Azioni Marie Skłodowska-Curie: 387 milioni di euro a 2 500 ricercatori

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studenti ricercatoriOggi la Commissione ha annunciato l’assegnazione delle borse di studio individuali Marie Skłodowska-Curie. 1 475 ricercatori emeriti post-dottorato riceveranno un finanziamento complessivo di 296,5 milioni di euro a sostegno delle loro ricerche in ambiti quali le terapie oncologiche, la gestione dell’energia e l’ottimizzazione dell’uso dell’acqua in agricoltura.

Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “Mi congratulo con i ricercatori d’eccellenza da tutto il mondo che hanno ottenuto una delle prestigiose borse di studio individuali Marie Skłodowska-Curie. Sono molto felice che il 44% dei borsisti siano donne e che, nel quadro di un programma pilota, 39 borse di studio supplementari siano assegnate a ricercatori di paesi europei attualmente sottorappresentati nel programma.

La Commissione ha anche annunciato che sosterrà 13 dottorati e 14 programmi di formazione per la ricerca post-dottorato di eccellenza di dieci Stati membri e due paesi associati. Questi programmi, che riceveranno fino a 90 milioni di euro nei prossimi cinque anni tramite il cofinanziamento di programmi regionali, nazionali e internazionali, mobilitano oltre 1 000 ricercatori di eccellenza, che lavorano per risolvere problemi mondiali come i cambiamenti climatici, e contribuiscono ad aumentare la competitività delle regioni e degli Stati membri dell’UE attirando e trattenendo ricercatori di talento, alcuni dei quali lavoreranno in sinergia con altre iniziative faro europee, come le università europee sostenute da Erasmus+ o l’Alleanza europea per le batterie.

Tutte le sovvenzioni annunciate oggi si inseriscono nel quadro del programma di ricerca e innovazione dell’UE Orizzonte 2020. Maggiori informazioni sulle azioni Marie Skłodowska-Curie sono disponibili qui.

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I migliori giovani traduttori: i 28 studenti vincitori del concorso “Juvenes Translatores” dell’UE

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Oggi la Commissione europea ha annunciato i 28 vincitori del concorso di traduzione per le scuole secondarie “Juvenes Translatores”. Il tema di quest’anno era “che cosa possono fare i giovani per contribuire a plasmare il futuro dell’Europa”. I traduttori della Commissione europea hanno scelto i vincitori tra 3 116 partecipanti da scuole secondarie di tutta Europa.

Johannes Hahn, Commissario per il Bilancio e l’amministrazione, ha dichiarato: “Mi congratulo con i giovani che hanno raccolto la sfida e dimostrato le loro eccellenti competenze linguistiche. Le lingue aprono la strada a maggiori opportunità di lavoro e aiutano a comprendere meglio la cultura e il punto di vista degli altri; per questo il loro apprendimento è fondamentale nella società contemporanea. Il multilinguismo è un elemento essenziale dell’essere europei e la traduzione è la dimostrazione concreta di questa diversità.”

Il miglior giovane traduttore di ciascun paese dell’UE vince un viaggio a Bruxelles, dove partecipa alla cerimonia di premiazione e incontra gli altri vincitori e i traduttori della Commissione europea.

Quest’anno per la prima volta il concorso si è svolto interamente online. Il 21 novembre scorso tutte le 740 scuole partecipanti hanno svolto la prova in contemporanea, da Oulu (Finlandia) all’isola di São Jorge nelle Azzorre (Portogallo).

La scelta della combinazione linguistica tra le 24 lingue ufficiali dell’UE era libera e i concorrenti si sono cimentati in 150 combinazioni diverse tra le 552 possibili.

La direzione generale della Traduzione della Commissione europea organizza il concorso “Juvenes Translatores” ogni anno dal 2007. Nel corso del tempo il concorso è diventato un’esperienza che ha cambiato la vita di molti partecipanti e vincitori, alcuni dei quali hanno deciso di studiare traduzione all’università o sono entrati a far parte del servizio di traduzione della Commissione europea come tirocinanti o traduttori a tempo pieno.

Contesto

Juvenes Translatores ha il duplice obiettivo di promuovere l’apprendimento delle lingue nelle scuole e di far vivere ai ragazzi un’esperienza di traduzione. Il concorso, aperto agli studenti diciassettenni delle scuole secondarie di secondo grado, si svolge contemporaneamente in tutti gli istituti dell’UE selezionati.

Il multilinguismo e, di conseguenza, la traduzione sono parte integrante dell’UE sin dall’istituzione delle Comunità nel 1957, come sancito nel primissimo regolamento adottato nel 1958: il regolamento (CEE) n. 1 del Consiglio. Da allora il numero delle lingue ufficiali dell’UE è passato da 4 a 24, di pari passo con l’adesione di nuovi Stati membri.

I vincitori di questa edizione sono:

I vincitori del concorso “Juvenes Translatores” 2019-2020

 

PAESE VINCITORE PARTECIPANTI per PAESE*
Nome,
combinazione linguistica
Nome dell’istituto,
località
Numero di istituti Numero di studenti
Austria Marlene Reiser, EN-DE Akademisches Gymnasium, Salisburgo 18 77
Belgio Mathieu Bestgen, EN-FR Institut Sainte-Marie, Arlon 21 86
Bulgaria Ан-Никол Мартинчева,
ES-BG
Профилирана езикова гимназия “Екзарх Йосиф I”, Loveč 17 80
Croazia Leonarda Sirovec, EN-HR XVI. gimnazija, Zagabria 11 44
Cipro ΧαράΖένιου,
HR-EL
Λύκειο Ακροπόλεως, Nicosia 6 27
Cechia Eliška Chýlková, EN-CS Gymnázium Budějovická, Praga 21 89
Danimarca Maya Sivaraman Avlund, EN-DA Kruses Gymnasium, Farum 13 54
Estonia Isabel Mõistus, DE-ET Miina Härma Gümnaasium, Tartu 6 28
Finlandia Hannes Karjalainen, SV-FI Tampereen yhteiskoulun lukio, Tampere 13 46
Francia Luna Macé, ES-FR Lycée André Malraux, Gaillon 74 302
Germania Emilia Heinrichs, EN-DE Gymnasium Am Kothen, Wuppertal 90 330
Grecia ΣοφίαΜελετιάδου,
EN-EL
Γενικό Λύκειο Αξού, Giannitsa 21 87
Ungheria Oláh Réka,
EN-HU
Gödöllői Török Ignác Gimnázium, Gödöllő 21 83
Irlanda Rachel Ní Ghruagáin, EN-GA Coláiste Íosagáin, Dublino 11 49
Italia Viola Pipitone,
ES-IT
IIS Savoia Benincasa, Ancona 72 341
Lettonia Patriks Pazāns,
EN-LV
Valmieras Valsts ģimnāzija, Valmiera 8 27
Lituania Deimantė Povilaitytė, EN-LT Vilkaviškio r. Gražiškių gimnazija, Gražiškiai 11 45
Lussemburgo Miriam Palai,
FR-IT
Ecole Européenne Luxembourg II, Bertrange 4 20
Malta Nik Cezek, MT-EN G.F. Abela Junior College, Msida 6 27
Paesi Bassi Emma Cremers, EN-NL RSG Simon Vestdijk, Harlingen 24 83
Polonia Paweł Piestrzeniewicz, FR-PL XVI Liceum Ogólnokształcące z Oddziałami Dwujęzycznymi im. Stefanii Sempołowskiej, Varsavia 51 211
Portogallo Gonçalo Fonseca, EN-PT Agrupamento de Escolas Póvoa de Santa Iria, Póvoa de Santa Iria 21 84
Romania Andrei Iulian Vișoiu, EN-RO Colegiul Național “Ion C. Brătianu”, Pitești 32 153
Slovacchia Svetlana Mésárošová,
EN-SK
Gymnázium, Golianova 68, Nitra 13 60
Slovenia Domen Medvešček, EN-SL Škofijska gimnazija, Vipava 8 37
Spagna Thomas Anthony Rossall Kleczewski, ES-EN IES Son Pacs, Palma di Maiorca 54 251
Svezia Tess Linghoff,
FR-SV
Klara Teoretiska Gymnasium Göteborg Postgatan, Göteborg 20 82
Regno Unito Oliver Hutton,
ES-EN
Canford School, Wimborne 73 313
TOTALE 740 3 116

* Il numero di istituti partecipanti di ciascun paese corrisponde al numero di seggi del paese al Parlamento europeo. La procedura di selezione delle scuole è automatizzata e casuale.

Per ulteriori informazioni:

Annuncio del concorso

Juvenes Translatores

La direzione generale della Traduzione su Twitter: @translatores

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Erasmus+ e i suoi predecessori: un’esperienza che ha cambiato la vita a 10 milioni di giovani europei!

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cifre erasmus+ 2018

Secondo la relazione annuale 2018 su Erasmus+ pubblicata in data odierna, negli ultimi 30 anni oltre 10 milioni di persone hanno preso parte a ciò che per molti si è rivelata essere un’esperienza che ha cambiato loro la vita.

Secondo la relazione annuale 2018 su Erasmus+ pubblicata in data odierna, negli ultimi 30 anni oltre 10 milioni di persone hanno preso parte a ciò che per molti si è rivelata essere un’esperienza che ha cambiato loro la vita.

Il Vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo, Margaritis Schinas, ha dichiarato: “Partecipare ad attività nel campo dell’istruzione, della gioventù e dello sport all’estero offre alle persone in tutta Europa l’opportunità di impegnarsi, confrontarsi e apprendere. Erasmus+ è uno straordinario successo comune e dovremmo puntare ancora più in alto: più partecipanti, più mobilità, più diversità e più opportunità.”

In occasione dell’apertura di un evento con le parti interessate svoltosi quest’oggi a Bruxelles e dedicato al nuovo programma Erasmus+, Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “Per le nuove generazioni Erasmus+ è diventato l’esperienza che apre le porte dell’Europa e del mondo. Si tratta di una delle conquiste più tangibili dell’UE: unisce le persone in tutto il continente, crea un senso di appartenenza e solidarietà e migliora le qualifiche e le prospettive dei partecipanti.

Con un bilancio di 2,8 miliardi di € e un aumento dei finanziamenti del 10% rispetto all’esercizio precedente, il 2018 si è affermato come un altro anno record. Erasmus+ ha finanziato più di 23 500 progetti nel 2018 e, nel complesso, ha sostenuto la mobilità di oltre 850 000 studenti, apprendisti, insegnanti e animatori per i giovani. Quasi il 10% dei 470 000 studenti, tirocinanti e membri del personale dell’istruzione superiore che hanno ricevuto una sovvenzione nell’anno accademico 2017/2018 si sono spostati da e verso paesi partner in tutto il mondo.

Oltre agli studenti e al personale delle università, Erasmus+ ha sostenuto 40 000 insegnanti e membri del personale scolastico, 148 000 allievi dell’istruzione e formazione professionale, 8 400 operatori nel campo dell’istruzione degli adulti e 155 000 giovani e animatori per i giovani.

Il programma ha inoltre finanziato 199 progetti sportivi, 118 dei quali sono stati gestiti da società sportive di base. Erasmus+ ha sostenuto l’annuale Settimana europea dello sport, che ha registrato un successo senza precedenti con oltre 50 000 eventi in tutta Europa.

Sulla scorta delle sinergie con l’Anno europeo del patrimonio culturale 2018, molte delle azioni sostenute da Erasmus+ hanno riguardato l’importanza del patrimonio culturale europeo.

Dal 2018 Erasmus+ sostiene inoltre l’iniziativa volta a rendere lo spazio europeo dell’istruzione una realtà entro il 2025. L’iniziativa delle università europee aiuta gli istituti di istruzione superiore a formare nuove, forti alleanze.

Contesto

Erasmus+ e i suoi predecessori sono tra i programmi di maggior successo dell’UE. Dal 1987 offrono ai giovani la possibilità di acquisire nuove esperienze all’estero. L’attuale programma Erasmus+, che riguarda il periodo dal 2014 al 2020, ha una dotazione di bilancio di 14,7 miliardi di € e offrirà al 3,7% dei giovani dell’UE la possibilità di studiare, formarsi, acquisire esperienza professionale e fare volontariato all’estero. La portata geografica del programma si è estesa, passando da 11 paesi del 1987 a 34 nel 2020 (tutti i 28 Stati membri dell’UE più Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia). Il programma è inoltre aperto ai paesi partner di tutto il mondo.

Nel maggio 2018 la Commissione ha presentato la sua proposta per un nuovo, ambizioso programma Erasmus, che punta a raddoppiare gli stanziamenti portandoli a 30 miliardi di € nel prossimo bilancio a lungo termine dell’UE per il periodo 2021-2027. L’obiettivo è rendere il programma ancora più inclusivo e accessibile alle persone provenienti da diversi contesti sociali, oltre ad ampliarne la dimensione internazionale.

Per ulteriori informazioni

Domande e risposte

Relazione annuale 2018 su Erasmus+, schede informative generali e specifiche per paese

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DiscoverEU: 20 000 giovani in più esploreranno l’Europa nel 2020

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Dal lancio di DiscoverEU ad oggi, circa 50000 giovani hanno già avuto l’opportunità di viaggiare in tutta Europa.

 

 

 

Circa 20 000 diciottenni otterranno un pass DiscoverEU nell’ambito dell’omonima iniziativa che nell’ultima tornata, la quarta, ha registrato circa 75 000 candidature provenienti da tutta Europa.

I giovani europei selezionati in base a determinati criteri di aggiudicazione e a quote specifiche attribuite ai singoli Stati membri potranno viaggiare al massimo per 30 giorni nel periodo compreso tra il 1° aprile e il 31 ottobre 2020.

Il Vicepresidente Schinas, responsabile per il portafoglio “Promozione dello stile di vita europeo”, ha dichiarato: “A partire dal mese di aprile, per 20 000 giovani una memorabile esperienza di viaggio, che li porterà a scoprire l’UE, diventerà realtà. Poterla condividere con gli amici e con persone provenienti da altri paesi la renderà piacevole e indimenticabile. Faranno inoltre parte di una rete informale e inclusiva più ampia nella quale esploreranno che cosa significa scoprire il nostro continente, la sua ricchezza, la sua diversità e solidarietà.”

Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “Viaggiare in Europa e incontrare giovani di altri paesi promuove la comprensione interculturale, migliora le competenze linguistiche e rafforza la fiducia in se stessi. Accanto alle attività di solidarietà e di volontariato, finanziate nell’ambito del corpo europeo di solidarietà, DiscoverEU costituisce un’occasione imperdibile di apprendimento informale.”

I candidati selezionati saranno presto contattati e potranno iniziare ad organizzare i loro viaggi. Gli spostamenti avvengono di norma in treno; per garantire tuttavia un accesso inclusivo in tutto il continente è possibile avvalersi anche di mezzi di trasporto alternativi, come bus, traghetti o, eccezionalmente, aerei. Insieme al pass, i partecipanti riceveranno anche sostegno e orientamento, ad esempio sui viaggi sostenibili. I giovani sono invitati anche a diventare ambasciatori DiscoverEU e a riferire in merito alle loro esperienze; sono inoltre incoraggiati a contattare i compagni di viaggio tramite i social media e a condividere le loro storie.

Tutti i partecipanti sono invitati a prendere parte ai meetup di DiscoverEU, che durante l’estate si svolgeranno in varie località europee. I meetup vertono su argomenti come l’Europa verde sostenibile, la tematica di DiscoverEU per il 2020. Altre attività comprendono le opportunità di volontariato e lo sviluppo di un itinerario verde per i giovani viaggiatori.

Contesto

La Commissione ha lanciato DiscoverEU nel giugno 2018, a seguito di una proposta del Parlamento europeo. Le prime tre tornate di candidature hanno offerto a circa 50 000 giovani l’opportunità di viaggiare in tutta Europa. Per il 2020 il Parlamento europeo ha destinato 25 milioni di € a DiscoverEU. La prossima tornata di candidature e gli ulteriori aggiornamenti saranno annunciati dalla Commissione a tempo debito sul Portale europeo per i giovani.

Dato il grande interesse suscitato da DiscoverEU, la Commissione si adopera costantemente per migliorare l’iniziativa, basandosi sui riscontri forniti dai viaggiatori e dai principali portatori di interessi. Finora i partecipanti alle prime tornate descrivono DiscoverEU come un’esperienza di apprendimento valida e inclusiva, che apporta un contributo all’impegno civico, alla crescita personale e allo sviluppo di competenze. Viaggiare responsabilizza i giovani e li aiuta a sviluppare competenze chiave come le abilità linguistiche, la consapevolezza e la sensibilità interculturali. Anche la resilienza, le competenze organizzative e la capacità di risolvere i problemi rappresentano punti di forza. Inoltre due terzi dei partecipanti hanno dichiarato che, senza DiscoverEU, non sarebbero stati in grado di finanziare il loro viaggio. Alcuni di essi viaggiavano per la prima volta da soli, senza genitori o tutori.

Nel maggio 2018 la Commissione ha proposto di inglobare DiscoverEU, quale parte integrante, nel futuro programma Erasmus per il periodo 2021-2027. Fermo restando il consenso del Parlamento europeo e del Consiglio, ciò consentirebbe ad ulteriori centinaia di migliaia di diciottenni di beneficiare dell’iniziativa anche oltre detto periodo di sette anni.

Per ulteriori informazioni

FAQ

Scheda informativa

Ulteriori informazioni sono disponibili sul Portale europeo per i giovani, sulla pagina Facebook del portale europeo per i giovani e sugli account Twitter e Instagram del Portale.

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Selezionati tre progetti per il programma pilota di mobilità nel settore dell’IFP per i paesi africani e dei Balcani occidentali

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La Commissione ha stanziato 8,5 milioni di euro per due progetti pilota con l’Africa e uno con i Balcani occidentali nel settore dell’istruzione e della formazione professionale (IFP).

 

 

La Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, Mariya Gabriel, ha dichiarato: “L’Africa e i Balcani occidentali sono una priorità strategica e politica dell’UE, ragion per cui dobbiamo sfruttare appieno tutti gli strumenti esistenti e offrire reali opportunità ai nostri partner. I tre progetti selezionati per il programma pilota di mobilità per l’istruzione e la formazione professionale sono esempi concreti che soddisfano le esigenze sia dei paesi dell’allargamento che dell’Africa. Dobbiamo accertarci che l’istruzione e la formazione professionale siano in linea con quanto richiesto dai mercati del lavoro, in particolare nei settori che potrebbero creare occupazione, come quello manifatturiero o quello agricolo”.

Il progetto pilota per l’internazionalizzazione dei sistemi IFP nei Balcani occidentali include 6 partner dei Balcani occidentali e 8 degli Stati membri dell’UE. L’alleanza per lo sviluppo di un programma di mobilità e per la condivisione delle migliori pratiche tra i sistemi IFP africani e europei (Overstep) comprende 3 Stati membri dell’UE e 10 paesi africani; mentre l’alleanza per la mobilità africana (SAAM) coinvolge 32 organizzazioni di 8 Stati membri dell’UE e 13 paesi africani. I progetti inizieranno le loro attività questo mese. Maggiori informazioni sui progetti selezionati sono disponibili qui.

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600 milioni di euro ai migliori ricercatori europei

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ricercatore Oggi la Commissione europea ha annunciato i nomi dei 301 migliori scienziati e studiosi di tutta Europa che hanno vinto l’ultimo concorso per borse di studio di consolidamento (Consolidator Grant) del Consiglio europeo della ricerca.

I vincitori riceveranno un totale di 600 milioni di euro nell’ambito del programma di ricerca e innovazione Orizzonte 2020 per sviluppare il proprio gruppo di lavoro e lavorare su progetti di ricerca efficaci.

Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “le conoscenze sviluppate in questi nuovi progetti ci consentiranno di comprendere a fondo le sfide che ci attendono e di aprire la via a progressi e innovazioni che mai avremmo immaginato. L’investimento dell’UE nella ricerca di frontiera è un investimento nel nostro futuro: ecco perché è importante raggiungere un accordo su un ambizioso stanziamento per Orizzonte Europa a titolo del prossimo bilancio pluriennale. Un maggior numero di finanziamenti disponibili per la ricerca consentirebbe inoltre di creare maggiori opportunità in tutta l’UE. L’eccellenza non dovrebbe essere una questione di geografia.”

Tra i settori che su cui studieranno e lavoreranno i ricercatori di tutta Europa grazie a questo nuovo finanziamento dell’UE vi sono le conseguenze dei cambiamenti climatici, gli effetti a lungo termine degli additivi alimentari sulla salute e l’impatto degli strumenti online sul sostegno politico e sulla democrazia. Maggiori informazioni sono disponibili in questo comunicato stampa del CER.

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Esito della valutazione delle richieste di Quality Label pervenute in ottobre

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Sono 5 le richieste di Quality Label pervenute all’Agenzia Nazionale per i Giovani tra il 1 ottobre e il 31 ottobre 2019, il 60% delle quali provenienti da nuove organizzazioni che per la prima volta hanno manifestato il loro interesse per le opportunità di volontariato e/o tirocinio e lavoro nell’ambito del Corpo europeo di solidarietà.

A seguito della Riunione del 2 dicembre 2019 in cui il Comitato di Valutazione ha espresso parere sull’esito della valutazione delle domande pervenute, l’Agenzia ha approvato 4 richieste di Quality Label e ne ha respinta 1 per mancanza dei requisiti formali.

Le 4 richieste di Quality Label approvate prevedono la tipologia di volontariato. Le organizzazioni e gli enti che hanno ottenuto il Quality Label sono state accreditate con i seguenti ruoli:

• 3 in qualità di Organizzazione di Ospitalità
• 1 in qualità di Organizzazione di Supporto ed Ospitalità

Le organizzazioni e gli enti accreditati hanno sede in 4 Regioni e sono ripartiti sul territorio nazionale come segue:

1 Liguria
1 Marche
1 Puglia
1 Sicilia

Il numero complessivo di giovani volontari che potranno essere ospitati dalle 4 organizzazioni neo accreditate è pari a 30.

Maggiori informazioni e approfondimenti saranno inviati a breve dall’Agenzia Nazionale per i Giovani.

Pubblichiamo di seguito i risultati della valutazione: Esiti della riunione del Comitato di Valutazione QL 02.12.2019

 

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Corpo europeo di solidarietà: nuove opportunità per i giovani nel 2020

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corpo_europeo_solidarieta250.Oggi la Commissione europea ha pubblicato un invito a presentare proposte per il 2020 relativo al corpo europeo di solidarietà. Grazie ad una disponibilità prevista di 117 milioni di euro a sostegno di attività di solidarietà, nel 2020 il ventaglio delle opportunità di aiutare gli altri offerte ai giovani sarà ampliato e includerà molti ambiti diversi.

Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “In soli tre anni oltre 175 000 giovani si sono registrati nella banca dati del corpo europeo di solidarietà, dando prova di essere pronti a sostenere le persone e le comunità bisognose. Inoltre, più di 30 000 giovani hanno già partecipato a progetti sul campo, il che dimostra che le nuove generazioni sono impegnate ad aiutarci a costruire una società più coesa e solidale. Con l’invito di oggi a presentare proposte per il 2020, l’UE sostiene le organizzazioni che consentono ai giovani iscritti di prestare assistenza laddove necessario e di vivere esperienze indimenticabili.

 

Le attività ammissibili al finanziamento includono progetti e partenariati di volontariato, gruppi di volontariato in settori ad alta priorità, tirocini, opportunità di lavoro e progetti di solidarietà. Possono presentare domanda di finanziamento per la realizzazione di progetti gli enti sia pubblici che privati con sede negli Stati membri partecipanti che hanno ottenuto il marchio di qualità pertinente. I gruppi di giovani che si sono registrati nel portale del corpo europeo di solidarietà possono presentare domanda di sostegno finanziario per realizzare progetti nelle loro comunità locali.

 

Il termine per la presentazione dei progetti varia dal 5 febbraio al 1° ottobre 2020, a seconda del tipo di azione. Maggiori informazioni sulle azioni del corpo europeo di solidarietà sono disponibili in queste schede informative.

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DiscoverEU: altri 20 000 pass di viaggio disponibili per i diciottenni

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valigia

Oggi la Commissione avvia una nuova tornata di candidature per i pass di viaggio DiscoverEU, che consentono ai partecipanti di viaggiare in tutta Europa, di conoscere il suo patrimonio culturale, sviluppando nel contempo le proprie conoscenze e competenze.

Tutti i diciottenni dell’Unione europea hanno tempo fino al 28 novembre 2019 (ore 12 CET) per candidarsi e avere l’opportunità di scoprire l’Europa tra il 1° aprile e il 31 ottobre 2020. Finora la Commissione ha assegnato 50 000 pass di viaggio attraverso tre tornate di candidature alle quali hanno partecipato 275 000 giovani. La nuova tornata consentirà ad altri 20 000 giovani di partecipare a DiscoverEU.

Il Commissario Tibor Navracsics, responsabile per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “Da più di un anno e mezzo, DiscoverEU sta offrendo ai giovani europei nuove opportunità per scoprire il loro continente. Sono molto soddisfatto della loro entusiastica risposta e di come abbiano formato una vera comunità con i loro compagni di viaggio e altri ancora. Invito i giovani di tutte le regioni europee a candidarsi per questa nuova possibilità di sperimentare la libertà di spostarsi in tutta l’Unione, sviluppare competenze importanti, scoprire il nostro ricco patrimonio culturale e fare nuove amicizie”.

Gli interessati a DiscoverEU possono partecipare anche a una serie di riunioni ed eventi organizzati durante il viaggio e riceveranno un diario di viaggio per scrivervi le loro esperienze. Ogni anno le attività DiscoverEU sono organizzate attorno a un tema specifico connesso alle priorità dell’Unione europea. Il tema del 2019 è “Impariamo a conoscere l’Europa”. Il tema del 2020 sarà “Europa verde sostenibile”.

Chi può partecipare e come

Occorre avere 18 anni alla data del 31 dicembre 2019, essere cittadini dell’UE ed essere disposti a viaggiare tra il 1°aprile e il 31 ottobre 2020 per un periodo massimo di 30 giorni. Gli interessati possono presentare la propria candidatura attraverso il Portale europeo per i giovani  fino al 28 novembre 2019. Un comitato di valutazione esaminerà le candidature e selezionerà i vincitori. I candidati saranno informati dei risultati della selezione, basata su un quiz sulla conoscenza generale dell’Unione europea, nel gennaio 2020.

I giovani prescelti potranno viaggiare da soli oppure in gruppi formati al massimo da cinque persone. Di norma, useranno il treno. Tuttavia potranno anche utilizzare, se necessario, altri mezzi di trasporto come l’autobus o il traghetto o, in casi eccezionali, l’aereo, così da rendere possibile una partecipazione da ogni angolo del continente. In tal modo potranno partecipare all’iniziativa anche i giovani che vivono in regioni remote o insulari.

Dopo la nuova tornata di candidature avviata oggi, la Commissione prevede di avviarne un’altra nel primo semestre del 2020.

Informazioni generali

La Commissione ha lanciato DiscoverEU nel giugno 2018 a seguito della proposta del Parlamento europeo di un’azione preparatoria con una dotazione iniziale di 12 milioni di euro; il bilancio per il 2019 ammonta a 16 milioni di euro e quello previsto per il 2020 è di 25 milioni di euro. DiscoverEU riunisce migliaia di giovani dando vita a una comunità diffusa in tutta Europa. I partecipanti, che non si erano mai incontrati prima, si sono messi in contatto attraverso i social media, si sono scambiati consigli o hanno condiviso informazioni locali, hanno formato gruppi per viaggiare da una città all’altra o si sono ospitati a vicenda.

Per maggiori informazioni

Domande e risposte

Scheda informativa

Sono disponibili informazioni sul Portale europeo per i giovani sulla pagina Facebook del Portale e sugli account Twitter e Instagram del Portale.

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Erasmus+: oltre 3 miliardi di investimenti nel 2020 per studiare o formarsi all’estero

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erasmus plusOggi la Commissione europea ha pubblicato l’invito a presentare proposte per Erasmus+  per il 2020, ultimo anno dell’attuale programma dell’UE per la mobilità e la cooperazione nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.

Con un bilancio previsto di oltre 3 miliardi di euro, il 12% in più rispetto al 2019, il programma offrirà a migliaia di giovani europei ancor più opportunità di studiare, formarsi o acquisire esperienza professionale all’estero. Nell’ambito dell’invito a presentare proposte 2020, la Commissione avvierà un secondo progetto pilota sulle università europee .

 

Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “Sono molto lieto che nel 2020 l’Unione europea investirà più di 3 miliardi di euro nel programma Erasmus+. Questi fondi ci aiuteranno a offrire ai giovani europei maggiori opportunità di studiare o formarsi all’estero, consentendo loro di sviluppare un’identità europea. Contribuiranno inoltre a sviluppare l’iniziativa delle università europee, a riprova dei nostri continui investimenti nello spazio europeo dell’istruzione. Sono orgoglioso di constatare che gli istituti di istruzione superiore formano solide alleanze e preparano il terreno per le università del futuro, a vantaggio degli studenti, del personale e della società in tutta Europa.”

 

Marianne  Thyssen, Commissaria per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha aggiunto: “Le nuove opportunità di finanziamento Erasmus rinsalderanno la comunità dell’istruzione e della formazione professionale e avvicineranno i settori, le regioni e i paesi. Il rafforzamento di ErasmusPro renderà questi legami ancor più stretti e offrirà maggiori opportunità agli studenti che scelgono l’istruzione e la formazione professionale.”

 

Insieme all’invito a presentare proposte, oggi la Commissione ha pubblicato anche in tutte le lingue ufficiali dell’UE la guida del programma Erasmus+, che fornisce informazioni dettagliate su tutte le possibilità disponibili nel quadro di Erasmus+ nel 2020 nei settori dell’istruzione superiore, dell’istruzione e della formazione professionale, dell’istruzione scolastica e degli adulti, della gioventù e dello sport. Il testo integrale del comunicato stampa è on line .

 

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