La Commissione premia i migliori giovani traduttori europei in una cerimonia online

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La cerimonia di premiazione del concorso Juvenes Translatores segna l’arrivo della primavera. L’evento conclude il concorso annuale di traduzione della Commissione europea, organizzato ogni anno dal 2007 per promuovere l’apprendimento delle lingue nelle scuole e consentire ai giovani di calarsi nei panni di un traduttore.

 

 

Gli insegnanti, le famiglie e gli amici che hanno contribuito al successo dei vincitori e tutti coloro che lo desiderano possono seguire la cerimonia su YouTube oggi, 8 maggio, alle ore 16:00 (il link è anche disponibile nel portale Europa, su Facebook e Twitter) e partecipare alla festa virtuale. Naturalmente i vincitori non resteranno a mani vuote, ma riceveranno i diplomi e i premi direttamente a casa.

28 vincitori, uno per Stato membro, sono stati selezionati dai traduttori della Commissione tra 3 116 partecipanti delle scuole secondarie di tutta Europa. Tutti si sono cimentati nella traduzione di un testo di una pagina su che cosa possono fare i giovani per contribuire a costruire il futuro dell’Europa. I traduttori in erba hanno potuto scegliere da quale lingua a quale lingua tradurre tra le 24 lingue ufficiali dell’UE e hanno scelto ben 150 combinazioni linguistiche diverse tra le 552 disponibili.

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Youth4Regions: al via il concorso per aspiranti giovani giornalisti

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Youth4Regions è un programma della Commissione europea per aiutare gli studenti di giornalismo e i giovani giornalisti a scoprire che cosa fa l’UE nella loro regione. A partire da oggi, gli aspiranti giovani giornalisti possono iscriversi all’edizione 2020 dell’omonimo concorso (Youth4Regions).

 

 

 

Tra le candidature ricevute saranno selezionati 33 vincitori, che saranno invitati a Bruxelles durante la Settimana europea delle regioni e delle città, in programma nel mese di ottobre, dove potranno seguire corsi di formazione, avere giornalisti affermati come tutor e lavorare con loro in sala stampa e visitare le istituzioni dell’UE e le organizzazioni dei media. I candidati selezionati si contenderanno anche il premio Megalizzi – Niedzielski per aspiranti giornalisti.

Possono candidarsi giovani aspiranti giornalisti degli Stati membri dell’UE, dei paesi confinanti e dei paesi candidati all’adesione. Il modulo di candidatura e le condizioni di partecipazione sono disponibili sulla pagina web del programma www.youth4regions.eu fino al 13 luglio. Secondo un sondaggio condotto tra i giovani che hanno partecipato al programma, il 18% degli intervistati ha ricevuto un’offerta di lavoro grazie al programma e il 97% ritiene che il programma li abbia aiutati a capire meglio l’UE e la sua politica regionale.

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Proroga dei termini per la presentazione delle candidature per Erasmus+, Corpo europeo di solidarietà, Orizzonte 2020 e acceleratore del CEI

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In seguito alle difficoltà incontrate dai richiedenti a causa dell’epidemia di coronavirus, la Commissione ha prorogato i termini per la presentazione delle candidature nell’ambito del programma Erasmus+, del Corpo europeo di solidarietà, di Orizzonte 2020 e dell’acceleratore del Consiglio europeo per l’innovazione.

Per ulteriori informazioni sulle proroghe, si prega di consultare le pagine di Erasmus+, del Corpo europeo di solidarietà, di Orizzonte 2020 e del Consiglio europeo per l’innovazione.

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Al via il concorso #EUDatathon 2020

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Oggi la Commissione europea e l’Ufficio delle pubblicazioni dell’Unione europea hanno aperto la quarta edizione del concorso “EU Datathon”, che invita le persone appassionate di dati a sviluppare nuove app innovative che facciano buon uso dei numerosi set di dati aperti dell’UE.

 È possibile candidarsi  al concorso “EU Datathon” da oggi al 3 maggio. Le dodici squadre finaliste saranno invitate a presentare le loro idee a Bruxelles dal 13 al 15 ottobre durante la 18a edizione della Settimana europea delle regioni e delle città.

Il Commissario per il Bilancio e l’amministrazione Johannes Hahn ha dichiarato: “Nelle istituzioni dell’UE ci sono miniere d’oro di dati che le start-up, gli sviluppatori e altri soggetti che lavorano con i dati possono usare per creare nuove applicazioni che ci aiuteranno a offrire soluzioni migliori ai cittadini e alle imprese”.

La Commissaria per la Coesione e le riforme Elisa Ferreira ha aggiunto: “Si tratta di un’importante iniziativa dal basso: vogliamo sapere come poter usare meglio le grandi quantità di dati aperti a nostra disposizione. I dati accessibili sono di vitale importanza nell’elaborazione delle politiche, quindi puntiamo a rendere l’UE un leader digitale nell’uso intelligente dei dati aperti per migliorare la vita delle persone”.

L’edizione di quest’anno di EU Datathon prende ispirazione da quattro priorità politiche della Commissione von der Leyen (un Green Deal europeo, un’economia che lavora per le persone, un nuovo slancio per la democrazia europea e un’Europa pronta per l’era digitale) e contribuisce alla nuova strategia europea per i dati annunciata oggi.

Maggiori informazioni su EU Datathon sono disponibili qui.

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Il Parlamento Europeo presenta: Premio europeo Carlo Magno della gioventù

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Informazioni sul premio:

“Ogni anno dal 2008 il Parlamento europeo e la Fondazione del Premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana invitano i giovani di tutti gli Stati membri dell’UE a presentare progetti, promossi dai giovani per i giovani, che contribuiscono attivamente allo sviluppo dell’Europa.

Con questo spirito di collaborazione, sostegno e sviluppo condiviso, stiamo lavorando per ampliare la portata del Premio al fine di includere un numero maggiore di progetti sviluppati dai giovani per i giovani che hanno l’Europa nel cuore e nell’anima.

I giovani di età compresa tra i 16 e i 30 anni che risiedono in uno Stato membro dell’UE possono presentare progetti per il Premio europeo Carlo Magno della gioventù singolarmente o, preferibilmente, in gruppo. I progetti devono promuovere la comprensione a livello europeo e internazionale, incentivare un senso di identità e integrazione europee condivise, offrire modelli di riferimento ai giovani che vivono in Europa e illustrare esempi pratici di europei che vivono insieme come una comunità unica.

Il Premio per il miglior progetto è di 7500 euro, il secondo premio è di 5000 euro e il terzo di 2500 euro. I tre vincitori del Premio europeo saranno invitati a visitare il Parlamento europeo a Bruxelles o a Strasburgo.

Un rappresentante di ogni vincitore nazionale sarà invitato alcuni giorni ad Aquisgrana per partecipare a vari eventi, compresa la cerimonia di consegna del Premio Carlo Magno della gioventù, prevista due giorni prima dell’assegnazione del prestigioso Premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana, che coincide con il giorno dell’Ascensione.

I premi ai tre progetti migliori saranno presentati dal Presidente del Parlamento europeo e dai rappresentanti della Fondazione del Premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana.

L’ultima data utile per la presentazione dei progetti è il 21 febbraio 2020.

Il Premio è un’opportunità unica per i giovani per condividere progetti e valori e per diventare parte di una rete internazionale di soggetti animati dalla stessa visione.”

Per maggiori informazioni visitare il sito:

https://www.europarl.europa.eu/charlemagneyouthprize/it/introduction.html

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Azioni Marie Skłodowska-Curie: 387 milioni di euro a 2 500 ricercatori

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studenti ricercatoriOggi la Commissione ha annunciato l’assegnazione delle borse di studio individuali Marie Skłodowska-Curie. 1 475 ricercatori emeriti post-dottorato riceveranno un finanziamento complessivo di 296,5 milioni di euro a sostegno delle loro ricerche in ambiti quali le terapie oncologiche, la gestione dell’energia e l’ottimizzazione dell’uso dell’acqua in agricoltura.

Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “Mi congratulo con i ricercatori d’eccellenza da tutto il mondo che hanno ottenuto una delle prestigiose borse di studio individuali Marie Skłodowska-Curie. Sono molto felice che il 44% dei borsisti siano donne e che, nel quadro di un programma pilota, 39 borse di studio supplementari siano assegnate a ricercatori di paesi europei attualmente sottorappresentati nel programma.

La Commissione ha anche annunciato che sosterrà 13 dottorati e 14 programmi di formazione per la ricerca post-dottorato di eccellenza di dieci Stati membri e due paesi associati. Questi programmi, che riceveranno fino a 90 milioni di euro nei prossimi cinque anni tramite il cofinanziamento di programmi regionali, nazionali e internazionali, mobilitano oltre 1 000 ricercatori di eccellenza, che lavorano per risolvere problemi mondiali come i cambiamenti climatici, e contribuiscono ad aumentare la competitività delle regioni e degli Stati membri dell’UE attirando e trattenendo ricercatori di talento, alcuni dei quali lavoreranno in sinergia con altre iniziative faro europee, come le università europee sostenute da Erasmus+ o l’Alleanza europea per le batterie.

Tutte le sovvenzioni annunciate oggi si inseriscono nel quadro del programma di ricerca e innovazione dell’UE Orizzonte 2020. Maggiori informazioni sulle azioni Marie Skłodowska-Curie sono disponibili qui.

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I migliori giovani traduttori: i 28 studenti vincitori del concorso “Juvenes Translatores” dell’UE

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Oggi la Commissione europea ha annunciato i 28 vincitori del concorso di traduzione per le scuole secondarie “Juvenes Translatores”. Il tema di quest’anno era “che cosa possono fare i giovani per contribuire a plasmare il futuro dell’Europa”. I traduttori della Commissione europea hanno scelto i vincitori tra 3 116 partecipanti da scuole secondarie di tutta Europa.

Johannes Hahn, Commissario per il Bilancio e l’amministrazione, ha dichiarato: “Mi congratulo con i giovani che hanno raccolto la sfida e dimostrato le loro eccellenti competenze linguistiche. Le lingue aprono la strada a maggiori opportunità di lavoro e aiutano a comprendere meglio la cultura e il punto di vista degli altri; per questo il loro apprendimento è fondamentale nella società contemporanea. Il multilinguismo è un elemento essenziale dell’essere europei e la traduzione è la dimostrazione concreta di questa diversità.”

Il miglior giovane traduttore di ciascun paese dell’UE vince un viaggio a Bruxelles, dove partecipa alla cerimonia di premiazione e incontra gli altri vincitori e i traduttori della Commissione europea.

Quest’anno per la prima volta il concorso si è svolto interamente online. Il 21 novembre scorso tutte le 740 scuole partecipanti hanno svolto la prova in contemporanea, da Oulu (Finlandia) all’isola di São Jorge nelle Azzorre (Portogallo).

La scelta della combinazione linguistica tra le 24 lingue ufficiali dell’UE era libera e i concorrenti si sono cimentati in 150 combinazioni diverse tra le 552 possibili.

La direzione generale della Traduzione della Commissione europea organizza il concorso “Juvenes Translatores” ogni anno dal 2007. Nel corso del tempo il concorso è diventato un’esperienza che ha cambiato la vita di molti partecipanti e vincitori, alcuni dei quali hanno deciso di studiare traduzione all’università o sono entrati a far parte del servizio di traduzione della Commissione europea come tirocinanti o traduttori a tempo pieno.

Contesto

Juvenes Translatores ha il duplice obiettivo di promuovere l’apprendimento delle lingue nelle scuole e di far vivere ai ragazzi un’esperienza di traduzione. Il concorso, aperto agli studenti diciassettenni delle scuole secondarie di secondo grado, si svolge contemporaneamente in tutti gli istituti dell’UE selezionati.

Il multilinguismo e, di conseguenza, la traduzione sono parte integrante dell’UE sin dall’istituzione delle Comunità nel 1957, come sancito nel primissimo regolamento adottato nel 1958: il regolamento (CEE) n. 1 del Consiglio. Da allora il numero delle lingue ufficiali dell’UE è passato da 4 a 24, di pari passo con l’adesione di nuovi Stati membri.

I vincitori di questa edizione sono:

I vincitori del concorso “Juvenes Translatores” 2019-2020

 

PAESE VINCITORE PARTECIPANTI per PAESE*
Nome,
combinazione linguistica
Nome dell’istituto,
località
Numero di istituti Numero di studenti
Austria Marlene Reiser, EN-DE Akademisches Gymnasium, Salisburgo 18 77
Belgio Mathieu Bestgen, EN-FR Institut Sainte-Marie, Arlon 21 86
Bulgaria Ан-Никол Мартинчева,
ES-BG
Профилирана езикова гимназия “Екзарх Йосиф I”, Loveč 17 80
Croazia Leonarda Sirovec, EN-HR XVI. gimnazija, Zagabria 11 44
Cipro ΧαράΖένιου,
HR-EL
Λύκειο Ακροπόλεως, Nicosia 6 27
Cechia Eliška Chýlková, EN-CS Gymnázium Budějovická, Praga 21 89
Danimarca Maya Sivaraman Avlund, EN-DA Kruses Gymnasium, Farum 13 54
Estonia Isabel Mõistus, DE-ET Miina Härma Gümnaasium, Tartu 6 28
Finlandia Hannes Karjalainen, SV-FI Tampereen yhteiskoulun lukio, Tampere 13 46
Francia Luna Macé, ES-FR Lycée André Malraux, Gaillon 74 302
Germania Emilia Heinrichs, EN-DE Gymnasium Am Kothen, Wuppertal 90 330
Grecia ΣοφίαΜελετιάδου,
EN-EL
Γενικό Λύκειο Αξού, Giannitsa 21 87
Ungheria Oláh Réka,
EN-HU
Gödöllői Török Ignác Gimnázium, Gödöllő 21 83
Irlanda Rachel Ní Ghruagáin, EN-GA Coláiste Íosagáin, Dublino 11 49
Italia Viola Pipitone,
ES-IT
IIS Savoia Benincasa, Ancona 72 341
Lettonia Patriks Pazāns,
EN-LV
Valmieras Valsts ģimnāzija, Valmiera 8 27
Lituania Deimantė Povilaitytė, EN-LT Vilkaviškio r. Gražiškių gimnazija, Gražiškiai 11 45
Lussemburgo Miriam Palai,
FR-IT
Ecole Européenne Luxembourg II, Bertrange 4 20
Malta Nik Cezek, MT-EN G.F. Abela Junior College, Msida 6 27
Paesi Bassi Emma Cremers, EN-NL RSG Simon Vestdijk, Harlingen 24 83
Polonia Paweł Piestrzeniewicz, FR-PL XVI Liceum Ogólnokształcące z Oddziałami Dwujęzycznymi im. Stefanii Sempołowskiej, Varsavia 51 211
Portogallo Gonçalo Fonseca, EN-PT Agrupamento de Escolas Póvoa de Santa Iria, Póvoa de Santa Iria 21 84
Romania Andrei Iulian Vișoiu, EN-RO Colegiul Național “Ion C. Brătianu”, Pitești 32 153
Slovacchia Svetlana Mésárošová,
EN-SK
Gymnázium, Golianova 68, Nitra 13 60
Slovenia Domen Medvešček, EN-SL Škofijska gimnazija, Vipava 8 37
Spagna Thomas Anthony Rossall Kleczewski, ES-EN IES Son Pacs, Palma di Maiorca 54 251
Svezia Tess Linghoff,
FR-SV
Klara Teoretiska Gymnasium Göteborg Postgatan, Göteborg 20 82
Regno Unito Oliver Hutton,
ES-EN
Canford School, Wimborne 73 313
TOTALE 740 3 116

* Il numero di istituti partecipanti di ciascun paese corrisponde al numero di seggi del paese al Parlamento europeo. La procedura di selezione delle scuole è automatizzata e casuale.

Per ulteriori informazioni:

Annuncio del concorso

Juvenes Translatores

La direzione generale della Traduzione su Twitter: @translatores

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Erasmus+ e i suoi predecessori: un’esperienza che ha cambiato la vita a 10 milioni di giovani europei!

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cifre erasmus+ 2018

Secondo la relazione annuale 2018 su Erasmus+ pubblicata in data odierna, negli ultimi 30 anni oltre 10 milioni di persone hanno preso parte a ciò che per molti si è rivelata essere un’esperienza che ha cambiato loro la vita.

Secondo la relazione annuale 2018 su Erasmus+ pubblicata in data odierna, negli ultimi 30 anni oltre 10 milioni di persone hanno preso parte a ciò che per molti si è rivelata essere un’esperienza che ha cambiato loro la vita.

Il Vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo, Margaritis Schinas, ha dichiarato: “Partecipare ad attività nel campo dell’istruzione, della gioventù e dello sport all’estero offre alle persone in tutta Europa l’opportunità di impegnarsi, confrontarsi e apprendere. Erasmus+ è uno straordinario successo comune e dovremmo puntare ancora più in alto: più partecipanti, più mobilità, più diversità e più opportunità.”

In occasione dell’apertura di un evento con le parti interessate svoltosi quest’oggi a Bruxelles e dedicato al nuovo programma Erasmus+, Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “Per le nuove generazioni Erasmus+ è diventato l’esperienza che apre le porte dell’Europa e del mondo. Si tratta di una delle conquiste più tangibili dell’UE: unisce le persone in tutto il continente, crea un senso di appartenenza e solidarietà e migliora le qualifiche e le prospettive dei partecipanti.

Con un bilancio di 2,8 miliardi di € e un aumento dei finanziamenti del 10% rispetto all’esercizio precedente, il 2018 si è affermato come un altro anno record. Erasmus+ ha finanziato più di 23 500 progetti nel 2018 e, nel complesso, ha sostenuto la mobilità di oltre 850 000 studenti, apprendisti, insegnanti e animatori per i giovani. Quasi il 10% dei 470 000 studenti, tirocinanti e membri del personale dell’istruzione superiore che hanno ricevuto una sovvenzione nell’anno accademico 2017/2018 si sono spostati da e verso paesi partner in tutto il mondo.

Oltre agli studenti e al personale delle università, Erasmus+ ha sostenuto 40 000 insegnanti e membri del personale scolastico, 148 000 allievi dell’istruzione e formazione professionale, 8 400 operatori nel campo dell’istruzione degli adulti e 155 000 giovani e animatori per i giovani.

Il programma ha inoltre finanziato 199 progetti sportivi, 118 dei quali sono stati gestiti da società sportive di base. Erasmus+ ha sostenuto l’annuale Settimana europea dello sport, che ha registrato un successo senza precedenti con oltre 50 000 eventi in tutta Europa.

Sulla scorta delle sinergie con l’Anno europeo del patrimonio culturale 2018, molte delle azioni sostenute da Erasmus+ hanno riguardato l’importanza del patrimonio culturale europeo.

Dal 2018 Erasmus+ sostiene inoltre l’iniziativa volta a rendere lo spazio europeo dell’istruzione una realtà entro il 2025. L’iniziativa delle università europee aiuta gli istituti di istruzione superiore a formare nuove, forti alleanze.

Contesto

Erasmus+ e i suoi predecessori sono tra i programmi di maggior successo dell’UE. Dal 1987 offrono ai giovani la possibilità di acquisire nuove esperienze all’estero. L’attuale programma Erasmus+, che riguarda il periodo dal 2014 al 2020, ha una dotazione di bilancio di 14,7 miliardi di € e offrirà al 3,7% dei giovani dell’UE la possibilità di studiare, formarsi, acquisire esperienza professionale e fare volontariato all’estero. La portata geografica del programma si è estesa, passando da 11 paesi del 1987 a 34 nel 2020 (tutti i 28 Stati membri dell’UE più Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia). Il programma è inoltre aperto ai paesi partner di tutto il mondo.

Nel maggio 2018 la Commissione ha presentato la sua proposta per un nuovo, ambizioso programma Erasmus, che punta a raddoppiare gli stanziamenti portandoli a 30 miliardi di € nel prossimo bilancio a lungo termine dell’UE per il periodo 2021-2027. L’obiettivo è rendere il programma ancora più inclusivo e accessibile alle persone provenienti da diversi contesti sociali, oltre ad ampliarne la dimensione internazionale.

Per ulteriori informazioni

Domande e risposte

Relazione annuale 2018 su Erasmus+, schede informative generali e specifiche per paese

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DiscoverEU: 20 000 giovani in più esploreranno l’Europa nel 2020

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Dal lancio di DiscoverEU ad oggi, circa 50000 giovani hanno già avuto l’opportunità di viaggiare in tutta Europa.

 

 

 

Circa 20 000 diciottenni otterranno un pass DiscoverEU nell’ambito dell’omonima iniziativa che nell’ultima tornata, la quarta, ha registrato circa 75 000 candidature provenienti da tutta Europa.

I giovani europei selezionati in base a determinati criteri di aggiudicazione e a quote specifiche attribuite ai singoli Stati membri potranno viaggiare al massimo per 30 giorni nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 ottobre 2020.

Il Vicepresidente Schinas, responsabile per il portafoglio “Promozione dello stile di vita europeo”, ha dichiarato: “A partire dal mese di aprile, per 20 000 giovani una memorabile esperienza di viaggio, che li porterà a scoprire l’UE, diventerà realtà. Poterla condividere con gli amici e con persone provenienti da altri paesi la renderà piacevole e indimenticabile. Faranno inoltre parte di una rete informale e inclusiva più ampia nella quale esploreranno che cosa significa scoprire il nostro continente, la sua ricchezza, la sua diversità e solidarietà.”

Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “Viaggiare in Europa e incontrare giovani di altri paesi promuove la comprensione interculturale, migliora le competenze linguistiche e rafforza la fiducia in se stessi. Accanto alle attività di solidarietà e di volontariato, finanziate nell’ambito del corpo europeo di solidarietà, DiscoverEU costituisce un’occasione imperdibile di apprendimento informale.”

I candidati selezionati saranno presto contattati e potranno iniziare ad organizzare i loro viaggi. Gli spostamenti avvengono di norma in treno; per garantire tuttavia un accesso inclusivo in tutto il continente è possibile avvalersi anche di mezzi di trasporto alternativi, come bus, traghetti o, eccezionalmente, aerei. Insieme al pass, i partecipanti riceveranno anche sostegno e orientamento, ad esempio sui viaggi sostenibili. I giovani sono invitati anche a diventare ambasciatori DiscoverEU e a riferire in merito alle loro esperienze; sono inoltre incoraggiati a contattare i compagni di viaggio tramite i social media e a condividere le loro storie.

Tutti i partecipanti sono invitati a prendere parte ai meetup di DiscoverEU, che durante l’estate si svolgeranno in varie località europee. I meetup vertono su argomenti come l’Europa verde sostenibile, la tematica di DiscoverEU per il 2020. Altre attività comprendono le opportunità di volontariato e lo sviluppo di un itinerario verde per i giovani viaggiatori.

Contesto

La Commissione ha lanciato DiscoverEU nel giugno 2018, a seguito di una proposta del Parlamento europeo. Le prime tre tornate di candidature hanno offerto a circa 50 000 giovani l’opportunità di viaggiare in tutta Europa. Per il 2020 il Parlamento europeo ha destinato 25 milioni di € a DiscoverEU. La prossima tornata di candidature e gli ulteriori aggiornamenti saranno annunciati dalla Commissione a tempo debito sul Portale europeo per i giovani.

Dato il grande interesse suscitato da DiscoverEU, la Commissione si adopera costantemente per migliorare l’iniziativa, basandosi sui riscontri forniti dai viaggiatori e dai principali portatori di interessi. Finora i partecipanti alle prime tornate descrivono DiscoverEU come un’esperienza di apprendimento valida e inclusiva, che apporta un contributo all’impegno civico, alla crescita personale e allo sviluppo di competenze. Viaggiare responsabilizza i giovani e li aiuta a sviluppare competenze chiave come le abilità linguistiche, la consapevolezza e la sensibilità interculturali. Anche la resilienza, le competenze organizzative e la capacità di risolvere i problemi rappresentano punti di forza. Inoltre due terzi dei partecipanti hanno dichiarato che, senza DiscoverEU, non sarebbero stati in grado di finanziare il loro viaggio. Alcuni di essi viaggiavano per la prima volta da soli, senza genitori o tutori.

Nel maggio 2018 la Commissione ha proposto di inglobare DiscoverEU, quale parte integrante, nel futuro programma Erasmus per il periodo 2021-2027. Fermo restando il consenso del Parlamento europeo e del Consiglio, ciò consentirebbe ad ulteriori centinaia di migliaia di diciottenni di beneficiare dell’iniziativa anche oltre detto periodo di sette anni.

Per ulteriori informazioni

FAQ

Scheda informativa

Ulteriori informazioni sono disponibili sul Portale europeo per i giovani, sulla pagina Facebook del portale europeo per i giovani e sugli account Twitter e Instagram del Portale.

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Selezionati tre progetti per il programma pilota di mobilità nel settore dell’IFP per i paesi africani e dei Balcani occidentali

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La Commissione ha stanziato 8,5 milioni di euro per due progetti pilota con l’Africa e uno con i Balcani occidentali nel settore dell’istruzione e della formazione professionale (IFP).

 

 

La Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, Mariya Gabriel, ha dichiarato: “L’Africa e i Balcani occidentali sono una priorità strategica e politica dell’UE, ragion per cui dobbiamo sfruttare appieno tutti gli strumenti esistenti e offrire reali opportunità ai nostri partner. I tre progetti selezionati per il programma pilota di mobilità per l’istruzione e la formazione professionale sono esempi concreti che soddisfano le esigenze sia dei paesi dell’allargamento che dell’Africa. Dobbiamo accertarci che l’istruzione e la formazione professionale siano in linea con quanto richiesto dai mercati del lavoro, in particolare nei settori che potrebbero creare occupazione, come quello manifatturiero o quello agricolo”.

Il progetto pilota per l’internazionalizzazione dei sistemi IFP nei Balcani occidentali include 6 partner dei Balcani occidentali e 8 degli Stati membri dell’UE. L’alleanza per lo sviluppo di un programma di mobilità e per la condivisione delle migliori pratiche tra i sistemi IFP africani e europei (Overstep) comprende 3 Stati membri dell’UE e 10 paesi africani; mentre l’alleanza per la mobilità africana (SAAM) coinvolge 32 organizzazioni di 8 Stati membri dell’UE e 13 paesi africani. I progetti inizieranno le loro attività questo mese. Maggiori informazioni sui progetti selezionati sono disponibili qui.

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