia per aiutare a riparare i danni e ripristinare i servizi sociali per le comunità locali colpite dai gravi terremoti. I volontari hanno collaborato con i giovani e gli anziani di Norcia, organizzando seminari, attività all’aperto e manifestazioni culturali.

Cos’è il Servizio Volontario Europeo?

Il Servizio Volontario Europeo (SVE) offre ai giovani tra i 17 e i 30 anni l’opportunità di svolgere un’attività di volontariato in un Paese UE o extra-UE per un periodo che va da 2 a 12 mesi, impegnati come “volontari europei” in progetti locali in vari settori o aree di intervento: cultura, gioventù, sport, assistenza sociale, patrimonio culturale, arte, tempo libero, protezione civile, ambiente, sviluppo cooperativo. Lo SVE costituisce un’esperienza di apprendimento interculturale in un contesto non formale e promuove l’integrazione sociale e la partecipazione attiva dei volontari coinvolti. Per partecipare

Per ulteriori informazioni:

Erasmus+

Garanzie per i giovani
Corpo europeo di solidarietà

Servizio Volontario Europeo

Portale UE per i giovani
Traineeships Framework
European Alliance for Apprenticeships

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Giovani e imprenditorialità nei programmi europei

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Tra gli obiettivi dei programmi europei che gestisce l’Agenzia Nazionale per i Giovani c’è anche quello di promuovere l’autoimprenditorialità giovanile. L’orientamento all’imprenditorialità è stato il tema della tre giorni milanese del “Seminario nazionale Epale” (Electronic Platform for Adult Learning in Europe) a cui abbiamo partecipato, organizzato dall’Agenzia INDIRE che in Italia che gestisce il capitolo  dedicato all’istruzione scolastica, istruzione superiore, educazione degli adulti del programma Erasmus Plus, e coordina la piattaforma europea dedicata all’apprendimento degli adulti creata dalla Commissione europea.

In particolare il focus dell’Agenzia Nazionale Giovani ha riguardato il Corpo Europeo di Solidarietà programma che vuole evidenziare l’importanza delle nuove generazioni nella costruzione di un’Europa coesa e solidale. Obiettivo che può essere raggiunto mettendo i giovani nelle condizioni di acquisire, tramite la partecipazione al Corpo Europeo, competenze e conoscenze utili per favorire la loro educazione all’imprenditorialità e quindi portare il loro contributo concreto nella società.
L’iniziativa è stata ulteriore occasione per consolidare il dialogo e la sinergia con l’Agenzia INDIRE, con la quale l’Ang condivide da anni un percorso costruttivo nell’ambito dell’educazione.

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Entro il 30 novembre scopri anche tu l’Italia gratis

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Fino al 30 novembre 10.000 pernottamenti a costo zero con l’iniziativa “Scopri gratis l’Italia”, promossa dall’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, per incentivare la pratica del turismo e destagionalizzare l’offerta.

Una campagna di sensibilizzazione, realizzata in collaborazione con “Meraviglia Italiana”, patrocinata, oltre che dall’Agenzia Nazionale per i Giovani, anche dal Senato della Repubblica, del Ministero Affari Esteri e CCoperazione Internazionale, da Federturismo, Forum Nazionale Giovani, Anci e UNPLI.

L’iniziativa nasce per “ridare fiato al turismo italiano e per sottolineare e rilanciare la pratica della mobilità, dell’incontro, della scoperta del territorio come opportunità di crescita culturale ed anche economica, fondamentale per la ‘buona salute’ e la vitalità del nostro Paese. Garantire la mobilità a basso costo a tutti, favorire l’aggregazione, l’incontro; viaggiare, scoprire, conoscere”, come dichiarano il presidente dell’AIG Filippo Capellupo, ed il segretario nazionale Carmelo Lentino. Per tali ragioni Ang ha sposato l’iniziativa perché “il nostro scopo è favorire l’inclusione dei giovani con minori opportunità, dare loro occasioni per vivere esperienze che possono cambiargli la vita, metterli nelle condizioni di fare esperienze di mobilità e favorire la loro partecipazione ed inclusione sociale. Offrirgli quindi la possibilità di “scopriregratis l’Italia” è un passo importante per permettergli di conoscere e scoprire i tesori nascosti dell’Italia, ampliare il loro bagaglio di esperienze e conoscenze, incentivare meccanismi virtuosi sul territorio” commenta il Direttore Generale Ang Domenico De Maio.

Le strutture che aderisco all’iniziativa sono nelle principali città italiane tra cui Roma, Milano, Napoli, Firenze, Torino, Salerno, Perugia, Vicenza, Lecce, Potenza e in altre importanti realtà turistiche come Noto (Sr), Castelfiorentino (Fi), Policoro (Mt), Altomonte (Cs), Rossano Calabro (Cs), Ugento (Le). Per scoprire come aderire, informazioni complete sul sito dell’Associazione www.aighostels.it

Per aderire all’iniziativa “Scopri gratis l’Italia” è necessario procedere alla prenotazione, con almeno una settimana di anticipo, attraverso l’help desk della sede nazionale di AIG – tel. 06.98261462 o la mail scoprigratislitalia@aighostels.it.

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Ang al fianco dei “Care leavers” per supportarli nel loro percorso verso l’autonomia

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Vivono in case famiglie o in strutture di accoglienza ma quando hanno raggiunto la maggiore età sono costretti ad abbandonarle e devono essere in grado di mantenersi economicamente. Sono i cosiddetti ‘care leavers’, un esercito di 3000 giovanissimi che non possono più beneficiare della cura, della protezione e della tutela garantite dall’accoglienza residenziale.

Il direttore generale Domenico De Maio ha preso parte all’iniziativa “Il futuro si costruisce giorno per giorno- il punto di vista dei care leavers sulla preparazione all’autonomia” organizzato dall’Associazione SOS Villaggi dei bambini nell’ambito del progetto “Prepare for Leaving Care” finanziato dalla Commissione Europea con il patrocinio dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.

60 ragazzi protagonisti del progetto europeo di SOS Villaggi dei Bambini “Prepare for leaving care”, hanno presentato le raccomandazioni, frutto di un lungo lavoro, con oltre 20 incontri, portato avanti negli ultimi due anni dai ragazzi stessi. Indicazioni che vogliono rappresentare possibili coordinate utili a orientare i percorsi verso l’autonomia e invitare Istituzioni e opinione pubblica a riflettere sul tema dell’accompagnamento e sostegno adeguati ai ragazzi in uscita dai percorsi di accoglienza.

Il confronto attivo tra giovani, operatori che lavorano con loro ed istituzioni, rappresenta una dimensione naturale dell’Agenzia. Abbiamo infatti avuto occasione di presentare la nostra attività e quindi i programmi europei che gestiamo, Erasmus Plus ed il Corpo Europeo di Solidarietà, come strumenti utili per contribuire a rafforzare il percorso verso l’autonomia di questi ragazzi e sopratutto come strumento per favorire, attraverso il dialogo giovanile (ovvero strutturato) la partecipazione attiva dei giovani e dare la possibilità di far sentire la loro voce su tematiche che li riguardano.

“Il nostro compito è quello di aumentare le opportunità di scelta, di presentare loro strade e percorsi da intraprendere partendo da quelli che sono i loro desideri e le loro aspettative. Erasmus Plus ed il Corpo Europeo di Solidarietà possono offrire un contributo importante in questa direzione” ha dichiarato il Direttore Generale Domenico De Maio

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